Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Dia al fotofinish, ballottaggio Marusic-Lazzari: i dubbi di Baroni per il Napoli

A Formello tutti col fiato sospeso per Dia. L’ex Salernitana stamattina non ha lavorato con i compagni nell’ultima seduta prima della rifinitura e resta in forte dubbio per la gara di sabato. Domani (rifinitura fissata per le ore 16) la soluzione del rebus, perché se dovesse marcare visita allora il suo posto da titolare andrebbe escluso. Non in dubbio invece, la convocazione. Pedro e Dele-Bashiru si contendono l’eventuale maglia da titolare che potrebbe lasciare Dia. Marusic, che ieri è rimasto a riposo, oggi ha svolto solo lavoro differenziato. Con il recupero ultimato da Lazzari, sarà ballottaggio fino alla fine. A sinistra nessun problema per Tavares, oggi regolarmente in campo. Confermata la spina dorsale e la coppia di esterno offensivi: Isaksen e Zaccagni.

Probabile formazione, 4-2-3-1: Provedel; Marusic/Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dele/Pedro/Dia, Zaccagni; Castellanos.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, con il Napoli la parola chiave è leggerezza. Dia verso il pieno recupero. Per il quarto posto…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

I risultati di ieri di Atalanta e Milan non sono una buona notizia per il discorso quinto posto Champions. Si mette male, credo che in questa stagione ne andranno solo quattro di italiane nella massima competizione. In relazione a Lazio-Napoli, vediamo se oggi Dia si allenerà con il resto del gruppo, cosa che penso possa accadere. In questo caso sarebbe il candidato principale a scendere in campo dall’inizio contro la squadra di Conte.

La gara di sabato vale tanto, la parola chiave credo sia leggerezza. Se la Lazio ritrovasse quella gioia di giocare, come dice Baroni, credo che ci si possa aspettare una grande prestazione anche contro il Napoli. Dovrà essere bravo Romagnoli ad arginare Lukaku. Già in passato è stato bravo a farlo. Anguissa e McTominay, paradossalmente, sono i giocatori più pericolosi con i loro inserimenti in area. Dovranno fare un grande lavoro preventivo Guendouzi e Rovella. Serve una grande gara corale.

Caos arbitri? Gasperini ha detto una cosa che spesso ricordiamo, cioè che si è perso lo spirito del gioco. E’ questo il punto, non è possibile dare un calcio di rigore come quello di ieri per la manata di Hien.

La possibilità che Tavares in estate possa andar via a fronte di una grande offerta c’è. Poi è complicato dire chi potrebbe essere preso per sostituirlo. Renato Veiga, ora alla Juventus, era una bella idea”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, non devi guardare né Juve né Milan. Dia col Napoli? Ecco cosa farei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Corsa al quarto posto? Non guardo le altre ma penso al mio percorso. Vedere le avversarie mi fa perdere energie. La Lazio deve continuare su questa strada, sta facendo un grande cammino. Se proseguiamo così arriverebbe un risultato importantissimo. La Lazio deve restare lì il più possibile, poi magari applausi alle altre se fanno meglio. Non guardo il Milan o la Juve, sono le altre che devo guardare me. I calcoli li fa chi è indietro perché la classifica non dipende da loro.

Non c’è bisogno di rischiare Dia sabato, Baroni può contare su Pedro o Dele-Bashiru, a seconda della gara che vuole fare.

Vincere col Napoli ti darebbe tanto ma questo gruppo ha già fatto vedere che vuole migliorare e arrivare. Ci sono stati passi falsi ma la squadra ha dimostrato sempre di voler reagire. Gara importante.

Per Baroni sono importanti tutti, non solo gli 11 titolari. Non è un modus operandi che può essere adattato a tutti i tecnici, perché ognuno ha i suoi principi. Ogni allenatore deve fare ciò che crede, perché solo così trasfeisce tutto ai suoi giocatori“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Dia può recuperare. Con il Napoli è richiesta grande maturità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Patric e Vecino puntano il ritorno con il Venezia, con lo spagnolo che potrebbe tornare a lavorare in gruppo già in questi giorni. Penso che Dia, alla fine, potrà essere disponibile. Molto passa dalla sessione di questa mattina, ma l’attaccante senegalese è l’unico dubbio. Non ha svolto accertamenti strumentali, questo conferma l’ottimismo delle ultime ore. Penso possa rendersi disponibile con il Napoli, in caso contrario credo che Baroni intenda sfruttare la grande condizione di Pedro. Lo spagnolo avanti a Dele-Bashiru nel caso in cui Dia non giocasse, dunque. Sarebbe molto importante ricordarlo anche per mantenere un livello importante in termini di fisicità e gioco aereo, aspetti in cui il Napoli è forte. E’, inoltre, bravo a cucire il gioco sulla trequarti di campo. In quella zona, poi, c’è Lobotka, e nel match di andata Dia è stato molto bravo a schermarlo.

L’assenza di Neres è pesante. E’ il contropiedista migliore che ha a disposizione Conte. Conte è uno che studia benissimo le partite, avrà analizzato il derby e Lazio-Fiorentina. Gare che la squadra di Baroni ha perso contro squadre che hanno aspettato e fatto male in ripartenza. Ai biancocelesti è richiesta grande maturità e lettura tattica della gara”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia in dubbio: Pedro si scalda (ma anche Dele) e Lotito medita il rinnovo

“La Lazio perde Dia ma rilancia Pedro, amuleto d’Europa” è il titolo che si legge nel taglio alto della prima pagina de Il Messaggero oggi in edicola sui biancocelesti. Dia ha preso una botta alla caviglia ed è in dubbio per il Napoli. Una sua eventuale assenza scatenerebbe un ballottaggio tra Pedro, reduce da una doppietta e da una prestazione da migliore in campo, e Dele-Bashiru, che nella gara di andata allo Stadio Diego Armando Maradona sfoderò forse la sua miglior prestazione stagionale. Lo spagnolo con nove centri stagionali è ora il miglior marcatore più anziano. Nei top cinque campionati europei, alla sua età, nessuno ha fatto meglio. L’ex Barcellona punta ora i dieci gol. Adesso Lotito medita di blindarlo per sempre a Formello. Da dirigente o un alto anno in campo, si legge sul quotidiano, dipenderà dal finale di stagione.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Monza, Dia pre match: “Guardiamo solo a noi stessi, vogliamo i tre punti”

Lazio-Monza, Dia pre match ai microfoni di Lazio Style:”Facciamo la nostra partita, non guardiamo le altre. Vogliamo i tre punti oggi. Sono felice di essere qui, giocare con questa squadra. La prestazione individuale arriva grazie a quella di squadra, ho fatto qualche gol, c’è la soddisfazione personale. Giochiamo partita dopo partita, la regola è vincere. Abbiamo preparato la gara tutta la settimana e vogliamo fare una bella prestazione”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Bene Isaksen, Dia giocatore intelligente. Gila è forte, ma…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Non è la solita Lazio spumeggiante, aggressiva, dinamica. E’ un’altra Lazio, comunque forte, che ha saputo gestire diverse difficoltà. E’ stata una partita seria quella di Cagliari, controllata bene.

Vittoria importante, su un campo difficile, contro una squadra che, se non stai sul pezzo, ti fa giocare male.

Castellanos? Ieri al di sotto di altre partite la sua prestazione, nonostante il gol; questo per dire che poi i risultati cambiano anche i giudizi. Per me altre volte, senza segnare, ha fatto meglio. Ma nel calcio i giudizi dipendono dal risultato.

Dia è un giocatore intelligente: a tratti diventa seconda punti, in alcuni momenti pulisce il gioco. Sa come aiutare la squadra.

Isaksen? E’ quello che sta meglio fisicamente. Ieri ha fatto bene. Il primo dribbling che gli è riuscito gli ha dato fiducia. E’ un calciatore che va alimentato.

Gila terzino con Gigot e Romagnoli al centro? In emergenza è una soluzione. Per ieri gli devo tirare le orecchie: a volte gioca con sufficienza. Vanno letti i momenti della gara.

Guendouzi e Rovella? Tutti e due in condiizone fanno la differenza. Rovella ha fatto uan giocata da ‘Dio del calci’o, ha messo la palla col contagiri a Zaccagni“.

Categorie
SERIE A

Cagliari-Lazio, probabili formazioni: recuperano Guendouzi e Zaccagni

Lazio in trasferta per la quarta giornata del girone di ritorno. I biancocelesti saranno di scena a Cagliari, contro la squadra di Nicola che cerca punti preziosi per la salvezza. Baroni recupererà Guendouzi (da verificare le sue condizioni, dopo un attacco influenzale) oltre ai giocatori assenti a Braga per squalifica o non presenza nella lista UEFA. Occhi puntati in tal senso su Hysaj, prenderà la maglia di Pellegrini, out nell’ultimo allenamento, con Marusic dirottato a sinistra. Probabile il riposo per Pedro, impiegato per tutta la gara in Portogallo, Dia riprenderà il suo posto. Tornerà sicuramente Isaksen dal 1’, con Zaccagni e Rovella. Sponda Cagliari, il vero dubbio riguarda Luvumbo, ancora non in perfette condizioni. 

Probabile formazione Lazio, 4-2-3-1: Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

Probabile formazione Cagliari, 4-2-3-1: Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert; Makoumbou, Adopo; Zortea, Gaetano, Felici; Piccoli. 

Categorie
DICHIARAZIONI

‘SVB’ – Rambaudi: “Pedro di un altro livello, Dia affidabile e Gila non deve montarsi la testa. Su Tchaouna…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Dele-Bashiru lo può fare quel ruolo ma si vede che non è il suo. Tchaouna sembra che qualche volta ci faccia un favore a giocare ma deve crescere. Lui ha ottima tecnica individuale abbinata alla velocità, ma non sa leggere lo spartito; in una squadra più piccola chiaramente fa meno fatica. Sia lui che Cancellieri sono veloci, requisito importante nel calcio di oggi. Io per quello che ho visto anche nelle Nazionali Under 21, tra i due preferisco il francese.

Lotito deve fare il cambio di passo per lottare con costanza per i primi quattro posti; uno step che per certi versi devono fare anche alcuni calciatori, per migliorare. Un po’ come Isaksen: bene nel ‘compitino’ ma poi è carente quando c’è da prendersi una responsabilità. Visto che ogni tanto le qualità alcuni giocatori le fanno vedere significa che le hanno, quindi vanno mostrate sempre.

Pedro? Non ci sono mai dubbi su di lui. E’ un giocatore a 360°; ha esperienza, cultura calcistica, fisico. Ci sono giocatori di categoria. Per lui parlano i numeri, i trofei, se non hai le sue qualità non diventi Pedro. Lui è un campione, di comportamento, qualità, di tutto.

Castellanos? E’ questo, prendere o lasciare. E’ un giocatore generoso per i suoi, fastidioso per gli avversari; è utile, funzionale, dei suoi movimenti ne giovano i compagni.

Ieri l’atteggiamento di Gila in un determinato momento a centrocampo, quando si è arrabbiato ed alzava le braccia, non mi è piaciuto. Non si deve montare la testa, dietro è forte davvero.

Dia è affidabile, ha qualità. E’ quello che è entrato nella mentalità della grande squadra, nella competitività, nella fame. Mi è piaciuto subito come si è inserito, è utile e funzionale. Magari deve essere più deciso però sta facendo bene“.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, orgoglio Baroni: “Non è normale quello che stiamo facendo. E su Tavares, Dia e Castellanos…”

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha commentato a Sky la vittoria per 3-1 sulla Real Sociedad:

Voglio fare i complimenti ai ragazzi e alla squadra, vorrei che non passasse per normale il percorso che stanno facendo. Sono orgoglioso di loro, la squadra mi stimola continuamente e sono orgoglioso di allenare questo gruppo. Non abbiamo fatto niente, c’è tanta strada davanti ma so di poter contare su un gruppo che ha fame e che ha voglia di migliorarsi come del resto io e il mio staff”.

Arrivare fino in fondo? Più che dirlo bisogna farlo. Non si deve dare mai per scontato niente, il primo deve essere il giocatore a pretendere di più da se stesso. Lavoro, convinzione, crescere sempre nell’identità di squadra che è la cosa più importante.

Tavares? Non dovrebbe essere niente di importante, il giocatore dovrebbe essersi fermato in tempo. Per noi Nuno è importante perché noi spingiamo molto sugli esterni. Ora faremo delle verifiche e vedremo.

Dal primo giorno che ho parlato alla squadra ho detto che non ho mai allenato una squadra così forte. Il gruppo mi ha sorpreso per questa forza che ha trovato nel lavoro. La squadra spesso gioca divertendosi, anche in settimana e questa è la cosa più bella. Io quando parlo di giocatori emotivi voglio toccare questo tema, li vedi per come si spendono in campo, per come si dedicano all’interno della squadra. Sarei in difficoltà a fare un nome perché sono tanti i giocatori che stanno facendo bene.

Zaccagni è il nostro capitano ma all’interno della squadra ho tanti capitani e questa è la cosa più importante.

Dia e Castellanos? Volevamo portare pressione a uomo, quando l’abbiamo fatto abbiamo recuperato anche palla alta. Le due punte hanno fatto un ottimo lavoro.

Nei momenti difficili si vedono le vere squadre e noi abbiamo metabolizzato le sconfitte. Io dico sempre che puoi perdere nel punteggio ma non devi mai perdere nella prestazione. La squadra ha sempre reagito e questa è la cosa più importante”.