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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia e Dele a Milano per il rilancio prima della Coppa d’Africa

Uno titolare, l’altro reintegrato: ultime chances per loro prima di partire con le Nazionali.

Sia Dia che Dele-Bashiru prenderanno parte alla sfida di domani, il primo sarà titolare ed il secondo torna tra i convocati dopo il reintegro in lista. Come evidenzia Il Messaggero, Castellanos al rientro e l’incombente Coppa d’Africa, Dia ha la decima chance dal 1′ per sbloccarsi in extremis. Tre mesi e 9 gare da titolare senza gol rappresentano per il classe ‘96 l’astinenza più lunga in carriera dopo le 10 partite a secco col Reims a inizio 2021.

A gara in corso Sarri riproporrà dopo due mesi il rientrante Dele-Bashiru, reintegrato nella lista di A (al posto di Hysaj) dopo la lunga esclusione, o Belahyane. Per Vecino la titolarità è certa: l’uruguaiano non gioca 90′ da maggio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Oddi: “Il Milan in casa deve fare la partita, ma ho fiducia nella prova della Lazio. E su Dia e Taty…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Sono convinto che la Lazio farà un’ottima partita domenica, sono convinto che almeno sarà importante la prestazione; a loro ha già detto bene nel derby, credo che la Lazio possa ottenere un buon risultato.

La solidità difensiva della Lazio è importantissima, se non prendi gol non perdi. Oltre alla prestazione, ripeto, sono convinto che la Lazio possa fare un bel risultato.

Loro, in casa, contro al Lazio, devono fare la partita quindi se la Lazio riesce ad essere attenta dietro può fare male. Poi dovrebbe rientrare anche il Taty e questo è una nota positiva, nonostante restino altre defezione.

Dia mi sta piacendo, nell’ultima partita ho intravisto delle qualità: una rapidità importante per un attaccante.

La Lazio non può cadere nella ‘trappola’ di Allegri. La Lazio ha capito cosa deve fare quest’anno e lo sta facendo bene, vedo tutti coinvolti e questo è un aspetto decisamente positivo”.

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NAZIONALI

Lazio, Dia e Dele convocati per la Coppa d’Africa: partenza posticipata per il Milan?

A partire dall’1 dicembre hanno avvio i ritiri di preparazione alla Coppa d’Africa e Boulaye Dia e Fisayo Dele-Bashiru sono attesi dalle rispettive nazionali, ma la Lazio ha intenzione di chiedere il rinvio della partenza.

Come riportato dal Corriere dello Sport, le rispettive nazionali hanno convocato Dia e Dele-Bashiru per il ritrovo fissato l’1 dicembre. Tuttavia, la Lazio è intenzionata a chiedere alle federazioni le autorizzazioni necessarie per far partire i propri giocatori nei giorni successivi. Il 5 dicembre, infatti, è in programma la sfida di Coppa Italia contro il Milan, un appuntamento da non perdere e sottovalutare. L’obiettivo è quello di assicurarsi la presenza dei due nazionali per la partita contro i Rossoneri e permettere loro di partire una volta terminato il match.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio in crescita, bene Dia. Del Milan mi preoccupa Leao, ecco chi metterei su di lui…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Con il Lecce bella partita, vinta meritatamente con una buona Lazio; probabilmente andava chiusa prima.

Ho visto il nostro centravanti, Dia, che ha delle buone qualità, ha una gran bella velocità, mi è piaciuto molto. Noslin poi ha fatto un bel gol, ma Dia non lo avevo mai notato così veloce. Ora aspettiamo il rientro di Castellanos, anche se per me possono giocare insieme Taty e il senegalese.

La Lazio di Sarri fa bene e, si sa, non prende gol. Domenica ho visto una squadra in crescita.

Contro il Milan mi auguro che la Lazio faccia una buona prestazione, l’ho vista in crescendo, dispiace chiaramente per l’emergenza che continua con lo stop di Cataldi.

Vecino ha esperienza, non so quanto fisicamente sia in condizione; troveremo un Milan carico, soprattutto dopo la vittoria del derby. Mi preoccupa più di tutti Leao, andrei con Marusic per avere maggiore copertura. Detto poi che davanti facciamo più fatica, dietro stiamo facendo bene”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Lecce, Rambaudi: “Gara letta bene. Gila interpreta il ruolo alla grande e Dia…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La partita mi è piaciuta, a parte il clima che c’era per via dell’assenza dei tifosi. Mi è piaciuta come è stata interpretata la sfida, all’inizio si è giocato molto in maniera statica e posizionale, credo anche per scelta rispetto all’avversario, poi dopo il gol abbiamo visto una squadra con maggiore qualità. Gara seria da parte dei biancocelesti.

Guendouzi? Si vede che i calciatori, se si applicano, le loro doti le fanno vedere. Al di là del gol è arrivato lì davanti diverse volte, bene anche Basic; mi sono piaciuti tutti. Dia ha fatto un lavoro sporco e lo ha fatto bene, aiutando la squadra e rendendosi pericoloso. Gila interpreta il ruolo alla grande. Il Lecce è una squadra fastidiosa da affrontare. Ora, indipendentemente dal risultato, serve dare continuità di prestazione a Milano.

La Lazio, ripeto, è una squadra che ha qualità e valori tecnici. Ieri ho visto dei passi avanti. Un’altra cosa che mi è piaciuta è l’ingresso di Vecino.

In queste partite, se non le chiudi, rischi fino all’ultimo però la Lazio ha creato tanto, ha avuto diverse occasioni; il primo quarto d’ora voglio pensare che da squadra matura abbia aspettato e abbia avuto per questo un possesso sterile, poi si sono mossi bene, con i tempi giusti. Quando hai fatto allungare gli avversari, hai fatto meglio.

Coppa o campionato? Se devo scegliere una sola gara da vincere col Milan direi quella di Serie A: sono un visionario e penso ancora che la Lazio possa arrivare in Champions League”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia e Noslin sotto esame: Sarri ha bisogno dei loro gol

Difesa registrata, attacco da migliorare: col Lecce si attendono risposte.

Con molta probabilità domani contro il Lecce Sarri ripartirà da Dia, con Castellanos ancora ai box che conta di tornare a disposizione per la prossima partita. Come sottolinea il Corriere della Sera, Dia ieri si è allenato per la prima volta in gruppo dopo gli impegni in nazionale, ma resta in vantaggio su Noslin, utilizzato appena per 68’ in questa stagione. La Lazio arriva alla partita ancora priva di Cancellieri, capocannoniere della squadra con 3 gol, e soprattutto Castellanos, molto più inserito di Dia negli schemi di Sarri. Domani non sono ammessi passi falsi ma né Dia, ancora dolorante alla caviglia, né Noslin, che probabilmente verrà utilizzato a gara in
corso, possono sbagliare.

Intanto, conclude il quotidiano, Lorenzo Insigne, col quale il club ha trovato un accordo, dovrebbe presto scavalcare Noslin nelle gerarchie sull’esterno. Per questo sia il senegalese che l’olandese dovranno lottare non soltanto con le difficoltà fin qui riscontrate, ma anche col tempo, che li metterà di fronte ad antagonisti agguerriti. La Lazio ha bisogno dei loro gol (Dia non segna da agosto, Noslin, in A, addirittura dall’ottobre del 2024), prima che Sarri si rivolga ad altri per risolvere i problemi offensivi della squadra. I biancocelesti non sono riusciti a segnare in ben 6 partite di campionato su 11.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, allarme attacco: ultimi giorni di Dia prima della Coppa d’Africa. Se Taty non accelera…

Come evidenziato dal Corriere dello Sport, il ritardo nel recupero dall’infortunio di Valentin Castellanos e la convocazione di Boulaye Dia per Coppa d’Africa rischiano di limitare le possibili scelte di formazione dell’allenatore della Lazio Maurizio Sarri, che rimarrebbe con un attacco ridotto all’osso.

Rimandato il rientro del Taty, la sua presenza resta incerta per il doppio confronto con il Milan, previsto per il 29 novembre in campionato e il 4 dicembre in Coppa Italia. E’ più probabile rivedere in campo l’attaccante argentino per la sfida al Bologna del 7 dicembre. In tal caso scatterebbe l’allarme attacco. Dal 1 dicembre, infatti, avrà inizio il ritiro del Senegal per la preparazione alla Coppa d’Africa e se Dia risponderà alla convocazione, come appare scontato, Mau si ritroverà con due soli attaccanti a disposizione: Noslin, bocciato e in partenza, e Pedro, adattato a falso nueve. Sarri, di conseguenza, spera in un rapido recupero di Castellanos e si prepara a dover ricorrere all’ex Verona come vice.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Non ho ancora capito se la Lazio a gennaio dovrà cedere un big. Su Tavares, Noslin e Castellanos…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Contro il Lecce da parte della Lazio vorrei vedere la conferma dei segni di risveglio che abbiamo visto prima della sosta, almeno fino alla sconfitta con l’Inter.

Senza Castellanos, non credo che Sarri ripartirà da Noslin. E’ stato chiaro rispetto al suo parere sul ragazzo, lo vede solo negli ultimi minuti di gioco. Penso giocherà Dia dall’inizio ancora una volta. Il senegalese, visto il suo rendimento, deve ritenersi soddisfatto di avere tutte queste opportunità. In altre condizioni lo avrebbe già fatto fuori.

Il reintegro di Dele-Bashiru? Voglio pensare che nel confronto che c’è stato tra tecnico e società, queste situazioni siano state affrontate. Penso che il nigeriano, con Nolisn e Belahyane, faccia parte della lista dei cedibili di Sarri. Sono giocatori sul mercato a tutti gli effetti. L’unica cosa che ancora non mi è chiara è se la Lazio sarà obbligata a perdere un pezzo importante per fare cassa già a gennaio. In questo caso, nella lista devono entrare anche Tavares e Castellanos. Secondo me, Sarri non stravede per lui.

Tavares titolare? La coppia Lazzari-Marusic ora è buona, forse la migliore. Mi sembra che sull’out sinistra, il montenegrino sia ancora più attento alla fase defensiva. Detto questo, se Tavares sta bene onestamente non ci rinuncio mai. La coppia esterna con Zaccagni è di notevole livello tecnico. Per il momento, Sarri non ha avuto grandi risposte dal portoghese. Oltre alle difficoltà difensive è subentrata in lui un’incapacità a fare bene in fase offensiva. Dovrebbe liberarsi, per il momento quello che emerge è che non ha fatto nulla davanti”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Dia serve alla squadra. Marusic o Pellegrini? La sensazione é che…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Romagnoli se va in panchina per me è pronto; se gioca mezz’ora è chiaro che può giocare anche dall’inizio.

Marusic o Pellegrini a sinistra? Ti devi fidare dell’allenatore. La sensazione da fuori è che Pellegrini scenda in campo e non sai mai cosa ti può dare: può fare la prestazione ottima ma anche insufficiente. C’è bisogno di certezze, quindi non mi stupirebbe vedere Marusic. Anche il fatto che da quelle parti c’è Dumfries inciderà sulla scelta dell’allenatore.

Per il resto, confermare la formazione vista col Cagliari, eccezion fatta eventualmente per Romagnoli, credo sia giusto.

Pio Esposito è il classico centravanti e più di altri valorizza le qualità di Lautaro. Martinez e Thuram non danno riferimento, Pio dà maggiore riferimento centrale.

Dia ha la fiducia dell’allenatore. Deve fare quello che gli chiede Sarri in virtù di come si vorrà giocare la partita. Serve alla squadra in questo momento. Se lui riesce a ragionare con il ‘noi’, e lo fa, va bene. Non tiene il peso dell’attacco da solo, ma è un giocatore di movimento, generoso. Deve sfruttare ogni palla sporca lì davanti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia titolare anche contro l’Inter: San Siro diventa un bivio

L’attaccante ancora dal 1′ ma dopo la sosta tornerà Castellanos.

Dia fatica. Cerca di giocare per la squadra, prova a seguire Sarri ma spesso le sue prestazioni non incidono. Come riporta il Corriere dello Sport, per l’attaccante sette partite di fila da titolare. Tre in duo con Taty, le ultime quattro da primo centravanti. Tiri totali: 3. Uno nel derby, uno col Genoa, uno con la Juve, zero contro Pisa e Cagliari. Quando ti prende una crisi così rimani senza niente. Senza gol e senza occasioni.

In una crisi così ci è finito Dia e gli effetti si vedono in campo, si leggono nei numeri. Sarri è andato in soccorso: «Ci ho parlato. Gli ho detto che quello che vedo in allenamento mi spinge a pensare che il gol arriverà. Viene criticato, ma sta facendo un lavoro difensivo straordinario, anche se ha le qualità per rendersi più pericoloso in avanti». Mau lo ha rincuorato in allenamento, lo ha difeso nella conferenza post-Cagliari: «Come si aiuta un centravanti in difficoltà? Nel modo in cui sto parlando di lui».


In dieci partite si sono contati 5 tiri, 4 nello specchio. Tra gli attaccanti che hanno giocato più di 5 partite da titolari solo Gudmundsson della Viola ha tirato meno (4 conclusioni). Dia da leone, conclude il quotidiano, è convinto che prima o poi si sbloccherà. Lo confermerà contro l’Inter, anche per mancanza di alternativa. Per il senegalese sarà un bivio San Siro perché Taty tornerà dopo la sosta, pronto per Lazio-Lecce.