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RITIRO ESTIVO

UFFICIALE – Lazio, ritiro estivo a Formello: il programma

Ora è ufficiale: la Lazio resta a Roma per il ritiro estivo. La comunicazione è arrivata in tarda mattinata ma era nell’aria da mesi. Termina così la parentesi Auronzo. La squadra si ritroverà il 14 luglio, da capire ancora chi la guiderà, proprio presso il suo centro sportivo, a Formello. Va sottolineato come, nel comunicato, non viene specificata una data di chiusura del ritiro stesso. Questo implica che i biancocelesti avranno margine di manovra e la possibilità di partecipare – oltre alle consuete amichevoli – ad eventuali tournée, piuttosto che dividere la preparazione in due segmenti. Le ipotesi sono al vaglio, ma la certezza è che il ritiro inizierà a Formello. Il comunicato del club.

“La S.S. Lazio comunica che il ritiro estivo della Prima Squadra, in preparazione alla stagione sportiva 2025/2026, si terrà presso il Training Center S.S. Lazio a partire da lunedì 14 luglio 2025. Il raduno sarà anticipato dalle consuete visite mediche e dai test fisici, che si svolgeranno dal 10 luglio 2025. Per la prima volta, la squadra potrà sfruttare appieno la rinnovata struttura del Training Center, ottimizzata per garantire le migliori condizioni di allenamento e preparazione atletica. I tifosi potranno seguire quotidianamente la preparazione tramite la piattaforma ufficiale della S.S. Lazio, che offrirà contenuti esclusivi, aggiornamenti giornalieri e lo streaming delle sedute di allenamento. S.S. Lazio”.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, gruppo quasi al completo per Baroni: Tavares e Dia ok per il Lecce

A Formello va in scena la penultima antivigilia della stagione. La Lazio affronterà il Lecce domenica alle 20.45 all’Olimpico, domani alle 16.30 invece, è prevista la rifinitura. Oggi Baroni riaccoglie in gruppo Pellegrini, Tavares e Dia. Praticamente il gruppo al completo, eccezion fatta per Vecino (oggi differenziato), oltre a Lazzari e Patric. Verosimilmente il tecnico fiorentino si affiderà ai migliori per chiudere con una vittoria davanti al suo pubblico la stagione. Mandas fra i pali, con Gila e Romagnoli davanti. La settimana di lavoro svolta da Tavares lo dovrebbe portare a scendere in campo dal 1′, esattamente come Marusic dal lato opposto, in luogo di Hysaj che partirà dalla panchina.

Rovella e Guendouzi mai in discussione, così come Zaccagni che si riprenderà la fascia sinistra, oltre a quella di capitano. Castellanos guiderà l’attacco, ma i dubbi sono sempre per due ruoli alle sue spalle. Ad oggi Pedro sembra avere qualche possibilità in più rispetto a Isaksen di partire dal 1′, ma niente è scontato. Il danese non sta attraversando un periodo di grande forma ed è reduce da un fastidio muscolare accusato la settimana scorsa. Nel ruolo di trequartista Dia sembra sempre il favorito: appare remota la possibilità di vedere Vecino come contro l’Inter, esattamente come quella di vederci Pedro, con Isaksen a destra.

Noslin e Tchaouna sono praticamente spariti dai radar in quest’ultima parte di stagione. Nessuno dei due è mai entrato nelle ultime tre partite, addirittura Tchaouna, ha collezionato 5 panchine nelle ultime 6 sfide, con soli 19′ giocati contro il Parma. Segnale chiaro da parte di Marco Baroni, una scelta – quella di privilegiare l’esperienza e la qualità dei più affidabili – per raggiungere un piazzamento europeo.

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FORMELLO

FORMELLO – Pedro e Tavares puntano il Lecce: Dia a parte, Pellegrini ok

Formello, giorno due di allenamento in vista dell’ultimo atto contro il Lecce. I biancocelesti cercato un successo interno che manca dalla gara contro il Monza, unico successo all’Olimpico, in Serie A, di tutto il girone di ritorno. Baroni ritrova Pedro: il canario è tornato a disposizione e ha lavorato in gruppo. Sulla via del recupero totale anche Nuno Tavares, che oggi ha svolto lavoro differenziato. Tornato in gruppo il suo collega Luca Pellegrini, anche se – a parità di condizione – Baroni dovrebbe scegliere il portoghese. Davanti a Mandas è favorita la coppia Gila-Romagnoli: lo spagnolo resta in ballottaggio con Gigot. Marusic favorito su Hysaj a destra.

A centrocampo verrà confermato il duo Rovella-Guendouzi, mentre qualche dubbio c’è sulla trequarti. Zaccagni è sicuro del posto e Isaksen ha più possibilità rispetto a Pedro di partite dall’inizio. Al centro invece, occhio alla possibile conferma di Vecino. Dia, infatti, oggi ha svolto lavoro differenziato. Come per Tavares a sinistra però, anche qui – a parità di condizione – sarà l’ex Salernitana a partire titolare, con Vecino pronto a fare il jolly. Castellanos, oggi regolarmente in campo, guiderà l’attacco. Baroni non sarà in panchina per via del cartellino rosso rimediato a San Siro: toccherà al suo vice Del Rosso dirigere le operazioni all’Olimpico, domenica alle 20.45.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, l’ultimo atto si avvicina: Baroni fra ritorni e gestione

A Formello va in scena il primo allenamento dell’ultima settimana di campionato. Marco Baroni dovrà rinunciare sicuramente a Patric e Lazzari, che hanno chiuso anzitempo la stagione. Il tecnico fiorentino ritrova sia Pellegrini che Zaccagni per l’ultimo atto. Il terzino oggi non ha svolto la seduta in gruppo, ma potrebbe riaggregarsi domani. L’altro terzino sinistro, Nuno Tavares, è uscito acciaccato dalla trasferta di Milano. Oggi non ha lavorato con i compagni. Stesso discorso per Pedro, ma nessun allarme in vista di Lazio-Lecce. In generale, Baroni ha gestito la rosa nell’ultimo mese senza forzare mai la mano, quindi alcuni riposi concordati sono da considerare la prassi nella preparazione delle partite.

Per l’ultimo atto della stagione Baroni dovrebbe schierare la formazione migliore, anche perché la vittoria fra le mura amiche manca da Lazio-Monza. Mandas difenderà i pali, mentre la coppia centrale più gettonata resta quella formata da Gila e Romagnoli. A sinistra, previo valutazione delle condizioni di entrambi, ma la scelta dovrebbe ricadere su Nuno Tavares. A destra Marusic, con Hysaj pronto a dare il cambio. Rovella e Guendouzi chiuderanno davanti al loro pubblico partendo dal 1′. Zaccagni ritroverà la fascia, sia quella di capitano che quella sinistra. Castellanos è il terminale offensivo, Isaksen e Dia alle sue spalle. Il danese non è al meglio, ma dovrebbe scendere in campo dall’inizio. Pedro il jolly da sganciare a gara in corso.

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FORMELLO – Tavares si candida, Lazzari out: Baroni conferma Dele-Bashiru al posto di Zaccagni

Formello, rifinitura pre Inter-Lazio. Marco Baroni deve fronteggiare una nuova assenza: Lazzari non partirà per Milano e la situazione terzini torna ad essere un tema dominante. Hysaj strapperà la convocazione, mentre Tavares potrebbe addirittura partire dal 1′ contro i nerazzurri. Oggi provato Gigot (dopo due giorni di assenza) accanto a Romagnoli al centro della difesa. Non si toccano Rovella e Guendouzi in mezzo al campo, mentre sulla trequarti il recupero confermato di Isaksen fa tirare un sospiro di sollievo a Baroni. Il danese partirà a destra, con Dia alle spalle di Castellanos unica punta. Sarà invece Dele-Bashiru a sostituire Zaccagni a sinistra. Out, oltre al capitano, Pellegrini (squalificato), Patric (infortunio) e l’ultimo ad aggiungersi alla lista, Manuel Lazzari, fermato da un fastidio muscolare.

Probabile formazione Lazio, 4-2-3-1: Mandas; Marusic, Gigot, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Dele-Bashiru; Castellanos.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni ritrova Isaksen, Tavares ok. Dele a sinistra e Pedro jolly

Formello, -2 alla penultima di Serie A. La Lazio di Marco Baroni partirà per Milano domani pomeriggio, dopo la rifinitura che andrà in scena la mattina. Oggi, nel penultimo allenamento nella capitale, il tecnico ha ritrovato Isaksen. L’esterno danese sembra aver risolto i fastidi muscolari che l’hanno tenuto fermo negli ultimi due allenamenti e si candida per una maglia da titolare a San Siro contro l’Inter. Conferme anche per Tavares, oggi in gruppo e in procinto di strappare la convocazione. Ancora assente Gigot, oggi fermi anche Provedel e Manuel Lazzari. Occhio ai terzini dunque, visto che l’ex SPAL – complica la squalifica di Pellegrini – era dato negli 11 iniziali. Domani sarà decisiva anche per lui.

Se in mediana dubbi non ce ne sono mai stati, sulla trequarti il rientro di Isaksen ristabilisce un minimo le gerarchie. Sarà Dia a giocare alle spalle del Taty, con il danese a destra. A sinistra invece, data la squalifica di Zaccagni, al momento il favorito resta Dele-Bashiru. Il nigeriano è stato provato anche oggi sulla fascia e a questo punto Pedro, dovrebbe essere il jolly da giocare a gara in corso. La terza opzione, ovvero Marusic al posto di Isaksen, è inevitabilmente subordinata alla presenza di Lazzari. Da capire anche se lo stesso Baroni vorrà approcciare la gara in maniera più conservativa o meno.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, Isaksen in bilico e Tavares in gruppo: Baroni può ridisegnare la trequarti

A Formello la seduta odierna porta in dote il ritorno di Nuno Tavares in gruppo. Il terzino portoghese sta lavorando a singhiozzo da ormai due settimane, senza riuscire a strappare la convocazione per il match contro la Juventus di sabato scorso. Questa settimana, resa ancor più importante dalla squalifica di Pellegrini, porta inevitabilmente i riflettori sulle sue condizioni. Al momento, la soluzione più probabile resta la ‘semplice’ convocazione. Impossibile stimare il minutaggio a disposizione di Tavares.

La coppia di terzini che scenderanno in campo contro l’Inter a San Siro, è quella formata da Lazzari a destra e Marusic a sinistra, con Hysaj pronto a subentrare. Al centro, Gigot coltiva speranze di titolarità nonostante il riposo osservato stamattina, ma resta dietro rispetto a Gila, per affiancare Romagnoli. Mandas fra i pali.

In mediana nessun dubbio di sorta: toccherà ancora al duo Rovella-Guendouzi. Discorso ben diverso per la trequarti, dove la squalifica di Zaccagni, sommata alla seconda assenza consecutiva a Formello di Isaksen, complica i piano di Baroni. L’esterno danese è alle prese con un fastidio muscolare e per questo il tecnico fiorentino sta valutando la carta Pedro, dal 1′.

Tchaouna al momento è escluso dai ballottaggi, esattamente come Dia che però, insieme a Castellanos, è certo di una maglia. Occhio quindi a sinistra, dove le opzioni sono due: Noslin o Dele-Bashiru, che oggi è stato nuovamente provato in allenamento. La terza opzione per la trequarti campo – al momento la meno probabile, vista la carenza di terzini – è quella con Marusic alto a destra. Le prove tattiche di domani saranno decisive.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cragnotti-Lotito: abbraccio storico a Formello

Lotito è un pragmatico, uomo di sostanza e di durezze gestionali, ventuno anni di presidenza usando “il passo di montagna” e limitando i rischi con parsimonia. Cragnotti era un genio creativo, partorì l’intuizione di portare la Lazio in Borsa e farla diventare una società per azioni: era un vulcano di idee, alla ricerca di partnership per favorire lo sviluppo commerciale del club entrato nella holding Cirio incontrò persino Murdoch. Lo scudetto, a chiusura del ciclo triennale di Eriksson che si sarebbe concluso con un’altra Supercoppa italiana nel settembre Duemila, e l’improvviso sgonfiarsi delle valutazioni di mercato (Nesta venne ceduto al Milan per 30 milioni e non 100 come aveva promesso la Juve pochi mesi prima) lo obbligarono agli aumenti di capitali per mantenere in equilibrio il bilancio, ma se non fosse venuto meno l’appoggio di Geronzi e dalla banca non se ne sarebbe mai andato.

Lazio, Cragnotti torna a Formello

La crisi deflagrò tra novembre e dicembre 2002 per il default della controllante Cirio, la Lazio aveva ancora i crediti dei diritti televisivi e Capitalia si rifiutò di “scontarli”, come si dice in gergo, garantendo la liquidità che avrebbe permesso di pagare gli stipendi ai giocatori. Il finanziere di Porta Metronia decise, suo malgrado, di fare un passo indietro nel corso di un Cda infuocato sotto Natale in via Valenziani. Il 3 gennaio 2003 firmò le dimissioni, lasciando il timone all’avvocato Ugo Longo, già consigliere del club, suo amico e uomo di fiducia della banca. La montagna di debiti si accumulò in larghissima parte nel biennio successivo, Masoni prese il posto di Baraldi e nel luglio 2004, come tutti sanno, Lotito entrò nell’azionariato della Lazio evitando il fallimento. Oggi, avviando le celebrazioni per i 25 anni dal secondo scudetto, per la prima volta accoglierà l’ex presidente a Formello. Oggi Sergio Cragnotti, per la prima volta dopo 22 anni, tornerà nel centro sportivo della Lazio che lui stesso aveva acquisito e inaugurato nel 1997, quando la squadra biancoceleste mollò il campo di Tor di Quinto per trovare casa in via di Santa Cornelia, limitrofa alla Cassia Veientana. 

Si tratterà di un momento emozionante e neppure è il caso di tornare su antiche polemiche. Lotito, cedendo a uno smisurato orgoglio, ogni volta in cui veniva contestato e soprattutto nei primi anni di gestione (durissima e dedita al risanamento dei conti), era solito snocciolare i miliardi di debiti ereditati per salvare il titolo nobiliare del club, disconoscendo la storia, la tradizione e i titoli. La verità storica è un’altra, come accennato: il dissesto finanziario si acuì nel biennio gestito dalla banca, che aveva voluto mantenere certi standard sportivi e costi altissimi di gestione. Lotito avrebbe dovuto usare un minimo di dolcezza in più, Cragnotti non è mai stato aggressivo nei suoi confronti, anzi ne ha sempre apprezzato le capacità imprenditoriali: sicuramente sarebbe ancora capace di trasmettere idee e suggerimenti. Oggi quasi certamente si commuoverà nel vedere un centro sportivo diventato gioiello della Lazio e ristrutturato quasi completamente da Lotito. 

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SOCIETA'

Lazio, ufficiale il ritorno del presidente Cragnotti a Formello: tutti i dettagli della giornata di domani

Ufficiale il ritorno dello storico presidente della Lazio Sergio Cragnotti a Formello

La notizia era nell’aria e in queste ore la S.S. Lazio ha ufficializzato la presenza del presidente Cragnotti domani a Formello per celebrare i 25 anni dal secondo scudetto.

La nota della Lazio

“La S.S. Lazio è lieta di annunciare la presenza di Sergio Cragnotti, storico ex Presidente del club, presso il Lazio Training Center di Formello. L’ex patron biancoceleste tornerà, su invito della Società, per partecipare alla presentazione di un libro celebrativo dedicato al 25° anniversario dello Scudetto del 2000. L’evento si terrà martedì 13 maggio 2025 alle ore 12:00 presso il Centro Sportivo di Formello.

All’appuntamento sarà presente il Presidente Claudio Lotito, che accoglierà per la prima volta a Formello Sergio Cragnotti. Il suo ritorno nel centro sportivo biancoceleste avviene infatti dopo 22 anni dall’ultima visita, una presenza di grande valore simbolico per tutta la famiglia laziale e per la storia del Club.

La Società intende così onorare una ricorrenza storica: in questi giorni ricorre il 25° anniversario del secondo Scudetto conquistato dalla Lazio. Quel trionfo del 2000, ottenuto sotto la presidenza Cragnotti e la guida tecnica del compianto Sven-Göran Eriksson, maturò al termine di un finale di campionato memorabile – passato alla storia per il celebre “diluvio di Perugia” – che consentì ai biancocelesti di superare la Juventus all’ultima giornata. In quegli anni la Lazio seppe imporsi ai massimi livelli, conquistando – oltre a quello Scudetto – numerosi trofei nazionali e internazionali sotto la gestione Cragnotti.

In occasione dell’evento, sarà inoltre intitolata la nuova biblioteca del Centro Sportivo di Formello alla memoria di Flavio e Francesco Rosci, i due giovani tifosi laziali recentemente scomparsi. Con questa celebrazione la S.S. Lazio desidera ribadire l’importanza di mantenere vivo il legame tra la gloriosa storia del club e il presente, onorando i protagonisti del passato e trasmettendo i loro valori alle nuove generazioni di tifosi. La Società invita i rappresentanti dei media a partecipare a questo appuntamento speciale di memoria e condivisione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il presidente Cragnotti torna a Formello. Biblioteca del centro sportivo dedicata ai gemelli

Il patron della Lazio Claudio Lotito invita a Formello il presidente del secondo scudetto biancoceleste Sergio Cragnotti.

Come riporta Il Messaggero, il presidente tanto amato è pronto a tornare nel centro sportivo martedì alle 12, quando ci sarà la presentazione del libro “Diluvio e delirio, lo scudetto più incredibile di sempre” di Manuele Baiocchini e Valerio Spina. Presenti per la prima volta insieme nel Lazio Training Center sia Cragnotti che Lotito, affiancati da Marco Baroni e Matita Zaccagni. Verrà anche intitolata la nuova biblioteca del centro sportivo ai gemelli Flavio e Francesco Rosci scomparsi nei mesi scorsi.