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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Futuro Sarri, la Lazio si può permettere di esonerare l’unico collante con i tifosi?” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Basic? Quando si tratta di situazioni legate alla salute dobbiamo andarci cauti. Qualcuno mi dice che questo dolore lo ha e non gli permette di allenarsi bene, altri mi dicono che c’è il ‘mal di pancia’ per il rinnovo. Quando le versioni sono così contrastanti, è difficile fare chiarezza.

Ripeto, a Pedro, Hysaj e Basic non verrà rinnovato il contratto. Da quello che so, non faranno più parte della Lazio.

Patric farà la terza gara da regista, la seconda da titolare; dopo la sosta torna Cataldi. Romagnoli stava molto meglio, non aveva lesioni.

Sarri va via se troverà un’altra squadra, altrimenti può anche restare. A lui tante cose qui piacciono, lo abbiamo visto pure domenica con il saluto ai tifosi. La Lazio potrebbe esonerarlo ma la Lazio si può permettere di esonerare l’unico ‘collante’ con la tifoseria? Ricordiamo poi che l’allenatore lo ha scelto Fabiani quindi credo che lui abbia tutto l’interesse di ‘difenderlo’; resta poi da capire Lotito che scelte farà”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La gara con l’Atalanta deve servire per il resto del campionato. Taylor? È un giocatore…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Secondo tempo di mercoledì giocato con ordine e coraggio, hai sofferto 10-12′ poi ti sei assestato. Prestazione molto positiva, soprattutto visti i recenti precedenti. Bisogna migliorare sui particolari, come fare attenzione subito dopo il vantaggio. Ad ogni modo, proiettandoci verso la sfida col Sassuolo, tutto questo conta perché certe partite ti danno certezze, consapevolezza di quello che puoi fare. La gara con l’Atalanta è servita a migliorarti, ora dovrà venire fuori la mentalità di questa squadra: dovrà avere nella testa e nelle gambe la voglia di voler far bene, in maniera propositiva.

Taylor è un giocatore intelligente, spesso non appare ma fa il lavoro sporco. Anche quando la squadra non ha reso lui è sempre stato lucido, sempre attento; è un giocatore molto affidabile, è importante in entrambe le fasi.

Il comunicato dei tifosi? Il problema va risolto, ormai, come dico sempre, siamo ad un punto di non ritorno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, la gara importante è mercoledì. Lo scarto con le prime? Ecco da cosa dipende…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Una partita che la Lazio che ha giocato con le proprie armi nel fortino della Juve, contro una squadra più forte. Ha giocato come poteva e ha sfiorato l’impresa, ma la Juve ha avuto una reazione di orgoglio e sono stati falliti un paio di match point. Un punto che alla Lazio serve a poco e per loro sono due punti persi in ottica Champions.

A questo si aggiunge il turnover che non c’è stato. La partita che contava doveva ancora venire e ora un paio di situazioni destano preoccupazione, io qualche giocatore lo avrei risparmiato in vista del Bologna.

Scarto Lazio-prime sette? Sarri qualcuno ha provato a metterlo in cattiva luce parlando di mancato spettacolo di questa squadra ma tutti sanno che dopo il mercato bloccato, invece di spendere, si è incassato e basta. I centravanti che hanno la Lazio sono: Maldini, che poi centravanti non è, ed è stato pagato in prestito un milione; poi ci sono Dia, che fino ad ora ha deluso, Ratkov, che è una scommessa e Noslin. La Juve ha David, arrivato a paramentro zero ma prende 6 milioni, Openda è costato, Vlahovic guadagna tanto. Sarri e Spalletti quindi hanno lo stesso potenziale a disposizione?

Questo è un mercato fatto con le figurine e per far andare bene al tecnico alcuni profili scelti dal direttore sportivo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Como, attesa la replica di Sarri alla società dopo la gara

Continuano i confronti a distanza tra la società e il tecnico, attesa la replica di Sarri.

Venerdì, durante la conferenza di presentazione di Taylor e Ratkov, il presidente Lotito e il direttore sportivo Fabiani hanno anche parlato di mercato e di Sarri. Il tecnico biancoceleste non è intervenuto nella conferenza pre Lazio-Como, conferenza della vigilia che manca da novembre, e ora, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport il toscano potrà dire la sua dopo la sfida di stasera.

In tutta la Serie A è buona regola far parlare gli allenatori, a Formello spesso vige la regola del silenzio. Se è più censura o autocensura di Mau dietro queste assenze, si legge, non è dato saperlo, a naso più la prima che la seconda. Sarri, va detto, non è certo un parlatore record, ma due mesi di defezioni sono un record al contrario. A Verona ha parlato prima della partita lamentandosi in diretta: «E’ una violenza seria essere qua per chi fa il mio mestiere e lo dirò a chi di dovere». Di interviste prepartita ne aveva saltate tante, era a rischio multa. Non si è potuto sottrarre.

Le interviste e la conferenza stampa “post” di oggi forse, conclude il quotidiano, provocano più morbosità e più ansia (alla società) di quanta ne provochi la partita. La curiosità è legata alle parole che userà Mau dopo la doppia uscita di presidente e diesse e dopo il confronto a tre svolto venerdì, poche ore dopo. Sarri, durante l’incontro, ha ribadito la sua posizione, le sue verità, le dichiarazioni espresse il giorno dopo l’acquisto di Ratkov: «Non lo conosco». Lotito e Fabiani hanno lanciato l’invito a fare squadra evitando lo scontro, addossando ai disturbatori esterni contrapposizioni e disaccordi. Sarri non è tipo da compromesso storico e non è tipo che si morde la lingua. Solo stasera si saprà che linea ha deciso di tenere.

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RASSEGNA STAMPA

Muro Lazio, una gara ogni due la porta resta chiusa: il paragone con le big d’Europa

La solidità difensiva della Lazio è confermata anche dai numeri: il dato.

Ieri altro clean sheet per la Lazio. La solidità è ormai certificata: dieci clean sheet, evidenzia il Corriere dello Sport, in venti partite di campionato. Vuol dire che una gara ogni due la porta della Lazio resta chiusa. La squadra di Sarri continua a dare ampie garanzie difensive e lo fa entrando in una dimensione europea. Nessuno, nei top cinque campionati del continente, ha fatto meglio: lo stesso bottino dell’Arsenal, unico club a condividere questo primato.


La lista delle partite chiuse senza subire gol, si legge, è lunga e significativa: Verona all’andata, Genoa, Atalanta, Juventus, Pisa, Cagliari, Lecce, Parma, Cremonese e, ora, di nuovo Verona. Campi diversi, contesti e momenti della stagione differenti, ma sempre la stessa risposta: compattezza, attenzione, spirito di sacrificio. Una soddisfazione enorme per un reparto che ha trovato continuità e certezze, soprattutto nelle gare più sporche, quelle che chiedono pazienza e nervi saldi.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Udinese-Lazio, gara importante sia per noi che per loro. Mercato? Servono almeno due o tre rinforzi” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Sabato gara importante per noi e per loro dopo la prova che hanno fatto a Firenze. Per noi batterli significherebbe metterci bene in classifica; questa è una stagione che immaginavamo disastrosa, ma che potrebbe dare altre sensazioni dopo Udine.

Ora vediamo se la Lazio interverrà sul mercato, per dare una mano a questa squadra. Occorrono dei rinforzi, almeno due o tre, a maggior ragione ora che abbiamo fuori tanti giocatori.

L’ Udinese ha battuto il Napoli e non è cosa facile di questi tempi. Per noi fare bene sabato significherebbe stare tra le prime 7-8; traguardo difficile da pronosticare in estate con tutti i problemi che ci sono stati”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, col Lecce serve una gara seria a partire dall’approccio. Guendouzi? Se partisse…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nel caso in cui partisse Guendouzi a gennaio a me piacerebbe Ndour della Fiorentina, può essere mezzala e costruttore. A me piaceva, per il costo, il campionato che ha fatto e per la voglia di affermarsi, Sohm; adesso non credo faccia più al caso della Lazio. Per quello che vuole l’allenatore, per le caratteristiche, direi Pisilli farebbe al caso della Lazio: è il classico giocatore di Sarri. Mi piacerebbe che la Lazio facesse questo con il suo settore giovanile e allo stesso tempo mi arrabbio perché non ci sono giocatori di questo tipo che arrivano dalle giovanili biancocelesti.

Fagioli mi piace ma non è proprio quello che vuole Sarri, è più una sorta di Cataldi. Forse più Miretti farebbe al caso del tecnico, è più una mezzala alla Guendouzi.

La Lazio deve andare sul calciatore di una grande che non gioca e che vuole rimettersi in mostra; il Frattesi di turno farebbe al caso dei biancocelesti, anche se non è un’operazione possibile.

Con il Lecce mi aspetto una gara difficile, la Lazio deve fare una partita seria a partire dall’inizio, dall’atteggiamento. Devi fare il tuo, ma qual è il tuo calcio? Quale sarà l’interpretazione? Per me la maturità e la crescita di questa squadra consistono nel giocare più partite nella stessa gara con continuità.

Domenica non devi dargli campo e perdere palle gratuite a centrocampo. Devi cercare di tirarli fuori, anche con il possesso magari”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Il derby l’abbiamo trasformato in benzina per questa gara, si è visto. E su Cancellieri…”

Dopo il successo di Marassi per 3-0, il capitano biancoceleste Mattia Zaccagni, autore del terzo gol laziale, ha commentato la vittoria a Dazn:

Dopo il derby c’è stato un confronto con la squadra, abbiamo parlato di cosa ci stava succedendo e che volevamo rialzarci. Purtroppo nel calcio le partite ti vanno bene o male, il derby l’abbiamo giocato bene, abbiamo avuto tante occasioni, ma è sempre un derby e rimane la delusione. L’abbiamo trasformato in benzina per questa partita e si è visto.

Che papà sarà Cancellieri? Inizialmente non dormirà la notte (ride, ndr). Da quest’estate l’ho rivisto con un’altra testa rispetto a quando era più giovane e adesso sta dimostrando di essere un calciatore da Lazio“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio, serve una gara con i fiocchi. Il derby può cambiare la stagione” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Ieri sera sono stato ad una cena con più romanisti che laziali, loro ci credono nella vittoria. Sono molto contento di questo (ride, ndr): ai miei tempi quando loro arrivavano meglio, poi vincevamo noi.

Dalla Lazio mi aspetto una partita con i fiocchi, cioè che si entri in campo con le motivazioni giuste; in questo avvio non mi è piaciuta, eccezion fatta nella sfida col Verona che comunque credo sia inferiore alla Roma. Voglio il riscatto. I biancocelesti devono far capire a tutti, ambiente e società, che loro ci sono. Conta fare un campionato degno, credo che questa squadra possa arrivare sopra alla metà della classifica.

Pedro? Per lui è una partita particolare, è un giocatore di livello e non perde occasione per dimostrarlo; mi aspetto da tutti la stessa voglia che ha lo spagnolo, gli altri devono imitarlo. La possibile assenza di Rovella mi dispiace molto.

Questo è il derby della paura, visto che ci arrivi dopo due sconfitte. Può cambiare la stagione, sia se va bene che se va male”.