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GIUDICE SPORTIVO

Theo Hernandez e Conceição squalificati: out con la Lazio

Con il consueto comunicato ufficiale dopo la giornata di campionato, il Giudice Sportivo ha annunciato le decisioni sulle squalifiche di Theo Hernandez e Francisco Conceição. Il primo è stato espulso dopo il triplice fischio di Fiorentina-Milan per proteste nei confronti dell’arbitro, il secondo ha lasciato il campo prima del tempo contro il Cagliari all’Allianz Stadium per una simulazione che ha portato al doppio giallo.

Per quanto riguarda il capitano rossonero, sono arrivate due giornate di squalifica (out contro Udinese e Bologna) per “avere, al termine della gara, più volte ed in maniera scomposta rivolto una critica gravemente irriguardosa nei confronti del Direttore di gara”. Solo una giornata invece per il portoghese, che salterà il match con la Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro campione rifiorito: ora si candida per la Juventus

Pedro, con i suoi 37 anni sulle spalle, sembra invecchiare come il vino. Nonostante i 25 trofei vinti in carriera, tra Champions, Europa League, mondiali per club, Supercoppa Uefa, Europei e mondiali con la Spagna, l’attaccante spagnolo sta dimostrando di aver ancora fame di successi.

Come riporta Il MessaggeroPedro vuole centrare la qualificazione in Champions con la Lazio e per farlo si è messo a disposizione di mister Baroni, aiutando anche i compagni più giovani. Quando ha avuto l’opportunità non le ha sprecate, mettendo a referto 2 gol e 1 assist in 200 minuti disputati in tutte le competizioni. Ora si candida ad una maglia da titolare per la sfida alla Juventus dopo la sosta.

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STATISTICHE

Lazio all’attacco: i numeri confermano e Taty-Dia sorridono

  • Solo la Juventus (10) ha effettuato un maggior numero di tiri in seguito a recuperi offensivi rispetto alla Lazio (nove) nelle prime quattro giornate della Serie A 2024/25.
  • Fiorentina (60.5%) e Lazio (54.8%) sono le due squadre con la percentuale più alta di tiri in porta in questa Serie A; in più, solo la Viola (26) ha centrato lo specchio della porta più spesso dei biancocelesti (23) nel campionato in corso (al pari di Milan e Atalanta).
  • Valentín Castellanos (tre) e Boulaye Dia (due) hanno complessivamente realizzato cinque degli otto gol realizzati dalla Lazio in questo campionato; tra le coppie delle squadre di questa Serie A solo Retegui-Brescianini (sei reti in totale) ha segnato più reti del duo biancoceleste.
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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio senza identità e qualità. Arthur mi piace, Casale ora improponibile” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con Eriksson se ne va un signore del calcio. Mai fuori dalle righe, si arrabbiava poco, anche se a me è capitato qualche volta, nei due anni di Firenze, di farlo un po’ innervosire. Ogni tanto rispondevo, non stavo mai zitto (ride, ndr) e lui queste cose le sopportava poco. Avevo voglia di giocare, ogni tanto mi capitava di rispondergli e lui diventava rosso nel volto senza dire nulla di particolare. Mi prendeva da parte e ne discutevamo per poi chiuderla lì.

Della Lazio di oggi sto vedendo molte cose negative. Sono molto preoccupato. Già con il Venezia si è vista una squadra in difficoltà, ancora priva di identità. Manca, certamente, un po’ di qualità, un calciatore che riesca a dettare i tempi. E’ una squadra di corsa che, però, ancora fa fatica a trovare l’assetto giusto. Mi preoccupa molto la difesa ed in particolare credo che purtroppo in questo momento Casale sia improponibile. C’è ancora molto da lavorare, ma allo stato attuale ho la sensazione di una squadra modesta. Ora speriamo in una reazione di carattere già contro il Milan. Arthur? A me piace molto, è un regista importante, ha qualità nel palleggio ed è svelto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito, traguardo nella contestazione: ad Auronzo si invoca l’arabo, le cifre lo smentiscono sulla Juve…

Ieri, per non farsi mancare niente, Lotito ha discusso anche in Senato con Matteo Renzi. È tornato al picco di contestazione. Il campo di Auronzo, sede del ritiro della Lazio, è stato tappezzato dagli striscioni degli ultras

“Vattene” e “Libera la Lazio” i più incisivi. Nei giorni scorsi citazioni dal film “L’allenatore nel pallone” e dal “Marchese del Grillo”, comprese le scatole per la raccolta dei soldi dopo le ultime frasi del presidente.

Ieri gli ultras della Lazio hanno persino invocato un arabo (Musalli Al Muammar) e gli hanno dedicato uno striscione, implorandolo di acquistare il club biancoceleste. Si tratta del presidente del consiglio d’amministrazione dell’Al-Nassr (il club in cui gioca Cristiano Ronaldo) nonché ex presidente della Saudi League.

Per Lotito non è il massimo nelle ore in cui taglia il traguardo dei vent’anni di presidenza. Gli è stato sconsigliato di raggiungere le Tre Cime di Lavaredo e vedremo se nel week-end rinuncerà a far visita a Marco Baroni oppure salirà in Veneto.

Di sicuro non si è mai fatto condizionare dalla contestazione, che gli scivola ma non troppo. L’ha sempre sofferta, ma non si è mai sottratto, spesso sfidando (anche in maniera muscolare) qualsiasi interlocutore. Non si sente compreso.

Pensa che i suoi sforzi siano sminuiti e allora li esalta al contrario, a volte esagerando, come l’altro giorno, quando sosteneva di “aver speso più della Juve”. Per ora non è vero, conti alla mano.

Al momento la Lazio ha investito sul mercato in entrata circa 39 milioni Iva compresa (l’entità delle commissioni verrà svelata dal bilancio di ottobre) e ne ha ricavati 23 dalle cessioni di Luis Alberto, Immobile, Maximiano e Raul Moro.

La differenza fa circa 16. La Juve, tra acquisti e cessioni, ha investito una somma superiore ai 38 milioni. Le cessioni di Kean, De Winter, Barrenechea, Iling Junior e Kaio Jorge non bilanciano gli arrivi di Thuram, Di Gregorio, Cabal e Douglas Luiz. Il quadro potrebbe cambiare quando partiranno Soulé e/o Chiesa. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Artistico in prestito alla Juve Stabia

La S.S. Lazio comunica di aver ceduto a titolo temporaneo con diritto di riscatto e contro riscatto il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Gabriele Artistico alla S.S. Juve Stabia.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Floriani alla Juve Stabia: la formula

La S.S. Lazio comunica di aver ceduto a titolo temporaneo con diritto di riscatto e contro riscatto il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Romano Floriani Mussolini alla S.S. Juve Stabia. Sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Tudor: “Con il Verona è super importante, non possiamo più sbagliare. Champions? Il club non ha posto obiettivi. Zac dalla panchina” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Igor Tudor, in conferenza stampa dal centro sportivo di Formello alla vigilia della gara con l’Hellas Verona:

Come ha recuperato la squadra dalla sfida con la Juve?
“Vediamo oggi, abbiamo fatto due giorni di scarico. Abbiamo un giorno di allenamento per preparare una gara super importante, è la gara più difficile perché chiude un ciclo di tante partite in pochi giorni. Non possiamo sbagliare, tutti i punti sono importanti e domani bisogna fare punti”.

Che partita ti aspetti?
“Il Verona è una squadra tosta e sul pezzo, domani per noi sarà super difficile. Per la loro posizione in classifica è importante, in Italia poi le partite sono tutte difficili. Verona è stata una tappa importante per me come le altre che ho vissuto nella mia carriera. In questo lavoro si cresce step by step, ho iniziato ad allenare tredici anni fa e sono cresciuto in ogni mia avventura, fin dall’inizio agli allievi dell’Hajduk Spalato”.

Dopo un mese di Lazio, qual è la difficoltà maggiore e la cosa che la soddisfa di più?
“Non c’è una maggiore difficoltà, le difficoltà sono legate sempre ai pochi giorni di allenamento e alla conoscenza della squadra che ancora manca. Il bello è la disposizione dei giocatori, li ho trovati tutti molto disponibili a non sbagliare nulla. In questo mese in allenamento non si è sbagliato nulla”.

È rimasto sorpreso dal modo di giocare della squadra martedì?
“No, sorpreso no. Di questo mese non rimpiango nulla, ora non posso dire che abbiamo fatto una partitona martedì al contrario della prima vittoria sulla Juve. Tra le due per me è migliore la prima vittoria, fatta con 5-6 allenamenti e senza molti nazionali. Per me era più difficile la prima, ma la cosa importante è sempre la strada che si sta percorrendo. Parliamo di tattica, di numeri, ma la cosa su cui bisogna martellare tutti i giorni è la mentalità, dagli allenamenti agli atteggiamenti in partita”.

Il gol di Cristante riduce le speranze di quinto posto?
“La partita ieri non l’ho vista, in questo momento tutti i punti sono importanti. Non possiamo influire sulle altre partite, è inutile pensarci e perdere energie. Le energie vanno spese per la nostra squadra e le nostre partite”.

Ha qualche rimpianto per la semifinale di andata a Torino?
“Non sono d’accordo su quale partita abbiamo interpretato meglio, ci sono sempre dei rimpianti. Ho rimpianto anche dell’allenamento di ieri, è sempre giusto fare critica e autocritica. Sono consapevole di tutti gli errori fatti in questo mese, mi aiuta a migliorare capire dove si è sbagliato. È come il generale in guerra, bisogna sempre fare un’analisi e capire quello che è successo. Ci sono tante cose che incidono sul rendimento e sul risultato, la chiave è il tempo che utilizziamo per crescere”.

Quali margini di miglioramento può avere Castellanos? Può giocare insieme a Immobile?
“Si possono vedere insieme in un piccolo momento della partita dove bisogna recuperare il risultato, a volte più giocatori che hanno gol nelle gambe aiutano a segnare, ma a volte mettere tutti gli attaccanti non significa essere più pericoloso. Magari se non hai lavorato a questa soluzione non riesci a essere pericoloso”.

Pellegrini è indietro rispetto ai compagni? Può giocare domani?
“Pelle si allena bene, è stato fuori per un infortunio e altri hanno fatto bene mentre lui non c’era. Potrebbe giocare, potrebbe non giocare, ha le stesse chance di tutti gli altri”.

Come vede Zaccagni?
“Zaccagni può fare l’ala larga, può giocare esterno. Come quinto si e no, può fare fatica perché deve sacrificarsi tanto. Può giocare anche dietro la punta, per noi è un giocatore importante e ci è mancato tanto. Ha dimostrato la sua importanza negli anni passati alla Lazio, può darci una mano importante. Non giocherà dall’inizio, ma può entrare dalla panchina”.

Sta crescendo la squadra a livello di mentalità?
“Ognuno vede la mentalità in maniera diversa, la mentalità fa parte di una cosa che è ancora più importante e parliamo dei valori. Valori che un allenatore vuole trasmettere, a questo si aggiungono aggressività, cattiveria e voglia di fare sempre qualcosa in più. Questi valori sono importanti non solo nel calcio ma in tutti gli sport. I calciatori sono prima di tutto uomini”.

Ha posto la Champions come obiettivo?
“Non ho posto obiettivi di classifica e non lo ha fatto neanche la società. L’obiettivo è quello di far bene tutte le partite, di solito ci sono delle differenze importanti tra le squadre, ma nel finale di stagione si annulla la differenza. Non so se è più facile affrontare il Verona che deve salvarsi o una squadra che lotta per l’Europa”.

Un suo giudizio su Mandas?
“Mandas sta facendo bene, io dico sempre che quando un portiere non fa errori che ti portano a subire gol sta facendo bene. Abbiamo scelto di costruire leggermente meno dal basso per non metterlo in difficoltà e rischiare meno, lui ha risposto sempre molto bene”.

Come interpreta i dati di corsa della squadra?
“I dati vanno interpretati sempre nella miglior maniera possibile, c’è il volume di corsa e poi ci sono i duelli individuali. Nel nostro calcio c’è molto più duello, penso che ci sia anche più intensità rispetto a prima, dove c’era più volume che è altrettanto importante”.

Cosa le è piaciuto di più tatticamente e cosa va perfezionato dopo un mese di Lazio?
“Ci vorrà più tempo per parlarne, dal punto di vista tattico mi è piaciuto tutto, mi è piaciuta l’interpretazione tattica della squadra”.

C’è possibilità di vedere Isaksen qualche minuto in più?
“Felipe lo valuteremo oggi, ieri ha corso con le scarpe da ginnastica, ha subito un colpo ed è un giocatore fondamentale per noi. Isaksen si allena molto bene, è un giocatore sempre concentrato e lo vedremo oggi al lavoro”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dal rimpianto Coppa Italia alla speranza Champions: ora missione quinto posto

Impresa sfiorata nel segno del Taty Castellanos. Due gol, uno per tempo, che avevano azzerato lo svantaggio ottenuto allo Stadium. Poi, il gelo. Il 2-1 di Milik a 9 minuti dalla fine vanifica tutto e in finale ci va la Juventus. I gol della Lazio sono arrivati entrambi su assist di Luis Alberto e l’argentino è arrivato a quota 6 centri stagionali, comprese due doppiette. Crescono i rimpianti per la gara che è stata a Torino il 2 aprile, persa per errori evitabili e senza mai tirare in porta. La ritrovata fiducia e i gol del Taty sono le note positive che serviranno per lo sprint finale del campionato. Sabato contro il Verona si tenterà di tenere accesa la speranza per la qualificazione in Champions: le probabilità di raggiungerla, secondo alcuni calcoli statistici, è dell’1.7%. Lo riporta La Repubblica

Ultime cinque giornate di Serie A e ancora tutto da definire nelle zone nobili di classifica. L’Inter si è laureata campione d’Italia assicurandosi un posto Champions da testa di serie. Praticamente fatta anche per Milan e Juventus rispettivamente seconda e terza della classe. Come riporta Il Corriere dello Sport, anche il Bologna, dopo la vittoria all’Olimpico, è vicinissimo all’obiettivo. I punti di distacco dalle inseguitrici iniziano a essere tanti. Bagarre quinto posto per accedere alla fase a gironi. Napoli e Fiorentina sembrano fuori dai giochi. Atalanta e Roma le indiziate principali con lo scontro diretto in programma alla terzultima giornata. Il quotidiano sportivo però non esclude la Lazio di Tudor nonostante il leggero ritardo in classifica. Si legge sulle colonne del Corriere: Non è tagliata fuori la Lazio, che ha una tabella teoricamente comoda: se arraffa 15 punti su 15 Tudor ha discrete possibilità. Ma deve superare la Roma e l’Atalanta, entrambe, perché con tutt’e due ha gli scontri diretti sfavorevoli”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone e le scelte di Tudor: “Vecino per Anderson, cambio conservativo. Ora continuità a Castellanos” (AUDIO)

Oggi fatico a smaltire la delusione di Lazio-Juve… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Oggi fatico a smaltire la delusione di Lazio-Juve perché ci ho creduto tanto. Peccato per l’infortunio ad Anderson perché il contropiede sarebbe stata un’arma fondamentale. Lì Orsato probabilmente non ha visto la gravità del fallo di Alex Sandro.

Il cambio Vecino per Anderson è stato un cambio conservativo. Ed è stato un cambio che ha privato la Lazio di almeno un contropiedista che sarebbe stato fondamentale. Isaksen evidentemente lui non lo vede ancora all’altezza di entrare in una partita così delicata e non si fida ancora del danese. Del resto ha già detto in conferenza che deve irrobustirsi e non è ancora adatto al calcio italiano. Però così abbiamo proprio rinunciato a ripartire.

I due errori difensivi all’andata ci sono costati la finale. Il passaggio dal sistema Sarri al sistema Tudor così improvviso ha generato un po’ di confusione in campo e ha portato a subire i due gol che ci sono stati fatali.

In occasione del gol, Marusic è andato a riempire l’area invece di coprire Weah. In area c’erano già Romagnoli e Casale che avevano Chiesa e Milik. Poi c’è stata anche molta sfortuna.

La doppietta di ieri può cambiare la carriera di Castellanos alla Lazio? Forse sì. Ha vinto tutti i duelli, ha fatto due gol straordinari, ha messo alle corde Bremer. Ora gli servirà la continuità che dopo la gara contro l’Atalanta non ha potuto avere.

Io penso che Tudor si terrà Casale. E’ un suo uomo, ci ha lavorato a Verona e quindi per me rimarrà. Mi preoccupa l’infortunio a Gila che oggi farà una ecografia e mi dicono che sabato non ci sarà. Casale adesso deve dimostrare di essere quello dell’anno scorso perché ci sono 5 partite fondamentali da giocare e tutti devono dimostrare di essere da Lazio”.

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Alessio Buzzanca