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SERIE A

Lazio-Juventus, formazioni ufficiali: Marusic recupera, doppia punta per Tudor

Le formazioni ufficiali di Lazio-Juventus, posticipo serale della 8^ giornata di Serie A in programma questa sera alle 20,45 all’Olimpico:

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All. Sarri.

​Juventus (3-5-2): Perin; Kalulu, Gatti, Kelly; Conceiçao, Koopmeiners, Locatelli, McKennie, Cambiaso; David, Vlahovic. All. Tudor.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Juventus, anche Marusic in dubbio. Sarri spera in Pellegrini, intanto prova Provstgaard

Il montenegrino ieri non si è allenato ma filtra ottimismo sul suo recupero.

L’emergenza in casa Lazio ormai prosegue da settimane. Come evidenzia il Corriere dello Sport, la carneficina di muscoli (adduttore, retto femorale e polpaccio) continua senza un motivo apparente o spiegato da dirigenti, staff tecnico e medico. «Alcuni ko sono pregressi», una delle spiegazioni di Sarri. «Abbiamo avuto un problema con i campi per una decina di giorni, ora non più», la seconda spiegazione. A Formello pensano alle macumbe, ma non si ha notizia per adesso della convocazione di Don Galloni, ci aveva pensato Lotito. In attesa di una benedizione o della grazia, è stato il presidente a indagare le cause.

Intanto Tavares si è stirato negli ultimi giorni e rimarrà fuori 20 giorni: «Ha riportato una lesione muscolare di basso grado a carico del soleo sinistro», il comunicato della Lazio. Si rivedrà dopo la sosta. Ma è imminente la partita con la Juve ed è riscoppiata l’emergenza terzini. Pellegrini, si legge, si è allenato solo ieri, è reduce da un edema ad un ginocchio causato da una distorsione. Forse è recuperabile solo per la panchina. Marusic ieri aveva la febbre, conta di allenarsi oggi. Sarri deve decidere il vice Tavares: Marusic spostato a sinistra o Provstgaard provato ieri sulla corsia mancina. Ha fatto il terzino nel finale di Bergamo. Se Marusic non recupererà, o sarà spostato di fascia, a destra toccherà a Lazzari o Hysaj.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Guendouzi: “Direzione giusta, abbiamo qualità ed unione per battere la Juve e rilanciarci. Cento presenze? Spero in tante altre”

A due giorni da Lazio-Juventus, Matteo Guendouzi ha presentato il match dell’Olimpico in un’intervista rilasciata al match program ufficiale del club biancoceleste:

Arriva la Juventus, quanta voglia ha la Lazio di prendersi questa vittoria?
«Sappiamo che affronteremo una squadra forte come la Juventus, ci aspettiamo una gara difficile. Giocheremo però in casa davanti al nostro pubblico e per questo vogliamo vincere per migliorare la classifica, abbiamo le qualità per battere i bianconeri».
Cosa temete maggiormente della squadra di Tudor, in difficoltà con i risultati?
«Loro non vivono un momento facile ma hanno tanti grandi calciatori che possono decidere qualsiasi partita. Vanno uomo contro uomo, un po’ come fa l’Atalanta. Dovremo giocare di squadra, uniti, come accaduto soprattutto nel primo tempo di Bergamo».
Come sta la Lazio dopo le ultime partite?
«Purtroppo abbiamo avuto alcuni infortuni nelle ultime settimane, ma lo spirito della squadra è stato sempre positivo. Penso, come ho detto, alla partita contro l’Atalanta, dove abbiamo difeso e attaccato insieme. Stiamo andando verso la direzione giusta, non è mai facile giocare contro squadre come Atalanta e Juventus ma sono sicuro che abbiamo le potenzialità per conquistare la vittoria».
Contro la Juventus arriverà la tua presenza numero 100 con la Lazio, il club con il quale a breve avrai giocato di più in carriera. «Per me è motivo di orgoglio, sono felice di aver raggiunto questa cifra in poco più di due anni. Spero di poterne giocare ancora tante altre e soprattutto di vincerne il più possibile, a partire proprio dalla gara contro la Juventus».
Il tuo connazionale Dembélé ha vinto meritatamente il Pallone d’oro?
«Sì, assolutamente! Ousmane è un grande calciatore e una grande persona. Lo scorso anno ha segnato molti gol e fatto cose incredibili, è stato bravo a superare tutte le difficoltà del passato. Giocare con lui in Nazionale è un onore, spero che possa tornare il prima possibile in campo e che possa vincere ancora tanti altri trofei personali perché è fondamentale anche per la Francia».
A proposito di Francia, in cosa devi alzare ancora il livello delle tue prestazioni per battere la concorrenza in vista del prossimo Mondiale?
«Ci sono tanti calciatori forti che sognano un posto, l’unica strada che ho è quella di fare bene con la Lazio per convincere il Ct a chiamarmi. Darò tutto per vivere le emozioni di un altro Mondiale, dopo quello del 2022».

Cosa chiedi al tuo futuro con la Lazio?
«Di vincere più partite possibili, fare una grande stagione e qualificarci per una delle coppe europee. Sarebbe molto importante centrare questo obiettivo. Solo le vittorie ci aiuteranno a farlo. Mi auguro anche di riuscire ad arrivare molto lontano in Coppa Italia, una competizione importante che con poche partite ti permette di arrivare in
finale. Vincerla e tornare in Europa regalerebbe una grande gioia a tutto il club e soprattutto ai nostri tifosi».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Pellegrini farà un provino. Con la Juve, Lazzari a destra e Marusic a sinistra. E Dia…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tanti infortuni nascono anche da situazioni pregresse, quelli che non si spiegano sono quelli di Castellanos e Cancellieri.

Lo staff medico della Lazio va valutato in una fase due, quella del recupero, non adesso.

Pellegrini si è allenato ma non con il gruppo; la situazione è strana: tra oggi e domani un provino lo farà.

Sugli infortuni un approfondimento la devono fare. La teoria è che paradossalmente quando c’è l’Europa ci si allena giocando, così ci sia allena di più.

Domenica ci sarà Lazzari a destra con Marusic a sinistra. Basic resta avanti rispetto a Vecino per un motivo di condizione, di forma; sicuramente l’uruguaiano subentrerà e immagino piano piano si prenderà il posto titolare. Dia il problema alla caviglia lo gestisce, ieri si è allenato poco perché non sta benissimo ma comunque giocherà”.

LEGGI ANCHE: Lazio, fuori un altro: stop muscolare per Tavares. Rischio stiramento e fascia sinistra in emergenza

Lazio, incognita caviglia per Dia: Noslin e Pedro sempre in pre-allarme

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi e Isaksen cercano la rivincita contro Tudor

Domenica all’Olimpico tornerà l’ex tecnico biancoceleste che non ha avuto un buon rapporto con l’intera rosa.

Con Guendouzi c’erano state frizioni a Marsiglia, ad Isaksen ha dato poco minutaggio: Igor Tudor tornerà all’Olimpico domenica da allenatore della Juventus e ritroverà alcuni calciatori che con lui non si sono espressi al massimo.

Una rivincita per due, scrive il Corriere della Sera, Gustav Isaksen e Matteo Guendouzi domenica si ritroveranno di fronte non solo la Juventus, ma soprattutto Igor Tudor. Entrambi hanno avuto
un rapporto pessimo con l’attuale tecnico bianconero. Il francese ci aveva discusso già quando entrambi lavoravano a Marsiglia, il danese è rimasto scottato dal riscontro assai negativo che l’allenatore, in poche settimane, gli aveva dato.

Ancora più difficile, si legge, il rapporto fra il tecnico croato e Guendouzi: Tudor lasciò in panchina il centrocampista già nella gara del proprio esordio (curiosamente contro la Juve), inserendolo solo a partita in corso. Il francese riuscì a servire l’assist vincente per Marusic, ed esultò rivolgendosi con un gesto di stizza proprio contro il proprio allenatore. Le tensioni erano palpabili, tanto che Tudor, prima di dimettersi, chiese al presidente Lotito e al direttore
sportivo Fabiani di cedere tutti e due i giocatori. Fu anche questo rifiuto della società a spingerlo ad andarsene. Domenica sia Isaksen che Guendouzi dovrebbero giocare titolari.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, contro la Juventus con la cattiveria di chi vuole vincere” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Stiamo parlando di una squadra che non ha potuto fare mercato, è un fattore che non possiamo dimenticare. Sembra che la Lazio sia diventata una sorta di barzelletta, noto che tutte le cose peggiori stiano avvenendo alla Lazio. Qualcosa vorrà dire? La storia della Lazio ha attraversato momenti brutti, poi ne è sempre uscita bene. Ora, la sensazione è che sia molto dura, non la vedo bene. Dobbiamo accettare quello che sta accadendo, c’è poco da fare. Lazio-Juventus? Mi aspetto una prestazione importante, contro l’Atalanta la squadra di Sarri ha dato il massimo uscendone con un pareggio. Vorrei vedere una squadra cattiva che abbia il desiderio di vincere la partita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Recanatesi: “Lazio, Lotito-Sarri ci risiamo. Perennemente separati in casa…” (AUDIO)

FRANCO RECANATESI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Più che un dubbio è una preoccupazione. Chi comanda nella Lazio è Lotito, ovvio. Ma lo stesso Lotito ha rassicurato Sarri sul fatto che potrà ispirare quello che andrà in scena nel corso del mercato di gennaio. Ma non credo che possa accadere e questo getta ulteriore dubbi sul rapporto tra tecnico e presidente. Sembra sempre siano marito e moglie separati in casa. Si sono scelti, lasciati, riscelti ma sempre con distanze evidenti. Neanche il più bravo degli ‘strizza cervelli’ riuscirà a farci capire perchè Lotito lo abbia richiamato e perchè Sarri abbia accettato. Ho poche risposte su questi temi. La prima volta sembrava fosse una risposta alla Roma ed all’ingaggio di Mourinho; ora sembra sia stata una necessità per rendere l’estate meno complicata. Come se Sarri fosse stato scelto solo per il suo nome“.

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STATISTICHE

Lazio-Juve, “pareggite” a confronto: peggio dei biancocelesti in casa solo l’Everton. All’Olimpico solo 2 vittorie nelle ultime 15

Verso Lazio-Juventus, dati Opta

La Lazio arriva da due pareggi di fila in campionato (contro Torino e Atalanta); i biancocelesti non registrano più pareggi consecutivi in Serie A dal periodo tra novembre e dicembre 2018 (quattro in quel caso, con Simone Inzaghi allenatore). L’ultima volta che invece Maurizio Sarri ha pareggiato tre match di fila nella competizione risale al marzo 2015, alla guida dell’Empoli.

La Lazio ha vinto solo due delle ultime 15 partite casalinghe di campionato (9N, 4P), registrando un solo clean sheet nel periodo (4-0 contro l’Hellas Verona lo scorso 31 agosto), dopo che aveva ottenuto 10 successi nelle precedenti 12 gare interne di Serie A (2N).

La Juventus non ha segnato negli ultimi due match di campionato (contro Milan e Como) e potrebbe rimanere a secco di gol per tre partite di fila in Serie A per la prima volta dal settembre 2024 (tre 0-0 consecutivi in quel caso contro Roma, Empoli e Napoli).

La Juventus è la squadra che ha pareggiato il maggior numero di partite nelle ultime due stagioni nei maggiori cinque campionati europei (dal 2024/25): 19 su 45 (il 42%). Dall’altra parte, solo l’Everton (11) ha pareggiato più gare casalinghe della Lazio in questi tornei (10, al pari di Brighton, Crystal Palace e Rayo Vallecano) nel periodo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il paradosso con le big: con la Juventus per la svolta

Servono punti alla squadra di Sarri che domenica affronterà in casa i bianconeri.

Un avvio di stagione troppo altalenante per la Lazio ed una classifica che chiede punti. L’emergenza ed il calendario non stanno aiutando, visto che con diverse assenza i biancocelesti domenica hanno affrontato l’Atalanta e la prossima sfideranno la Juventus. Tuttavia con le big la squadra di Sarri fa meglio.

Come evidenzia il Corriere della Sera, le due partite peggiori sono state con Como e Sassuolo; positive, oltre alle gare vinte con Verona e Genoa, quelle con Roma e Atalanta. Il secondo tempo nel derby e il primo contro i bergamaschi sono stati i 90 minuti migliori della stagione. Curioso, visto che gli avversari erano i più forti fin qui affrontati. Domenica, alle 20.45, ci sarà il terzo big match del campionato biancoceleste: all’Olimpico arriva la Juventus dell’ex Tudor. Contro i bianconeri serve un’altra prestazione di qualità. Questa volta però la Lazio ha bisogno di vincere per rilanciarsi in classifica.

Il primo tempo di personalità e attenzione tattica mostrato domenica scorsa, conclude il quotidiano, può essere ripetuto domenica contro la Juventus, confermandosi però su alti livelli per un segmento di partita più ampio. Arrivati all’ottava giornata di campionato le buone prestazioni non bastano più: la squadra di Sarri ha bisogno di punti. La gara con la Juve deve servire proprio come trampolino di (ri)lancio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Testoni: “Lazio, ora si fa quello che si può. Mercato gennaio per capire da che parte si vuole andare” (AUDIO)

EDOARDO TESTONI (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio a Bergamo era partita bene, palleggiando e cercando di imporsi. Poi è stata più una partita difensiva ed è una cosa che va valorizzata perchè si fa quello che si può. Il secondo tempo è stato di sofferenza, resistenza, con un grande Provedel che ha portato ad un punto importante. Nella ripresa ho visto anche più paura una volta conquista palla. Il resto l’ha fatto la stanchezza e le condizioni attuali. Non aver preso gol è la cosa che ti porti via con piacere.

In questo momento possono convivere la consapevolezza della situazione con l’impegno massimo, poi a gennaio si tireranno delle somme. Bisogna capire da che parte si vuole andare, quanti investimenti sono possibili. Da lì si capirà di più, la seconda parte della stagione deve essere diversa attraverso il mercato di gennaio. Oltre che al recupero degli infortunati. La Lazio non fa le coppe, è evidente che si partiva da un punto in cui sei arrivato dietro tante squadre. Ci sono stati solo i rientri dai prestiti, ma la realtà è quella che abbiamo visto lo scorso anno. La priorità è aggiungere un giocatore a metà campo con un certo tipo di caratteristiche. Castellanos a me piace molto, più che intervenire avanti cercherei un elemento in mezzo al campo”.