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ARBITRI

Designazioni, Fiorentina-Lazio a Maresca

Attraverso il proprio sito ufficiale, l’AIA ha reso noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la 9^ giornata del Campionato di Serie A 2022/23 in programma nel weekend. Di seguito tutte le designazioni:

Sassuolo-Inter Sabato 08/10 h. 15.00

Sozza
Valeriani – Dei Giudici
IV: Colombo
VAR: Guida
AVAR: Maggioni

Milan-Juventus Sabato 08/10 h. 18.00

Orsato
Carbone – Giallatini
IV: Fabbri
VAR: Chiffi
AVAR: Marini

Bologna-Sampdoria Sabato 08/10 h. 20.45

Piccinini
Prenna – Lombardo
IV: Felciani
VAR: Banti
AVAR: Bresmes

Torino-Empoli h. 12.30

Fourneau
Mastrodonato – Miniutti
IV: Rutella
VAR: Mazzoleni
AVAR: Muto

Monza-Spezia h. 15.00

Perenzoni
Meli – Peretti
IV: Volpi
VAR: Irrati
AVAR: Longo S.

Salernitana-H. Verona h. 15.00

Ghersini
Sechi – Massara
IV: Cosso
VAR: Nasca
AVAR: Maggioni

Udinese-Atalanta h. 15.00

Doveri
Tegoni – Moro
IV: Rapuano
VAR: Di Paolo
AVAR: Di Martino

Cremonese-Napoli h. 18.00

Abisso
De Meo – Mondin
IV: Sacchi
VAR: Di Bello
AVAR: Paganessi

Roma-Lecce h. 20.45

Prontera
Alassio – Mokthar
IV: Minelli
VAR: Banti
AVAR: Abbattista

Fiorentina-Lazio Lunedì 10/10 h. 20.45

Maresca
Bindoni – Zingarelli
IV: Pezzuto
VAR: Aureliano
AVAR: Galetto

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ALTRE

UFFICIALE – Stankovic torna in Serie A

“L’U.C. Sampdoria dà il benvenuto a Dejan Stankovic in qualità di allenatore responsabile della prima squadra fino al 30 giugno 2023 con opzione fino al 30 giugno 2024. Al tecnico e al suo staff un buon lavoro e un sincero in bocca al lupo da parte del presidente Marco Lanna, del Consiglio di Amministrazione e di tutta la società”. Questo il comunicato con cui la Sampdoria ufficializza Stankovic come nuovo tecnico della squadra.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Oggi risonanza per Casale. Parisi? O lui o Valeri per gennaio” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) a ‘QUELLI CHE…’

“I senatori della Lazio i primi mesi impazzivano. Sarri non da privilegi, non dice a nessuno, fino alla riunione tecnica, la formazione. Adesso è complicato capire le scelte del tecnico per il centrocampo, considerando la disfatta danese. Milinkovic potrebbe essere risparmiato, ma attendiamo la rifinitura. Ci sarà anche una risonanza per Casale ed è importante per capire se potrà sedere in panchina contro la Fiorentina lunedì. Parisi? La Lazio cercherà di prendere uno fra lui e Valeri a gennaio

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RASSEGNA STAMPA

Prestazioni top e contratto per Milinkovic: per ora non c’è spazio per il rinnovo

Lotito, non è casuale, ha ripreso ad alzare la posta: 100 milioni per il cartellino di Milinkovic. Così fa trapelare. Segnali inviati, non a richiesta, in proiezione Qatar. E’ evidente il motivo, accompagnato dalla crescita esponenziale dell’asso serbo, entrato nella scia (sotto forma di assist e gol) di De Bruyne e Neymar, top player mondiali. Non c’è alcuna possibilità al momento di rinnovare e prolungare il contratto di Sergej, in scadenza il 30 gennaio 2024. A gennaio mancheranno appena diciotto mesi allo svincolo ed è ovvio che la Lazio prepari il terreno e la resistenza, cominciare ad alzare il muro. Confidare in un prolungamento dell’accordo, anche solo annuale, è un esercizio da lasciare ai teorici delle buone intenzioni. La cronaca porta in direzione opposta. Per la prima volta, dopo tanti anni, le carte sono in mano a Kezman e l’agente del giocatore non ha alcun interesse ad accelerare la trattativa oppure a rimanere prigioniero, tenendo alto il prezzo del cartellino. Se offerte irresistibili non sono arrivate in tempi recenti alla Lazio, non è cambiato il pensiero di Sergej, che pure si sente affezionatissimo al club biancoceleste. Va verso i 28 anni. Sogna il trasferimento in un top club mondiale. A maggior ragione, potrebbe decidere in autonomia tra dodici o diciotto mesi, posto che preferirebbe andarsene con reciproca soddisfazione, cioè garantendo una bella cifra alla società.

Il futuro dopo il Mondiale in Qatar

Qualche settimana fa c’è stato un colloquio tra Lotito e Kezman. I contatti tra agente e Formello sono stati costanti anche dopo la chiusura del mercato. Non ci sono incontri in agenda e neppure viaggi a Roma previsti dall’ex attaccante. Se ne parlerà semmai dopo il Mondiale in Qatar, che potrebbe contribuire ad accrescere la visibilità e la considerazione internazionale di Milinkovic, sinora assente dal grande palcoscenico della Champions. La Serbia del ct Dragan Stojkovic peraltro punta a passare il girone e ha ampie possibilità di arrivare agli ottavi: dopo aver costretto il Portogallo di Ronaldo ai playoff, deve mettersi dietro Svizzera e Camerun per restare nella scia del Brasile. Due o tre giorni prima del debutto a Doha, proprio di fronte ai verdeoro di Neymar, Sergej diventerà padre. La fidanzata Natalija è incinta. Il gesto del ciuccio, dopo la doppietta allo Spezia, valeva come dedica. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Tabù trasferta in Europa, l’ultima vittoria quasi un anno fa

La Lazio ha avuto evidenti problemi in Europa in trasferta. Come riportato da Il Messaggero, l’obiettivo dei biancocelesti, domani impegnati in Austria contro lo Sturm Graz, sarà ritrovare i 3 punti lontano dall’Olimpico: nelle ultime 15 in Coppa ben 9 sconfitte e solo 2 vittorie. L’ultimo exploit esterno è stato lo scorso novembre a Mosca con la firma di Immobile (doppietta) e Pedro. Sarri vuole conferme dopo le grandi prestazioni in Serie A.

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DICHIARAZIONI

D’Amico: “Milinkovic avrebbe giocato con noi del ’74”

Milinkovic, Mr. 100 milioni. Lotito chiede il massimo per il suo gioiello, nonostante le trattative per il rinnovo non siano neanche decollate. Sergej sta bene a Roma, non ha mai fatto – né verosimilmente farà – barricate per lasciare la Lazio. Gode della simpatia dei compagni, dell’affetto dei tifosi e soprattutto, della stima dei suoi colleghi. Vincenzo D’Amico, al Corriere dello Sport, lo ha elogiato. Sul Sergente ha detto: “Avrebbe giocato con noi del ’74, non so al posto di chi, ma avrebbe giocato”.

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TIFOSI

Europa-Serie A, il doppio esodo dei tifosi: stop ai tagliandi per Firenze

I tifosi biancocelesti preparano il doppio esodo, cifre definite: per la trasferta di Europa League con lo Sturm Graz saranno 925 i sostenitori biancocelesti che spingeranno la squadra di Sarri, mentre al ‘Franchi’ arriveranno in 1.800. Settore ospiti esaurito senza previsione di ulteriori concessioni di tagliandi.

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RASSEGNA STAMPA

Due facce della stessa difesa: ora va sistemata anche in Europa

Due facce per la stessa difesa. L’avvio di campionato della Lazio è stato contraddistinto da un’inconsueta solidità difensiva. Appena cinque i gol concessi dalla squadra di Sarri nelle prime otto giornate di Serie A, di cui ben 4 su palla inattiva. L’unica rete da azione infatti è quella di Gabbiadini, con il filtrante di Rincon che ha trovato scoperta la retroguardia biancoceleste. Un pareggio che ha tolto due punti in classifica a Immobile e compagni che altrimenti sarebbero a un solo passo dalle capoliste Napoli e Atalanta (solo la formazione di Gasperini con 3 ha preso meno gol della Lazio). Guardarsi indietro però non serve a niente, come spiegato dall’allenatore dopo la gara contro la Cremonese.

Quella con lo Spezia invece è stata la quarta sfida conclusa con un clean sheet, la terza di fila: nella passata stagione, per ottenere lo stesso risultato, erano servite 23 giornate contro le 8 dell’annata in corso. Un dato emblematico di quanto sia migliorata la Lazio a livello difensivo. Merito del mercato e del modo di giocare della squadra, che sembra aver appreso sempre meglio quelli che sono i dettami di Sarri. Baricentro molto più alto, aggressione sul portatore di palla già in fase di costruzione, giuste distanze tra i reparti durante il non possesso. E poi ci sono gli interpreti, tra chi è arrivato e chi ha nettamente migliorato il proprio rendimento. Il salto di qualità c’è stato in porta, con le prestazioni di Provedel che hanno lasciato tutti senza parole. Mancini compreso, che lo ha chiamato in Nazionaledurante le partite di Nations League contro Inghilterra e Ungheria. Anche contro la sua ex squadra il portiere di 28 anni ha dato un saggio delle sue qualità. Martusciello però non è sembrato affatto sorpreso del suo rendimento. «Come mai Provedel è arrivato ora su un grande palcoscenico dovremmo chiederci, non è un giorno che gioca. E’ arrivato qui con l’occhio spiritato, qualsiasi secondo di allenamento lo fa come se fosse l’ultimo», le parole del vice di Sarri di domenica scorsa. Altra menzione speciale per Romagnoli. Sorvolando sul primo gol, l’ex capitano del Milan ha portato nello spogliatoio degli ingredienti che mancavano. Leadership, carisma, personalità, esperienza. Nonostante le preoccupazioni riguardo una pubalgia latente, il centrale si è sempre disimpegnato in modo preciso, riducendo al minimo le sbavature. Non trascurabile la crescita sia di Lazzari che di Patric.

A questo quadretto di semi-perfezione in A però si contrappone quanto visto in Europa League. Bensette gol concessi agli avversari nelle prime due partite del girone. Contro il Feyenoord, a risultato acquisito, la Lazio ha smesso di giocare e nell’ultima mezz’ora ha regalato due reti, ma sarebbe potute essere anche di più (il Var ha tolto un rigore agli olandesi a tempo scaduto). Inutile invece ripensare a quanto successo in Danimarca, con il tracollo che ha portato al 5-1 in favore del Midtjylland. Eccola allora la missione dei biancocelesti. Invertire il trend e blindare la porta come fatto nelle ultime tre partite di campionato. Il Tempo

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DICHIARAZIONI

Premio AICS consegnato a Immobile: “Sono orgoglioso, prometto che…”

Oggi pomeriggio a Formello è stato consegnato il premio AICS di Cultura Sportiva Beppe Viola al capitano della Lazio, Ciro Immobile: “Sono orgoglioso ed onorato di ricevere il premio AICS di Cultura Sportiva Beppe Viola. Ieri ho dovuto saltare la cerimonia per motivi familiari, altrimenti non sarei mancato per nessun motivo al mondo – ha dichiarato il bomber – Beppe Viola è stato una leggenda del giornalismo. Giornalisti come lui sono fondamentali anche per noi calciatori perché aiutano a raccontare meglio le favole che solo il calcio sa regalare. Ringrazio la giuria per avermi scelto e vi prometto che farò di tutto per onorare al meglio questo premio ogni giorno, sia in campo che fuori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bernardini: “Il miglior segnale è non essere dipendenti dai gol di Immobile” (AUDIO)

Emiliano Bernardini ‘Il Messaggero’ a ‘NMM’

“E’ una Lazio diversa rispetto a quella della scorsa stagione. Quando i singoli sono in giornata, è veramente difficile da affrontare. Ovvio, on tutte le partite le puoi giocare contro lo Spezia, ma oltre ai risultati, vedere questo calcio ti riconcilia con questo sport. Emblematico anche il fatto che, rispetto al passato, la Lazio non vive solo dei gol di Ciro Immobile. Hanno segnato praticamente tutti, in questo inizio di stagione. Il modo di giocare di Sarri è all’insegna della coralità. Tutti devono sacrificarsi e tutti, alla fine, hanno l’occasione per incidere sotto porta. Quando prendi questo tipo di allenatori, sposi una filosofia che va oltre l’ordinario. Ovvio, ci saranno dei passi falsi, penso a Samp-Lazio e alla possibilità di aver adesso quei due punti in più, ma rientra nel cammino di una stagione, ma è la fotografia del punto debole della Lazio, che a volte si sente troppo sicura di sé e presta il fianco agli avversari. L’obiettivo di Sarri è ridurre questi passi falsi al minimo sindacale”.