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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio è una candela che sta perdendo forza. Una stagione così non è casuale” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rapporto tifosi-società sempre pericolante, adesso è crollato perché che non arriva ciò che il tifoso si aspetta. Parlare di Lazio è complicato, ora c’è la Coppa Italia a cui pensare, per il resto la stagione è anonima e non ci sono grandi notizie. Questa stagione non è casuale, è legata ad una programmazione che non c’è o se c’è è legata al taglio dei costi. Il ridimensionamento tecnico porta anche al ridimensionamento economico.

Nonostante sia passato del tempo, non c’è l’Academy, non c’è la chiesa, non è stato illustrato il progetto quinquennale. Parole, tantissime parole, e zero fatti. L’unico fatto appurato è che la Lazio galleggia a metà classifica. La Lazio purtroppo è una candela che sta perdendo forza ma ora il presidente pensa al Senato e non al club.

Bosnia-Italia? Stasera si giocano 12 anni in una notte, il calcio italiano si gioca la credibilità. Non centrare il Mondiale dire che sarebbe fallimentare è poco. La gara non sarà facile. L’Italia è più forte, la Bosnia proverà sfruttare il contropiede. Sappiamo la pressione che graverà sugli Azzurri, fuori casa poi; immagino sarà una partita brutta, sporca, ma penso che l’Italia alla fine ce la farà, malgrado tutto. Credo comunque che questa Italia, così composta, non possa percorrere tanta strada ai Mondiali; è una squadra che risente di una generazione senza fenomeni”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, difesa da ricostruire e rebus portiere: Mandas a zero presenze, riscatto in dubbio

Difesa da ricostruire e c’è il rebus portieri. Provedel tornerà a luglio dopo l’infortunio alla spalla e l’operazione, è in scadenza nel 2027. Finora non si è parlato di rinnovo, sono tutti rinviati a giugno. Motta è diventato titolare, si è fatto trovare pronto. Molto dipenderà da Mandas, il suo rientro sembra scontato, ma non è detto. E’ partito in prestito con riscatto obbligatorio legato alla Champions del Bournemouth. Gli inglesi sono tredicesimi, a meno 12 dall’Aston Villa quarto con 54 punti. Il portiere non ha ancora esordito, zero presenze, sta facendo panchina più che nella Lazio. In biancoceleste Sarri almeno l’aveva fatto giocare in Coppa Italia contro il Milan agli ottavi. La formula della cessione prevedeva un prestito oneroso di 2,5 milioni e un riscatto di 17,5, legato al pass Champions.

I possibili scenari per Mandas 

Il Bournemouth i 2,5 milioni non vorrebbe buttarli, potrebbe decidere di acquistare comunque Mandas, anche senza presenze. La strategia sarà chiara a giugno. In caso contrario il portiere rientrerà a Roma e servirà una nuova decisione. Provedel per Sarri è intoccabile, ma non è chiaro se Sarri rimarrà. Motta è stato scelto per impostare il futuro. Mandas tra l’estate e gennaio ha chiesto più volte la cessione, pur di andare in Premier ha rinunciato a 4 stipendi. Non tornerebbe alla Lazio per fare il vice, del resto c’è Motta. Il greco sperava in un’avventura diversa. Il Bournemouth in estate aveva investito 25 milioni di sterline (circa 28 milioni di euro) su Petrovic. Il secondo portiere era Forster, 38 anni. Ecco per ché gli inglesi potrebbero investire comunque su Mandas, magari provando a ritrattare il prezzo. E’ un rebus a tre, coinvolge anche Provedel e Motta. Senza riscatto di Mandas la porta diventerebbe affollata. La Lazio, vendendo il greco, centrerebbe una plusvalenza record. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Rapporto tifosi-società non migliorerebbe neanche con i risultati. Voglia legittima di sognare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai, anche se la società facesse una scelta buona, il tifoso non l’apprezzerebbe. E credo sia legittima, dopo oltre 20 anni, la voglia del tifoso di crescere e sognare; perché quando parliamo di tifo, parliamo di amore, passione. Quindi ci sta il malessere del tifoso laziale.

In passato i risultati mitigavano il malessere del tifoso verso questa gestione, oggi non basterebbero neanche i risultati.

Gli esami molto attesi di Zaccagni, che ha fatto una nuova risonanza, hanno definito un quadro migliore; da ieri c’è meno pessimismo.

Bosnia-Italia? L’Italia ha sempre basato le sue vittorie sulla difesa, sui difensori in modo particolare, e Gattuso è preoccupato per questo. Abbiamo una batteria di difensori non all’altezza della storia azzurra. Abbiamo aspettato tutti l’esplosione di Buongiorno ma è ancora in panchina, magari anche per i problemi legati alla pubalgia.”.

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INFERMERIA

Lazio, Zaccagni migliora e sogna la Dea. Intanto Noslin spera nel Parma

Gli ultimi esami hanno restituito segnali incoraggianti sulle condizioni del capitano biancoceleste. La Lazio continua a muoversi con cautela, ma la prospettiva di rivedere Zaccagni il 22 aprile a Bergamo, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, adesso appare più concreta. Il recupero non sarà forzato, ma il club vuole accompagnarlo verso quel traguardo con attenzione e con l’idea di restituire a Sarri una pedina fondamentale proprio nel momento più delicato della stagione. L’assenza del numero 10 ha pesato nelle rotazioni offensive e nella qualità delle soluzioni sugli esterni. Per questo il suo rientro, anche solo parziale, rappresenterebbe un’iniezione importante per tutta la squadra.

In attesa del pieno recupero di Zaccagni, il tecnico valuta le alternative per la prossima gara di campionato. Tra queste c’è, che contro il Parma può ritrovare spazio e responsabilità. L’attaccante olandese ha già incrociato un momento significativo della sua stagione proprio in una sfida con gli emiliani e adesso punta a rimettersi in evidenza in una fase dell’anno in cui ogni risposta individuale può pesare.

Per Sarri è una soluzione concreta, utile per ridare freschezza all’attacco e per distribuire meglio i minuti in un momento molto denso del calendario. La sensazione è che il tecnico stia cercando segnali precisi da chi finora ha avuto meno continuità

Sul piano degli uomini disponibili, un’altra notizia positiva riguarda Cataldi, che torna tra le opzioni utili per la mediana. Un rientro importante, perché consente di allargare le scelte in una zona del campo fondamentale per equilibrio e gestione dei ritmi.La Lazio ha davanti settimane decisive e punta a presentarsi con il maggior numero possibile di titolari recuperati. Zaccagni resta il simbolo di questa rincorsa, Noslin una delle possibili chiavi per gestire l’attesa. Tra Parma e Atalanta passa una parte importante del finale biancoceleste. La Repubblica

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RASSEGNA STAMPA RITIRO ESTIVO

Lazio, il ritiro estivo torna in montagna? L’indiscrezione

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la Lazio non sarebbe più certa di svolgere il ritiro per la preparazione estiva nel centro sportivo di Formello, come accaduto la scorsa estate. Si fa concreta l’ipotesi di tornare in montagna: sono in corso dei sondaggi di valutazione, con la certezza che non verrà presa in considerazione l’ipotesi di un ritorno ad Auronzo di Cadore.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, primo indizio per un futuro ancora in società di Pedro: i dettagli

I suoi ultimi mesi di Lazio in campo con il forte desiderio di lasciare il segno, magari regalandosi quella Coppa Italia che non ha mai vitno nella sua lunga e decorata carriera. Poi le ultime riflessioni sul proprio futuro: il contratto di Pedro scadrà al termine della stagione. L’ipotesi di tornare a casa e chiudere la sua carriera a Tenerife potrebbe non essere più l’unica opzione. Come riporta Il Messaggero, lo spagnolo avrebbe infatti rinnovato per un altro anno il contratto d’affitto della sua attuale casa a Roma. L’indizio andrebbe verso una permanenza alla Lazio, verosimilmente – si legge – nel ruolo di allenatore nelle giovanili. Era stato lo stesso club, in passato, a tenere le porte aperte ad un futuro ancora nella Capitale. Disponibilità teorica da approfondire in attesa che il calciatore decida se appendere gli scarpini al chiodo.

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Lazio-Parma, verso un altro Olimpico deserto: il dato sui biglietti venduti

Pochi tifosi previsti allo stadio per la sfida contro il Parma, in programma sabato sera.

Sono diventati 2.400 i biglietti venduti per Lazio-Parma, riporta il Corriere dello Sport. Il dato è cresciuto leggermente nel weekend, i tagliandi staccati per la singola partita erano poco più di 1.000 sabato pomeriggio, ma il clima all’Olimpico come al solito dipenderà tutto dalla risposta degli abbonati per sabato sera.

In estate sono state 29.918 le tessere sottoscritte. I laziali torneranno a contestare a distanza dopo il rientro allo stadio avvenuto nel big match con il Milan di due settimane fa. Gli spalti, insomma, si svuoteranno visto l’invito da parte dei gruppi organizzati di disertare i match casalinghi fino al termine della stagione. Resta da definire la scelta per il derby di ritorno in “trasferta” e l’eventuale finale di Coppa Italia.

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Lazio, pochi gol ma tante occasioni pericolose: Maldini ingrana da falso 9

Nove partite con la Lazio, un solo gol, ma Daniel Maldini è anche il calciatore più pericoloso da quando è arrivato a Roma. La società, riporta il Corriere dello Sport, ci crede fortemente, sta apprezzando il suo apporto, al netto delle poche realizzazioni: un unico timbro al Sassuolo (dribbling a Muric e appoggio a porta vuota), più 2 assist serviti a Pedro e Dele-Bashiru contro Juventus e Atalanta (nella sfida di Coppa). Ci sono altre statistiche, però, che valorizzano il contributo di Daniel.

Dal suo debutto con la Lazio, si legge, nessun altro giocatore della rosa ha creato più occasioni su azione rispetto a lui in campionato: finora sono state 7, al pari di Tavares, uno dei rilanciati da Sarri nell’ultimo periodo. Non solo, da Lazio-Genoa in poi, Maldini è stato anche il calciatore biancoceleste che ha ingaggiato 73 duelli e ne ha vinti 32, più di tutti in Serie A. Numeri che spiegano maggiormente la voglia del Comandante di continuare in questa direzione, puntando al centro del tridente su un attaccante con caratteristiche differenti rispetto agli altri nel reparto. Ora Maldini deve crescere negli ultimi sedici metri, riempire meglio l’area e non solo creare gli spazi per gli esterni e le mezzali. Sarri non lo vede in un’altra posizione, nemmeno l’infortunio di Zaccagni.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila da gestire. Cataldi parzialmente in gruppo, Basic punta Bergamo

Il punto sull’infermeria biancoceleste.

Ripresa a Formello per pochi eletti. Orfano degli infortunati di lungo corso Rovella e Provedel. Sarri, riporta Il Messaggero, abbraccia Motta e Cataldi (parzialmente in gruppo). L’ex Reggiana sarà tra i pali col Parma. Per i registi si prospetta un’inedita staffetta col camaleontico Patric. Personalizzato per Gigot, ancora a parte Basic (atteso in gruppo a metà settimana) e Gila, da gestire in modo oculato in vista della coppa

Il club comunica miglioramenti nel quadro clinico di Zaccagni, ma il capitano rimane a serio rischio per la semifinale con l’Atalanta del 22 aprile. Mau attende il rientro degli 8 nazionali: Dele-Bashiru, Dia, Marusic, Ratkov e Hysaj avranno spazio in test amichevoli. Przyborek nelle qualificazioniagli Europei Under 19, Provstgaard e Isaksen si giocano a Praga il pass per il Mondiale.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Martinez dopo Pedraza: un altro terzino dalla Liga?

La Lazio starebbe pensando nuovamente ad Arnau Martinez del Girona. Come riportato da Il Corriere dello Sport, la società biancoceleste si era informata per lui già durante il mercato invernale. La clausola rescissoria è di 14 milioni di euro, ma la scadenza del contratto al 2027 potrebbe riaprire i conti a giugno.