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Lazio, altra botta: anche Marusic Ko, a rischio per Bergamo. A Firenze attacco nuovo

La botta pesantissima della settimana è arrivata puntuale: allo stop di Maldini s’è aggiunto lo stop di Marusic. Tutti e due fuori a Firenze. Daniel sarà ricontrollato per Napoli, ha un’infiammazione al tendine rotuleo. Era stato gestito già prima del Parma. Adam è a rischio addirittura per Bergamo, colpa di un problema muscolare. Si teme uno stiramento. La nuvola fantozziana di sfiga continua a sorvolare Formello. Molti sono stati stop traumatici o dovuti a vecchie problematiche o cicatrici, ma ce ne sono stati anche di muscolari. La realtà è che tutto continua a girare storto, la sensazione è che qualcosa non abbia funzionato nella gestione quotidiana o nei recuperi. Il vero problema di quest’anno è che i problemi sono sempre stati gli stessi, a tutti i livelli. Sarri ha ogni alibi possibile e immaginabile: è rimasto spesso con la squadra spolpata e ha dovuto forzare i rientri. S’è sempre dovuto inventare qualcuno o qualcosa. Un consuntivo finale sarà fatto a fine anno, manca poco. Oggi bisogna tenere botta per Firenze, Napoli e Bergamo, il trittico di partite che attende la Lazio.

Maldini out, dentro Dia. Marusic fuori, dentro Lazzari. Sono le prime mosse per domani. Mau ha recuperato Dele-Bashiru, va deciso se risparmiarlo in favore di Basic o confermarlo mezzala destra. In questo caso il croato farebbe staffetta in corsa. È pronto dopo due mesi vissuti cercando una spiegazione ai fastidi che lo tormentavano: una lesione scoperta a posteriori. Sarri, per necessità e volontà, sta pensando ad un tridente diverso con Isaksen, Dia e Noslin. L’olandese è in pole su Pedro. Già prima dello stop di Maldini, nelle prove, era stato dato più spazio a Dia e Noslin. Il primo era entrato bene a Bologna, il secondo è andato in gol col Parma. Sarri pensava di variare qualcosa per ritrovare pericolosità. I dubbi sembrano dissolti, colpa dell’emergenza. Ricapitolando: Motta in porta. Poi Lazzari, Romagnoli, Provstgaard e Tavares in difesa. Basic o Dele, Cataldi e Taylor a centrocampo. Isaksen, Dia e Noslin davanti. Questa è la 31ª Lazio diversa in 32 giornate, quella pronosticabile per domani. In panchina pronti Patric, da centrale o regista. Hysaj e Pellegrini, gli unici terzini disponibili. Poi Dele o Basic, Belahyane e Przyborek (ancora in attesa dell’esordio). In avanti Cancellieri, Pedro e Ratkov. C’è ancora un allenamento, è la rifinitura di oggi. Servirà per le conferme, sperando fili tutto liscio. Tra gli accertamenti la convocazione di Zaccagni. Il capitano vuole andare in panchina a Firenze per giocare qualche minuto a Napoli e presentarsi titolare a Bergamo. Era dato fuori a marzo, è riuscito ad anticipare i tempi anche stavolta. Un cammino un po’ diverso spetta a Gila, pronosticabile direttamente in Coppa da titolare. Corriere dello Sport

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Lazio, pilastro Marusic: nessuno come lui per minutaggio, è uno dei pupilli di Sarri

Tra i calciatori biancocelesti in scadenza, il montenegrino è l’unico che ha firmato il nuovo contratto.

Con i novanta minuti di Bologna ha superato Ivan Provedel: 2.660 contro 2.610, riporta Il Messaggero. E siccome il portiere ha chiuso – purtroppo – in anticipo la sua stagione, Adam Marusic è praticamente irraggiungibile. Nona annata alla Lazio per l’esterno montenegrino, un pilastro. Punto fermo dentro la truppa di Maurizio Sarri (347 presenze totali, 16 gol e 18 assist) che non riesce mai a privarsi di lui. E Adam ha sempre risposto presente: solito temperamento, solita grinta e concentrazione massima per onorare la maglia biancoceleste. Le 31 presenze stagionali tra campionato e Coppa Italia (solo contro il Torino per un problema muscolare e contro la Fiorentina perché squalificato non ha giocato) non sono un caso. Sono la fotografia di quanto il Comandante si fidi di uno dei suoi pupilli, uno di quelli che lo hanno accompagnato nella prima esperienza a Formello e che lo stanno scortando in questa seconda scampagnata biancoceleste.

In mezzo ai 12 calciatori biancocelesti che sono in scadenza oppure che potrebbero salutare a zero nel 2027, conclude il quotidiano, l’unico che ha messo nero su bianco sul nuovo contratto è stato Adam: accordo trovato fino al 30 giugno del 2028 con opzione per una ulteriore stagione. Una firma a vita praticamente perché alla chiusura di questo lungo ciclo avrà 37 anni e difficilmente avrà la voglia di continuare. Il tempo per pensare al post ci sarà, non c’è nessuna fretta, ma una personalità del genere potrebbe sicuramente tornare utile in società, quando sarà il momento. Intanto domani sera tornerà in campo con la sua nazionale: nella prima uscita è andato in tribuna solamente per via del turnover che è normale nelle amichevoli. Contro la Slovenia toccherà la presenza numero 69 (5 le reti) con la casacca del Montenegro. Anche in questo caso un pilastro.

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Lazio, difensori bomber: ora Marusic è 5° in questa speciale classifica

Il gol che ha portato la Lazio alla vittoria col Sassuolo rappresenta un traguardo per il terzino biancoceleste.


Mentre continua la sua scalata nelle presenze complessive con la maglia della Lazio (è sesto a quota 345), con la rete decisiva realizzata nei minuti di recupero contro il Sassuolo, Marusic, riporta il Corriere dello Sport, ha scritto un’altra pagina nella storia del club romano. Il montenegrino è infatti diventato il quinto difensore a segnare almeno 15 reti in Serie A con la maglia biancoceleste, aggiungendosi all’elenco formato da Massimo Oddo, Leandro Remondini, Paolo Negro e Sinisa Mihajlovic.

Tra l’altro, conclude il quotidiano, prima della sda di lunedì con il Sassuolo decisa dal suo colpo di testa al 91’47”, l’ultimo difensore capace di realizzare un altro gol da 3 punti nell’extratime di una gara di Serie A era stato ancora una volta lui, che il 30 marzo 2024 aveva chiuso il match contro la Juventus al 92’49”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Sassuolo, Rambaudi: “Vittoria cercata, voluta e meritata. Migliore? Marusic per il gol, ma anche…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita in cui la Lazio all’inizio ha fatto molto bene. Nel complesso è difficile da commentare viste le problematiche che ci sono. L’atteggiamento e la voglia sono stati quelli giusti, poi si sono un po’ spenti e secondo me l’infortunio di Cataldi ha influito molto a livello mentale; è l’ennesimo, per non parlare di quello di Provedel in questo momento.

Si sono un po’ sciolti, spenti, dopo il pareggio. Dopo un buon inizio sono stati un po’ blandi ma la vittoria la Lazio l’ha cercata e voluta. Cambi fatti al momento giusto, che hanno dato quello che dovevano. Vittoria meritata e importantissima perché ti dà morale. Poi ci dobbiamo abituare al fatto che questa squadra si può accendere e spegnere in ogni momento.

Patric? Inizialmente il cambio l’ho letto come una bocciatura per Belahyane, ma capisco quello che dice Sarri sul ritmo. L’ha messo per chiudere le linee di passaggio e giocare semplice, ha fatto il suo.

La Lazio ha mostrato carattere e voglia di uscire da questa situazione. Bene Cancellieri, ma anche Isaksen nonostante il gol sbagliato.

Migliore e peggiore? Migliore direi Marusic per il gol, ma soprattutto perché si è trovato lì in quel momento, quindi per il messaggio propositivo che ha dato. Non mi è dispiaciuto neanche Dele-Bashiru, anche per il movimento senza palla. Il peggiore non me la sento di dirlo perchè in questo momento la difficoltà è enorme e tutti si stanno applicando, nonostante la stadio vuoto e la società. Nota per Motta, molto timoroso all’inizio, però poi bella parata che deve dargli fiducia”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, ruggito Marusic: “Ora vediamo dove riusciamo ad arrivare. Spero che i tifosi…”

Adam Marusic al fotofinish, la Lazio supera il Sassuolo e si regala un sorriso nel grigiore dell’Olimpico: il commento del montenegrino (primo gol in stagione) al termine del match ai microfoni di Dazn:

“Un gol molto importante per noi. Volevamo portare i tre punti e siamo riusciti. Dobbiamo continuare così e vediamo dove possiamo arrivare in campionato”.

“Centravanti? Mi capita. Mancavano pochi minuti e nella testa mi sono detto di andare avanti. Ci ho creduto e ho fatto questo gol così importante”.

“Tifosi? Per me lo stadio pieno è troppo impostante, come penso per tutti. Per ora loro hanno deciso così, spero che tornino il prima possibile”.

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STATISTICHE

Lazio, scalata Marusic: sorpasso a Puccinelli, Lulic il prossimo obiettivo

Adam Marusic dopo il rinnovo si appresta ad entrare prepotentemente nella top ten della Lazio per quanto riguarda le presenze in partite ufficiali. Il terzino biancoceleste ha appena firmato il rinnovo di contratto e stasera all’Olimpico Grande Torino è previsto un ulteriore balzo in avanti. Toccherà, infatti, quota 343 apparizioni in biancoceleste, scavalcando Aldo Puccinelli, fermo a 342, e agganciando il 6° posto nella classifica all-time dei più presenti. Il più vicino da poter eguagliare è Senad Lulic, che in dieci anni ha totalizzato 371 gettoni, mentre resta ancora molto distante Stefan Radu, primo a 427.

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Lazio, difesa da ricostruire: l’unica certezza è Marusic, in estate sarà rivoluzione

A fine campionato diverse valutazioni dovranno essere fatte sul reparto arretrato: la situazione.

Al termine della stagione ci saranno da capire le scelte da fare in difesa. Il punto di forza di Sarri è il tallone d’Achille estivo della Lazio: il reparto andrà rifatto daccapo o quasi. Centrali e terzini, a parte Marusic appena rinnovato, sono tutti, riporta il Corriere dello Sport, in bilico per questioni tecniche o legate alla scadenza. Insomma, i progressi che saranno ottenuti da qui a fine campionato verranno azzerati dalle dinamiche di mercato che per cause di forza maggiore coinvolgeranno tutti gli interpreti.


L’addio di Romagnoli, si legge, è soltanto rinviato. Gila, l’altro partner di livello della coppia, è destinato a salutare a giugno. Come Romagnoli scadenza fissata nel 2027. La Lazio proverà a monetizzare il più possibile la sua cessione, la cifra non corrisponderà comunque al valore dello spagnolo vista la posizione contrattuale e la percentuale del 50% da riconoscere e versare nelle casse del Real Madrid per l’accordo chiuso nel 2022 al momento del trasferimento a Roma. Due titolari su due destinati a salutare a meno di permanenze “forzate” fino all’addio a parametro zero. Provstgaard, acquistato dal Vejle a gennaio 2025, è l’unico tra i centrali a non essere in discussione.


Patric, conclude il quotidiano, si avvicina agli 11 anni in biancoceleste, è appena rientrato dall’ennesimo stop muscolare. Sarri lo apprezza, era stato uno dei fedelissimi nel suo primo triennio alla Lazio, i problemi fisici però non gli stanno più permettendo di trovare continuità in campo, nemmeno durante gli allenamenti. Gigot è stato reinserito in lista dopo l’operazione alla caviglia e il lungo protocollo riabilitativo. Ha lavorato giusto una settimana con Sarri, ogni ragionamento verrà riaggiornato anche a seconda di quello che sarà il destino del tecnico stesso. A Hysaj sono rimasti 5
mesi di contratto, poi si svincolerà dopo 5 stagioni di Lazio. Tolto Marusic (ha prolungato fino al 2028, con opzione per il 2029), va ridiscusso il futuro di tutte le altre pedine. Tavares ha perso posto e spazio, a gennaio è stato corteggiato dal Besiktas, aspettava una chiamata dall’Arabia Saudita. Lazzari si è fermato di nuovo per una lesione al polpaccio, gli infortuni lo stanno frenando ogni volta che sembra riguadagnare fiducia dalla panchina. E poi Pellegrini, rimasto uno di quelli con lo stipendio più alto: stessi agenti di Romagnoli, in estate verranno valutate proposte sul suo conto, nemmeno lui è sicuro di restare.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Marusic: “Partita ed approccio condizionato dalla settimana. Aria strana…” (AUDIO)

In seguito al fischio finale di Lecce-Lazio, il biancoceleste è intervenuto in zona mista, rilasciando un’intervista relativa alla sfida appena conclusa, durante l’anticipo serale della ventiduesima di Serie A. Ecco cosa ha detto.

“Dobbiamo restare forti e uniti, il momento è difficile ma possiamo uscirne. Finora di Romagnoli non sappiamo niente, aspettiamo e vediamo che succede. È importante per noi.”

“Non è stata una settimana facile dopo Como. La partita era importante per noi e siamo entrati male. Giocare qui è difficile e loro hanno creato più di noi. Facciamo un altro clean sheet ma non creiamo occasioni da gol.”

“Dobbiamo vivere ogni partita come una finale, non abbiamo alibi. Abbiamo tante partite da giocare ma dobbiamo essere più determinati ed entrare meglio in partite. Dobbiamo vincere e farlo presto”.

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Lazio, ballottaggio Lazzari-Pellegrini. Garanzia Marusic, certo di una maglia da titolare

Sarri studia le mosse anti-Como.

Lunedì all’Olimpico arriverà il Como di Fabregas. Dopo i due giorni di riposo concessi alla squadra, Sarri ha rivisto i suoi a Formello e sta studiando la formazione per il prossimo match. Come riporta il Corriere dello Sport, ci sono dubbi sulla fascia per il tecnico: Lazzari prova a rimettere in discussione le gerarchie e a insidiare Pellegrini, titolare in otto delle ultime nove giornate di campionato. Luca si è preso lo spazio che inizialmente apparteneva a Tavares, consentendo a Marusic di stabilizzarsi sulla corsia destra senza continui cambi di fascia. Al momento Pellegrini resta leggermente in vantaggio, ma il dubbio è riacceso dall’impatto dell’ex Spal nell’ultima gara. Certo di una maglia invece Marusic, che cambierà corsia in base al compgno che verrà scelto dall’allenatore.

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Lazio, Marusic punta la top 10 dei giocatori più impiegati di sempre: traguardo vicino per il montenegrino

Fresco di rinnovo, il terzino sta per raggiungere un importante record personale.

Mercato ma anche rinnovi. Continua quindi la storia tra la Lazio e Marusic, con il motenegrino ad un passo da un traguardo. Arrivato nell’estate 2017, evidenzia il Corriere dello Sport, se lunedì contro il Como scenderà in campo anche solo per un minuto (e non c’è motivo per pensare il contrario, ha praticamente sempre giocato), toccherà quota 336 partite ufficiali in maglia biancoceleste, entrando ufficialmente nella Top Ten dei giocatori più impiegati di sempre nel club.

Si piazzerà, si legge, al decimo posto, al fianco di un’icona come Vincenzo D’Amico. Un dato che racconta molto più di una semplice statistica. Parla di affidabilità, adattabilità, silenziosa dedizione. Marusic non è mai stato un giocatore da copertina, ma è diventato nel tempo una certezza assoluta, capace di attraversare stagioni, allenatori, moduli e ruoli senza perdere centralità.

Il rinnovo di contratto, firmato dopo mesi di attesa e di riflessioni, è stato il riconoscimento di un percorso lungo e coerente. Marusic è diventato uno dei volti più rappresentativi della Lazio contemporanea, un punto di riferimento nello spogliatoio e in campo. La firma, conclude il quotidiano, certifica la volontà di proseguire insieme questo viaggio e garantisce al montenegrino la possibilità concreta di scalare ulteriormente la classifica storica, avvicinandosi alla Top Five già entro questo campionato, sorpassando potenzialmente Marchegiani (339), Immobile (340), Milinkovic (341) e Puccinelli (342) e piazzandosi alle spalle dell’attuale quinto Senad Lulic (371), da mettere nel mirino la prossima stagione al pari di Negro (376). Più distante invece il podio, che vede Radu a 427, poi Favalli e Wilson rispettivamente 401 e 394.