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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Moggi: “La Lazio sopravvive, il problema nasce dal avvicendamento Tare-Fabiani. Sarri? Fa anche troppo…” (AUDIO)

LUCIANO MOGGI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Il problema di fondo per la Lazio è il cambiamento della società. C’è stato un cambiamento radicale, da quando è andato via Tare c’è meno sicurezza. Il fatto si ripercuote sulla squadra, c’è uno scollamento, malgrado Lotito sia un presidente che segue attentamente tutto quello che viene fatto. E’ mancato qualcosa di ciò che c’era prima, magari anche un pizzico di professionalità. La Lazio di oggi è con un grande presidente ma un po’ solo, anche in virtù delle distanze evidenti con Sarri.

Non so per quale motivo in passato fosse criticato il direttore sportivo Tare. Non sono in grado di sapere tutto, così come non sono in grado di giudicare l’operato di Fabiani. Se il presidente dice che tutto va bene e le cose sono state fatte bene non posso che adeguarmi. E’ chiaro che nell’ultima sessione di mercato c’è stata più attenzione per le uscite piuttosto che per le entrate.

Sarri? Secondo me fa anche troppo. Se ti vengono meno i giocatori migliori è tosta. La Lazio arranca, ma sopravvive. Non può fare i miracoli, sarebbe stato criticabile nel caso in cui la società avesse rinforzato la rosa. La sostanza è che c’è una ragione che spiega la mancanza di risultati. In poche parole, non può dare quello che potrebbe non per proprie responsabilità. Occhio, però, ai giocatori sconosciuti che arrivano. Poi il campo smentisce lo scetticismo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, troppe incongruenze di mercato. I parametri zero di giugno hanno 27 e 30 anni” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quale avversario sarebbe meglio affrontare in coppa tra Juventus e Atalanta? Forse la Juve perché le big, vedi l’Inter ieri sera, fanno un po’ di turnover in questo momento della competizione, hanno altre priorità.

Il mercato fatto dalla Lazio non ha tenuto conto delle esigenze. Mi sembra che ci siano tante incongruenze in questa sessione. La rosa sarà anche ringiovanita, ma per l’estate sono già stati contattati due parametri zero che non sono giovanissimi. Diogo Leite è un classe ’99, Pedraza compie 30 anni ad aprile

Gli organi di informazione non potevano rimanere indifferenti a ciò che sta accadendo nel mondo-Lazio, ecco perché ora c’è un risalto maggiore”.

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SOCIETA'

Lazio, Lotito dall’immobilismo al record di plusvalenze sfiorato: in Italia è quella che ha incassato di più

Dopo l’immobilismo forzato durante l’estate, a causa dello sforamento dei parametri economico-finanziari previsti dalle norme della FIGC, la Lazio di Claudio Lotito è tornata a muoversi sul mercato durante la sessione invernale. Riuscendo però ad aumentare la tensione che già da mesi esiste con la tifoseria biancoceleste.

Una frattura emersa in modo evidente anche sugli spalti, con l’Olimpico semivuoto nella sfida di campionato contro il Genoa, fotografia plastica di un rapporto ormai ai minimi termini. Ed è proprio in questo clima di forte contestazione che Lotito ha portato a termine una sessione invernale che – secondo le stime di Calcio e Finanza – si è chiusa con un saldo positivo di 46,9 milioni di euro, rafforzando la percezione di un mercato guidato forse più da esigenze di cassa che da ambizioni sportive.

Non solo: le cessioni dell’ultimo mese, in particolare quelle di Guendouzi e Castellanos, hanno garantito plusvalenze per oltre 43 milioni di euro, sfiorando il record storico in un singolo anno per la Lazio, privando però al tempo stesso la squadra di elementi chiave e alimentando ulteriormente il malcontento della tifoseria.

Gli affari della Lazio, tra acquisti giovani e le cessioni dei big

Aggiungendo la cessione di Tchaouna al Burnley in estate, il totale delle plusvalenze ammonta a quasi 52 milioni di euro, posizionando la stagione 2025/26 al secondo posto in classifica nell’era Lotito, dietro solo ai 63,7 milioni di euro del 2017/18. Non proprio quello che i tifosi della Lazio sognavano per il mercato invernale, dopo che in estate il club non aveva potuto rafforzarsi a dovere. Entrando nel dettaglio delle operazioni, gli addii di giocatori chiave come Guendouzi e Castellanos, insieme alle uscite di Mandas, Kamenovic, Vecino e Diego Gonzalez hanno fatto registrare un impatto positivo di oltre 55 milioni di euro sull’esercizio 2025/26 tra plusvalenze, risparmio sulle quote ammortamento e sugli stipendi lordi. Guardando invece agli acquisti, l’operazione più onerosa è quella che ha portato a Roma il centrocampista Taylor dall’Ajax: oltre 16 milioni di euro per il cartellino, per un impatto da poco meno di 3,3 milioni sulla stagione 2025/26. La seconda operazione più rilevante è quella legata all’acquisto di Ratkov dal Salisburgo, mentre impatti più ridotti sono stati registrati per Maldini (in prestito dall’Atalanta) e il giovane portiere Motta. In totale, l’impatto dei nuovi acquisti è stato negativo per 8,7 milioni di euro.  Complessivamente, considerando i calciatori ceduti e quelli acquistati, l’effetto del mercato invernale sui conti della Lazio è stato ampiamente positivo per quasi 46,9 milioni di euro, cifra che la posiziona davanti a tutte le principali società del nostro campionato. Guardando solamente al saldo dei cartellini dei calciatori ceduti a titolo definitivo, l’impatto è comunque positivo per più di 28 milioni di euro.  Calcioefinanza.it

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Oddi: “Mercato deludente, aspettiamo la crescita dei nuovi. Credo molto in Maldini” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“In estate non si poteva fare mercato, a gennaio invece di acquistare abbiamo venduto: degli interrogativi restano.

Ero preoccupato per il mercato, poi la squadra ha fatto anche bene a volte. Vedevo la Lazio da metà classifica, da metà in giù, poi siamo leggermente saliti. Adesso aspettiamo di vedere se i nuovi arrivati riescono a tirare fuori il meglio per risollevare questa Lazio. Dal mercato mi aspettavo sicuramente qualcosa in più.

Spero verrà fuori Maldini, tecnicamente è bravo, ha anche un gran bel fisico; mi aspetto molto da lui. Ora c’è da capire che ruolo ha, è presto ancora per valutarlo come centravanti.

Cosa direi a Lotito? Una volta il presidente della Lazio giocava a carte con noi, faceva il giro di campo e i tifosi lo applaudivano: ora sentire i cori contro Lotito dispiace, un presidente dovrebbe essere amato e non odiato dal popolo ma lui ha portato a questo. Il tifoso della Lazio c’è sempre stato, anche nei momenti più difficili, e vedere un Olimpico così vuoto dispiace, fa male. Non ci vuole tanto per essere stimati dai tifosi, bisogna andargli incontro. Questo clima fa male alla squadra. Abbiamo toccato il fondo, ora cerchiamo di venirne fuori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, come un fortino asserragliato e chiuso al sentimento dell’abnorme maggioranza” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Da abbonato e tifoso della Lazio sono motlo deluso. Sono stato un sostenitore della pacifica manifestazione di Lazio-Genoa e purtroppo percepisco un sentimento di totale chiusura ed estraneità ad un sentimento di maggioranza bulgara, di abnorme maggioranza di persone che non sentono accolto il proprio scontento. Sono deluso. La sparuta minoranza è diventata una abnorme maggioranza.

Mi sarei aspettato un qualcosa dalla Lazio, un tentativo di spiegare, un’operazione verità. La Lazio, con questa sessione di mercato, si è indebolita. Qualcuno avrà messo apposto i conti, ma l’algebra dei bilanci non crea passione ed appartenenza. Una caterva di errori comunicativi non creano identità e predisposizione a soffrire insieme. Mi sembra il fortuno asseragiato che non riceva neanche più un minimo di comprensione dei media. In questa nebbia rimandono una decina di migliaia di persone che non capiscono ed ascoltano nulla da parte del club”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, squadra indebolita, popolo stanco e società smentita dal mercato” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione della Lazio mi addolora. Dopo uno stop di sei mesi, sul campo la Lazio è stata indebolita. Scorpiremo i giovani che sono stati presi, mi auguro che nel tempo capiremo siano stati acquisti indovinati. Lotito è travolo dal dissenso dell’assoluta maggioranza, i giocatori chiedono di essere ceduti per assenza di ambizione del club, il tecnico disorientato ed un rapporto con il club compromesso. Al di là del mercato e delle valutazioni tecniche, la cosa fondamentale è il quadro generale. Le operazioni di gennaio dimostrano il contrario di ciò che sostiene Lotito, ossia che il club non ha necessità di soldi. Questa è una stagione buttata dall’inizio e la squadra di oggi è meno forte di quella del girone d’andata.

Guendouzi era l’unico giocatore di livello internazionale. Quando lui accettò di venire alla Lazio stava scappando da Marsiglia ed era stato accostato anche a club di livello superiore della Lazio. Poi certi giocatori devi anche saperli tenere. Soprattutto se hai un tecnico come Sarri che indicava come poter costuire nell’anno di transizione. L’anno di transizione è già finito. Quando tu provi a mettere su una base e poi devi ricominciare da capo c’è poco da fare. Il mercato è totalmente insufficiente, anche perchè giocatori come Ratkov hanno poi bisogno di tempo. Maldini è l’operazione migliore, quando prendi un italiano non sbagli mai, anche perchè ancora non ti sei impegnato economicamente. Spalletti ne parla benissimo, stessa cosa Buffon, Nesta e Galliani. Gli manca solo un po’ di personalità ed un tecnico che lo inquadri.

Il popolo della Lazio si è stancato, non si sente rappresentato. Se ricominci sempre subentra rassegnazione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio senza rinforzi: il mercato dei conti per un futuro più sostenibile. Sarri senza mezzala, dovrà arrangiarsi…

Il mercato di gennaio si chiude senza i rinforzi attesi e lascia in eredità una squadra ringiovanita ma con meno alternative immediate. La società ha puntato su un progetto di rinnovamento, alleggerendo alcuni costi e inserendo profili più giovani, ma senza portare a Formello giocatori pronti a incidere subito. In particolare resta scoperta la posizione a centrocampo: non è arrivato nessun elemento capace di prendere il posto del partente Guendouzi, costringendo Sarri a fare affidamento quasi esclusivamente sulle risorse già presenti in rosa.

La dirigenza ha preferito mantenere equilibrio nei conti, completando alcune cessioni e riducendo il peso salariale complessivo. L’obiettivo è costruire una squadra sostenibile nel medio periodo, anche a costo di affrontare qualche difficoltà nell’immediato. Dal punto di vista tecnico, però, l’organico risulta oggi meno profondo, soprattutto considerando il calendario fitto tra campionato e Coppa Italia. La gestione delle energie diventerà quindi un fattore decisivo per il finale di stagione.

Nonostante le voci e le tensioni delle ultime settimane, Romagnoli è rimasto alla Lazio e ha ripreso ad allenarsi regolarmente con il gruppo. Il difensore può tornare protagonista già nelle prossime partite, offrendo stabilità al reparto arretrato. Il Tempo

Corriere dello Sport. Il tecnico sperava in un innesto pronto subito, in grado di garantire rotazioni e mantenere alto il livello nelle tante partite ravvicinate che attendono i biancocelesti. La società, però, ha scelto di non forzare operazioni economicamente pesanti, preferendo mantenere equilibrio nei conti e puntare sulle risorse interne. La linea del club nel Lazio mercato è stata chiara: investimenti sostenibili e attenzione al futuro, evitando acquisti last minute non pienamente convincenti. Alcune operazioni sono state impostate in prospettiva estiva, mentre per questa stagione la squadra resterà sostanzialmente quella attuale. Sarri dovrà quindi trovare soluzioni alternative sfruttando giocatori duttili e valorizzando le seconde linee, in una fase della stagione in cui gestione delle energie e continuità diventano decisive. Il calendario, tra campionato e Coppa Italia, non concede pause e ogni rotazione sarà fondamentale.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Profitto Lazio, il mercato chiude in attivo e con il taglio dei costi: tutte le cifre

Il mercato della Lazio di gennaio è stato sostanzialmente a risparmio per Lotito, sia per quel che riguarda il monte ingaggi sia per quel che riguarda gli esborsi effettuati per acquistare i giocatori: ecco i numeri.

Gli acquisti sono stati: Ratkov (13 milioni più 2 di bonus), Taylor (15 milioni più 10% su futura rivendita all’Ajax), Maldini (un milione il prestito più 14 di riscatto in caso di qualificazione in Europa), Motta (un milione), Przyborek (4,5 milioni più bonus). 

Le cessioni, di contro, sono state: Castellanos (29 milioni di euro), Guendouzi (27 milioni di euro), Mandas (2,5 milioni di prestito più diritto di riscatto, che diventa obbligo a 17,5 milioni in caso di qualificazione Champions), Vecino a titolo gratuito.

Poi ci sono i risparmi sugli ingaggi: Ratkov guadagna 1 milione, Taylor 1,4 milioni, Maldini 1,1, Motta 100mila euro e Przyborek 500mila euro. Al netto, Castellanos guadagnava 2,5 milioni, Guendouzi 2,3, Vecino 2 e Mandas 1,1. Il mercato della riapertura doveva rappresentare un nuovo inizio invece, per Sarri, è stato l’inizio della fine. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, finale senza acuti e con due svincolati prenotati per l’estate…

Mercato chiuso: il bilancio in casa biancoceleste.

Il mercato si è chiuso senza sussulti in casa Lazio. Nessun botto di finale. Anzi, stavolta nemmeno l’attesa spasmodica dell’ultimo giorno o la beffa dell’affare sfumato sul gong. L’illusione Frattesi, riporta Il Messaggero, svanisce alla prima offerta (reale, confermata dall’agente Riso) della scorsa settimana da 25 milioni, respinta dall’Inter, che non avrebbe comunque ceduto il centrocampista (nemmeno al Nottingham) senza avere il sostituto Jones dal Liverpool.

Ieri, si legge, non c’è stato alcun rilancio per Davide, e Fabiani ha pure rinunciato ad altri tentativi per Dahl o Dzodic, giovani alternativi dopo i rifiuti di Timber e Toth. Non c’è un’altra mezz’ala in aggiunta, restano Belahyane (no al Verona) e Dele-Bashiru (no al Bournemouth). La Lazio chiude la finestra di gennaio con cinque acquisti più altri due per giugno. Il 29enne Pedraza ha già siglato un biennale sino al 2028: il terzino arriverà a fine stagione dal Villarreal a parametro zero. Non c’è stato modo di anticiparne lo sbarco, motivo per il quale la Lazio ha deciso di trattenere Tavares, nonostante il rilancio del Besiktas (13 milioni per l’obbligo di riscatto). In realtà, il mercato turco chiuderà il 6 febbraio, ma Sarri ha bisogno di Nuno domenica 8 allo Juventus Stadium (Pellegrini è squalificato). Dopo la permanenza momentanea di Romagnoli, anche l’affare Diogo Leite è solo rimandato: Fabiani attende ulteriori lumi sull’ultimo infortunio, prima d’ingaggiare a giugno il difensore 27enne, svincolato dall’Union Berlino.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, poche ore dalla chiusura del mercato: no per Dele, Noslin in bilico, Tavares può restare

Poche ore alla chiusura del mercato: le ultime in casa biancoceleste.

Fabiani aveva legato l’ingresso di un altro mediano all’uscita di uno fra Belahyane e Dele-Bashiru. Il Verona, riporta Il Messaggero, insiste per riportare a casa il marocchino, il ds ha chiuso anche al prestito con diritto di riscatto del Bournemouth per il nigeriano. Non vanno esclusi comunque gli ultimi tentativi per Hjerto-Dahl, baby prodigio del Tromso, e per il 20enne Dzodic, anche se l’Almeria ha già rifiutato 14 milioni più bonus.

Il lungo stop di Zaccagni, si legge, potrebbe sbarrare anche la strada per Noslin al Monaco, ma le ultime riflessioni sono in corso. Sarri è preoccupato che possa uscire Nuno Tavares (il Besiktas rilancia a 13 milioni con l’obbligo di riscatto), perché lo sbarco di Pedraza (certo per giugno) non può essere anticipato e Luca Pellegrini sarà squalificato nella prossima sfida di Torino.