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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Taylor voto 8, non solo per i gol di ieri. Motta perfetto sul rigore. Patric? Quando tornerà Cataldi…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Bene ieri. Bene la vittoria, molto bene l’inizio della partita, quando per 20′ si è giocato un gran calcio. Bravi nel portare gli episodi dalla propria parte. Davanti poi sono state fruttate le occasioni. Tutto questo non conta poco: leggere le partite e cercarsi la fortuna è importante.

La leggerezza se la sono creata. La partita col Milan è stata una medicina, ora stai bene e devi lavorare sui particolari; l’attenzione poi è determinante. Bene Patric, di nuovo. Dà equilibrio, con semplicità sta dando tanto. Dà una qualità di gioco importante. Se la squadra si esprime così, secondo me Sarri ci penserà eventualmente a confermarlo in quella posizione anche quando rientrerà Cataldi. Questa è una scelta che sta portando beneficio, se continua così qualche dubbio può venire. Poi magari Patric ha dato il massimo e Cataldi il tecnico lo vede meglio in allenamento. Vedremo.

Motta? Bella esecuzione tecnicamente sul rigore. Ha intuito l’angolo e ha coperto bene; è stato reattivo, tecnicamente perfetto.

Voto 8 a Taylor per come si è inserito. Per La leadership. Giocatore europeo, la Lazio ha fatto un ottimo acquisto ma non per i due gol di ieri, per il cammino che ha fatto. È arrivato in un contesto difficile, con un ambiente critico, quindi bene il suo inserimento”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, sogno ed umiltà Motta: “Tengo un profilo basso non ho fatto ancora nulla”

Tra i protagonisti della vittoria della Lazio sul campo del Bologna c’è stato anche il portiere Edoardo Motta. L’estremo difensore biancoceleste è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel al termine della partita, commentando una prestazione impreziosita da una parata decisiva su calcio di rigore battuto da Riccardo Orsolini.

Mi fa piacere vuol dire che sto facendo qualcosa di discreto. Ero convinto che Castro cercasse di saltarmi e prendere il rigore, quando ho visto che è venuto addosso io ho pensato subito al rigore, spiace averlo causato, ho rimediato dopo, va bene così, ho cercato di tappare un buco che avevo creato“.

Ci sarà sempre margine di crescita, io cerco sempre di imparare tutti i giorni dalle minime cose a quelle più importanti, tengo un profilo basso non ho fatto ancora nulla“.

Oggi non è stata pulitissima come partita ma eravamo determinati a non prendere gol e portare a casa il risultato“.

I miei amici al fantacalcio hanno avuto fiducia nel comprarmi, gli avevo detto di non prendermi perché non avrei quasi mai giocato il fato ha voluto prendessi un +4“.

In una partita ci stanno i momenti di difficoltà, nel secondo tempo ci hanno pressati, noi abbiamo retto e abbiamo punito l’avversario discretamente“.

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SERIE A

Doppietta Taylor: la Lazio batte il Bologna e lo supera. Motta para un rigore, terza vittoria di fila (AUDIO)

Termina 0-2 Bologna-Lazio, gara valida per la 30esima giornata di Seria A: doppietta di Taylor (72′ e 82′); prima Motta pare un rigore a Orsolini (51′).

PRIMO TEMPO

Sarri, squalificato, riparte senza il capitano. In campo quindi Motta; Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; Dele-Bashiru, Patric e Taylor con Isaksen, Maldini e Pedro davanti. Primi minuti all’insegna dell’equilibrio poi Marusic si mette in proprio e costringe all’intervento Ravaglia. Poco prima del 20′ contropiede Lazio, che termina con la conclusione al volo di Maldini che non trova lo specchio della porta. Subito dopo pericoloso il Bologna con un tiro dalla distanza di Moro che finisce sulla traversa. Al 26′ cambio obbligato per Ianni: si ferma Gila, pronto al suo posto Provstgaard con Romagnoli che si sposta al centro-destra. La prima frazione di gioco termina a reti inviolate.


SECONDO TEMPO

Un cambio nell’intervallo: Pedro (oggi 200esima gara con la maglia della Lazio per il campione spagnolo) lascia il posto a Noslin. Passano 5′ e Dele-Bashiru sbaglia il passaggio indietro che porta Motta ad intervenire fallosamente su Castro: rigore per il Bologna; dal dischetto va Orsolini e Motta para il penalty. Nella prima parte della ripresa si fa vedere di più la squadra di Italiano ma dal 60′ prova a prendersi la scena la Lazio. Al 62′ altre due sostituzioni biancocelesti: fuori Isaksen e Maldini, in campo Cancellieri e Dia. Al 72′ vantaggio Lazio con Taylor che approfitta di deviazione di Moro che diventa praticamente un assist. Tempo 10′ e l’olandese si ripete: servito da Dia, Taylor sigla la sua prima doppietta in Serie A (terzo gol con la maglia della Lazio). Termina così 0-2 la sfida del Dall’Ara, con la Lazio che supera in classifica proprio il Bologna e si piazza ottava. Ora spazio alla sosta per le Nazionali, poi all’Olimpico arriverà il Parma (sabato 4 aprile): Sarri conta di recuperare Basic e Cataldi; da valutare nei prossimi giorni Gila.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Ballotta: “Motta ha superato l’esame ma a gennaio non avrei ceduto Mandas” – (AUDIO)

L’ex portiere di Parma e Lazio, campione d’Italia con i biancocelesti nel 2000, Marco Ballotta, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per commentare la stagione della Lazio, con un focus particolare su Motta.

“Noi “Figli delle stelle” ? Sqaudra importante, tanto che poi in molti sono diventati alelnatori. Chi fa quel passo vuol dire che già in campo c’era qualcosa di importante”.

“Con quei nomi che quella Lazio fosse forte era scontato. Un paio di campionati non li abbiamo vinto, poi abbiamo vinto scudetti e coppe. Il rammarico è il 5-2 con il Valencia in Coppa Campioni. La buttammo via all’andata. Questa la vorrei rigiocare, ero in campo. Rigiocandola andrebbe diversamente: quella Lazio non poteva prendere due gol in contropiede. Avremmo dovuto comprare prima el pjoco Lopez”.

“Noi eravamo più forti del Valencia, poi quella partita nacque male ma abbiamo fatto comunque qualcosa di importante. Giudizio su Motta? L’ho visto giocare poco. E’ presto per capire a che livello può essere. Sono conteneto per lui perché lo hanno buttato dentro. L’importante era che partisse bene, spero che abbia superato la tensione del debutto. Devo ancora dimostrare molto ma l’importante era partire bene. Ha fatto un buon debutto, ora serve continuità ed equilibrio giusto per giocare tante gare. Serve anche l’aiuto dei compagni”.

“Pregi e difetti? Deve migliorare tutto, avendo solo 21 anni. Sicuramente se lo hanno scelto avranno visto qualcosa di buono. Se rinunci a Mandas vuol dire che credi a Motta. Non ho capito la scelta di mandare Mandas in prestito, anche se lì ora non gioca. Plusvalenza con il greco? Se non gioca diventa difficile. Io se fossi Mandas vorrei giocare, vedremo se a giugno verrà riscattato o tornerà. Il fatto è che non condivido la scelta di cedere un portiere a gennaio”.

“Più facile con lo stadio vuoto per Motta? Magari per lui non cambia molto, anche perché venendo dalla serie B certi gli stadi nn erano grandi. Per lui è sempre un debutto a livello emotivo, ha passato l’esame positivamente”.

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NAZIONALI

Lazionali, salgono a sette i convocati: ci sono anche Ratkov e Motta

Attesa per la lista dell’Albania, con Hysaj recordman di presenze e capitano della Nazionale che dovrebbe aggiungersi alla schiera di giocatori che lasceranno Roma durante la pausa del campionato.

Resteranno a Roma, come già anticipato, diversi big della rosa, fra cui Cataldi (recupererà per Parma), Gila, Tavares e Taylor, che saranno a Formello per preparare con calma la gara con i ducali.

Per quanto riguarda Motta, il portiere biancoceleste si giocherà il posto con Daffara e Palmisani per difendere i pali dell’Italia Under 21, attesa dalle sfide contro Macedonia del Nord e Svezia valide per la qualificazione agli Europei di categoria.

Per quanto riguarda Petar Ratkov, il classe 2003 ex Salisburgo è stato convocato dalla Serbia per le sfide amichevoli che la selezione dei balcani giocherà contro Spagna (a Villarreal) e Arabia Saudita.

Dopodiché torneranno entrambi a Formello per lavorare con Sarri. Motta riprenderà posto tra i pali visto l’infortunio di Provedel, Ratkov si giocherà, partendo dietro nelle gerarchie, il posto con Maldini e Dia.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Caprai: “Brava Lazio a credere in Motta, la Juve non l’ha fatto. Ha coraggio e voglia di determinare. Lacune normali con i piedi…”

RICCARDO CAPRAI (Goalkeepermania official) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio ha creduto in Motta, un ragazzo scuola Juventus che già anni fa aveva gli occhi puntati addoso di professionisti che dovrebbero lavorare su questi talenti, valorizzandoli. Non è stato così, la Juventus non c’ha creduto. E’ la storia di tanti altri ragazzi validi dei quali non si nota il talento. Lui ce l’ha. Ha coraggio, lo sta dimostrando. Un plauso allo staff di Sarri, l’acquisto è stato fatto da loro. Così come era stato preferito Provedel a Maximiano, così come è stato scelto Mandas. E’ un ragazzo molto serio, lavora tantissimo e si vede con quale maturità sta riversando tutto in campo.

Con il Milan c’era lo stadio pieno, con grande energia. Se non hai carattere sono guai. Se Motta sbaglia l’uscita su Leao e quella su Pavlovic le cose cambiano. Sta afruttando questa occasione alla grandissima. Quelle due situazioni sottolineano la sua voglia di determinare, di prendersi le responsabilità.

Difetti? Avendo 21 anni non può essere completo. Non ha la comprensione del gioco con i piedi di Provedel. In tal senso deve lavorare tantissimo, ha delle lacune importanti. Ma è un portiere forte. se continuerà a lavorare con questa serietà e voglia di crescere avrà il futuro assicurato. Andrà supportato quando arriveranno gli errori. E’ giovane, li farà”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, unione incredibile tifosi-squadra. Segnali positivi da Motta, Gila troppo importante” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando c’è unione tifo-squadra, è incredibile ciò che accade. La Lazio ieri non voleva mollare niente e c’è riuscita. Sarri perfetto nel piano gara e bravi i giocatori a seguirlo. Il tutto, ricordiamo, in una situazione di emergenza clamorosa, con Patric mediano. La Lazio si è regalata, e ha regalato, una serata eccezionale.

La partita della vita doveva farla il Milan ma sul campo si è visto che l’ha disputata la Lazio; l’atteggiamento è stato questo, la Lazio ha giocato con piglio, determinazione e fame, come se fosse la finale di qualche coppa.

La Lazio non ha concesso troppe ripartenze e in difesa ha avuto grande attenzione. Motta ha dato segnali positivi. Anche in conferenza mi ha colpito la sua maturità umana, al di là ora dello spessore tecnico.

Il migliore? Isaksen, che abbiamo anche criticato, ieri ha messo in seria difficoltà Estupinan, loro eroe nel derby. Mi è piaciuto tantissimo anche Taylor che sta crescendo tanto; qualità e anche sacrificio. Ha fatto una gara di intelligenza e, appunto, sacrificio. Per Gila non ci sono più parole, altra prova eccezionale; in anticipo, nei recuperi, nelle uscite palla al piede, nel trascinare i compagni. pensare ad una Lazio senza di lui francamente dispiace tanto, è un giocatore troppo importante”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Col Milan credo ci sarà Patric in mezzo. Rabiot assenza pesante. E Motta…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il centrocampo di domenica? Visto il momento e l’avversario che affronterai, stando a quello che vuole Sarri, direi che metterà Patric in mezzo al campo. Non c’è troppa scelta, devi cercare di impostare il gioco. Non credo metterà Belahyane perché non ha corsa e fisicità per chiudere e poi perché ha paura perda palloni gratuiti giocandoli con un tocco in più.

Rabiot? La sua assenza toglie molto alla sua squadra, è lui che domina la metà campo avversaria. Dà più pericolosità al Milan e fa giocare bene anche i compagni.

Motta credo sia un ragazzo umile, arrivato dopo la gavetta. Mi sembra che tecnicamente sia molto valido”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, esordio a 21 anni e 55 giorni per Motta: battuto il record di Muslera

Debutto con la Lazio e in A lunedì sera per Edoardo Motta.

Esordio con vittoria per Motta. Il portiere biancoceleste, alla sua prima presenza con la Lazio e in assoluto in Serie A, festeggia il debutto con tre punti. Edoardo, evidenzia il Corriere dello Sport, ha vissuto lunedì sera una delle notti più importanti della sua carriera, diventando il portiere più giovane della storia della Lazio a partire titolare in una partita di campionato. A 21 anni e 55 giorni, contro il Sassuolo, ha superato il primato che apparteneva a Fernando Muslera, schierato dal primo minuto il 15 settembre 2007 contro l’Empoli quando aveva 21 anni e 91 giorni.

Una responsabilità pesante, arrivata all’improvviso ma, conclude il quotidiano, affrontata con personalità. L’ex Reggiana ha alternato qualche inevitabile momento di incertezza a interventi di grande efficacia, cui una parata decisiva su Doig che ha scongiurato il possibile 2-1 dei neroverdi. Un esordio complessivamente positivo.

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DICHIARAZIONI

Lazio, buona la prima per Motta: “Bisogna credere nei sogni. Abbiamo bisogno di Provedel”

Al termine di Lazio-Sassuolo, sfida valida per la giornata numero ventotto di Serie A, il portiere biancoceleste Edoardo Motta ha rilasciato un’intervista raccontando le sue emozioni sull’esordio con l’Aquila sopra al petto.

“Non bisogna mai smettere di crederci perché può capitare a chiunque in qualsiasi momento questa volta è capitato a me ma spero possa capitare a chiunque perché è il sogno di tutti. Destino? Secondo me il destino ha giocato una parte importante in questa mia situazione”.

Su Provedel

“Ivan è una persona splendida e gli auguro di tornare il prima possibile anche perché la Lazio ha bisogno di un portiere come lui, sicuramente fa più comodo di un ragazzino senza esperienza. Non mi aspettavo di giocare, quando l’ho scoperto mi ha riempito il cuore di gioia. Ero davvero contento ed ero pronto a debuttare”.