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Lazio, sono 5 i biancocelesti in Nazionale: convocato anche Tavares

Il portoghese si è unito all’ultimo ai compagni per sostituire Neves.


Oltre a Mandas (Grecia), Isaksen (Danimarca), Dia (Senegal) e Hysaj
(Albania), anche Nuno Tavares è stato chiamato dal ct del Portogallo Roberto Martinez per sostituire Joao Neves del PSG.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, il difensore della Lazio prenderà così parte alle due gare di qualificazione per il prossimo Mondiale contro l’Irlanda e l’Ungheria, rispettivamente l’11 e il 14 ottobre. Sarri lo avrà così di nuovo a disposizione solamente a ridosso della partita di domenica 19 con l’Atalanta a Bergamo.

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Lazio, lo strano caso di Isaksen: la Nazionale per la svolta con Sarri

Un avvio a rilento a causa della mononucleosi, ora il danese cerca di riprendersi il posto.

Sfortunato in estate quando la mononucleosi lo ha fermato, poi l’attesa dell’ok per tornare in campo ed infine il lungo recupero per ritrovare la condizione ottimale: Isaksen ha perso il posto da titolare che si era guadagnato e ora lavora per riprenderselo.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, alla Lazio non trova
spazio, intrappolato tra panchina e recupero condizionato da
una mononucleosi che lo ha tenuto fuori gioco per mesi. La Danimarca, invece, lo convoca e lo aspetta a braccia aperte. È lo
strano caso di Gustav Isaksen. Un paradosso ben rappresentato dagli zero minuti giocati nelle ultime due partite dei biancocelesti contro Roma e Genoa, ma con un ruolo potenzialmente da protagonista nella nazionale di Brian Riemer, che lo considera un’arma importante in vista delle partite di qualificazioni mondiali contro Bielorussia e Grecia.

Il danese, conclude il quotidiano, rimane un giocatore da recuperare, non solo fisicamente ma anche mentalmente. Negli occhi di tutti restano i lampi della scorsa stagione: giocate di talento, gol, accelerazioni che lasciavano intravedere un potenziale da protagonista. Poi il silenzio, interrotto soltanto da un lento percorso di guarigione. Ora la svolta potrebbe arrivare lontano da Roma, nella sua Danimarca, dove non hanno mai smesso di dargli fiducia. Con la Lazio si era conquistato la nazionale. Ora, invece, attraverso la nazionale deve riconquistarsi la Lazio.

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Derby, Guendouzi è pronto: sarà sfida per la nazionale con Koné

Il centrocampista francese vuole tornare una pedina fondamentale dello scacchiere biancoceleste, proprio come lo scorso anno.

Guendouzi vs Koné, i due centrocampisti francesi di Lazio e Roma. Come riporta La Gazzetta dello Sport, domenica in palio non c’è solo la sentitissima supremazia cittadina tra le loro squadre, ma anche — a livello strettamente personale — un posto per il prossimo Mondiale dove la Francia quasi certamente ci sarà. E sperano di esserci pure loro. Ma la presenza dell’uno potrebbe escludere quella dell’altro, visto che hanno ruoli molto simili e in quel settore.

Guendouzi quindi punta il derby anche per rilanciarsi in Nazionale. Vuole un riscatto personale e di squadra: la Lazio è reduce da una sconfitta brutta e inattesa e, più in generale, è partita male in campionato. Guendouzi, conclude il quotidiano, è uno dei leader influenti e riconosciuti; il ritorno di Sarri lo ha rimotivato e per il Comandante lui è l’allenatore in campo. Tuttavia il tecnico pretende molto da lui, soprattutto più reti, ed il francese ha promesso che quest’anno vuole realizzarne di più, tra i 5 e gli 8.

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Lazio, Tavares in Nazionale, Sarri voleva preservarlo: i timori del tecnico

Chiamato in extremis dal ct del Portogallo, Nuno ha lasciato Formello: il rientro è previsto per mercoledì.

Il Portogallo convoca Nuno Tavares per sostituire l’infortunato Dalot e Sarri intanto da gli scongiuri di rito. Come evidenzia il Corriere dello Sport, L’anno scorso, dalla convocazione di novembre in nazionale, il terzino è tornato ko e da lì è inizia la sua parabola discendente. Mau, si legge, pregustava di allenarlo per tutta la sosta, di preservarlo il più possibile in vista di Sassuolo e derby.

Lo ritroverà la prossima settimana, sperando che il minutaggio sia limitato e che torni integro. Il ct Martinez lo tiene nel giro dei convocati, lo aveva chiamato anche a giugno, salvo tagliarlo alla vigilia della Nations League per scelta tecnica.

Il Portogallo, conclude il quotidiano, giocherà domani contro l’Armenia in trasferta e martedì contro l’Ungheria, sempre fuori. Tavares tornerà mercoledì e da giovedì sarà a disposizione di Sarri.

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Non solo Sarri, Provstgaard convince anche il ct della Danimarca: il centrale pronto al salto in Nazionale

Una piacevole scoperta per Sarri, uno dei pochi che il tecnico non conosceva ma a cui ha dato subito fiducia.

Chiamato a sostituire Romagnoli in avvio di stagione a causa della squalifica dell’ex Milan, Provstgaard ha risposto presente alla chiamata del tecnico Sarri che ha deciso di schierarlo titolare in entrambe le gare al fianco di Gila. Un ragazzo applicato che con serietà si è fatto spazio, fino a convincere Sarri che crescendo potrebbe arrivare a “giocare in Premier”.

Tuttavia Oliver non è solo apprezzato solo a Roma, ma anche nella sua terra. Provstgaard cresce nella Lazio e il cittì della Danimarca è pronto a chiamarlo. Ha 22 anni e, come ricorda il Corriere dello Sport, non rientra più nell’Under 21: «Quando sono diventato allenatore della nazionale poco meno di un anno fa non avevamo quasi nessun difensore centrale. Ora abbiamo un piccolo ma valido gruppo, perché ci sono anche Kristensen dell’Udinese, Provstgaard della Lazio e Nelsson del Verona. Questo mi rende molto felice», le parole del ct Riemer.

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NAZIONALI

Nazionale, Ct cercasi: no di Ranieri. I nomi dei possibili sostituti di Spalletti

Caos Italia. Dopo la brutta figura di venerdì contro la Norvegia, la Federazione ha esonerato il ct Spalletti.

La Nazionale italiana si è imposta ieri 2-0 sulla Moldavia, un successo che però non cancella quanto accaduto, soprattutto negli ultimi giorni.

“Gravina mi ha comunicato che sarò sollevato dall’incarico dopo la partita (contro la Moldavia), risolveremo il contratto. Non avevo intenzione di mollare ma mi assumo la responsabilità”, queste le parole di Spalletti alla vigilia della sfida di ieri. Il tecnico ha annunciato, da solo davanti ai cronisti, il suo esonero e comunque si è seduto in panchina per onorare l’impegno.

A settembre ci sarà un nuovo ct alla guida dell’Italia ma al momento non vi sono certezze sul nome del sostituto del tecnico toscano. Fino a poche ore fa si pensava a Ranieri, con il doppio ruolo tra Nazionale e A.S.Roma, ma l’allenatore ha preferito non accettare.

Resta quindi ancora da scegliere il sostituto di Spalletti. Stando a quanto riportato da Sky, il candidato principale diventa ora Pioli, attualmente sotto contratto con l’Al-Nassr. Altri nomi possibili, più sullo sfondo, riguardano Roberto Mancini, che potrebbe tornare sulla panchina azzurra, oppure ancora De Rossi, Cannavaro e Gattuso.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Rovella centrale per Sarri e per il futuro della Nazionale. E sul rinnovo di Pedro…”

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Quella dell’Italia è una situazione atipica, sicuramente non è Spalletti l’unico colpevole. Questa situazione è lo specchio di ciò che ci portiamo dietro da anni; il risultato sportivo mette insieme tutti questi elementi e alla fine paga l’allenatore. Il rischio di non andare per la terza volta al Mondiale è una vergogna. I vertici del calcio credo debbano farsi delle domande.

Rovella ha pagato, come la maggior parte degli azzurri, una prestazione generale negativa. Al di là della gara di venerdì, ha delle grandissime qualità, credo che sarà confermatissimo da Sarri e sarà uno degli elementi principali del centrocampo della Lazio e del futuro della Nazionale.

Imprescindibili per Sarri? Faccio i complementi al presidente e al ds perché sono stati pronti e bravi ad individuare subito il miglior tecnico che si potesse prendere in questo momento, ossia Sarri che è un maestro in grado di riportare la Lazio dove merita. Credo che la spina dorsale di questa rosa sia fatta di qualità: Romagnoli, Gila, Guendouzi, Rovella, Pedro, Zaccagni e Tavares secondo me sono giocatori confermatissimi, che hanno fatto molto bene quest’anno e che con un allenatore come Sarri sicuramente potranno ambire ad evolversi e a migliorarsi.

Tavares? Lo terrei e andrei a prevenire una parte di questi infortuni che purtroppo lo hanno tenuto lontano dal campo; la Lazio farà le sue valutazioni ma è un giocatore che fa la differenza, ha uno strapotere fisico e una tecnica eccellente. Nella Lazio di Sarri 2.0 penso che sia assolutamente un valore aggiunto.

Il rinnovo di Pedro? È un calciatore che fa la differenza, sia quando parte titolare che quando subentra. È una persona positiva, un leader sia tecnico che carismatico. Credo che nella Lazio sia veramente un valore aggiunto.

Provedel o Mandas? La Lazio ha la fortuna di avere due portieri titolari. Provedel è stato già titolare con Sarri e conosce bene i meccanismi ma penso che siano uno più bravo dell’altro, il tecnico li valuterà in ritiro. Se fossi la società li terrei entrambi, poi è chiaro che entrambi vorranno giocare e si dovranno fare delle scelte considerando che il prossimo anno non ci saranno le competizioni europee”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Isaksen ha fatto uno step importante, Rovella titolarità meritata con l’Italia. E sul ruolo di Zac in Nazionale…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Isaksen ha fatto lo switch, ha acquisito consapevolezza. Da qualche tempo ormai gioca bene, è cresciuto in maniera importante. Prima faceva il compitino e non bastava, doveva iniziare a responsabilizzarsi e ora lo sta facendo.

Guendouzi sta patendo un po’ il momento, ma tornerà al meglio da queste gare con la Nazionale.

Rovella nel campionato italiano è il centrocampista che ha dimostrato più qualità e più continuità. Titolarità meritata anche con l’Italia. Lui e Guendouzi sono quelli che fanno fare il salto di qualità alla Lazio. Rovella nello specifico è cresciuto molto, interpreta il ruolo in maniera eccezionale.

Zaccagni può giocare come seconda punta al posto di Raspadori in questo sistema. E’ sicuramente meglio di Raspadori: dentro l’area lui è bravo poi diventa un giocatore normale, quindi serve qualcuno con fisicità ed esplosività e Zac può fare quel ruolo partendo da sinistra.

I cinque migliori attaccanti italiani di sempre? Riva, Rossi, Signori, Baggio e Del Piero.

Sarri ottimo addestratore della fase difensiva, mi piacerebbe vederlo più pericoloso. Quel possesso palla fine a se stesso non mi diverte. Però rimane un ottimo allenatore, io preferisco il Sarri di Napoli”.

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Lazio, Dia in Nazionale per interrompere il digiuno da gol: il dato

Nelle ultime settimane la Lazio ha dovuto fare i conti con l’assenza di Castellanos e quando la responsabilità dell’attacco è finita tutta sulle spalle di Dia il senegalese ha incontrato qualche difficoltà di troppo.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, Boulaye è a secco di gol da 7 gare, quelle in cui sarebbe servito il suo apporto anche per l’assenza di Taty. Ora la speranza è che si sblocchi con il suo Senegal e torni in fiducia.

Il suo ultimo gol risale al match con il Napoli del 15 febbraio, ossia l’ultimo giocato dall’argentino prima di fermarsi (escludendo il suo ritorno estemporaneo con il Viktoria Plzen). 

Dia si è sacrificato molto per la squadra, cambiando anche posizione in base al compagno che ha avuto vicino ma al momento è fermo a quota 9 gol in stagione con la maglia della Lazio (11 considerando pure le 2 messe a segno in Coppa Italia con la Salernitana), di cui 7 in Serie A. Numeri bassi per un attaccante come lui, uno che a questo punto del campionato due anni fa con la Salernitana era già arrivato alla doppia cifra.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “L’ambiente Lazio deve tornare sereno. E su Zac e Rovella in Nazionale…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il ritorno di Tavares dalla Nazionale? E’ andato tutto come doveva andare, altrimenti avremmo parlato di scorrettezza.

Castellanos? Vediamo l’entità dell’infortunio, se non ha rimediato uno stiramento magari c’è possibilità di rivederlo già contro il Torino. Dobbiamo aspettare.

La gara col Torino è importante per tanti motivi: devi rialzarti dopo un brutto ko e poi c’è la sosta e il ritorno in campo non è mai facile o scontato.

Rovella e Zaccagni titolari con l’Italia? Se Spalletti gioca col 4-3-3 direi di sì, altrimenti Zac sarà difficile vederlo.

Il mercato di gennaio è dura farlo. Ok prendere i prospetti per il futuro, guardare oltre, ma serve anche capire cosa serve ora, al momento. A gennaio alla Lazio non occorrevano i profili che sono arrivati; Belahyane forse è l’unico che se entra nei meccanismi può dare una mano. La Lazio aveva bisogno di un giocatore pesante davanti.

La forza della Lazio di Baroni è stato il coraggio, il calcio propositivo, l’attaccante in più. Ora l’ambiente deve essere sereno, non si devono addossare colpe; si deve tornare a fare ciò che prima funzionava, per concludere al meglio il campionato”.