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Lazio, ripresa in trincea: i dati sottolineano le fatiche di Bergamo

La Lazio esce con un pari dalla New Balance Arena di Bergamo dopo, soprattutto nel secondo tempo, una sofferenza evidente. I dati della partita parlano chiaro e raccontano di un dominio tutto dell’Atalanta.

Soprattutto nella ripresa, l’Atalanta inizia il suo dominio, schiaccia la Lazio in area di rigore e sfiora a più riprese il gol. Il colpo di testa di Lookman, le conclusioni di Zappacosta, il doppio miracolo di Provedel, gli  interventi di Gila e quel palo che tiene in piedi la Lazio.

La supremazia della Dea è evidente nei numeri: 16 tiri totali contro i 4 della Lazio (6-2 quelli in porta), ma soprattutto una pericolosità che si traduce in un 2,25 di expected Goals per l’Atalanta contro uno 0,25 della Lazio. Una partita, insomma, che se sarebbe potuta terminare serenamente 2-0 ma che il destino e la resilienza biancoceleste hanno condotto diversamente.

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Atalanta-Lazio è anche Sarri vs Juric: i numeri a confronto

Tornano a sfidarsi Sarri e Juric: gli esiti dei confronti tra i due.

A Bergamo spesso si sono registrate partite accesissime. La Lazio, riporta il Corriere dello Sport, è rimasta imbattuta in sette delle ultime nove sfide contro l’Atalanta (4 vittorie, 3 pareggi). A Bergamo
ha vinto 1-0 ad aprile, gol di Isaksen.

Di fronte Juric e Sarri. Il primo, dopo cinque gare da imbattuto (2 vittorie, 3 pareggi), ha perso le ultime due sfide contro Sarri, entrambe 2-0 ed entrambe alla guida del Torino. Juric ha vinto solo due gare su 13 contro la Lazio (cinque pareggi e sei ko nel parziale): una con l’Hellas Verona nel dicembre 2020 (2-0 in trasferta) e una col Torino nell’aprile 2023 (1-0 sempre in trasferta). Sarri invece, conclude il quotidiano, ha perso due delle ultime tre partite (una vittoria) contro l’Atalanta, tante sconfitte quante quelle rimediate contro i bergamaschi in tutti i precedenti 13 confronti (6 vittorie, 5 pareggi)

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Lazio verso Bergamo: svolta Cancellieri e Provedel vs Carnesecchi: l’attaccante ha già eguagliato lo score della scorsa stagione. E con la Dea…

Verso Atalanta-Lazio, dati Opta:

  • L’esterno d’attacco della Lazio Matteo Cancellieri ha già segnato tre gol in questo campionato in sole cinque presenze, gli stessi messi a referto con il Parma 24/25 in 27 presenze e a una sola rete di distanza dal suo record in un singolo torneo di Serie A (quattro gol segnati con l’Empoli 23/24 in 36 presenze). Uno dei suoi 11 gol totali nella massima competizione italiana è arrivato proprio contro l’Atalanta, il 23 novembre 2024 al Tardini di Parma.
  • Ivan Provedel (11.1 xGoT; sette reti incassate, autogol esclusi) e Marco Carnesecchi (7.8 xGoT; quattro gol subiti, escluse autoreti) sono i due portieri che hanno evitato di subire il maggior numero di reti rispetto alla qualità dei tiri in porta fronteggiati in questa Serie A: rispettivamente 4.1 e 3.8 – nei maggiori cinque campionati europei in corso, solo Hervé Koffi ha fatto meglio (5.4).
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Lazio, Sarri avanti con Provedel: i numeri del portiere

Dall’alternanza di questa estate alla conferma di Ivan: il tecnico ha scelto il suo portiere.

Due portieri di livello, entrambi in grado di dare sicurezza ai compagni: da una parte Provedel, tornato titolare dopo una stagione altalenante, dall’altra Mandas tornato a fare il secondo dopo essersi preso la scena con Baroni. In questo avvio complicato per i biancocelesti Sarri ha scelto di non cambiare l’estremo difensore: Provedel viene da 7 gol presi in 6 partite, tre sono arrivati contro il Torino; all’attivo però due clean sheet.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, a Bergamo quasi sicuramente si ripartirà da Ivan: il suo futuro passa anche da qui, da una partita che ha un peso simbolico forte e che può restituirgli fiducia dopo giorni complicati. La sua prestazione contro i granata è stata discussa e discutibile: qualche responsabilità sui gol subiti, ma anche degli interventi che hanno evitato guai peggiori. In linea
di massima il tecnico toscano non ha mai amato l’alternanza
tra i pali, ma nelle scorse settimane aveva pensato di dare
una chance a Mandas, costretto sempre alla panchina in una
stagione senza coppe europee. In un momento di profonda incertezza in praticamente tutti gli altri reparti, però, alla fine Sarri ha deciso di non intaccare le gerarchie in porta.

Provedel, conclude il quotidiano, ha sfruttato questi giorni per lavorare a Formello (Mandas invece ha risposto alla convocazione della Grecia), per ritrovare quella sicurezza che nella stagione 2022-23 (quella del secondo posto in classifica) lo aveva reso uno dei migliori portieri del campionato, nonché recordman di partite con la
porta inviolata nella storia del club biancoceleste in Serie A.

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Lazio, segnali incoraggianti contro il Torino: questa squadra ora ha carattere, lo dicono i numeri

Contro il Toro c’è stata la reazione: buoni segnali per Sarri.

Un pari che lascia l’amaro in bocca, quello maturato sabato all’Olimpico contro il Torino, ma che per certi versi lascia bene sperare Sarri. Carattere ed orgoglio non sono mancati, con il pari acciuffato in extremis.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, la Lazio di Sarri ha ritrovato la forza di rialzarsi, almeno a metà. Contro il Torino, dopo lo
svantaggio iniziale, è arrivata la prima reazione concreta come non accadeva da tempo: per ritrovare una Lazio così con lui, in grado di reagire dopo un colpo subito, bisognava tornare indietro fino al 29 dicembre 2023, quando all’Olimpico i biancocelesti ribaltarono il Frosinone con i gol di Castellanos, Isaksen e Patric, dopo l’iniziale vantaggio firmato da Soulé. Da quell’episodio, la squadra di Sarri non era più riuscita a raddrizzare una partita. Ogni volta che passava in svantaggio, il destino era segnato. Né rimonte complete, né parziali: solo sconfitte e rimpianti, sette in quattordici partite (due delle quali venendo rimontati dopo un iniziale vantaggio) fino alle dimissioni
del tecnico. Un ciclo negativo che si è riaperto in questa stagione,
con altri tre ko (Como, Sassuolo e Roma) arrivati senza essere riusciti a segnare nemmeno un gol dopo quelli degli avversari.
Ecco perché, conclude il quotidiano, il 3-3 con il Torino ha lasciato intravedere uno spiraglio, una piccola rinascita sul piano del carattere.

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Lazio, serve invertire la rotta all’Olimpico: i numeri

Bottino magro in casa per i biancocelesti: la situazione.

Già dallo scorso anno, l’Olimpico non ha regalato grandi gioie: per ora una vittoria ed un pari. Come evidenzia il Corriere dello Sport, 8 pareggi su 13 gare in casa nel 2025: più di tutti nei cinque campionati top d’Europa un Olimpico da “X”, quello della Lazio nel 2025.

Nessuno, si legge, ha fatto “meglio” (o peggio), nei cinque maggiori campionati europei. Un dato particolare, ma anche indicativo di una squadra che fatica a chiudere le partite, a trasformare il dominio territoriale in punti. Il pareggio con il Torino di Baroni è l’ottavo in
tredici partite giocate in casa da gennaio a oggi. Un primato che
non fa sorridere e che racconta con precisione lo stato d’animo di una squadra che si ferma spesso a un passo dalla svolta.

Otto volte su tredici gare interne in un anno solare, conclude il quotidiano, significano più del 60% dei punti casalinghi persi per strada. Un primato tra le squadra in Serie A (seguono Atalanta e Verona a 7, poi il Torino a 6) e pure considerando i Top 5 campionati europei (a 7 ci sono il Wolfsburg in Germania, l’Everton in Inghilterra e il Rayo Vallecano in Spagna): nessuno ha pareggiato così tanto davanti al proprio pubblico.

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Lazio, Sarri festeggia 300 panchine in A: i numeri del tecnico

Strano il gioco del destino tra il tecnico laziale e quello del Toro nel giorno in cui Sarri festeggia 300 panchine in A.

Un traguardo importante che spera di festeggiare con una vittoria casalinga contro il Torino, per rifiatare dopo un avvio di stagione deludente: Sarri oggi raggiunge le 300 panchine in Serie A.

Come ricorda il Corriere dello Sport, Sarri celebrerà questo passaggio della sua carriera davanti ad un tecnico che negli ultimi tempi è stato molto “presente” nella sua vita professionale: avanti e indietro nel tempo, dentro un romanzo in cui ci si ritrova e ci si perde. Se Sarri non si fosse dimesso nel marzo 2024, seguito da Tudor, Baroni non avrebbe allenato la Lazio. Se Baroni e la Lazio non si fossero separati a giugno, Sarri non avrebbe riallenato la Lazio. Sembra un gioco di teatro, fatto di entrate ed uscite di scena e
ogni nuovo ingresso prepara ad un’altra uscita.


Delle 300 panchine in A parlerà dopo la partita di oggi, evidenzia il quotidiano; un numero iscritto nel marmo della memoria.
Sarà la 110ª panchina in A con la Lazio, la 143ª in totale, a 148
eguaglierà il record di presenze con il Napoli. Duecentonovantanove panchine, 167 vittorie, 67 pareggi, 65 sconfitte nel massimo campionato. Punti totali: 568, media punti generale 1.9.

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Lazio, Zaccagni vuole superarsi: i numeri del capitano biancoceleste

Con Sarri la sua miglior stagione in A e ora Zac vuole ripetersi.

Era stato proprio il tecnico toscano a farlo crescere e ora Zaccagni vuole confermarsi a grandi livelli. Come evidenzia Il Messaggero, il capitano laziale è pronto a superare sé stesso. Il ritorno di Sarri ha galvanizzato il numero 10 della Lazio, che proprio grazie al Comandante ha colmato quel gap che gli mancava con i colleghi di un gradino superiore agguantando anche la Nazionale. II 2022-23 ha sancito, si legge, il salto definitivo di Mattia con 10 centri, tutti in campionato, e 8 assist. Velenosissimo partendo largo a sinistra nel tridente e una tassa nei big match, visto che ha segnato a Napoli, Milan, Juventus, Atalanta, Roma nel derby e Fiorentina, risparmiando solo l’Inter, che ancora è un tabù nella lista delle squadre colpite col proprio arco.

Nonostante la pubalgia che lo ha tormentato da marzo in poi offuscando quanto di buono fatto per tre quarti della stagione, con Baroni l’esterno ha raggiunto comunque la seconda doccia cifra in biancoceleste, stavolta considerando tutte le competizioni, e sfiorando addirittura la “doppia-doppia” stile Milinkovic visto che si è fermato a 9 assist. Tra gli alti e bassi di squadra, conclude il quotidiano, a livello personale l’avvio di questo Sarri bis lascia ben sperare per Zaccagni, già a 2 frecce scoccate in cinque presenze, un ritmo mai avuto prima con la maglia della Lazio. Appena arrivato, nel 2021-22, trovò il primo guizzo addirittura il 12 dicembre a Reggio Emilia contro il Sassuolo, al quale aveva già segnato una doppietta alla prima giornata, ma con la maglia del Verona. Nel 2022-23 si sbloccò al 5° turno in casa col Napoli, nel 2023-24 al 6° col Torino, mentre l’anno scorso dopo il gol all’esordio col Venezia rimase a secco sino alla settima giornata contro l’Empoli. Ora l’arciere biancoceleste vuole lanciarsi definitivamente verso la migliore annata di sempre.

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Lazio, con il Toro c’è ancora il rischio della peggiore partenza in epoca tre punti. E due vittorie di fila mancano da…

Verso Lazio-Torino, dati Opta

La Lazio ha raccolto soltanto sei punti in questo inizio di campionato, frutto di due vittorie; in caso di sconfitta contro il Torino, sarebbe la peggior partenza per i biancocelesti nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) dopo le prime sei gare giocate di un torneo di Serie A.

Dopo quattro sconfitte nelle precedenti cinque gare (1V), la Lazio ha vinto nell’ultimo turno di campionato contro il Genoa (3-0); i biancocelesti potrebbero collezionare due successi consecutivi in Serie A per la prima volta dallo scorso febbraio, e con annesso ‘clean sheet’ per la prima volta da novembre 2024: in entrambi i casi con Marco Baroni come allenatore.

La Lazio ha perso due delle ultime tre gare (1V) casalinghe in Serie A – tante quante nelle precedenti 23 sfide interne nel torneo (11V, 10N) – compresa la più recente contro la Roma; i biancocelesti potrebbero subire almeno due ko casalinghi di fila nella competizione per la prima volta da febbraio-marzo 2024: tre in quel caso, con Maurizio Sarri in panchina.

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Lazio, la coppia Taty-Dia convince: i numeri dei biancocelesti con le due punte in campo

Con i due in campo la Lazio sembra essere più pericolosa ed effettivamente lo è: a confermarlo sono i numeri.

Lo scorso anno insieme hanno funzionato e anche Sarri è soddisfatto della prova di Marassi di Castellanos e Dia. Per la prima volta il tecnico ha optato per le due punte e potrebbe rimetterle in campo anche sabato contro il Torino.

Come sottolinea Il Messaggero, l’anno scorso, fra Europa (Ajax e
Real Sociedad) e campionato, furono addirittura dodici i successi in diciotto gare (3 pari e appena 3 ko) con questa coppia d’oro. Già dopo la prima debacle di Como, si legge, alcuni senatori avevano consigliato al Comandante di passare dal 4-3-3 a uno schema più congeniale alle caratteristiche di questa “nuova” Lazio, Sarri ci pensava da tempo, ma si è convinto solo quando l’emergenza totale lo ha messo con le spalle al muro. Gli acciacchi di Pedro in extremis lo hanno costretto a un 4-4-2 puro in fase di non possesso (evidente la linea Dia-Castel-lanos, e Zaccagni e Cancellieri larghi sull’esterno), anche se ora Mau vuole far passare la traccia del 4-2-3-1: «Io questo modulo l’ho fatto dal 2002 al 2016. È una valida alternativa e infatti l’abbiamo provato per tutto il ritiro estivo. Solo il tempo però ci dirà se questo è il vestito migliore, che utilizzeremo di più, oppure no. Va bene, se manteniamo l’equilibrio», ha detto del post gara di Marassi.