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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “I tifosi della Lazio non credono più alle favole. Senza soldi le squadre non si fanno” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai i tifosi della Lazio sono preoccupati: Lotito ha detto tutto il contrario della realtà, perché sostiene che non ci siano problemi di soldi, che non si indebolirà la squadra e che non venderà i big.

Loftus-Cheek alla Lazio? I tifosi non credono più alle favole raccontate. Perché il centrocampista dovrebbe rinunciare a 4 milioni di euro all’anno e a lottare per lo scudetto per venire a Roma a prendere la metà e arrivare decimo? Non dimentichiamoci inoltre che si sono molti giocatori come Noslin, Gigot, Dele-Bashiru impossibili da cedere.

La Lazio per risparmiare sugli acquisti ha inserito molte clausole sulle cessioni future, questo significa che ora cedendo non incassi quanto vorresti. Senza soldi le squadre non si fanno e dopo un anno di passione credo che Sarri potrebbe salutare, non resterà per un’altra stagione così.

Il Parma non ti fa giocare bene. La Lazio per dare un senso al campionato deve fare almeno 7 punti da qui a fine anno contro appunto il Parma, la Cremonese e l’Udinese, altrimenti fino a giugno avrà un unico obiettivo, la Coppa Italia”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, se Sarri non dovesse vedere futuro a giugno potrebbe lasciare. Lotito non può…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La probabile formazione in vista della gara col Parma è Provedel tra i pali; dietro Marusic, Patric, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Cancellieri, Castellanos e Zaccagni davanti.

Scelta ‘strana’ quella di mettere dal 1′ Patric contro Pellegrino. L’attaccante non è solo alto, ma ha anche un’elevazione super. Forse Provstgaard a livello di struttura sarebbe più utile, ma Sarri due mancini non li vede insieme quindi preferisce lo spagnolo in questo caso. C’è anche da dire che Patric è un grande esperto della difesa di Sarri.

Se Sarri non dovesse vedere futuro, a giugno potrebbe lasciare la Lazio, anche perché non è vero che non aveva altre richieste in estate. La Fiorentina su tutte si era fatta avanti, ma Pradè non era favorevole al suo arrivo; ora lui non c’è più, quindi l’opzione Sarri per la Fiorentina del futuro è viva. Tuttavia non credo che Lotito possa permettersi di perdere l’allenatore. Al di là dell’aspetto ambientale ed economico, anche tecnicamente lui è da tenere perché è in grado di valorizzare i calciatori.

Parliamo di mercato in uscita perchè è un passaggio vincolante per pensare di poter aggiungere giocatori. Da qui vanno monitorate anche le situazioni di Gila e di Mandas. Non solo quelle riferite alle offerte che potrebbero arrivare per Taty e Guendouzi. Per Tavares c’è solo l’Arabia, ma l’offerta per il cartellino per il giocatore non è alta”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Sarri Guendouzi può partire a patto di un arrivo di pari grado. E fa il nome di Loftus…

Maurizio Sarri non avrebbe messo veti alla cessione di Matteo Guendouzi, suo pupillo da sempre e anima – almeno nella precedente esperienza – del centrocampo della Lazio. Il tecnico toscano, però, ha posto una condizione: ecco quale

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, il tecnico toscano non avrebbe posto veti sulla vendita di Guendouzi a gennaio a patto che però venga sostituito degnamente a gennaio da un altro centrocampista di valore. Da qui i soliti nomi di Loftus-Cheek, Zielinski, Fabbian e Ilic, non i prospetti Watson e Berti. Non basterebbero le uscite di Belahyane e Dele-Bashiru, bisogna lasciar partire il francese (ingaggio da 2,2 milioni di euro).

Per il centrocampo, infatti, è tornato di moda il nome di Loftus-Cheek del Milan. I rossoneri hanno bisogno di sfoltire la rosa, a partire proprio dall’inglese. Fin qui Allegri l’ha utilizzato per 478 minuti in campionato e 237 in Coppa. L’operazione è difficile, soprattutto a livello di costi, ma non impossibile.

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STATISTICHE

Parma-Lazio e gol in trasferta: Sarri rischia di eguagliare il record negativo di Zoff

Verso Parma-Lazio, Dati Opta

  • Dopo nove sconfitte di fila contro la Lazio in Serie A, il Parma è rimasto imbattuto nelle due gare dello scorso campionato contro i biancocelesti (1V, 1N) – l’ultima volta che i ducali hanno evitato la sconfitta in più match consecutivi contro i capitolini nel torneo risale al periodo tra il 2001 e il 2003 (cinque in quel caso).
  • Il Parma ha vinto l’ultima sfida al Tardini contro la Lazio in campionato (3-1 l’1 dicembre 2024); gli emilani non ottengono almeno due successi interni di fila contro i biancocelesti in Serie A dal periodo tra il 2000 e il 2003 (tre in quel caso).
  • La Lazio non ha segnato nelle ultime quattro trasferte di campionato e potrebbe restare a secco di reti in almeno cinque gare fuori casa consecutive in Serie A per la prima volta dal periodo tra dicembre 1991 e marzo 1992 (sei in quel caso con Dino Zoff allenatore)
  • Nessuna squadra ha segnato meno gol della Lazio in trasferta nel campionato in corso: tre (tutti contro il Genoa lo scorso 29 settembre), al pari dell’Hellas Verona. In più, solo gli scaligeri (tre), Fiorentina e Pisa (entrambe quattro) hanno guadagnato meno punti dei biancocelesti (cinque) fuori casa in questa stagione di Serie A.
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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, sei arrivi in Europa League fai un miracolo. Sul sostituto di Gila ed il Parma…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La mia sensazione è che la Lazio squadra creda di poter tornare in Europa. Le difficoltà sono state molte e le prestazioni sono in continua crescita. L’arma in più per avere stimoli importanti sono queste. Loro lo sanno che ci sono 5-6 rosde superiori, poi però quando vedono che riescono a giocarsela alla pari con tutte aumento le motivazioni. Poi la mancanza di qualità o il rendimento offensivo determinano, ma c’è maggiore fiducia di prima. Una cosa è chiara, se la Lazio arrivasse in Europa League avrebbe fatto un miracolo.

La Lazio se va concentrata a Parma fa bene. Bisogna stare attenti a questo Ondrejka. Giocatore pericoloso se ha degli spazi, poi ci sono da attenzionare Pellegrino e Bernabè, che è un regista che alla Lazio farebbe comodo.

Provstgaard con Romagnoli? In una coppa di difesa, l’ideale è sempre avere il centrale di destra di piede destro e viceversa l’altro. Certo se poi hai due mancini fortissimi va bene lo stesso, ma il tecnico cerca sempre la complementarietà. Poi, nel caso specifico, il ragionamento che fa Sarri è sulle caratteristiche dei giocatori. Patric è più simile a Gila, sono entrambi giocatore rapidi. Il resto lo farà la condizione e la settimana di lavoro a Formello.

Ad un tecnico gli si chiede sempre tutto, risultati, giovani da crescere, anziani da rivalutare”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Fiore: “Si vede la mano di Sarri, Lazio organizzata dietro. Dal mercato serve un bomber o un centrocampista che che segni” (AUDIO)

STEFANO FIORE in collegamento a ‘SVB’

“Io purtroppo nella Lazio ho giocato poco nel ruolo a me più congeniale, quello di interno di centrocampo; ora con Sarri, nel centrocampo a tre, sarei una delle due mezzali.

Qualità e tempo d’ inserimento come Luis Alberto? Siamo simili, forse lui è più trequartista e meno centrocampista; io in passato ho giocato ovunque, anche davanti alla difesa.

Dopo un inizio non brillantissimo, la Lazio ha reagita bene sia dal punto di vista mentale che del gioco. Credo che la mano di Sarri si veda molto. Tanti infortuni, anche di giocatori importanti, ma la squadra ha fatto ottime partite e si è messa nelle condizioni di poter fare un buon campionato. Anche al cospetto di squadre più forti della Lazio attuale la squadra ha reagito bene.

La trasferta di Parma nasconde delle insidie, loro hanno messo in difficoltà diverse squadre: parliamo di una squadra giovane, aggressiva, che sfrutta le ripartenze. Squadra ostica, ma la Lazio ha buone possibilità di fare una buona prova viste le ultime prestazioni anche con squadre più attrezzate.

L’organizzazione, soprattutto nella fase difensiva, è molto evidente con Sarri. Manca un terminale di riferimento: Castellanos ha avuto tanti stop e sicuramente non può essere Dia per carattere e caratteristiche fisiche. Bene, anzi, benissimo l’equilibrio difensivo, la speranza è che presto si possa vedere anche una Lazio più prolifica.

Chi prenderei a gennaio? Una prima punta di un certo livello è difficile da reperire ora, magari andrei su un centrocampista che abbia 6-7 gol nelle corde, che potrebbe così aiutare la fase offensiva.

La squadra ha avuto una svolta dopo le prime 5-6 partite, si è ritrovata nello spirito e nella compattezza. Chiunque scenderà in campo a Parma farà bene. Questa è una squadra unita che si è calata nella parte.

Obiettivo stagionale? Ad oggi ci sono tante squadre più forti, molto dipenderà dal mercato. Considerando un po’ quello che sta succedendo, senza aspettarsi un mercato stellare a gennaio, arrivare in Europa League sarebbe sicuramente un buon motivo per essere contenti”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Attesa Guendouzi, il Sunderland prepara l’offerta: la Lazio valuta e Sarri…

La situazione di Matteo Guendouzi resta uno dei temi più sensibili in casa Lazio. Il centrocampista francese, diventato per Sarri una risorsa preziosa continua ad attirare l’interesse del Sunderland, che sta valutando un’offerta concreta per gennaio. Il club inglese segue il giocatore da mesi e sta preparando la proposta per provare a convincere Lotito.

La Lazio, però, non ha alcuna intenzione di svendere. L’eventuale uscita del francese sarebbe considerata solo in presenza di un nome importante in entrata: Sarri, infatti, darebbe l’ok soltanto se arrivasse un rinforzo di livello. Anche per questo la situazione è in fase di attesa, con il tecnico che ha ritrovato un rendimento affidabile da Basic — oggi titolare e in trattativa per il rinnovo — elemento che modifica alcune priorità di mercato.

Il Sunderland allenato da Le Bris vuole accelerare: Guendouzi piace per intensità, carattere e capacità di incidere in più ruoli. La classifica non esalta gli inglesi, ma l’idea di costruire una squadra più solida nella seconda parte di stagione li spinge all’investimento.

La Lazio, dal canto suo, osserva e valuta. A Formello nessuno esclude una cessione, ma ogni discorso passa attraverso tempistiche, incastri economici e soprattutto il via libera dell’allenatore. Per ora il francese resta al centro del progetto, anche se gli scenari di mercato potrebbero evolvere rapidamente.

Sarri intanto continua a puntare su Taty e Guendouzi per mantenere equilibrio tra qualità e aggressività in mezzo al campo. Al momento non ci sono rotture né frizioni: soltanto l’attesa di capire se gennaio porterà un’offerta impossibile da ignorare. Il Corriere dello Sport.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Ballotta: “Lazio, Sarri sta facendo e tirando fuori il massimo. Provedel tornato, ma Mandas non va perso” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA in collegamento a ‘NMM’

La Lazio è migliorata molto, l’atteggiamento è diverso. Nonostante tutto si inizia a vedere la mano di Sarri, un atteggiamento bello anche dal punto di vista fisico. C’è ancora lo spazio per rimadiare e risalire la classifica. La Lazio, ora, inizia a dar fastidio a tante. E’ importante ottenere il massimo con quello che si ha, poi se c’è la possibilità di interventi mirati per migliorare la qualità sul mercato ben venga. Per il momento, noto un miglioramento consistente da parte di chi c’è. Noto motivazione, carica, voglia e questo fa ben sperare. Questo è importante, bisogna solo sbagliare il meno possibile e puntare in eventuali passi falsi delle altre.

A Sarri, viste le prospettive e il blocco di mercato, bisogna riconoscere il proprio operato. E’ rimasto lì a testa bassa, sta facendo il massimo che può fare. Qualche piccola polemica, da parte sua, c’è stata, ma poi ha fatto parlare il campo. Poi è chiaro che si può sempre migliorare.

Stiamo rivedendo la stessa Lazio per concetti del primo Sarri. La ritrovata solidità difensiva parte anche da Provedel. C’è maggiore intesa e sicurezza difensiva. Poi, piano piano, si aggiunge il resto. Forse, davanti, manca qualcosa dal punto di vista offensivo. Provedel, il vero Provedel è tornato. Si è liberato, ha sfruttato l’intesa e la fiducia dello staff.

Mandas? Intanto la Lazio non deve perderlo. Può andare a giocare, a fare esperienza in prestito per poi ritrovarlo successivamente ancora più pronto. Vanno bene gli allenamenti, ma un giovane per crescere deve giocare. E’ presto per dire se ha un futuro da grande squadra, anche per questo il farsi le ossa giocando è importante per avere maggiori certezze su questo.

I tifosi vanno avanti tifando la maglia, le contestazioni ci sono e fanno parte del gioco, ma loro hanno dimostrato di dare sempre supporto per maglia e color. Ormai sono più di 20 anni con Lotito presidente, alti e bassi ci sono sempre stati”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ora servono rinforzi. Raspadori? Ecco perchè sarebbe un miglioramento rispetto al Taty” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Noslin sta entrando bene, iniziare a dare segnali di affidabilità. Qualcosa riesce a creare, può diventare un campo di qualità.

Avvicendamento Castellanos-Raspadori? Il secondo a me piace, può fare la prima punta anche non avendo il fisico per farlo. Nello scambio, la Lazio potrebbe guadagnarci. Raspadori segna e lega bene il gioco, anche se non ho l’intenzione di togliere credito a Castellanos. L’argentino mi piace, ma certo è difficile aspettarsi da lui 15 gol a stagione. Credo che l’ex Napoli a livello tecnico può farti male anche nell’uno contro uno, mentre il Taty ha bisogno di un contesto di squadra che lo supporti. Dal putno di vista aereo si perderebbe qualcosa, tecicamente potresti giovarne. Sarebbe una scommessa, ma è importante anche accontentare il tecnico. Certo, dal punto di vista economico non mi sembra semplice, ma se c’è l’opportunità di accontare Sarri andrebbe fatto. Una cosa è certo, se si vuole fare un campionato migliore la Lazio deve rinforzarsi, non basterebbe lasciare le cose come stanno”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio gruppo compatto, complimenti a Sarri. Pellegrini? Poteva giocare…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le prestazioni ci sono state, dopo il derby la squadra ha reagito nonostante i problemi e gli infortuni. Vedo un gruppo compatto, Sarri ha fatto un grande lavoro.

Credo che questa Lazio, una volta recuperati tutti, potrà dire la sua, considerando che neanche a Milano meritava di perdere; col Bologna meritava la vittoria, poi magari c’è stata un po’ di imprecisione nelle palle in uscita. Serve un po’ più di attenzione, ma sicuramente la Lazio avrebbe meritato qualcosa in più. Rovella ci sta mancando tantissimo, recuperati tutti la Lazio potrà dire la sua e scalare anche la classifica.

Confido molto in Sarri, che è riuscito a motivare ragazzi in difficoltà o addirittura fuori dal progetto e complimenti a Basic che sta dando una grande mano.

Coppa Italia? Il discorso è apeto, la Lazio con il Milan ha fatto una grande partita e ha meritato il passaggio del turno. La Lazio vista ultimamente se la può giocare con tutti. Vedo una squadra messa bene dietro, al di là dell’errore di Tavares.

È vero che siamo decimi ma a pochi punti c’è l’Europa e la Lazio, ripeto, se la può giocare. Ora arrivano tre gare non facili, ma abbordabili. La classifica è corta, cerchiamo di essere ottimisti. Le prossime partite saranno importanti, si rischierebbe di finire nel limbo.

Mercato di gennaio? Non ho grandi aspettative. Credo che qualche giocatore dovrà uscire, il discorso Tavares andrà affrontato anche perché fa fatica a difendere e nel il calcio di Sarri non è funzionale. Nello specifico dell’ultima giornata, Pellegrini poteva andare anche dopo la gara a trovare il figlio. Ai miei tempi non esistevano queste cose. Parliamo di un evento bello sicuramente ma la partita era importante; prima pensavamo più alla sfera professionale”.