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AVVERSARIO

‘9 GENNAIO’ – Qui Milan: “Squadra, tecnico e club senza certezze. La Lazio troverà grandi tensioni…”

ALESSANDRA GOZZINI (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Milan alla gara con la Lazio arriva senza certezze di nessun tipo. L’unica cosa che può confortare i tifosi rossoneri è che questa squadra, essendo davvero imprevedibile, può vincere con chiunque. In stagione ha dato delle dimostrazioni di forza, anche se ultimamente sono mancate. A San Siro ci sarà un clima di particolare tensione, molti giocatori si giocano il futuro, prima o poi ci si aspetta una reazione decisa. La società ha un proprietario Cardinale che da mesi non si vede, Ibrahimovic si è fatto più sentire anche con la squadra. A Milanello è più presente, ma non vorrei che l’Ibra dirigente abbia un’appeal nei confronti dei giocatori. Non mi sembra che, dopo alcune riunioni in cui ha tenuto a rapporto il gruppo, abbia generato una svolta reale. Con la distanza anche siderale dal quarto posto, la mia sensazione è che Conceiçao abbia già il suo destino segnato”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – F. Galli: “Milan, margini di errore finiti. La Champions passa dalla Lazio. Di Conceição non mi è piaciuto…”

Filippo Galli, ex difensore del Milan e Dirigente Sportivo in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Siamo stati inizialmente ingannati dalle prime due vittorie, la realtà che con l’arrivo di Conceiçao i problemi del Milan sono rimasti. E’ mancata continuità e c’è un problema di leadership interna, ora vedremo questa sera con il Bologna e la Lazio se arriveranno quei sei punti di cui hanno bisogno per rientrare in chiave Champions. Dal punto di vista della società, degli errori nelle scelte sono state fatte. Il calcio è complesso e quello che fai sul mercato passa sempre da una fase di adattamento. Credo che il club abbia capito a gennaio che erano stati fatti degli sbagli in estate. Gimenez è uno che la butta dentro, da Joao Felix ti aspetti sempre la giocata.

Di Conceição non è mi è piaciuto l’impatto iniziale in alcune sue dichiarazioni, se si pensa che il calcio sia una materia semplice c’è il rischio di andare un po’ fuori strada. Ora non ci sono più margini di errore dopo l’uscita dalla Champions, nelle prossime due partite non si può assolutamente sbagliare. La ricorsa è lunga, ma passa da questi 180′.

Milan troppo sbilanciato? E’ un tema forte quello dei Fab four più un centrocampista offensivo come Reijnders. Se non si mettono tutti a disposizione in fase di non possesso, i vantaggi sono pochi. Ci sono stati troppi momenti di black-out che hanno fatto si che questa squadra perdesse compattezza e fluidità di gioco. Credo ci sia bisogno di giocatori anche di gamba come Bondo. Ibrahimovic? Non so se la sua posizione sia indubbio, mi sembra sia sereno nella sua posizione di advisor. Lui è abituato ad essere al centro del ring, ma la posizione dirigenziale è diversa. Credo si stia anche lui sperimentando nel ruolo.

La Lazio è una squadra che inizia ad avere difficoltà, ma è quadrata. Baroni le ha dato un’identità precisa, verrà a Milano a fare la propria partita con individualità importanti. Sarà dura per il Milan…”

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SERIE A

Anticipi e posticipi: il calendario della Lazio nel mese di marzo

Anticipi e posticipi: ecco il calendario della Lazio nel mese di marzo 2025, per quanto riguarda la Serie A.

MILAN-LAZIO, domenica 2 marzo ore 20.45

LAZIO-UDINESE, lunedì 10 marzo ore 20.45 (SKY)

BOLOGNA-LAZIO, domenica 16 marzo ore 15

LAZIO-TORINO, lunedì 31 marzo ore 20.45

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SERIE A

Dia evita la beffa: una grande Lazio impatta col Napoli all’Olimpico

Dia evita quella che sarebbe stata una colossale beffa per la Lazio di Baroni. Una prestazione maiuscola dei biancocelesti, che sembravano doversi arrendere solo alle proprie amnesie e agli errori dei singoli. Prima in vantaggio con un grande Isaksen (che poi si divora il possibile nuovo vantaggio, poi sotto per un ingenuo autogol di Marusic. In mezzo la follia di Provedel, che cicca il rinvio e regala il gol a Raspadori.

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SERIE A

Risposta Champions: la Lazio domina il Monza, cala il pokerissimo e torna quarta. Taty e Pedro straripanti

Approccio super, gestione paziente in attesa di chiuderla. La Lazio di Baroni non stecca il suo appuntamento con il quarto posto e domina il fanalino di coda Monza. Segnale importante, prova di forza e di carattere senza inciampare nella trappola. Nota negativa, l’infortunio di Dia (probabile riacutizzarsi del fastidio alla caviglia). Castellanos sale in cattedra, sfornando due assist e trovando il nono gol stagionale. Apre le danze Marusic, che si inventa centravanti aggiunto. Nella ripresa Pedrito (imbeccato da una palla visionaria del Taty) ipoteca l’incontro e proprio l’argentino cala il tris, aprendo il piattone in area su assist di Zaccagni. Cala il poker Pedro, che trova anche la doppietta, assistito da Noslin appena entrato. Non c’è spazio per i nuovi, quella ‘sacralità’ del gruppo menzionata ieri da Baroni, viene tradotta da sostituzioni coerenti. Nel finale accorcia Sensi su calcio di rigore (mani Lazzari) e fa cinquina il subetrato Dele-Bashiru, con un sinistro secco sotto l’incrocio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Ecco come si riparte dopo il ko… Fabbian o Casadei? Scelgo…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Come si riparte dopo il ko con la Fiorentina? Non è che in tre giorni è cambiata la Lazio. La situazione era peggio dopo i 6 gol dell’Inter. Domenica hanno fatto una gara non all’altezza ma da qui a giovedì possono cambiare risultati e destini.

Nel calcio moderno devi essere abituato sia fisicamente che mentalmente a giocarti la partita della vita ogni tre giorni.

Ora ci sta anche che gli avversari inizino a conoscere la Lazio, vedi la sfida con la Roma o con il Ludogorets: se chi gioca contro i biancocelesti non gli lascia spazi e sfrutta le poche occasioni a disposizione, crea problemi.

Dele-Bashiru? Vecino è più evoluto, anche se non ha la sua preponderanza fisica.

Senza Rovella dal 1′? Parto dal presupposto che c’è un allenatore, in questo caso anche bravo e capace. Lui vuole vincere le partite e fa le valutazioni in base a questo. Con il senno del poi era meglio partire con lui, ma questi discorsi ora sono figli del risultato.

Io non conosco il ds della Lazio ma penso sia navigato e capace. Ha creato una rosa omogenea, mi aspetto che arrivi un giocatore utile. Casadei per me potrebbe fare anche il mediano, però nel calcio moderno i centrocampisti devono avere più requisiti, devono saper fare entrambe le fasi.

Tra Fabbian e Casadei? Se dovessi andare sul presente sceglierei Fabbian, pensando al futuro direi Casadei“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, vi spiego perché sono contrariato. Ma non dimentichiamo da dove siamo partiti. Su Isaksen e i terzini…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Bisogna sempre ricordarsi da dove si è partiti. 

Gli atteggiamenti e i comportamenti sono fondamentali, mi sembra che quando si è obbligati a fare il risultato la pressione toglie qualcosa a questa squadra.

Ieri la lettura tattica era facile e purtroppo nella nostra fase di  costruzione, senza Rovella e Guendouzi insieme, facciamo difficoltà.

Male il primo tempo, De Gea non ha fatto un parata. Secondo tempo dignitoso. Arbitro non esperto per questo tipo di gare, non per gli errori ma per la conduzione. Poi ovviamente la partita la Lazio non l’ha persa per lui.

Nei minuti di recupero abbiamo fatto vedere le cose migliori, abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo.

Sono contrariato perché la gara con il Como, per esempio, non ci ha insegnato niente. Anche lì il primo tempo potevano perdere 3-0.

I dettami di Sarri erano chiari: palla e porta. Quando metti il terzo principio, il riferimento, qualcosa si complica. Quanti Chiellini ci sono nel campionato italiano? Pochi. Lui in area non sbagliava, guardava la palla, copriva la palla, ma faceva il duello, sentiva l’avversario.

La Fiorentina negli atteggiamenti e nei comportamenti era più centrata sulla partita. Pensiamo al lavoro di Beltran. Ieri il nostro problema è stato mentale, non fisico.

I nostri punti di forza sono stati la riconquista della palla in alto che ci permette di avere di avere i giocatori che vanno verso la porta senza essere fermati, poi spazio e tempo che con Castellanos e Dia sfruttiamo bene; questi principi sono venuti meno ieri.

Isaksen ci fa ben sperare, poi si perde. Ricordiamoci anche che mancava Tavares, che per noi è un fattore. Dia ha il dna d’attaccante, ma non abbiamo più il Luis Alberto di turno, questo per evidenziare cosa manca. 

I terzini? Marusic è questo, lo conosciamo; è abbastanza prestativo quando viaggia in linea, di là c’è un fuoriclasse. Siamo fortunati. Quando si innesca la catena di sinistra le cose si mettono bene. Degli atteggiamenti di Pellegrini ne abbiamo già parlato.

Qualsiasi cosa proponi senza Guendouzi e Rovella non dà gli stessi effetti. Sono i due riequilibratori della squadra”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Fiorentina, Marusic pre match: “Spero di rimanere a lungo. Oggi per noi è importante”

Lazio-Fiorentina, Adam Marusic pre match ai microfoni di Lazio Style: “Oggi è importante per noi perché giochiamo contro una squadra forte, ognuno di noi deve dare il massimo per vincere davanti ai tifosi. Abbiamo tanta motivazione, siamo sulla strada giusta, vogliamo continuare regalando un’altra soddisfazione ai tifosi. Quasi 300 presenze? Per me è un numero importante, sono molto orgoglioso, spero di fare tante altre partite con questa maglia”.

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SERIE A

Hellas-Lazio, formazioni ufficiali: Zac dall’inizio, tornano Taty-Dia

Le formazioni ufficiali del posticipo del pomeriggio della 21^ giornata tra Hellas Verona e Lazio. Queste le scelte di Zanetti e Baroni:

HELLAS VERONA (3-4-1-2): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Serdar, Duda, Bradaric; Suslov; Tengstedt, Sarr. A disp.: Berardi, Perilli, Daniliuc, Faraoni, Belahyane, Lambourde, Lazovic, Livramento, Okou, Kastanos, Dani Silva, Magnani, Mosquera, Ajayi. All.: Zanetti

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Hysaj, Gigot, Gila, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Furlanetto, Marusic, Romagnoli, Pellegrini, Basic, Castrovilli, Dele-Bashiru, Noslin, Pedro, Ibrahimovic. All.: Baroni.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio, ritrova attenzione. Tchaouna solo istinto, un dubbio su Ibrahimovic. Ecco chi prenderei…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

Sicuramente nel girone di ritorno i punti valgono doppio. La differenza la farà chi quando non giocherà bene otterrà punti.

Lazio-Como? Nelle ultime gare questo approccio dei biancocelesti è una costante ed è un problema. Pronti via il Como ha un paio di occasioni clamorose. Devi essere più attento. Poi fortunatamente non hai preso gol e lo hai fatto. La rete di Dia non è banale, è di un giocatore forte. A seguire succede l’imponderabile, errore su errore dell’arbitro che sbaglia su Pellegrini e Tchaouna, poi in 10 contro il Como che gioca bene e ha calciatori, si può andare in difficoltà. Tuttavia la Lazio era in grande emergenza, quindi c’è da ripartire ora con i calciatori che torneranno.

Non c’è una sola problematica. Il calcio di Baroni è dispendioso, ci sta quindi la stanchezza di alcuni, soprattutto dei mediani. Certe partite vanno vinte con un pizzico in più di attenzione, abbassando magari un po’ la pressione.

Ibrahimovic? E’ un giocatore che ha qualità, inventiva, gli piace l’1 contro 1. E’ normale che sia acerbo per il nostro campionato. A me piace. L’unica problematica è che ha poco tempo per dimostrare.

Il punto di forza di Tchaouna? Ad oggi non spicca in niente, ma do valore al giocatore. E’ un 2003 e nessun calciatore italiano della sua età è più avanti di lui. Oggi è tutto istinto, se non lavora e non ascolta, non migliora. Va aspettato ma lui deve dare un segnale al tecnico per crescere. E in questo momento il merito più grande va all’allenatore, perché ha valorizzato tutti.

Dele-Bashiru a destra? Credo che lo perderemmo; per me farebbe fatica. Lo può fare ma così non lo mettiamo nelle sue condizioni migliori.

Mercato? Io proporrei Berardi“.