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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Per me giocherà Provedel. Tchaouna centravanti? Opterei per un’altra soluzione…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Tchaouna centravanti? Mi sorprende questa scelta per ciò che ha fatto vedere martedì. Come peso davanti, contro una squadra forte come il Milan che gioca in casa, opterei per un’altra soluzione.

Dia trequarti? Io lo vedo lì poche volte, poi è una punta al pari dell’altra.

Io sceglierei la coppia Pedro-Dia. Magari gioca con il 4-3-3, Baroni ha fatto pretattica e poi schiererà i tre in mezzo al campo. Io comunque non cambierei il mio modo di fare calcio, quindi partirei con Dia-Pedro per mettere subito in difficoltà gli avversari, non vanno fatti esaltare.

Pedro a riposo in vista dell’Europa? Io non guarderei questo. Vincere domani ti farà anche recuperare prima, darebbe energia, benzina.

Tra Gigot e Patric sceglierei lo spagnolo se non venisse da uno stop così lungo. Tuttavia, per le caratteristiche che ha il francese e le sue qualità, potrebbe essere l’uomo ideale per il duello fisico di domani.

Portieri? Per me gioca Provedel”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Tchaouna non può fare la prima punta. Dipendenza da Castellanos, delusione Pellegrini” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

“Purtroppo queste sfide si decidono con questi episodi qui, Arnautovic ha fatto un eurogol. La Lazio ha disputato una buona partita ma sicuramente senza Castellanos sono due gare in cui non c’è stata grande pericolosità davanti. Il Taty manca tanto, servirà trovare soluzioni, a partire dall’impegno importante di domenica in casa del Milan.

Sfumata la Coppa Italia, serve rimanere attaccati al treno Champions e pensare all’Europa League.

Dia non è una prima punta, è più pericoloso quando si muove, non dà riferimenti e sfrutta gli spazi creati dagli altri. Noslin male a Venezia, Tchaouna peggio a San Siro. Tchaouna non è in grado di fare la prima punta, soprattutto a Milano, in una partita importante.

Le soluzioni sono due: avanzare Dia con Pedro dietro oppure rimettere Noslin. Catellanos mancherà per un po’, le partite ora sono importanti, occorre trovare velocemente una soluzione. La sensazione è che la Lazio si stia scoprendo un po’ dipendente dalle sue caratteristiche. Lui permette anche agli altri di arrivare in zona gol. La Lazio punta sul suo gioco e la sua identità e su questi meccanismi, non su la giocata del singolo.

Corsa Champions? Il prima ti serve per il rush finale, in queste settimane si deciderà tutto; raggiungere il quarto posto significherebbe aver fatto un campionato incredibile, sopra alle aspettative.

Pellegrini? Fino a novembre credo abbia fatto il suo. La scorsa stagione non mi aveva entusiasmato, con la gestione Baroni è migliorato; l’ho visto centrato, dentro al gruppo, mi sembrava avesse fatto lo step di maturazione. A seguire c’è stato il blackout. La sua prestazione di ieri è stata deludente, ha dato la percezione di essere un giocatore che non ha la giusta concentrazione, che non ha la fame necessaria e l’attenzione. Io lo conosco e mi dispiace perché i primi mesi pensavo avesse fatto un passo avanti ma ieri non ha cambiato le gerarchie. Gli consiglierei di fare uno step: deve fare uno o due campionati da protagonista”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Errori arbitri e Var, Lazio vai nelle sedi opportune. Noslin e Tchaouna ora non pronti” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La somma fa il totale: nelle decisioni Var siamo ultimi, mentre nelle valutazioni contro, primi. Il Var ieri doveva intervenire e non lo ha fatto: posso giustificare l’arbitro perché dalla sua visuale non poteva vedere quando partiva il colpo di Arnautovic, ma coloro che sono al Var dovevano intervenire. Si deve andare nelle sedi opportune e perorare questa causa, ci sta penalizzando. Aggiungo poi che l’arbitro non può ammonire Isaksen davanti ai suoi occhi.

Ci stiamo appiattendo? Non credo, i numeri della gara dicono altro. Arnautovic con quel gol pesca il jolly, anche se di solito primo palo e copertura dell’area devono essere sistemati.

Quando Castellanos pulisce la palla, Dia è meraviglioso nell’attaccare gli spazi. Taty per queste partite decisive che il mese di marzo ci metterà davanti non ci sarà, serve una soluzione.

Tuttavia, ogni piccola difficoltà non deve portarci a sfaldare tutto. Ora l’obiettivo più prestigioso e alla portata è l’Europa League. Pregherei tutto l’ambiente Lazio a non polemizzare e a non sfaldarsi, ce la caviamo solo se restiamo uniti. La squadra forse ha fatto vedere prestazioni sopra al suo livello, adesso o siamo nella nostra dimensione o abbiamo un momento di difficoltà, ma non dobbiamo rovinare tutto.

Chi metterei adesso? Romagnoli, Gila, Gigot, Tavares e Marusic, Rovella e Guendouzi e davanti Zaccagni, Dia e Pedro.

Noslin e Tchaouna al momento non sono pronti, il tecnico gli ha dato due opportunità e non hanno messo in campo prove soddisfacenti. Zaccagni, Dia e Pedro hanno qualità ed esperienza”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, stecca anche Tchaouna: Baroni senza centravanti

Una serata storta per una Lazio pimpante e focalizzata, ma decisamente spuntata. A San Siro è l’Inter a staccare il pass per le semifinali di Coppa Italia Frecciarossa. Tra i biancocelesti il migliore è stato Gustav Isaksen, autore delle due conclusioni in porta che hanno impegnato il portiere nerazzurro Josep Martínez. Sufficienti Rovella, Guendouzi e Zaccagni, una serataccia per Gigot (autore del rigore su Correa). Un pessimo rientro di Luca Pellegrini, in ombra Dia e Noslin, entrato per l’ultima mezz’ora al posto di Loum Tchaouna. É proprio l’ex Salernitana la nota più stonata della serata del Meazza. Le attenuanti sono chiare: la prima gara da finto centravanti (o falso 9, che dir si voglia), la pressione della Scala del Calcio, la marcatura di Pavard, de Vrij e Bisseck. Ma i numeri parlano chiarissimo. I palloni toccati dal francese sono appena 20, quelli persi sono 17. Tra stop sbagliati o controlli troppo lunghi, il classe 2003 ha fatto enorme fatica nel lavoro di sponda e ha finito per perdere praticamente tutti i palloni giocati. Nessun vigore nei contrasti, nessuna conclusione (né verso lo specchio,né fuori). Già testato da attaccante centrale nell’ultimo scorcio della sfida del Penzo col Venezia, Tchaouna è apparso spaesato, sotto ritmo e sotto tono, oltre che tecnicamente rivedibile e tatticamente sempre fuori posizione. Il rebus dell’alter-ego di Castellanos non è ancora risolto. “Devo togliere pressione a questi ragazzi, il mio compito è aiutarli e deresponsabilizzarli, stanno sentendo il grande salto, la maglia della Lazio pesa“, ha dichiarato mister Marco Baroni alla televisione nel dopo-gara. Il futuro, però, è adesso, e la Lazio ha tremendamente bisogno di tornare al gol. lazialitá N.F.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, avanti con Mandas anche nelle prossime gare. Venezia allarmante, con l’Inter per dimostrare…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Stasera ci aspetta una bella partita tra Inter e Lazio. Altri la guardano, noi la viviamo. Ci saranno quattro cambi, ma centrocampo e linea di trequartisti saranno i soliti. Sarà una formazione molto competitiva, la Lazio ha tutto per giocarsi le sue carte per superare il turno.

La Coppa Italia per la Lazio è il terzo obiettivo, così come per l’Inter, ma è chiaro che il valore della rosa delle due squadre è diverso. Per una volta, forse, è più importante la prestazione del risultato. E’ fondamentale capire e la Lazio si è ritrovata e quanto la prestazione di Venezia fosse figlia solo delle assenze. Se mancano giocatori come Castellanos e Rovella puoi avere problemi tattici, ma non può mancare l’atteggiamento complessivo. Non può venire meno il ritmo e l’intensità, quanto accaduto nella ripresa a Venezia è stato un allarme.

Vedo un Baroni sempre molto determinato ed abbastanza sereno, ha derubricato la prestazione di Venezia come un episodio. Lui ha salvato la voglia della Lazio di non prendere gol. Evidentemente ha lavorato molto sulla solidità difensiva. Il suo strano sollievo dopo Venezia è dovuto da questo.

Sicuramente per Mandas, la gara di Venezia è stata un’iniezione di fiducia importante. Arrivano conferme sulla svolta in porta, per diverse partite giocherà lui, sarà lui il titolare anche a Milano con il Milan e nelle gare successive. L’idea è questa, a meno di contrattempi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Pellegrini dal 1′ è un buon segnale. Tchaouna? Non è una prima punta ma…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Tchaouna prima punta? Farlo giocare come vuole davanti credo sia la cosa più giusta. Non è una prima punta, ma una punta sì. Deve fare ciò che faceva a Salerno, senza compiti tattici. Penso sia giusta la scelta. Non può giocare spalle alla porta, ma ha la fisicità giusta.

Isaksen sta facendo bene, sta crescendo, quindi anche io lo farei giocare. Quando stai bene devi giocare.

Pellegrini? Finita la punizione; il ragazzo si sarà comportato bene, avrà accettato alcune decisioni, l’allenatore e il gruppo l’avranno capito ed è giusto che venga reintegrato. Mi aspetto che torni nella lista di campionato, se è tornato ad allenarsi in una certa maniera.

Stasera l’esame della Lazio consiste nell’andare a cercare di vincere la partita e di proporre calcio, indipendentemente dagli interpreti. Si deve tornare a pensare e a fare non con l’atteggiamento di Venezia, passivo. Un approccio chiaramente non voluto ma che fa parte del processo di crescita; ci sono giornate in cui non si riesce ad alzare i ritmi.

Belahyane è un giocatore ben riconoscibile. Non è un trequarti, ma ci può arrivare. E’ un play. Ha caratteristiche simili a Rovella e Guendouzi, possono interagire, hanno personalità. Può giocare sia a tre che a due”.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni ripesca Pellegrini e testa Tchaouna punta. Dia resta sulla trequarti. Conferma Mandas

FORMELLO – Ripescaggio Pellegrini, conferma Mandas e Tchaouna prima punta al posto di Noslin. Queste le indicazioni principali dalla rifinitura anti-Inter di questa mattina a Formello. Quarti di finale di Coppa Italia alle porte, ma anche lo scontro diretto con il Milan: Baroni vara un turnover importante, in particolare in difesa. Pellegrini potrà sfruttare l’apertura delle liste di coppa per dimostrare sul campo di meritare un eventuale reintegro: riposa Tavares, così come Marusic e Romagnoli, dentro Lazzari e Gigot. Sarà ancora Mandas a parare, prosegue “lo spazio” concesso a Provedel per “recuperare energie nervose”. 

Baroni non deroga al 4-2-3-1 con Dia sulla trequarti e con Zaccagni ed Isaksen ai suoi lati: a sostituire Castellanos, sarà inizialmente Tchaouna con Noslin e Pedro dalla panchina. Scelta inedita e test in un ruolo alternativo per l’ex Salernitana.

A centrocampo rientro di Rovella al fianco di Guendouzi. Vecino puó tornare tra i convocati, out Dele-Bashiru e panchina per Belahyane. 

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gigot, Gila, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Tchaouna.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “A Venezia troppe poche occasioni create. Su Tchaouna prima punta e Pellegrini dal 1’…”

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

“Tutte le sfide sono complicate. Il Venezia si sta giocando le ultime chances di salvezza e sapevamo che avrebbe fatto la gara della vita; buon prova la loro, noi non abbiamo fatto una delle nostre migliori partite.

L’assenza di Castellanos e qualche giocatore sottoptono hanno creato delle problematiche.

Sono gare che se le sblocchi con l’occasione di Dia, cambiano. E’ vero che, tolta quello, hai creato poco. Bisognava creare di più le premesse per fare gol; sappiamo che non era facile, a dimostrazione del campionato anche abbastanza equilibrato. Questi punti, da qui alla fine, possono essere importanti.

Belahyane? Esordio discreto, per la partita che era e le difficoltà che c’erano. Non è subentrato in un momento semplice, ha buona qualità tecnica e ha personalità nonostante la giovane età. Ha fatto l’esordio nel peggior momento ma ha risposto presente e ha mandato un messaggio all’allenatore, per fargli capire che può contare su di lui.

Domani credo che ci saranno tanti cambiamenti nell’Inter, probabilmente 2 su 3 del centrocampo riposeranno. Anche davanti cambierà qualcosa e dietro pure ci saranno delle rotazioni.

La Lazio sarà più attenta, questa è una gara diversa che ti può portare anche ai calci di rigore. Il risultato del campionato ha dato delle indicazioni, credo la Lazio farà una partita più accorta tatticamente, almeno all’inizio.

In Coppa Italia spazio a Lazzari, Gigot, Pellegrini e Tchaouna? Sono curioso di vedere Tchaouna, per me non è assolutamente una punta centrale; è un esperimento che si può fare, è di grande movimento, attaccherà bene la profondità. Non l’ho allenato molto, ma comunque non era il mio pensiero metterlo come punta centrale. Magari qui ha lavorato in questa posizione. Sono curioso anche di vedere come reagirà Pellegrini dopo l’esclusione, vediamo che segnale manderà. E’ tutto nelle sue mani. Lazzari è la giusta alternativa a Marusic. Gigot-Gila ci sta come coppia”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio si è adeguata al Venezia. Tavares deve capire le sue potenzialità. Tchaouna? Ecco dove lo proverei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Noi siamo una squadra ‘lavori in corso’, ieri abbiamo giocato con il freno a mano tirato, ci siamo adeguati al ritmo degli avversari.

La sfida per me non è stata preparata bene, neanche nelle scelte dei giocatori. Non c’erano dei leader di movimenti, Taty e Rovella, e Noslin lì davanti è stato leggero; a sinistra forse fa meglio. Dele-Bashiru un pesce fuor d’acqua, c’è bisogno di altro. Parlo di partita non preparata bene sulle scelte perché Pedro avrebbe dato determinazione.

Queste sono gare importanti, che però servono a crescre in questo campionato che stai facendo alla grande, in cui sei cresciuto tanto.

Tavares? Bisogna anche saper essere un po’ sporchi e quando imparerà questo diventerà il numero 1. Nel calcio non sempre si deve essere belli. Lui non sa neanche le potenzialità che ha; deve fare uno step di crescita a livello mentale.

La leadership e la fisicità di Provedel spaventano gli avversarsi e danno sicurezza ai suoi compagni. Dare le colpe a lui è assurdo. Se la Lazio è lì il merito è di tutti. Stiamo facendo un campionato straordinario, soprattutto viste le premesse estive.

Non ci godiamo quello che è realmente. Sabato abbiamo perso l’occasione ma il campionato è lungo. Questo è un incidente di percorso che ci sta, fa parte del processo di crescita. Col Milan le motivazioni non mancheranno.

Tchaouna? Lo proverei come una delle due punte“.

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EUROPA LEAGUE

UFFICIALE – Lista UEFA: dentro Hysaj, out Pellegrini. Niente Europa per i nuovi arrivati

La Lazio, attraverso un comunicato sul proprio sito ufficiale, ha diramato la lista dei calciatori che saranno coinvolti nella seconda fase della UEFA Europa League. Confermata l’esclusione di Luca Pellegrini, al suo posto non il neo arrivato Reda Belayhane ma Elseid Hysaj (nonostante lo stop che lo potrebbe escludere dagli ottavi di finale). Confermato in lista Tchaouna, out Provstgaard e Ibrahimovic.

La S.S. Lazio comunica i giocatori inseriti nella lista UEFA.

2 Gigot

4 Patric

5 Vecino

6 Rovella

7 Dele-Bashiru

8 Guendouzi

9 Pedro

10 Zaccagni

11 Castellanos

13 Romagnoli

14 Noslin

18 Isaksen

19 Dia

20 Tchaouna

23 Hysaj

29 Lazzari

30 Tavares

34 Gila

35 Mandas

55 Furlanetto

77 Marusic

94 Provedel