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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Baroni bravo a gestire le scelte ed a non ascoltare alcune chiacchiere interne…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri è stata una partita molto diversa rispetto a quella con la Fiorentina. Non mi aspettavo questo tipo di prestazione ed un risultato molto largo. L’esordio di Baroni è stato molto buono, bravo a gestire la situazione, sentivo interpretazioni sulla motivazione del tecnico sull’Europa in relazione al largo turnover. A mio modo di vedere, l’unico giocatore sceso in campo ieri che può essere ritenuto una vera riserva è Luca Pellegrini. Baroni avrà avuto le sue informazioni anche sullo stato di salute della Dinamo Kiev. Non possiamo sottovalutare le difficoltà di questa squadra che ha affrontato un viaggio di 19 ore e continua a lavorare in uno stato di guerra.

Gli aspetti negativi riguarda le circostanze in cui ha rischiato. Ci sono anche i meriti di Provedel. Mi chiedo perché bisognerebbe metterlo in discussione solo perchè ha commesso errori che lo hanno reso meno tranquillo. Anche in questo caso la scelta di Baroni è stata giusta. E’ stato molto bravo a non ascoltare alcune chiacchiere di qualcuno dall’interno. Ha ragionato con la sua testa, bravo“.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Cataldi cerca spazio: Torino interessato

Prima il sorpasso di Rovella con Sarri, ora le due presenze dal 1′ minuto con Tudor a fronte di quatto subentri e tre gare viste dalla panchina. Danilo Cataldi è alla ricerca di uno spazio che stenta ad arrivare ed è strano se si pensa a un rinnovo fino al 2027, con opzione 2028, ufficializzato lo scorso anno. Il Messaggero svela una traccia di mercato: “Il suo nome è stato proposto di recente al Torino, che sarebbe disposto a mettere sul piatto due anni di contratto con un ingaggio più alto rispetto all’1,5 che percepisce a Roma”. L’idea di base è che rimanga nella capitale, ma con il poco spazio scelto da Tudor potrebbe cambiare idea. 

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APPROFONDIMENTI

Lazio, l’altalena continua ma in trasferta sei tornata grande

Altra trasferta, altra vittoria. Con questo mantra i ragazzi di Maurizio Sarri sono riusciti a risolvere la pratica Torino nell’incontro di ieri terminato per 0-2 in favore della Lazio. In conferenza stampa, il tecnico aveva parlato di essere soddisfatto delle ultime quattro gare disputate dai suoi calciatori, e i dati danno ragione all’allenatore.

Nelle ultime quattro di Serie A, la Lazio ha alternato sconfitte e vittorie totalizzando 6 punti in 4 gare, ma andando sempre a segno e ritrovando una certa prontezza in fase offensiva. Il momento, sotto questo punto di vista, è particolarmente prolifico: basti pensare che la squadra non trova la gioia del gol per cinque partite di fila da oltre un anno. In quell’occasione, fra gennaio e febbraio 2023 la serie si fermò a sei partite di fila in rete. Un problema, quello della mancanza di incisività nell’area avversaria, sembra dunque essere stato risolto. La cura Sarri in questo senso è passata soprattutto dai piedi dei suoi giocatori più in forma, da un ispiratissimo Isaksen ad un Felipe Anderson ritrovato, fino ad un Ciro Immobile entrato finalmente nel vivo della sua stagione.

La forza della Lazio nelle trasferte

Il dato più sorprendente del progresso evolutivo vissuto dalla formazione biancoceleste, però, lo si nota se si guarda il dato relativo alle gare in trasferta. Dopo aver mal performato nelle prime sette gare lontano dalle mura domestiche, raccogliendo ben cinque sconfitte e solo due vittorie, la Lazio ha imposto un netto cambio di marcia. Nella seconda parte di stagione hanno trovato la vittoria quattro volte su sei uscite, con l’unica sconfitta a referto da far segnare nella trasferta di Bergamo per 3-1 contro l’Atalanta ed un pari.

Il rendimento fuori dall’Olimpico dunque è una delle forze di questa Lazio, con un dato che parla chiaro. Sono ben 13 punti su 18 raccolti nelle ultime 6 trasferte. Per metterla a paragone con le altre squadre in corsa per i posti che contano in zona Europa, nella speciale “classifica” delle trasferte la Lazio sarebbe quarta, con 19 punti, alle spalle solamente di Inter (32 punti in trasferta), Juventus (27) e Milan (24). Le rivali dirette dei biancocelesti, qui, inseguono tutte. La Fiorentina resta a -4, l’Atalanta a -5 come la Roma, mentre il Bologna lascia addirittura 6 punti agli uomini di Sarri.

Il campionato non si gioca solo sulle trasferte, è vero, ma negli ultimi due mesi la Lazio sta ritrovando certezze e fiducia in determinate condizioni. Ora starà ai giocatori, allo staff e all’allenatore riuscire a capitalizzare su questi elementi e provare a far fare un ulteriore passo in avanti in una stagione dove la corsa europea, dopo il recupero di ieri, si è riaperta.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, il responso del giudice sportivo su Gila e i diffidati per Firenze

Settanta minuti di altissima qualità difensiva, una prestazione personale e di reparto – al netto delle incursioni di Bellanova nel primo tempo – di altissimo livello. Sei salvataggi totali, un intercetto, quattro contrasti, il 90% di passaggi riusciti e 6 duelli a terra vinti e… due gialli: insomma, la partita di Mario Gila nella vittoria dei biancocelesti con il Torino (0-2) ha vissuto altissimi e bassissimi.

Il difensore è uno dei perni del reparto arretrato di Maurizio Sarri e, con la squalifica rimediata per doppio giallo contro i Granata, Gila sarà costretto a saltare l’impegno clou contro la Fiorentina in programma al “Franchi”. Con Patric ancora a mezzo mandato, Sarri sarà con tutta probabilità orientato verso una coppia di centrali con Romagnoli e Casale, che si è rivisto in campo proprio nei minuti finali della sfida di Torino.

Ma l’attenzione in casa Lazio potrebbe non limitarsi alla situazione di Gila: il dubbio per Sarri riguarda anche le corsie esterne. La gara dei suoi terzini non è stata entusiasmante e Luca Pellegrini, l’alternativa più fresca in quel ruolo, è diffidato. Un giallo, per l’ex Juve, significherebbe saltare la sfida contro il Milan. Situazione analoga per Vincenzo Italiano: la Fiorentina non avrà assenti per squalifica, ma restano sul filo due uomini chiave come Beltran e Bonaventura.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Lazio, cinismo e nervi saldi per andare oltre l’emergenza. Zacc in gruppo, Vecino incognita, dubbio Patric” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

I tre punti di ieri sono tutto, era l’unica cosa che contava. Dopo il primo tempo di ieri nessuno ci avrebbe puntato, poi nella ripresa si è ripreso quello che gli era stato portato via con il Bologna. Della modalità con cui arriva la vittoria mi interessa relativamente, anche se il primo tempo giocato contro i felsinei mi era piaciuto. E’ un momento in cui la Lazio è stanca a causa delle defezioni, ha compensato con cinismo e nervi saldi. Sarri sta impiegando sempre gli stessi uomini in un momento in cui si gioca sempre.

Bellanova ieri ha creato tanti problemi, in particolare nel primo tempo su Hysaj. Meglio nella ripresa su quella fascia con Marusic anche se in apertura di ripresa le cose non erano particolarmente cambiate. Dopo la rete della Lazio è cambiato tutto. Luis Alberto decide la gara con i suoi due assist, ma per un’ora di gioco la sua prestazione era stata disastrosa come quella di tanti altri. Anche questo ha contribuito alle difficoltà di Hysaj su Bellanova. Anche la gara di Mario Gila è difficile da decifrare, ha giocato molto bene, ma negli episodi che hanno portato all’espulsione gli errori sono stati gravi. Lui e Guendouzi, comunque, in una gara da battaglia come quella di ieri sono stati i migliori per dinamismo e grinta”.

Capitolo infortuni

“Non so se Patric riuscirà a tornare dall’inizio contro la Fiorentina, allo stato attuale credo che la possibilità più alta sia quella di vedere Casale dall’inizio. Zaccagni oggi è tornato ad allenarsi in gruppo, dovrebbe essere convocato e prosegue il suo protocollo personalizzato. Rovella, se tutto va bene, potrebbe essere convocato e fare qualche minuto. Vecino è un’incognita. Ha un problema all’adduttore, ma gli esami hanno certificato l’assenza di lesione. Dipende da lui e dalle sue sensazioni”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tanti indisponibili per Firenze e formazione obbligata. Forse Rovella in panchina”

la sconfitta contro il Bologna è stata più grave perché…GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Preziosa vittoria, ma la sconfitta contro il Bologna è stata più grave perché arrivata contro un’avversaria diretta. Abbiamo comunque guadagnato tre punti

La cosa strana è che nonostante il primo tempo dominato dal Torino, il possesso palla è stato seppur di poco a favore della Lazio.

Su Gila va aperto un capitolo a parte: lo staff della Lazio è entusiasta di Gila e Martusciello lo stima moltissimo. Anche la sua irruenza ormai è considerata come un pregio perché è meglio un difensore irruente che uno passivo.

Per quanto riguarda gli infortuni, Sarri ha lanciato un altro allarme per Zaccagni. L’Ala biancoceleste dopo l’ultimo allenamento ha sentito ancora dolore. Sentendo questo, mi pare difficile pensarlo in campo a Firenze.

Su Vecino non c’è molto da dire: le ecografie sono negative e non ci sono edemi o danni, ma lui continua a sentire dolore. Vedremo se si potrà portare lunedì in Toscana.

Patric ha un fastidio all’adduttore e se non ce la dovesse fare, ci sarà Casale che ieri finalmente ho visto ‘vivo’.

Su Rovella discorso a parte perché penso che sarà finalmente convocato contro la Viola.

C’è anche Hysaj che – come ha detto Sarri – ha qualche problema muscolare. Praticamente la formazione la possiamo fare adesso visti i pochi disponibili”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Vittoria importantissima! Troppi voti alti a chi si è visto 5 minuti…”

Vittoria importantissima perché… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vittoria importantissima perché anche il pareggio sarebbe stato un risultato negativo. La Lazio ha indubbiamente sofferto, ma trovato il gol non c’è più stata partita.

E’ vero che Gila poteva essere sostituito prima di ricevere il rosso, ma il Torino ha giocato con due centrocampisti ammoniti nel primo tempo e non è successo nulla.

Se la Lazio sta facendo bene nonostante la grande mole di assenze, vuol dire che in estate è stato fatto un buon lavoro sul mercato.

Credo che l’investimento maggiore andrà fatto sui terzini prendendone due che ti possano assicurare il futuro per cinque o sei anni. Terzini importanti e di valore. Il Bellanova visto in questa stagione ad esempio è un giocatore che potrebbe fare bene alla Lazio.

Ho letto tanti voti alti alla Lazio e non capisco il perché. Luis Alberto fa un tocco e mezzo e poi non si vede per tutta la partita e prende voti alti o più alti di chi si è dannato l’anima e ha anche segnato come Guendouzi.

Sono anche indeciso sul fatto che il passaggio sul primo gol fosse per il francese e non uno sbagliato per Ciro. Va educato il tifoso: oggi è tutto bello, poi se si perde una partita magari giocata bene, fioccano i votacci. Non si gioca bene in base al risultato finale”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Potevamo vincere anche più larghi, siamo una squadra in salute” (AUDIO)

Fa il punto della situazione Maurizio Sarri, che nel post partita di Torino-Lazio interviene ai microfoni di DAZN per spiegare la partita: “Contro il Bologna abbiamo giocato molto meglio rispetto a questa sera. Domenica il risultato non era giusto ma non dovevamo dimostrare nulla, venivamo da tre buone prestazioni e ho detto ai ragazzi che siamo una squadra in salute.

Oggi abbiamo sofferto il primo tempo, dove loro concedono poco palleggio: nel secondo tempo siamo usciti meglio da dietro e dopo il doppio vantaggio abbiamo avuto un possesso abbastanza sereno. Oggi ho visto grande capacità di sofferenza e capacità di assorbire una sconfitta immeritata.

Dopo il Bologna la società ha deciso di non commentare per tutelare i tesserati, e io non commento nemmeno oggi. Ora è inutile guardare la classifica, dobbiamo essere focalizzati solo ed esclusivamente sul presente e sulla Fiorentina. Immobile ha preso un colpo, così per precauzione ho deciso di farlo uscire dopo il gol.”

C’è stato spazio, poi, anche per qualche ulteriore dichiarazione ai microfono ufficiali della società: “Partita non semplice, abbiamo sofferto nel primo tempo e nel secondo tempo abbiamo sfruttato le occasioni ma la gestione è stata buona. La sensazione è che se si restava in 11 potevamo vincere anche con un risultato più largo. Dopo il Bologna c’era da convincere i ragazzi, venivamo da tre buone prestazioni e dovevamo considerarci una squadra in salute. Cataldi veniva da un periodo difficile, ora mi sembra stia tornando al livello dell’anno passato, non ha mollato ed è tornato fuori”

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DICHIARAZIONI

Perla Cataldi: “Finalmente il gol, non abbiamo mollato. Restiamo in zona Champions” (AUDIO)

Danilo Cataldi ai microfoni di Dazn ha raccontato la vittoria della Lazio contro il Torino. I biancocelesti si sono imposti proprio grazie al suo gol, dopo quello di Matteo Guendouzi. Queste le sue parole sul match: “Sono contento, erano quasi due anni che non segnavo. Qui a Torino ho fatto l’esordio con la Lazio quasi dieci anni fa. Sono contento per la squadra, oggi una bella prestazione anche se c’era molta stanchezza. Venire qui e non soffrire è complicato. Juric è bravo a preparare le partite uomo su uomo. Siamo stati bravi a non allungarci troppo, abbiamo retto e poi abbiamo portato più qualità. A fine primo tempo ci siamo detti che con il tempo sarebbero calati, loro partono forte soprattutto in casa. Non volevamo mollare”.

“Quarto posto? Io penso che dobbiamo rimanere lì, il calendario non è facile. Dentro lo spogliatoio ce lo siamo detti molte volte, c’è un’aria diversa, se si perde come domenica va bene, si accetta perché c’è stata la prestazione. L’obiettivo rimane sempre la qualificazione in Champions League. L’esultanza è per mio figlio, che tutte le volte che sa che devo giocare mi chiede di segnare ed esultare così. Il gol è stato bello, ho visto Luis che mi aveva guardato con la coda dell’occhio, gli ho chiesto di lasciarmela ed è andata bene”.

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AVVERSARIO

Torino, i convocati di Juric: sorpresa Rodriguez

Il tecnico del Torino Ivan Juric ha diramato l’elenco dei convocati per la sfida di questa sera contro la Lazio, recupero della 21esima giornata di Serie A. Il croato a sorpresa porta con sé anche Ricardo Rodriguez, ristabilitosi a tempo di record dal problema muscolare dei giorni scorsi. Prima chiamata per il talentino Kabic, arrivato in granata nel mercato di gennaio. Assente, oltre a Shuurs e Buongiorno, anche Vojvoda. Questo l’elenco dei convocati:

Portieri: Gemello, Milinkovic-Savic, Popa

Difensori: Masina, Lovato, Rodriguez, Sazonov, Djidji

Centrocampisti: Ilic, Vlasic, Bellanova, Lazaro, Ricci, Tameze, Gineitis, Linetty

Attaccanti: Sanabria, Pellegri, Kabic, Okereke, Savva, Zapata