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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Dal Torino mi aspetto una partita spavalda: Taty e, soprattutto, Dia dovranno approfittarne” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non è una gara semplice come qualcuno la vuol far passare. Il Torino è una buona squadra, sta cercando la sua identità; ha preso troppi gol, ma questo è anche nel dna del tecnico; è una squadra molto pericolosa. La Lazio deve proseguire sulla scia del derby; tralasciando la sconfitta, i biancocelesti sono entrati bene in campo e a Genova hanno dato continuità.

Le assenza cominciano ad essere un po’ troppe. Pedro potrebbe subentrare perché potrà fare la differenza anche a gara in corso ma questo dipende da come il tecnico imposterà la sfida, magari lo spagnolo sarà titolare.

Il Torino proverà a fare una partita spavalda e questo aprirà dei varchi sicuramente a Castellanos ma anche per gli inserimenti di Dia che potranno essere devastanti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia e Tavares contro il Torino per il riscatto all’Olimpico

Dimenticare la stracittadina e ripartire: queste le priorità di Tavares e Dia.

Dopo gli errori nel derby, tornano entrambi titolari all’Olimpico: oggi Sarri contro il Torino schiererà dal 1′ sia Dia, visto titolare anche a Genova, che Tavares, subentrato durante la gara di lunedì.

Come ricorda Il Messaggero, la stracittadina ha avuto un
peso uguale, in negativo, su entrambi. Da un eccesso di sicurezza del terzino è nato il vantaggio della Roma, mentre a causa di un clamoroso errore della punta la Lazio non si è ritrovata in parità. Una gara da archiviare al più presto nella testa di due calciatori determinanti nelle rotazioni di una squadra impossibilitata a completarsi in estate per il mercato bloccato.

Tra i due quello più in altro mare, si legge, è Tavares. Sotto la cura Baroni sfrecciava sull’out mancino centrando alla sesta giornata, proprio contro il Torino, già il 4° assist in altrettante gare giocate, record per un debuttante in Serie A. Speedy-Nuno su quella fascia ha continuato a scatenare il panico sino alla decima giornata
salendo a 8 assist, prima di arrestare la propria corsa per gli infortuni, 7 a fine stagione. Una vera e propria maledizione, sostituita quest’anno dalle difficoltà incontrate con Sarri.


Discorso che vale, conclude il quotidiano, anche per Dia. Arrivato a Formello da separato in casa alla Salernitana, il senegalese ha ritrovato continuità e gol in un ruolo inedito. Dopo un paio di gare altalenanti col 4-3-3 infatti Baroni passò al 4-2-3-1 inserendo alle spalle di Castellanos proprio il numero 19. Una mossa che ha fatto saltare il banco sino a novembre, prima che la malaria e gli acciacchi alla caviglia non facessero precipitare la stagione di Boulaye. Altri tempi. Con Sarri invece ha cominciato da vice Taty segnando un gol da subentrante col Verona e fallendo la prima occasione dal 1’ nella
stracittadina. Decisamente meglio invece a Marassi, dove giocando al fianco di Castellanos gli è mancato solo il gol. Trovarlo oggi col Torino (come lo scorso anno e sempre alla sesta giornata) sarebbe la cura migliore prima di partire per la convocazione del Senegal.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Torino è anche Sarri vs Baroni: la media punti premia l’allenatore granata

Oggi la sfida tra l’allenatore attuale della Lazio e l’ex: il confronto tra i due.

Alle 15 il fischio d’inizio di Lazio-Torino, che vedrà anche Sarri sfidare l’ex tecnico biancoceleste Baroni. Un duello che al momento premia l’attuale allenatore dei granata.

Come riporta Il Corriere dello Sport, Baroni con la Lazio ha chiuso
con una media punti di 1,7 dietro Maestrelli, Eriksson e Inzaghi. Sarri è sesto (1,68).

Un dato che sembra incredibile. Perché il Comandante è uno dei 4 tecnici della serie A 2025-26 con (almeno) uno scudetto in bacheca; è sul podio, tra i 20 allenatori dell’attuale campionato, con una media di 1,90 punti conquistati in 299 panchine di A (dietro Conte 2,24 e Allegri 2) in una classifica in cui Baroni è appena 16° con 1,05 davanti solo a Nicola, Cuesta, Zanetti e Grosso; è arrivato 5° nel 2021-22 e poi 2° sulla panchina biancoceleste nel 2022-23, un piazzamento raggiunto solo con lui dopo lo scudetto del 2000, mentre il suo predecessore – e oggi rivale col Torino – è stato cacciato dopo un 7° posto. Eppure Baroni, si legge, nelle 38 partite in A con la Lazio, ha ottenuto 65 punti e una media di 1,710 che lo piazza in quarta
posizione nella classifica alltime fra tutti i tecnici con almeno 10 panchine, a un soffio dal podio (Maestrelli è
3° con 1,719 dietro Eriksson 1,89 e Inzaghi 1,82), mentre Sarri, 184 punti in 109 incontri, è 6° con 1,68 preceduto anche da Mancini (1,70). Colpa delle 6 sconfi tte subite dal Comandante nelle ultime 8 partite di campionato, 3 ko prima delle dimissioni del marzo 2024 e 3 in questa stagione.

E calcolando anche le coppe, conclude il quotidiano, il distacco
è ancora più netto: Baroni è addirittura 3° con una media di 1,80 (dietro Eriksson 1,94 e Tudor 1,90, ma quest’ultimo
in appena 11 incontri) mentre per trovare l’1,62 di Sarri
bisogna scendere fi no al 12° posto. Merito dell’ottimo percorso di Baroni nell’Europa League 2024-25, l’unico trofeo europeo affrontato in 25 anni di panchine, con il primo posto nel supergirone da
36 squadre, 8 vittorie in 12 partite e un’eliminazione arrivata solo ai rigori nei quarti col Bodø.


La sfida di oggi riporta i due tecnici uno contro l’altro, vent’anni dopo il primo incrocio in C2 (stagione 2003/04, due pareggi tra la Sangiovannese di Sarri e la Carrarese di Baroni). Con una curiosità: sulla panchina della Lazio, Sarri non è mai riuscito a battere Baroni.

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FORMELLO

FORMELLO – Solo guai per Sarri, si ferma anche Zac: riecco il 4-3-3? Pronti Pedro e Belahyane


Guai, sempre guai, fino alla vigilia. L’infermeria è il nuovo tormentone di casa Lazio. Anche quando stai preparando la gara di ipotetica svolta. Quella di domani con il Torino dell’ex Baroni. Sarri non fa in tempo a piangere un assenza che ne rischia un’altra. E che assenza: si è fermato anche capitan Zaccagni nel corso della rifinitura anti-Baroni. È tra i convocati, ma ha accusato un problema muscolare che lo mette seriamente in dubbio per il match dell’Olimpico. E con lui anche il 4-4-2 testato anche nelle ultime ore. Se Zac non recupererà, infatti, le alternative -Pedro e Noslin – sono considerate troppo offensive per sostenere le due punte. Rischia, quindi, anche Dia e torna a sperare Belahyane. Il marocchino nel 4-3-3 in una mediana inedita e spuntata con Cataldi e Basic. Pedro più di Noslin completerebbe il tridente con Taty e Cancellieri. Domani mattina la decisione definitiva. Out Marusic, Pellegrini, Guendouzi, Vecino, Rovella, Dele-Bashiru. Appena recuperato ma con due allenamenti in gruppo Lazzari; non considerato ancora al top Isaksen. Mani nei capelli. 

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SERIE A

Lazio-Torino, i convocati di Sarri: out in sei, torna Lazzari

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro il Torino (ore 15:00). Out Marusic, Pellegrini, Vecino, Dele-Bashiru, Rovella, Guendouzi, tornano Belahyane e Lazzari.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Nuno Tavares, Patric, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Farcomeni, Pinelli;
Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Lazio, Pancaro consiglia Sarri: “Vietato tornare indietro, nelle corde della squadra c’è il 4-4-2. E Tavares lo vedo…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“A Genova c’è stata una risposta forte da parte della Lazio. Ha vinto e convinto, ha giocato bene, la gara non è mai stata in discussione. Solo spunti positivi, adesso bisogna continuare su quella strada lì. Ed intendo anche dal punto di vista tattico.

Secondo me per caratteristiche deve giocare con due centrocampisti e due attaccanti. Sarri è troppo navigato ed esperto per sbagliare valutazioni. Al di là dei nome dei giocatori,penso che questa squadra sembra sia a più agio nel giocare in quel modo. Ha nelle corde il fatto di dover giocare con il 4-4-2. Guendouzi e Rovella sono due interni, non due mezzali. Lo fanno, ma non si esprimono al meglio. La bravura di un tecnico è proprio quello di mettere i giocatori nelle condizioni di dare il meglio. Penso che continuerà su questa squadra qui. Questo è l’abito giusto per questa squadra.

Tavares? Io non vedo in lui le caratteristiche di quel giocatore che può eseguire i dettami tattici in fase difensiva che vuole Sarri. Va sfruttato per quello che è, cercando di cambiarlo non ci sono stati riscontri positivi. Sfrutterei quelle che sono le sue caratteristiche. Nel 4-4-2 potrebbe tranquillamente fare l’esterno del centrocampo a quattro.

E’ utile per un allenatore non essere molto leggibili. E’ fondamentale saper cambiare, rapportarsi alle carattististiche dei giocatori. Quelli che sono in rosa oggi non sono da 4-3-3. Non ci sono palleggiatori, è una squadra più verticale.

Il Torino verrà all’Olimpico per vendere cara la pelle. Non bisogna fare affidamento sulla possibilità ddi una squadra scarica. La Lazio dovrà sudersi ogni gara in questa stagione”.

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SERIE A

Lazio-Torino, probabili formazioni

Lazio-Torino, match valido per la 6ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma sabato 4 ottobre, alle ore 15:00. La Lazio è rimasta imbattuta in 11 (6V, 5N) delle ultime 12 sfide disputate contro il Torino in Serie A, comprese tutte le ultime quattro (3V, 1N); fa eccezione nel periodo, la sconfitta per 0-1, all’Olimpico, del 22 aprile 2023 (rete di Ivan Ilic).

Probabili formazioni

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Tavares; Cataldi, Basic; Cancellieri, Dia, Pedro; Castellanos. All. Sarri.

Squalificati: Guendouzi Indisponibili: Dele-Bashiru, Gigot, Lazzari, Marusic, Rovella, Vecino

TORINO (4-2-3-1): Israel; Lazaro, Coco, Maripan, Nkounkou; Casadei, Asllani; Ngonge, Vlasic, Aboukhlal; Simeone.

All. Baroni. Squalificati: nessuno Indisponibili: Anjorin, Ilic, Ismajli, Masina, Schuurs

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Doppio ex Sergio: “Lazio, pensavo che Sarri se ne andasse. Ora si è calato nella parte. Su Tavares…” (AUDIO)

RAFFAELE SERGIO in collegamento a ‘NMM’

“La cosa più importante è che Sarri abbia deciso di restare alla Lazio anche dopo aver saputo del blocco del mercato. I presupposti cambiavano a quel punto, io ero convinto che se ne sarebbe andato. Ha dato prova di grande compattezza con tutto l’ambiente. Ora serve pazienza, sono trascorsi mesi di grande negatività, il resto l’ha fatto la sconfitta del derby. Ora l’andazzo sembra più positivo, la società ha delle difficoltà per la gestione di alcune situazioni, ma sono vinto che ci siano le possibilità che si possa aprire con Sarri un ciclo. Ha preso a cuore la situazione della Lazio, ha sposato a pieno l’ambiente e questo potrebbe essere un inizio di qualcosa di migliore. Vedo un tecnico che sta anche modificando delle cose, si è calato totalmente nella realtà. Per quello che può fare in campo, sta cercando di contribuire per superare questo stato di cose.

Obiettivi? Ci sono squadrwe più attrezzate, serve trovare il giusto equilibrio. Nel girone d’andata le sue squadra hanno sempre più faticato rispetto al ritorno. Non so se come primo anno può raggiungere zone europee importanti. Con la giusta mediazione e magari con l’aiuto del mercato di gennaio può fare bene.

Tavares? In questa stagione sta facendo male, ma ha grandissima qualità e soprattutto deve ritrovare freschezza atletica. Secondo me non è al top, ma è stato sostituito da un giocatore importante come Pellegrini. Penso che la Lazio abbia due titolari in quel ruolo. La titolaarità dipende dal portoghese”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Ora pensiamo positivo, faremo grandi cose. Affezionato a questi colori”

L’intervista di Mario Gila al match program ufficiale della Lazio alla vigilia della gara con il Torino in programma domani all’Olimpico alle 15,00:

Cosa ha lasciato la vittoria di Genova?

“Tante cose, perché venivamo da una settimana difficile. Vincere su un campo come quello del Genoa era fondamentale e ora ci permette di affrontare la gara contro il Torino in modo più positivo”.

Hai sempre speso parole importanti per questa squadra, quanto rimani fiducioso sulle qualità della Lazio nonostante l’inizio non facile?

“Credo molto nelle potenzialità di questa Lazio. Siamo una squadra in crescita con un progetto importante, con il tempo faremo grandi cose. Abbiamo molta fiducia nei nostri mezzi. Cancellieri? Sono felice per lui, abbiamo un bel rapporto Spero che continui così perché sappiamo quanto può darci, abbiamo bisogno del suo talento”.

E il tuo quarto anno qui alla Lazio, ti aspettavi di legarti così tanto a questi colori?

“E impossibile non affezionarsi alla Lazio, sento un grande senso di appartenenza. La Lazio mi ha permesso di diventare un vero calciatore professionista, le difficoltà dei primi mesi mi hanno insegnato molto. Qui ho trovato anche l’amore, sono felice e ringrazierò per sempre chi mi ha dato questa opportunità”.

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AVVERSARIO

Torino, Baroni: “Lazio grande squadra, noi dobbiamo fare di più”

Il Torino ha aperto il campionato con una crisi di risultati che ha scontentato tifoseria e dirigenza. La posizione di Baroni sembra essere in bilico e legata, inevitabilmente, al risultato di domani contro la Lazio. L’allenatore granata è intervenuto in conferenza stampa affrontando l’argomento: “Dobbiamo fare di più, dispiace se ultimamente abbiamo dato delle delusioni ai tifosi. L’ultima sconfitta è stata immeritata, ma ora dobbiamo fare i conti con la realtà dei fatti. Cairo è il nostro punto di riferimento, lo ringrazio per la vicinanza“.

Sulle voci di un possibile esonero: “L’anno scorso sono cambiati il 90% degli allenatori rispetto all’anno prima e quest’anno il 60%. All’estero, allenatori come Klopp cambiano due squadre in 24 anni, da noi questo è impossibile perché in Italia c’è un sistema diverso. Io resto concentrato sul mio lavoro e sul Torino”.

I giocatori hanno compreso al momento di difficoltà?

“Sicuramente sì, ho visto i loro occhi dopo la sconfitta di Parma. Abbiamo vissuto una settimana corta ma sento che nell’aria c’è quella convinzione di poter uscire tutti insieme dal momento difficile. Ogni gara si gioca per fare risultato, sono consapevole di sfidare una squadra forte che ha giocatori molto forti”.