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Lazio, riecco l’incubo rimonte

Il campionato biancoceleste si apre con una rimonta subita, facendo riaffiorare alla mente l’incubo dei punti persi da situazione di vantaggio. Un aspetto sul quale la Lazio ha dovuto spesso lavorare già nel primo e nel secondo anno della gestione Sarri. Serve archiviare e processare la sconfitta rapidamente già dal turno casalingo contro il Genoa, gara che fa da anteprima ad un doppio big match lontano dalle mura amiche contro Napoli e Juve. Nella passata stagione la Lazio ha perso 22 punti da situazione di vantaggio. Un aspetto su cui Sarri dovrà lavorare ancora per fare il salto in una stagione in cui i biancocelesti dovranno gestire il doppio impegno settimanale. La sfida di Lecce ha riacceso gli stessi campanelli d’allarme della passata stagione.

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Sarri chiede un ultimo sforzo: serve una mezzala

Castellanos, Isaksen, Kamada, Pellegrini e Rovella. Manca l’ufficialità per gli ultimi due, ma ad oggi, questo il mercato in entrata della Lazio dopo la cessione di Milinkovic. Mercato chiuso? No, anche perché il club sta cercando di piazzare Basic, che piace all’Udinese ed ha interessamenti anche in Europa. Sarri chiede un ultimo sforzo. Al netto di un nuovo vice Provedel (Maximiano a un passo dall’Almeria) il tecnico vorrebbe un’altra mezzala, con caratteristiche specifiche. Lotito non ha chiuso la porta, secondo il Messaggero. Potrebbe quindi concretizzarsi un colpo last minute, ma è necessario avere delle garanzie sulla cessione (almeno) di uno fra Basic e Marcos Antonio. Si lavora. Nella serata di ieri è spuntato il nome di Aster Vranckx, rientrato dal prestito al Milan nell’ultima stagione. Ha le caratteristiche fisiche e d’intensità che cerca il tecnico, quel giocatore che manca al centrocampo biancoceleste. Intanto, per la porta, resta forte la candidatura di Montipò (Hellas), mentre sembra rimasta sullo sfondo quella di Handanovic.

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Sarri insoddisfatto, un silenzio che fa rumore

Ci ha creduto Sarri, anche se per poco. Ha creduto che senza l’ex diesse Tare avrebbe avuto carta bianca sul mercato, che Lotito l’avrebbe insignito del ruolo di allenatore-manager, che l’avrebbe eletto “Ferguson della Lazio” e che con i 50 milioni della Champions e i 40 ricavati dalla cessione di Milinkovic avrebbe potuto costruire una Lazio da vertice. Invece s’è ritrovato un “Tarito”, un Lotito “diesse”, l’ha relegato al titolo di «direttore d’orchestra» sottolineando che «nella Lazio decido io e firmo io» e che «i giocatori li scelgo io». Sarri, dopo queste sparate, si è chiuso in un rumoroso silenzio. Non ha parlato nella notte della presentazione, la più minimale degli anni vissuti ad Auronzo. E’ stato l’ennesimo segnale, dentro i silenzi ci sono le sue inquietudini. S’aspettava un mercato più ricco e veloce, la sostituzione immediata di Milinkovic. Si è ritrovato senza Sergej e senza acquisti in ritiro, l’unico è arrivato ieri: Taty Castellanos, il vice Ciro. Ha approvato il suo arrivo, ma lo ritiene il migliore tra i profili che gli sono stati proposti. In ballo c’erano Marcos Leonardo del Santos e Amdouni del Basilea. Mau era partito con l’idea di avere Milik, si era esposto in prima persona per convincerlo a sposare la Lazio. Il polacco poi ha riscelto la Juve, spiazzandolo. Sarri, perso Milik, aveva chiesto Sanabria.

I punti di divisione con Lotito adesso sono principalmente due. Sarri in silenzio ha chiesto e continua a chiedere Zielinski e Berardi. Lotito ci ha provato per il primo offrendo 20 milioni, si è sentito rispondere da De Laurentiis che ne servono 30 più 5 di bonus, del resto lui ha venduto Milinkovic a 40 (entrambi in scadenza nel 2024). Zielinski sta trattando il rinnovo, la famiglia lo spinge a restare. Il presidente della Lazio ha più di un alibi per giustificare l’assalto fallito. Per Berardi non ci ha mai provato realmente, frenato dalla richiesta di 30 e passa milioni del Sassuolo. Sarri aveva indicato Gedson Fernandes e Hudson-Odoi come opzioni principali al posto di Zielinski e Berardi.

Lotito si è presentato con Kamada e Zakharyan. Sul giapponese c’è convergenza di type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee, sul russo meno. Sarri vuole giocatori forti, da Champions. La stellina della Dinamo è promettente, ha colpi da fuoriclasse, ma c’è bisogno di tempo per inserirlo. Lo reputa un acquisto aggiuntivo, in caso partisse Basic. Non il sostituto principale di Milinkovic.

Lotito chiede tempo Mau, nell’unica uscita della nuova stagione, era stato chiaro: «Noi siamo arrivati secondi perché abbiamo fatto bene, ma siamo andati sull’onda di squadre che hanno fatto meno di quello che potevano e non possiamo farci conto in futuro». Per restare in Champions è convinto che serva molto di più. Mancano il nuovo Milinkovic, una nuova ala, un nuovo regista e un terzino sinistro. Siamo al 25 luglio, il ritiro di Auronzo si concluderà venerdì e ha potuto lavorare con la stessa Lazio.

Lotito ha perso tempo e una prima occasione per dar vita ad una nuova era. Deve recuperare terreno e accelerare il mercato. Sarri è in silenzio, ma fa trapelare da giorni la sua insoddisfazione, i rumors spaventano i tifosi. Lo fa da due anni, più volte ha minacciato di andare via, è stato solo un modo per scuotere Lotito. Del resto anche ad inizio luglio, a Sportitalia, l’aveva detto: «Da un punto di vista egoistico, dopo aver centrato il secondo posto, avrei dovuto dare le dimissioni. Ci ho pensato però mi trovo in un ambiente in cui sto bene. Dobbiamo avere la testa alle prime quattro posizioni, sapendo che è difficilissimo». Ora anche di più. Corriere dello Sport

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Capitolo rinnovi, Felipe e Zaccagni in attesa: la situazione

Il rinnovo di Felipe Anderson è fra gli argomenti caldi in casa Lazio. L’attuale accordo scade a giugno 2024 e le parti devono aggiornarsi a breve per discutere del prolungamento. Intanto, la sorella/manager Juliana ha raggiunto il ritiro nella serata di ieri. La Lazio ha tutta l’intenzione di confermare il brasiliano, che da due anni ormai, si è rilanciato dopo stagioni anonime. Per Sarri è diventato un punto fermo e soprattutto, un jolly offensivo che garantisce gol, assist e grande costanza. L’ala infatti è stato schierato per tutte e 98 le gare giocate nella gestione Sarri e molti lo considerano il miglior giocatore dell’ultima stagione. Il suo bottino: 12 gol e 9 assist considerando tutte le competizioni, con quasi 4.000 minuti giocati.

Alla Lazio sto bene, ho un buonissimo rapporto con la società e l’allenatore; non voglio pensare ad altro, le mie energie sono tutte sulla preparazione. Al resto penserò dopo”. Così il Pipe un paio di giorni fa, nell’intervista al canale ufficiale. Un ritocco dell’ingaggio in ogni caso, sembra cosa scontata, nonostante abbia da poco compiuto 30 anni. Il rinnovo di Felipe non è il solo nella lista, c’è anche quello di Mattia Zaccagni (in scadenza nel 2025) che non è stato ancora definito. Specialmente per l’ex Verona, un adeguamento importante sembra inevitabile dopo l’ultima stagione. Bottino simile a quello del brasiliano: 10 gol e 10 assist complessivi, ma nel caso dell’ala sinistra, tutti e 10 i gol realizzati in Serie A. Insomma, oltre ad un mercato che deve ancora prendere corpo, Lotito dovrà affrontare anche questo capitolo.

Dario Cadeddu

Radiosei

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Lazio, Sarri e l’amore per i tifosi. Che rispondono: “A vita”

Maurizio Sarri piace, e tanto, ai tifosi della Lazio. Gesti e parole emozionano i laziali, che lo hanno ormai incoronato re. In due anni il tecnico toscano ha conquistato tutti. Sui social, dopo l’ultima intervista rilasciata a Sportitalia, tanti sostenitori biancocelesti hanno rilanciato le sue dichiarazioni d’amore. “La tifoseria della Lazio è una grande tifoseria. Nel rapporto che hanno con noi è una tifoseria molto educata. Quindi questo mi ha fatto sentire a casa. Poi questa completa autonomia di poter tornare a fare il lavoro da campo è un qualcosa che mi ha ridato entusiasmo e mi ha ridato la voglia di rimanere dentro quell’ambiente”, le parole dell’allenatore che hanno mandato in visibilio i tifosi.

Sarri-tifosi, è amore: “Per sempre qui”

L’ultima immagine di Sarri all’Olimpico è nel giorno della qualificazione in Champions. Mano sul cuore e saluto verso al Curva Nord. “Voglio il Comandante a vita alla Lazio”, scrive un tifoso. E ancora: “Sarri l’uomo giusto per una Lazio bella e romantica. Con queste dichiarazioni mi fa ricordare quanto sia bello essere laziale”. Maurizio è entrato nei cuori dei tifosi. Che gli promettono: “Vinci, regalaci un trofeo e sarai mito per sempre”. Su Twitter, Instagram, non si parla d’altro. E c’è chi non vede l’ora di rivederlo in campo ad Auronzo. I tifosi hanno già dato appuntamento sotto le Tre Cime di Lavaredo.

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Lazio, anche Provedel torna a Empoli per chiudere il cerchio con record

Non è solo Sarri che tornerà nel suo vecchio stadio. Sabato sera sarà anche l’occasione per rivedere Provedel al Castellani. L’attuale portiere biancoceleste è stato tra i pali dei toscani nella stagione 2017-18. A quel tempo la squadra del presidente Corsi era guidata da Andreazzoli e a fine stagione sarebbe arrivata prima con tanto di promozione in Serie A. Per 23 giornate la porta della capolista era stata difesa proprio da Provedel, poi costretto a fermarsi davanti al primo grande ostacolo della sua carriera.

Lazio, Provedel torna a Empoli

Torna a Empoli. Ivan infatti si ruppe la tibia della gamba destra in un contrasto in allenamento con un giovane della Primavera. Un ko nel momento migliore dal quale Provedel ne è uscito con fatica e solo grazie alla forza di volontà, riprendendosi tutto con gli interessi e presentandosi convinto alla Lazio: «Ho avuto un intoppo con un infortunio che mi ha fatto faticare per molto. Per me è una grandissima occasione, penso solo di fare al massimo per migliorare. Spero di dare un contributo alla squadra per gli obiettivi da raggiungere».

Ancora un record nel mirino del portiere biancoceleste

E il contributo lo ha dato eccome Provedel, visto che in 44 presenze quest’anno ha ottenuto la bellezza di 21 clean sheet. Praticamente una volta ogni due partite la Lazio non ha subito gol con lui in porta. Di questi 21, ben 20 sono arrivati in Serie A, exploit che al momento lo vede ancora in corsa per il primato del campionato. Basterà un’altra porta inviolata, anche se ancora pesa l’occasione persa in casa con la Cremonese. Il numero 94 biancoceleste ogni volta dice di non pensare ai record, ma raggiungerlo alla prima stagione ad alti livelli dopo essere stato pagato poco più di 2 milioni sarebbe qualcosa di irripetibile. Contro i toscani ha sempre pareggiato, ma al Castellani senza prendere gol. Basterà confermarsi. Ilmessaggero.it

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Empoli-Lazio, numeri e precedenti: toscani per eguagliare un record e Milinkovic per la storia

Milinkovic per la storia: il serbo può raggiungere un record impressionante ed Empoli. La Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime otto partite di Serie A contro l’Empoli. Ne ha vinte sei di fila e pareggiato le ultime due. Mai uscito il segno ‘X’ per tre gare consecutive fra le sue squadre. La Lazio ha vinto tutte le ultime 3 trasferte contro l’Empoli in Serie A. L’Empoli ha vinto tre delle ultime cinque partite di campionato (con due pareggi), tanti successi quanti nelle precedenti 17 gare di Serie A. L’Empoli ha conquistato 43 punti ed in caso di vittoria eguaglierebbe il suo secondo miglior risultato nella storia: 46 punti come nel 2015/16. Solo nel 2006/07 ha fatto meglio con 54. L’Empoli ha vinto le ultime tre partite casalinghe di Serie A. La Lazio ha guadagnato 71 punti finora in campionato e con un successo registrerebbe il proprio secondo miglior risultato in una stagione di Serie A, dopo i 78 punti del 2019/20. 34 punti in trasferta in questo campionato, solamente nel 2017/18 ha fatto meglio con 40. La Lazio è l’unica squadra dei maggiori cinque campionati europei a vantare tre centrocampisti con almeno 9 reti realizzate in questa stagione: Milinkovic-Savic (9), Felipe Anderson (9) e Mattia Zaccagni (10). Milinkovic per la storia: il Sergente è il centrocampista che ha partecipato a più gol in questa Serie A: ben 17. Nove reti e otto assist come nel 2021/22 (22) e nel 2020/21 (17). Il serbo potrebbe diventare il 2° centrocampista della Lazio a segnare almeno 10 gol in ben tre stagioni diverse di Serie A, dopo Antonio Candreva (dal 2013/14 al 2015/16).

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Provedel punta al record di clean sheet: 180′ per scrivere la storia

Punta al record Ivan Provedel. Fra i segreti della Lazio di Sarri in questa stagione, c’è sicuramente l’affidabilità difensiva. A due giornate dalla fine del campionato, i biancocelesti hanno la seconda difesa con 28 gol subiti. Romagnoli e Casale certo, ma anche Provedel. Il portiere ex Spezia ha disputato una stagione di altissimo livello, collezionando 20 clean sheet (reti inviolate) . Record condiviso con Buffon, Sebastiano Rossi e De Sanctis. Il primato assoluto ce l’ha il Milan, con 22 gare senza subire gol su 38. La Lazio, nel caso in cui non dovesse prendere gol nelle prossime due partite, si iscriverebbe al club stabilendo un primato (Provedel unico portiere in Serie A, esclusi quei primi – infelici – 5′ di Maximiano contro il Bologna). Non solo il secondo posto quindi, ma anche l’occasione di riscrivere le statistiche. Lazio-Cremonese ed Empoli-Lazio. Questi ultimi 180′ hanno ancora molto da dire. Provedel, 29 anni, ha dimostrato di avere personalità e numeri. Entra di diritto nella lista dei migliori portieri della massima serie e punta al record.

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Gli eroi del 26 maggio: cosa fanno oggi…

La Lazio pronta a festeggiare il 26 maggio. Lo farà nel giorno dell’anniversario dei dieci anni dalla vittoria in Coppa Italia sulla Roma, ma anche domenica, il 28, allo stadio con tutti i tifosi e i protagonisti di quel pomeriggio indimenticabile. Ma che fine hanno fatto i giocatori-eroi che in quella finale erano in campo? Federico Marchetti, portiere titolare agli ordini di Petkovic, è tornato a giocare dopo un breve periodo di inattività. Ha firmato con lo Spezia da gennaio scorso. Quel 26 maggio del 2013 è uno dei momenti più alti della sua carriera.

Lazio, da Cana a Radu: cosa fanno i giocatori del 26 maggio
Difesa composta da Konko, Biava, Cana e Radu. Il terzino di Marsiglia, oggi 39enne, è allenatore dell’Under 16 del Genoa. Biava, classe ’77, dopo la vittoria in Coppa Italia ha chiuso la carriera all’Atalanta, a due passi da casa sua. Lorik Cana è rimasto a vivere a Roma (dopo aver vestito la maglia del Nantes per due stagioni). Fa il papà e l’opinionista per la tv albanese. E poi c’è Radu, l’unico ancora in rosa biancoceleste. È pronto a chiudere un cerchio: domenica, mentre festeggerà i dieci anni da quel trionfo, appenderà gli scarpini al chiodo. Ci sarà da emozionarsi.

Gli altri eroi del 26 maggio: Candreva fa ancora la differenza
Candreva a 36 anni gioca ancora come un ragazzino. Alla Salernitana quest’anno 34 presenze, 6 gol e 4 assist. Servì lui l’assist vincente per Lulic. Onazi dopo aver girovagato per il mondo ha risolto il contratto con la Casertana per firmare con l’East Riffa Club, formazione che milita nella Bahrain Premier League. Ledesma ha chiuso con il calcio giocato nel 2019 con la maglia della Pro Piacenza. Ha intrapreso la carriera da allenatore, ultima presenza in panchina con il Frosinone Under 17. Hernanes fa il vino in Piemonte, Lulic vive in Svizzera e si dedica alla famiglia. E poi c’è Klose, il campionissimo. Ha smesso alla Lazio, la sua carriera da allenatore non è ancora decollata. Menzione speciale per Stefano Mauri, capitano di quella Lazio storica e entrato solo nella ripresa di quella sfida. Scarpini al chiodo dal 2017 (con il Brescia). Oggi fa il procuratore sportivo. Corriere dello Sport

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La Champions che verrà: 18 squadre già qualificate ai gironi. Torna la Lazio

La Champions che verrà: 18 squadre già qualificate ai gironi. Torna la Lazio

(Tuttomercatoweb.com) Champions League 2023/24, si sta delineando il quadro: già 18 le squadre qualificate alla prossima fase a gironi. Il Napoli già certo di essere testa di serie al sorteggio in qualità di campione nazionale. Le altre saranno i campioni di Inghilterra, Spagna, Germania, Francia, Portogallo più i detentori della Champions League 2022/23 e dell’Europa League 2022/23. La penalità data alla Juventus, unita al pari della Roma contro la Salernitana ha promosso la Lazio, che si ripresenterà dopo tre anni nel palcoscenico più importante. Torna dopo 20 anni il Newcastle, la cui ultima presenza (2003/04) terminò già ai preliminari. I Magpies stavolta entrano di diritto tra le migliori 32. Questo è lo scenario (in neretto le squadre già qualificate).

FASE A GIRONI

Vincitori Champions League 2022/23
Vincitori Europa League 2022/23
Manchester City (Inghilterra)
Arsenal (Inghilterra)
Newcastle (Inghilterra)

Manchester United (Inghilterra)
Barcellona (Spagna)
Real Madrid (Spagna)
Atlético (Spagna)
Real Sociedad (Spagna)
Napoli (Italia)
Lazio (Italia)
Inter (Italia)
Milan (Italia)
Borussia Dortmund (Germania)
Bayern Monaco (Germania)
Lipsia (Germania)
Union Berlino (Germania)
Paris Saint-Germain (Francia)
Lens (Francia)
Benfica (Portogallo)
Porto (Portogallo)
Feyenoord (Olanda)
Salisburgo (Austria)
Celtic (Scozia)
Stella Rossa (Serbia)

– – –

PLAYOFF

Shakhtar Donetsk (Ucraina)
Anversa (Belgio)

– – –

TERZO TURNO DI QUALIFICAZIONE

Percorso campioni
Young Boys (Svizzera)
AEK Atene (Grecia)

Percorso piazzati
Marsiglia (Francia)
Braga (Portogallo)
PSV Eindhoven (Olanda)
Sturm Graz (Austria)
Rangers (Scozia)
Bačka Topola (Serbia)

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