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Udinese-Lazio, numeri e precedenti: Immobile in doppia cifra contro i friulani

Immobile in doppia cifra contro i friulani. L’attaccante della Lazio ha già segnato 10 gol nel massimo campionato contro l’Udinese, solo Luis Muriel (12) ne conta di più contro i friulani tra i giocatori attualmente nella competizione. L’Udinese ha vinto solo una delle ultime 16 gare di Serie A contro la Lazio. Il bilancio è di 5 pareggi e 10 sconfitte. 3 i pareggi consecutivi, mai registrate più ‘X’ consecutive. Dopo tre sconfitte consecutive, la Lazio è rimasta imbattuta in tutte e ultime 9 sfide esterne contro l’Udinese in Serie A. Bilancio: 6 vittorie e 3 pareggi. L’Udinese non ha trovato il gol in ben 11 delle ultime 16 partite di Serie A contro la Lazio: contro nessun’altra avversaria conta così tante gare senza reti dal 2015 in avanti.

La Lazio ha perso le ultime due trasferte di campionato (Inter e Milan), dopo che aveva registrato appena due sconfitte nelle precedenti 18. L’ultima volta che i biancocelesti hanno raccolto più sconfitte esterne consecutive risale a maggio 2021. L’Udinese è imbattuta da otto incontri casalinghi consecutivi in Serie A 3 vittorie e 5 pareggi. La Lazio può diventare la quarta squadra nell’era dei tre punti a registrare almeno 20 clean sheet stagionali in Serie A. In questa classifica c’è la Roma, il Milan e la Juventus.

L’Udinese è la squadra che ha segnato più gol in questa Serie A su sviluppo di calcio di punizione indiretto: ben 5. Nessuna delle ultime 11 reti subite dalla Lazio è arrivata in questa situazione di gioco. Immobile in doppia cifra, ma non solo. Il capitano della Lazio è vicino a essere coinvolto in 200 reti in Serie A con la Lazio. Al momento 199 – 161 gol e 38 passaggi vincenti. Da quando Opta raccoglie il dato degli assist (dal 2004/05), solo Antonio Di Natale (255 con l’Udinese) e Francesco Totti (244 con la Roma) hanno tagliato questo traguardo con una singola squadra.

Dati: OPTA

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Corsa Champions: Ciro-Sergej, tocca a voi

Corsa Champions al rush finale. Parlare di riscatto è improprio, anche se hanno vissuto una stagione sottotono. Eppure oggi Lazzari, Milinkovic e Immobile devono trascinare di nuovo la Lazio alla vittoria contro il Lecce, come tante volte hanno fatto in passato. Prima con Inzaghi, poi con Sarri per un anno mezzo. Fino a novembre. Poi la loro stagione è cambiata: Milinkovic, per il Mondiale e il mercato, ha perso smalto fisico e mentale, Immobile ha avuto 4 infortuni muscolare e l’incidente in macchina, mentre Lazzari è semplicemente uscito dalla formazione titolare per la crescita di Hysaj, che garantisce meno fase offensiva ma più equilibrio senza palla.Oggi però torneranno al centro della Lazio e dovranno spingerla contro il Lecce per centrare un successo da Champions. In particolare, Milinkovic e Immobile sono i due più attenzionati. Per la prima volta da quando sono alla Lazio, stanno ricevendo critiche(alcune ingenerose) per il loro calo. Entrambi vogliono rispondere presenti questa sera, ritrovando una serenità mentale che in questi giorni sta venendo meno. Tuttomercatoweb.com

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Lazio-Lecce, numeri e precedenti: cercasi rimonte, i salentini hanno invertito il trend

Cercasi rimonte per la Lazio; Immobile a secco da settembre, i salentini hanno invertito il trend. Le statistiche e le curiosità in cifre del match dell’Olimpico che vedrà affrontarsi la Lazio di Sarri e il Lecce di Baroni. Dopo quattro risultati utili di fila, la Lazio ha perso le ultime due sfide di Serie A contro il Lecce. Delle otto sconfitte subite dai biancocelesti nei 31 match disputati finora contro i salentini, soltanto una è arrivata all’Olimpico (1-2, del gennaio 2011, gol decisivo di Grossmüller). Nei 15 confronti di Serie A andati in scena all’Olimpico tra, i biancocelesti sono rimasti a secco di gol soltanto in una partita: 30 aprile 1989 (0-0); da allora, 35 reti segnate contro i giallorossi, per una media di 2.5 a partita.

Il Lecce ha vinto soltanto due volte in 32 trasferte contro le due squadre della capitale nel massimo torneo: nel primo match giocato contro la Roma nell’aprile 1986 (con Eugenio Fascetti in panchina) e in quello del gennaio 2011 contro la Lazio (2-1). Cercasi rimonte in Serie A: la Lazio è la squadra che in percentuale ha perso più partite una volta finita sotto nel punteggio in questo campionato: l’89%. Ben otto sulle nove totali, l’unica rimonta risale alla prima gara della stagione di Serie A contro il Bologna, proprio all’Olimpico. Oltretutto, nessuna compagine ha recuperato meno punti dei biancocelesti da situazione di svantaggio. Come i biancocelesti solo Empoli e Sampdoria. Per quanto riguarda i singoli, c’è Immobile che non segna all’Olimpico – in Serie A – addirittura dal 11 settembre 2022. Sponda Leccese, Gabriel Strefezza è andato a bersaglio nel match di andata contro la Lazio, lo scorso gennaio. L’attaccante è l’unico giocatore ad avere segnato contro entrambe le squadre della capitale in questo campionato.

Dati: OPTA

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Scontri diretti Champions: la situazione della Lazio

La Lazio ha ancora un margine di tre punti rispetto al quinto posto occupato dal Milan, che diventano quattro con lo scontro diretto a favore. In caso di arrivo in parità si considerano in ordine: punti negli scontri diretti, differenza reti scontri diretti, differenza reti generale, miglior attacco e sorteggio. La squadra di Sarri è in vantaggio anche con la Roma, mentre è in svantaggio con la Juventus. Con Inter e Atalanta, invece, la situazione è in parità assoluta e il piazzamento finale quindi dipenderà dalla differenza reti.

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Lazio Primavera di nuovo in A: vola su nel cielo aperto…

La Lazio Primavera pareggia la gara interna col Cosenza, ma si laurea prima in classifica matematicamente, accedendo direttamente alla Primavera 2. In occasione dell’ultima fatica biancoceleste, vi riportiamo l’editoriale di Alessandro Zappulla su Lalaziosiamonoi.it. “Come può uno scoglio arginare il mare..”, cantava Lucio Battisti in una sua vecchia canzone. Come può una difficoltà, seppur grossa, sbarrare la strada alla dimensione di questa Lazio. È dalle note di, “Io vorrei, non vorrei…” che deve aver preso spunto e coraggio questa stagione importante della Primavera. Una scalata partita l’estate scorsa quando Claudio Lotito ha voluto impartire una sterzata decisiva alla solita storia, collocando al vertice della piramide delle giovani aquile, suo figlio Enrico. Con lui un vecchio lupo di mare del calcio: Angelo Fabiani,  che oltre a far crescere il rampollo di famiglia sotto la sua ala protettiva si è preso l’onere e l’onore di ricollocare la Lazio nel posto che le compete: la Serie A. La Lazio e la sua storia, ricca di passione, aneddoti, sciagure e momenti di gloria. La Lazio e il suo settore giovanile che sino a un lustro fa poteva vantare su un passato eroico e di formazione, senza mai l’onta del baratro. Quella cantera biancoceleste, che nella sua lunga epopea ha tirato fuori, campioni come Giordano, Manfredonia, Nesta, Di Canio. Quella scuola che ha annoverato maestri come Vatta e Patarca. Quella Primavera di audace ispirazione, indegnamente divenuta maledetta negli inferi della B. Oggi si è ripresa la scena tornando in A. Oggi i ragazzi di Sanderra sono tornati a volare verso orizzonti sconfinati. Primo posto blindato dopo una stagione con una partenza diesel. Un comparto unico e solido, caratterizzato dalla presenza costante della dirigenza affiatata. La sinergia tra Enrico Lotito e Angelo Fabiani ha tenuto la barca dritta fra le turbolenze di inizio campionato. Giocatori messi alla porta, ricostruzione dal basso, puntando su innesti di qualità. Il tutto blindato dall’obbligo di tener fede ai sani principi del rispetto e della disciplina, che in un club ambizioso come la Lazio non possono mai venir meno. Oggi le ali di questa Primavera sono spiegate verso “Distese azzurre e verdi terre…” Con  l’imprudenza acerba di chi ha voglia di spiccare il volo “… Su nel cielo aperto e poi giù il deserto. E poi ancora in alto con un grande salto…”. Torna in A, vai Lazio Primavera, non fermarti più!

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Battagliero ed elegante, finalmente il vero Marcos Antonio

Battagliero ed elegante, Marcos Antonio. Finalmente il brasiliano sta conquistando tutti, Sarri compreso. Assist al bacio per Felipe Anderson che ha sbloccato la Lazio. Poco prima un bel tiro da fuori, un’apertura magistrale per Vecino sulla rete annullata a Immobile, una scivolata salva-gol dentro al propria area. Mezz’ora di grande spessore e non solo. E contro il Milan, calcolando Cataldi e Vecino out, potrebbe toccare ancora a lui.

Battagliero ed elegante: i numeri di Marcos Antonio

Dai 27′ contro la Fiorentina il 29 gennaio, al periodo in panchina: 9 match senza mai subentrare. Poi 11′ con lo Spezia (con grande gol, il primo con la maglia della Lazio), 36′ contro il Torino. Altra panchina con l’Inter e poi il rilancio. Adesso potrebbe essere l’uomo in più di Sarri per lo sprint finale. “Marcos è cresciuto, ha qualità immense se hai in mano la partita, altrimenti può soffrire dal punto di vista fisico”, ha ammesso l’allenatore nel post match con il Sassuolo. I numeri premiano il brasiliano: 2 tiri, 50 palle giocate, 90% dei passaggi riusciti, 14 ‘parate’ e 6 recuperi. Tanta qualità, ma pure quantità. É in rampa di lancio per prendersi la Lazio e speriamo lo faccia già domani contro il Milan, sempre battagliero ed elegante. Corriere dello Sport

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Sei partite, sei finali: i tifosi caricano la Lazio…

Sei partite, sei finali. La Lazio nonostante due sconfitte consecutive si ritrova ancora seconda in classifica. Prima partita da non sbagliare: domani all’Olimpico contro il Sassuolo. La società biancoceleste ha ricordato con un post tutti i match da qui sino alla fine del campionato. I tifosi hanno commentato con un solo coro: “Serve una svegliata, non buttiamo al vento una stagione del genere”. E ancora: “Mercoledì non si può sbagliare, fuori gli attributi”. La carica dei laziali corre sui social, messaggi chiari rivolti a tutti i giocatori. Dare il tutto per tutto per centrare l’obiettivo Champions League.

Sei partite, la chiamata allo stadio

“Noi mercoledì ci saremo come sempre, aspettiamo con ansia che i giocatori tirino fuori carattere e orgoglio”, si legge tra i commenti. All’Olimpico arriva il Sassuolo (ore 21). La vendita dei biglietti procede spedita da giovedì 27 aprile. La società ha lanciato una ‘Promo Monte Mario’: due biglietti interi alla tariffa ridotta di 99 euro. C’è voglia di riempire lo stadio come accaduto spesso in stagione. In casa si giocherà ancora contro Lecce e Cremonese. Sono gli ultimi appuntamenti di una annata fin qui ricca di soddisfazioni, ma che da un momento o l’altro potrebbe diventare amara. Corriere dello Sport

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Inter-Lazio, numeri e precedenti: assoluto equilibrio. Nerazzurri vittime preferite di Milinkovic

Assoluto equilibrio nelle ultime 9 partite in Serie A tra Inter e Lazio, con 4 successi per parte e un pareggio. Entrambe hanno trovato il gol in tutte le ultime 6 sfide giocate in Serie A. Assoluto equilibrio anche nelle marcature: mai hanno giocato più partite di fila senza un clean sheet da parte di almeno una delle due formazioni (sei confronti consecutivi con entrambe a segno anche tra il 1973 e il 1975). L’Inter ha vinto tutte le ultime 3 gare casalinghe contro la Lazio in Serie A, lo stesso numero di successi ottenuti nelle precedenti otto partite interne contro i biancocelesti (2N, 3P).

La Lazio non subisce gol da cinque trasferte di campionato, mai i biancocelesti hanno fatto meglio nel massimo torneo, solo tre squadre nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) hanno registrato più reti inviolate consecutive fuori casa in Serie A. L’Inter ha perso tutte le ultime tre gare casalinghe di Serie A senza segnare, mai nella sua storia ha registrato più sconfitte interne consecutive in una singola stagione.

L’Inter è la vittima preferita di Sergej Milinkovic-Savic in Serie A. Il Sergente contro i nerazzurri ha segnato cinque gol ed è vicino a prendere parte a 100 gol in Serie A (54 reti e 45 assist). Diventerebbe così il quarto centrocampista a riuscirci con una singola squadra dal 2004/05. Romelu Lukaku può andare in gol in due presenze consecutive in Serie A per la prima volta da maggio 2021 (tre in quel caso, vs Roma, Juventus e Udinese). Numeri pessimi invece, quelli di Maurizio Sarri a San Siro.

Dati: OPTA

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I traguardi di Cataldi contro Inzaghi: trionfo a San Siro e futuro da tecnico

Nell’ultimo anno e mezzo Cataldi è rinato. Domenica tornerà al suo posto e potrà giocarsi l’ennesima rivincita proprio contro l’ex allenatore che non ci ha mai creduto: lo ha già battuto due volte all’Olimpico dal suo addio, ora manca solo un trionfo a San Siro. Il regista ventottenne vuole battere Simone Inzaghi e regalare alla Lazio la Champions. La società lo ha già premiato per la sua crescita: la scorsa settimana Danilo ha firmato il rinnovo a 1,5 milioni a stagione (bonus compresi) sino al 2028. Oltretutto la novità è che nel prolungamento a vita c’è pure l’opzione per il sesto anno e un pour parler per un futuro da allenatore nelle giovanili del club, il suo sogno. Con l’eventuale addio di Milinkovic a giugno, Cataldi diventerà vice-capitano. Lo riporta Il Messaggero

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Caso Juventus, ora i tempi del nuovo processo mettono in crisi campionato e corsa Champions

Tempi e processi. Il Collegio di Garanzia del Coni ha deciso di restituire i 15 punti di penalizzazione alla Juventus, rinviando sentenza e decisione alla Corte d’Appello che rimodulerà l’accusa.

Il Collegio di Garanzia ha un mese di tempo per pubblicare le motivazioni anche se le indiscrezioni dicono che dovrebbero arrivare tra 10-15 giorni circa. La Procura Federale dovrà ricostruire i capi d’imputazione e da lì capirà se puntare ancora sull’Articolo 4, che parla di lealtà sportiva, o se porterà i capi d’accusa solo sull’Articolo 31, dunque sull’illecito amministrativo. La Corte d’Appello dovrà valutare il comportamento di Juventus sul caso plusvalenze per la terza volta e le indiscrezioni dicono che la sentenza arriverà tra la terza e la quarta settimana di maggio. La Corte d’Appello avrà una composizione diversa e potrà assolvere la Juventus, condannarla a 15 punti o a una sanzione diversa (pecuniaria o di punti): questa dovrà essere afflittiva, chiaramente a metà maggio sarà diversa rispetto a gennaio. La Procura aveva chiesto 9 punti, erano stati inflitti invece 15, decisione ritenuta ragionevolmente eccessiva anche da Taucer. Fare qualsiasi ipotesi, adesso, senza conoscere le motivazioni è prematuro: le indiscrezioni dicono che in caso di presenza, in queste di elementi che rimandino alla slealtà sportiva, la Procura punterà su una richiesta da 9 punti, come inizialmente chiesto da Chinè. Occhio, però: perché ogni sentenza sarà appellabile e dunque i tempi rischierebbero di allungarsi, rischiando di portare la data dell’ulteriore step giudiziario a campionato finito.

Uno scenario negativo. Per tutte le squadre di A
Chi crede che questi tempi non siano una scure per tutte le formazioni impegnate nella corsa Champions si sbaglia. Un ipotesi: la Juventus arriva tra le prime quattro, poi a giugno inoltrato, dopo un ipotetico ricorso al Collegio di Garanzia, lo scenario cambia nuovamente. Eppure le squadre iniziano a programmare già da adesso, a comprar giocatori, a stabilire strategie. A definire eventuali rinnovi, a blindare giocatori, a decidere i budget. Come può la Roma, o l’Inter, o il Milan, o la Lazio, o l’Atalanta, o la Juventus stessa, programmare la prossima stagione con questo scenario? Arrivando magari, a campionato finito, ma senza la certa certezza di essere davvero in una competizione europea o meno. Per questo il campionato è falsato, così come le strategie future. Perché è tutto sub judice, perché c’è stata voglia di giustizialismo piuttosto che di giustizia nei suoi tempi, nei modi.