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Lazio, fronte rinnovi (sperando nello sblocco): pessimismo Gila, apertura Romagnoli

La Lazio si prepara a muoversi su due fronti: dal prossimo gennaio, infatti, sarà possibile tornare a investire sul mercato (previa qualche cessione per mantenere il saldo) e rivedere i contratti in sospeso. Al momento, infatti, tutti i rinnovi sono bloccati, compresi quelli di Gila e Romagnoli, entrambi legati al club fino al 2027.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, ci sarebbero già stati due incontri con l’agente di Gila, Iván de la Peña Camano, ma senza passi avanti significativi. Ulteriori appuntamenti sono previsti, ma la sensazione è che lo spagnolo possa arrivare vicino alla scadenza prima di sciogliere le riserve sul suo futuro, con il rischio per la Lazio di perderlo a parametro zero.

Situazione particolare anche per Romagnoli, che attende un adeguamento promesso da Lotito fin dal suo arrivo, nell’estate 2022. L’intesa prevedeva un bonus legato alla partecipazione alla Champions, mai concretizzato. In estate ci sono stati nuovi contatti con l’entourage del difensore, ma un appuntamento previsto per agosto è slittato a causa degli impegni del team Raiola. Non si esclude che le parti possano tornare a parlarsi entro settembre.

Per il momento il direttore sportivo Fabiani può lavorare soltanto su intese verbali, da formalizzare dopo l’apertura della finestra invernale. Le cessioni di Casale e Tchaouna hanno portato liquidità e alleggerito il monte ingaggi, risorse che potranno essere reinvestite nei rinnovi. Tuttavia, prima di muoversi concretamente, la Lazio dovrà attendere il via libera degli organi di controllo, atteso tra metà e fine novembre. Il piano della società è delineato: da gennaio si punterà a rafforzare la rosa e a rimettere mano ai contratti più urgenti.

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Lazio, due scenari per Insigne: la decisione dopo la trimestrale del 30 settembre

Lorenzo Insigne può ritrovare Maurizio Sarri e vestire la maglia della Lazio, ma a una condizione. L’ex capitano del Napoli, svincolato da giugno dopo l’esperienza a Toronto, ha deciso di rispedire al mittente tutte le proposte arrivate nelle ultime settimane pur di aspettare i biancocelesti. La tentazione di tornare a lavorare con il Comandante è fortissima per Insigne, disposto a rimanere per diversi mesi lontano dai campi pur di ritrovare Sarri. La pazienza è tanta, ma non è infinita e per questo c’è una condizione fondamentale per permettere il matrimonio tra Insigne e la Lazio. L’ex Napoli non aspetterà un’intera stagione ai box e per questo la Lazio deve sbloccare il mercato in entrata e l’indicazione arriverà dalla semestrale che si chiuderà il 30 settembre.

Si potranno verificare due cose in casa Lazio, o si sblocca immediatamente il mercato e i biancocelesti potranno tesserare Insigne appena arriverà il via libera, comunque non prima di novembre. Oppure, cosa più probabile, qualsiasi tesseramento dovrà essere rinviato a gennaio con la Lazio che dovrà fare un mercato a costo zero. La società dovrà dunque liberare spazio nel monte ingaggi per il contratto di Insigne e i candidati per farlo sono Gigot, Basic oltre ai fuorirosa Fares e Kamenovic. Tutti giocatori in esubero che la Lazio non ha saputo piazzare in estate e che avrebbero potuto contribuire a favorire il possibile via libera immediato per il mercato, cosa che però difficilmente avverrà. Starà poi a Insigne decidere se aspettare gennaio pur di tornare da Sarri o se accettare subito un’altra proposta per tornare il prima possibile in campo. Tuttomercatoweb

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Lazio, Karetsas-Daghim: i talenti nella lista di Sarri destinati a restare desideri

In attesa di sbloccare il calciomercato invernale, in casa Lazio si inizia a prescindere a pianificare il futuro. Uno dei temi più importanti, oltre alla questione rinnovo, sarà quella del mercato invernale. Ma tutto passerà dall’autunno quando si saprà o meno se i capitolini avranno la luce verde. E intanto anche Maurizio Sarri continua a prendere i suoi appunti. 

Maurizio Sarri guarda al futuro e ha segnato due nomi sul taccuino: due giovani talenti con valutazioni già da top player, scrive il Corriere dello Sport. La filosofia del tecnico è nota: servono giovani di qualità da far crescere, da modellare con pazienza. Uno dei profili individuati è Konstantinos Karetsas, classe 2007, nato in Belgio da famiglia greca.  Nonostante abbia solo 17 anni, gioca stabilmente in prima squadra con il Genk da circa un anno e ha già collezionato 50 presenze. Trequartista o mezzala, alto 1,74, è impiegato principalmente nel 4-2-3-1 dietro la punta. Ma la sua valutazione è già salita intorno ai 20 milioni di euro.

L’altro nome seguito è quello di Adam Daghim, attaccante danese classe 2005, utilizzabile anche come esterno offensivo. Ha 19 anni ed è di proprietà del Salisburgo, che lo ha ceduto in prestito al Wolfsburg. Alto 1,86, è stato monitorato anche dall’Atalanta quest’estate come possibile sostituto di Retegui. Ha già messo insieme oltre 80 presenze tra campionati danesi e austriaci, ha giocato in Champions League e ha preso parte anche al Mondiale per Club. È nel giro della nazionale giovanile danese, ma ha origini palestinesi. Anche per lui la valutazione è alta, si parla di oltre 15 milioni.

Due profili che corrispondono perfettamente alla visione di gioco e di crescita di Sarri. Ma che, almeno per ora, sembrano destinati a restare sogni irrealizzabili. La situazione economica della Lazio e i vincoli attuali rendono complicato pensare a operazioni di questo tipo.

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Non solo Insigne, da Eriksen a Ziyech: i cento migliori svincolati sul mercato

Chiusa la finestra trasferimenti fra club nella gran parte dei paesi. Ma c’è anche un altro mercato che è accessibile a tutti: quello degli svincolati. Di seguito un elenco di Tuttomercatoweb dei 100 nomi più interessanti:

PORTIERI
Dimitry Bertaud (27, Repubblica Democratica del Congo)
Andrea Consigli (38, Italia)
Alessio Cragno (31, Italia)
Arthur Desmas (31, Francia)
Fraser Forster (37, Inghilterra)
Ivan Lomaev (26, Russia)
Yvon Mvogo (31, Svizzera)
Rui Patricio (37, Portogallo)
Tomas Vaclik (36, Repubblica Ceca)
Fran Vieites (26, Spagna)

DIFENSORI
Daniel Amartey (30, Ghana)
Jordan Amavi (27, Irlanda del Nord)
Fode Ballo-Touré (28, Senegal)
Juan Bernat (32, Spagna)
Joshua Brenet (31, Curaçao)
Mattia Caldara (31, Italia)
Luca Caldirola (34, Italia)
Marcus Coco (29, Guadalupa)
Pawel Dawidowicz (30, Polonia)
Mattia De Sciglio (32, Italia)
Jason Denayer (30, Belgio)
Koffi Djidji (32, Costa d’Avorio)
Leo Dubois (30, Francia)
Davide Faraoni (33, Italia)
Gian Marco Ferrari (33, Italia)
Ismaily (35, Brasile)
Jamal Lewis (27, Irlanda del Nord)
Rick Karsdorp (30, Olanda)
Lawyn Kurzawa (32, Francia)
Diego Laxalt (32, Uruguay)
Benjamin Mendy (31, Francia)
Nicola Murru (30, Italia)
Cristiano Piccini (32, Italia)
Sergio Reguilon (28, Spagna)
Mario Rui (34, Portogallo)
Junior Sambia (28, Francia)
Ruben Semedo (31, Portogallo)
Tajehiro Tomiyasu (26, Giappone)
Samuel Umtiti (31, Francia)
Kurt Zouma (30, Francia)
Andrea Sbraga (33, Italia)

CENTROCAMPISTI
Selim Amallah (28, Marocco)
Dele Alli (29, Inghilterra)
Mattia Aramu (30, Italia)
Tiemoué Bakayoko (30, Francia)
Yousef Aiut Bennasser (29, Tunisia)
Andrea Bertolacci (34, Italia)
Giacomo Bonaventura (35, Italia)
Josh Brownhill (29, Inghilterra)
Josh Dasilva (26, Inghilterra)
Christian Eriksen (33, Danimarca)
Roberto Gagliardini (31, Italia)
Ianis Hagi (26, Romania)
Viktor Kovalenko (29, Ucraina)
Darko Lazovic (34, Serbia)
Adem Mahar (32, Olanda)
José Mauri (29, Italia)
Fredrik Midtsjo (31, Norvegia)
Alex Oxlade-Chamberlain (32, Inghilterra)
Miralem Pjanic (35, Bosnia Erzegovina)
Rafinha (32, Brasile)
Jairo Riedewald (28, Olanda)
Oscar Rodriguez (27, Spagna)
Stefano Sensi (29, Italia)
Jonjo Shelvey (33, Inghilterra)
Roberto Soriano (34, Italia)
Luca Tremolada (33, nItalia)
Simone Verdi (33, Italia)
Samuele Vignato (21, Italia)
Nicolas Viola (35, Italia)
Rifat Zhemaletdinov (28, Russia)

ATTACCANTI
Vincent Aboubakar (33, Camerun)
Paco Alcacer (31, Spagna)
Michail Antonio (35, Giamaica)
André Ayew (35, Ghana)
Mario Balotelli (34, Italia)
Wissam Ben Yedder (34, Francia)
Fabio Borini (34, Italia)
Diego Costa (36, Spagna)
Emmanuel Dennis (27, Nigeria)
Mattia Destro (34, Italia)
Anwar El Ghazi (30, Olanda)
Munir El Haddadi (29, Marocco)
Diego Falcinelli (34, Italia)
Lorenzo Insigne (34, Italia)
Alireza Jahanbakhsh (31, Iran)
Samel Kalu (28, Nigeria)
Yann Karamoh (26, Francia)
François Kamano (29, Guinea)
Wahbi Khazri (34, Tunisia)
Adam Ounas (28, Algeria)
Marko Pjaca (30, Croazia)
George Puscas (29, Romania)
Nathan Redmond (31, Inghilterra)
Nicola Sansone (33, Italia)
Isaac Success (29, Nigeria)
Cristian Tello (33, Spagna)
Karl Toko Ekambi (32, Camerun)
Willian (36, Brasile)
Hakim Ziyech (32, Marocco)

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Lazio, mercato bloccato ma 30 milioni di riscatti obbligatori: il saldo con le cessioni è negativo

Fine del mercato estivo, di seguito acquisti e cessioni ufficiali della Lazio (Tuttomercatoweb.com)

Acquisti (29,9 milioni di euro)
Nicolò Rovella (centrocampista, 2001) riscattato dalla Juventus per 17 milioni di euro
Nuno Tavares (difensore, 2000) riscattato dall’Arsenal per 5 milioni di euro
Luca Pellegrini (difensore, 1999) riscattato dalla Juventus per 4 milioni di euro
Fisayo Dele-Bashiru (centrocampista, 2001) riscattato dall’Hatayspor per 3,4 milioni di euro
Samuel Gigot (difensore, 1993) riscattato dal Marsiglia per 500mila euro

Cessioni (21,65 milioni di euro)
Loum Tchaouna (attaccante, 2003) al Burnley per 15,2 milioni di euro
Nicolò Casale (difensore, 1998) riscattato dal Bologna per 6,5 milioni di euro
Marco Bertini (centrocampista, 2002) alla Pianese a costo zero
Fabio Andrea Ruggeri (difensore, 2004) alla Carrarese a costo zero
Valerio Crespi (attaccante, 2004) all’Avellino
Gabriele Artistico (attaccante, 2002) in prestito allo Spezia
Filipe Bordon (difensore, 2004) in prestito al Sudtirol
Romano Floriani Mussolini (difensore, 2003) in prestito alla Cremonese
Davide Renzetti (portiere, 2006) in prestito al Bra
Jean Daniel Akpa Akpro (centrocampista, 1992) svincolato
André Anderson (centrocampista, 1999) svincolato
Gaetano Castrovilli (centrocampista, 1997) svincolato

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Lazio, gennaio a saldo zero: Insigne attende, Simic piace

La Lazio ha chiuso il mercato estivo senza movimenti: nessun arrivo e nessuna partenza. Una sessione bloccata, frenata non solo dall’impossibilità di acquistare, ma anche dalle difficoltà nel liberarsi di giocatori fuori progetto come Gigot, Basic, Fares e Kamenovic. La società sperava di alleggerire il monte ingaggi per rientrare nei parametri del rapporto spese/ricavi dell’80%, necessario per ottenere piena libertà operativa a gennaio. Obiettivo mancato e ora si potrà intervenire solo vendendo e reinvestendo a pari cifra, sottolinea quest’oggi il Corriere dello Sport.

Gigot, con problemi fisici che potrebbero richiedere un’operazione, è rimasto in Francia per accertamenti. Il suo ingaggio da 1,8 milioni pesa, così come quelli di Basic (1,6), Fares (1) e Kamenovic (600mila), tutti in scadenza a giugno e fuori rosa. Anche se il centrocampista potrebbe rientrare utile quando Belahyane e Dele Bashiru saranno impegnati in Coppa d’Africa.

Intanto, il nome di Lorenzo Insigne resta sullo sfondo. L’ex Napoli, corteggiato dal Parma, ha preso tempo: attende un segnale da Sarri, che lo accoglierebbe volentieri. Dalla talent room biancoceleste spunta anche Jan Carlo Simic, giovane difensore serbo dell’Anderlecht, ex Milan. Il mercato è fermo, ma le manovre in vista di gennaio sono già iniziate.

LEGGI ANCHE: Lazio, neanche i tagli per abbassare i costi: il flop dell’estate è completo

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‘SVB’ – Mercato chiuso, Rambaudi: “Juve solida, Milan pronto a competere per i piani alti. L’Inter e l’Atalanta…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Per me l’Atalanta non sarà protagonista quest’anno; a mio avviso c’era da cambiare tutto, come all’Inter. Dopo quattro anni di Inzaghi in cui hanno toccato i massimi livelli, i calciatori a mio avviso sono un po’ logori. Per quanto riguarda la Roma, stimo molto il tecnico, non ha straordinario materiale umano e già sta incidendo; è una squadra sul pezzo, che segue l’allenatore. La Juve è solida, forse le manca qualcosa a centrocampo, a me Locatelli non convince; Openda nell’ultimo terzo di campo ha velocità. Il Milan secondo me ha lavorato bene, lotterà per le prime posizioni”.

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Lazio, neanche i tagli per abbassare i costi: il flop dell’estate è completo

Il mercato in uscita della Lazio non ha svoltato. Se quello in entrata è bloccato forzatamente, per le ormai ben note ragioni, quello in uscita invece lo è perché non si riescono a piazzare gli esuberi. A conclusione di questa sessione estiva di calciomercato, tutto è rimasto fermo.

Il mercato si è chiuso e la Lazio non ha piazzato i suoi esuberi. Kamenovic, Fares e Basic restano a Formello, Gigot non è stato venduto per i noti problemi fisici e gli ingaggi sono rimasti tutti sul groppone della Lazio. Come titola il Corriere dello Sport questa mattina, è rimasta a Sarri una “Lazio senza tagli”. Piazzare gli esuberi voleva dire alleggerire il monte ingaggi, togliere dalle voci di spesa tre calciatori che sono fuori dal progetto di Maurizio Sarri.

Tutto ciò non è avvenuto, le difficoltà sono state moltissime e il Ds Fabiani non è riuscito a piazzare nessuno di questi calciatori sul mercato. Cosa resterà di questa estate biancoceleste, allora? Certamente i 29mila e passa abbonati, attestato di amore incondizionato verso una squadra che ha vissuto forse una delle estati più brutte della sua storia. Poi il ritorno di Maurizio Sarri, autentico trascinatore di un popolo in cerca di un condottiero vero.

Infine resta l’amarezza. Resta l’amarezza di ciò che sarebbe potuto essere e non è stato, di un mercato bloccato, di una squadra non rigenerata e non costruita su misura del suo allenatore. Restano le polemiche, le contestazioni, le proteste. Resta la sconfitta di Como, ma anche il meraviglioso 4-0 contro il Verona. Resta tutto e il suo contrario; resta l’amore di un popolo che non si vuole arrendere, mai.

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Mercato Lazio, Insigne aspetta Sarri? Un club piomba sull’ex Napoli

Il suo nome è stato accostato alla Lazio, è svincolato da luglio e potrebbe tornare in A: le ultime su Lorenzo Insigne.

Ha risolto il contratto che lo legava al Toronto, ed è libero di firmare con una nuova squadra: Lorenzo Insigne è svincolato da inizio luglio e cerca una nuova avventura anche per provare a conquistare un posto in Nazionale.

Il fantasista classe ’91 non ha fretta di scegliere una nuova destinazione e, visto il legame che lo lega a Sarri, è stato anche accostato alla Lazio. C’è da capire come evolverà la faccenda legata al blocco del mercato in casa biancoceleste ma intanto il giocatore è finito nel mirino di altre squadre.

Stando a quanto riporta Gianluca Di Marzio, l’ex capitano del Napoli ora è un’ipotesi per il mercato del Parma, club che potrebbe ridargli l’occasione di mettersi in vetrina e convincere Gattuso.

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Fabiani prova a sfoltire la Lazio: nuova pista per un difensore

Con il mercato bloccato in entrata, Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, prova a sfoltire la rosa in vista della sessione di gennaio. Come noto, dal 1 settembre l’unico indice da rispettare sarà quello del costo del lavoro allargato. Laddove il parametro restasse alto, i biancocelesti potrebbero agire solo col mercato a costo zero.

Proprio per abbassare il costo del personale, leggi monte ingaggi ed eventuali commissioni, il ds Fabiani ha scelto di cedere Gigot. L’ex OM, di fatto, è fuori dai piani tecnici e anche contro il Verona è stato escluso dalla lista presentata in Lega Calcio.

Secondo la Repubblica, sul centrale classe 1993, sarebbe forte l’interesse del Siviglia. La Lazio ha riscattato il giocatore per una cifra vicina ai 4 milioni, logico pensare che la cifra richiesta per cedere Gigot sia almeno pari a quella iscritta a bilancio, questo per non incorrere in una minusvalennza.