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Corsa al biglietto finita, la finale Lazio-Inter è sold out

Anche la vendita libera dei biglietti per la finale di Coppa Italia è andata a ruba. L’Olimpico, in occasione di Lazio Inter, sarà gremito in ogni ordine di posto. Code virtuali interminabili, con oltre 40mila persone in attesa, accessi rallentati e dispositivi intasati. I circa 3500 tagliandi messi a disposizione per la vendita libera, sono stati spazzati via. Polverizzati.

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Lazio-Inter, posti extra per i tifosi biancocelesti

«Nella giornata di ieri sono stati sbloccati 510 posti in Tribuna Monte Mario, nel settore più vicino al terreno di gioco, immediatamente adiacente ai Distinti Nord-Ovest». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Monte Mario altri posti per i laziali”.

Dopo la prima fase di vendita con prelazione, i biglietti per la finale di Coppa Italia contro l’Inter del prossimo 13 maggio sono stati polverizzati dai tifosi biancocelesti. Per questo motivo la Lega ha deciso di sbloccare ulteriori 500 posti circa per i laziali. A questi andranno sicuramente sommati altri posti che molto probabilmente, verranno sbloccati nelle tribune all’inizio della fase di vendita libera.

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Lazio, finale mania: oltre 20mila biglietti in poche ore, Nord sold out

Come riporta il CdS nella sua edizione odierna, sono stati già venduti più di 20mila biglietti per la finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter, in programma allo Stadio Olimpico di Roma il 13 maggio alle 21:00. Caccia al biglietto continua, più di 40mila persone collegate contemporaneamente online e in lista d’attesa. L’obiettivo è uno: esserci e derogare per una sera alla contestazione. Alle 15, appena un’ora dopo l’apertura delle vendite, erano già 7mila i tagliandi venduti.

Intorno alle 18, invece, il dato si è impennato e ha raggiunto le 13mila presenze fino a sfiorare le 20mila in tarda serata. Una crescita costante, continua; ricordiamo che la prelazione terminerà alle 23:59 del 3 maggio. Gli abbonati biancocelesti sono 29.918, l’obiettivo è portarli tutti allo stadio, e le condizioni ci sono. Per questa partita tutto è derogato, tutto è rimandato: la Curva Nord è già sold-out, l’appello di Sarri ha avuto risposta e l’Olimpico – per una sera – tornerà a ruggire.

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All’Olimpico sarà Lazio-Inter, finale formalmente in casa per i biancocelesti

Nessuno stravolgimento, con la qualificazione della Lazio la finale di Coppa Italia si giocherà sicuramente allo Stadio Olimpico come da “linea di principio” stabilita dal consiglio di Lega. Non si renderà necessaria alcuna deroga per giocare la partita altrove. Inoltre, la Lazio giocherà “in casa” anche da sorteggio: a livello formale sarà infatti Lazio-Inter, con lo stadio che resta equamente diviso lato biglietti.

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Finale di Coppa Italia, Sarri non sarà in panchina: il motivo

Il tecnico della Lazio salterà la sfida del 13 maggio contro l’Inter.

In riferimento alla semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio, il giudice sportivo, riporta SportMediaset,  ha squalificato per una giornata tutti e due gli allenatori entrambi ammoniti: Raffaele Palladino (Atalanta) già diffidato (seconda sanzione); Maurizio Sarri (Lazio) già diffidato (seconda sanzione). Ammenda di 3mila euro all’ Atalanta “per avere suoi sostenitori, al 41° del secondo tempo, lanciato un fumogeno sul terreno di giuoco ed uno nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”.

Secondo l’articolo 19 del Codice di Giustizia Sportiva della Figc “le sanzioni di cui all’art. 9, comma 1, lettere a), b), c), d), e), inflitte dagli organi di giustizia sportiva in relazione a gare di Coppa Italia e delle Coppe Regioni organizzate dai Comitati regionali, si scontano nelle rispettive competizioni. A tal fine, si legge, le competizioni di Coppa Italia si considerano tra loro distinte in ragione delle diverse Leghe organizzatrici delle singole manifestazioni”. Sarri, dunque, sarà squalificato per la finale di Coppa Italia contro l’Inter prevista il 13 maggio.

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Lazio, Sarri in conferenza: “Gara da uomini. Percassi si è lamentato? Non c’è da discutere. E su Gila e l’incontro con Lotito…”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo al vittoria di Bergamo: 

“Partita che ci dà gusto. In Coppa Italia abbiamo battuto le due finaliste dell’anno scorso, Milan e Bologna, oggi eliminata l’Atalanta in un campo difficile. Ci dà tanta soddisfazione, ci sentiamo meritevoli di questa finale.

Il carattere della squadra? Ha dei valori morali abbastanza elevati. Stasera ha fatto una partita da gruppo vero, che sa soffrire tutti insieme, ha fatto una partita da uomini. Per noi la sofferenza era anche superiore rispetto agli avversari. Tutti i giocatori avevano pochi allenamenti sulle gambe, è stato difficile.

Motivazioni per andare avanti? Questa partita era importante per tirare le somme di cosa abbiamo bisogno, poi era molto importante perché ci fa giocare una finale. Non mi posso basare sulla partita di stasera per capire cosa ci serve.

Lotito? L’ho visto negli spogliatoi, non c’ho parlato. Sul futuro non sappiamo nulla.

Supercoppa Italiana? Vista la situazione in Medio Oriente non è detto che andiamo lì, menomale”.

Percassi si è lamentato dell’arbitraggio? La risposta è facile: uno è fuorigioco oggettivo, non c’è da discutere. L’altro, dopo l’episodio di Cremona, non poteva non annullarlo. C’è la mano sulla palla. Il fallo di Gila è indiretto, la palla gli era sbattuta prima sul corpo. In area di rigore loro c’è stato un fallo di mano. Se si lamentano tutti mi lamento anche io. Poi si lamentano contro di noi, dopo quello che ci è successo, lasciamo perdere dai.

Se credo ai miracoli per la finale contro l’Inter? Non ci credo, so che tutte le partite non sono impossibile. La parola possibile nello sport è dura.

Gila ha preso un colpo sul tendine, non lo so.

Motta? È molto più adulto dell’età che ha, riesce a mantenere sempre una grande calma senza farsi pesare gli errori. Si è visto da come ha impattato la Serie A, c’è un momento in cui sembra un veterano. Sui rigori ha sicuramente una qualità. È mostruoso, ma mi piacerebbe che rimanesse con i piedi per terra. Ha ancora margini di miglioramento, se li trova potrebbe diventare un grande portiere”.

Un pensiero ai tifosi nel settore ospite e a Tor di Quinto? Il pensiero va anche a loro, sono tutti a soffrire davanti agli schermi. Se me li aspetto in finale? Ho grande rispetto per le decisioni delle persone. Se dovessero venire sono l’allenatore più felice del mondo”.

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Carattere, sarificio e Super Motta portano la Lazio in finale di Coppa Italia: Dea battuta ai rigori

Dopo l’1-1 dei tempi regolamentari (84’ Romagnoli, 86’ Pasalic), ai rigori passa la Lazio: il 13 maggio la finale contro l’Inter.

PRIMO TEMPO

Sarri tra conferme e sorprese. A Bergamo comincia con Motta tra i pali; recupera Marusic che si riprende il posto con Gila e Romagnoli in mezzo e Tavares confermato a sinistra; centrocampo composto da Basic, Patric e Taylor; davanti Cancellieri, Noslin e Zaccagni. Parte meglio l’Atalanta ma la Lazio prende presto le misure. Primi minuti equilibrati. E nel complesso prima frazione di gioco con le squadre bloccate: pochi i tiri in porta, un tentativo di Zalewski che sbatte su Motta e un ammonito per parte, Kolasinac e Cancellieri.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo e la gara riprende con l’Atalanta che alza il ritmo fino a trovare il gol, poi annullato: Ederson approfitta di una mischia e segna ma Colombo viene richiamato al Var e annulla la rete per un fallo di Krstovic in area (66′). Subito dopo Sarri fa i primi cambi: dentro Isaksen e Lazzari per Cancellieri e Marusic. La gara si accende e Sarri rimedia un giallo (73′). Al 74′ la Lazio si rende pericolosa con Noslin, che lamenta un tocco di mano in area di Scalvini ma per l’arbitro non c’è niente. Tegola al 76′ quando Gila accusa problemi fisici e così Sarri utilizza il secondo slot per le sostituzioni: spazio a Dele-Bashiru, Provstgaard e Cataldi per Basic, Gila e Patric (77′). Passa qualche minuto e la Lazio va in vantaggio con Romagnoli: angolo battuto da Zaccagni e il difensore trova la conclusione vincente (84′). Ma come all’andata, neanche il tempo di festeggiare che arriva il pari: Pasalic, servito da Krstovic, fa 1-1. Nel finale provvidenziale Motta e traversa di Scamacca. Dopo 6′ di recupero di va ai supplementari.

SUPPLEMENTARI

Dopo 5′ Raspadori va in gol, ma interviene il Var: rete annullata per fuorigioco di Zappacosta. Al minuto 102 cambio per la Lazio: esce Zaccagni, dentro Pedro. Nel finale giallo per Lazzari che ha fermato fallosamente Scamacca. Il risultato non si sblocca: si va ai rigori.

RIGORI

Raspadori: gol

Tavares: para Carnesecchi

Scamacca: para Motta

Cataldi: palo

Zappacosta: para Motta

Isaksen: gol

Pasalic: para Motta

Taylor: gol

De Ketelaere: para Motta e Lazio in finale.

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Atalanta-Lazio, formazioni ufficiali: Marusic ok, Sarri sceglie Patric, Cancellieri e Noslin (FT)

Le formazioni ufficiali di Atalanta-Lazio, gara valida per il ritorno della semifinale di Coppa Italia, in programma alla New Balance Arena alle ore 21,00:

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolašinac; Zappacosta, de Roon, Éderson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Krstovic. All.: Palladino.

A disp.: Pardel, Sportiello, Kossounou, Bakker, Musah, Kamaldeen, Pašalić, Scamacca, Samardžić, Bellanova, Raspadori, Obrić, Ahanor.

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares, Basic, Patric, Taylor, Cancellieri, Noslin, Zaccagni. All.: Sarri. 

A disp.: Pannozzo, Giacomone, Lazzari, Hysaj, Pellegrini, Provstgaard, Cataldi, Dele-Bashiru, Belahyane, Przyborek, Isaksen, Dia, Maldini, Ratkov, Pedro.

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COPPA ITALIA

La Coppa Italia è anche una questione di ricavi: la finale vale altri due milioni

L’importanza della Coppa Italia, per la Lazio, è principalmente legata alla possibilità di giocarsi la prossima Europa League, in caso di vittoria del trofeo; accanto a questo beneficio, però, la competizione nazionale ne porta anche alcuni per le casse del club. Vediamo

La Serie A ha venduto a buon presso i diritti della coppa nazionale. La Lega incasserà circa 58 milioni di euro a stagione per i diritti televisivi di Coppa Italia e Supercoppa italiana, direttamente da Mediaset, per tutta la durata del contratto con le reti di Cologno Monzese. L’incremento è vicino al 20% rispetto al ciclo precedente (2022-2025) e un valore che è quasi il doppio rispetto al 2018-2021, quando i ricavi si attestavano sui 35 milioni a stagione.

Secondo Calcio e Finanza, per quanto concerne l’annata corrente, le squadre giunte fino alla semifinale hanno già messo assieme 1,5 milioni di euro. Anche in questo caso, la cifra è in aumento

In caso di qualificazione alla finale del 13 maggio, che si giocherà a Roma, i club otterrebbero ancor di più: 1,9 milioni di euro. Questa cifra si unirebbe ai profitti legati ai passaggi di turno precedenti e toccherebbe quota 4,6 milioni.

Alla vincitrice spettano 4,4 milioni di euro come premio per la conquista del trofeo. Prendendo in considerazione i premi precedenti raccolti lungo il cammino e sommandoli a quelli ancora da incassare, giungiamo a una cifra superiore ai 7 milioni di euro, per chi trionferà all’Olimpico a metà maggio.

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Lazio, in palio due finali: con l’Inter campione c’è anche la Supercoppa

La Lazio giocherà questa sera la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, ma anche una possibile partecipazione alla prossima edizione della Supercoppa italiana.

In attesa di sapere se sarà confermata o meno, la finale di Coppa Italia permetterebbe alla Lazio di staccare il pass anche per la prossima Final Four di Supercoppa italiana (trofeo ben cinque volte dai capitolini). Ma, visto che l’Inter sta per vincere il campionato, la finalista tra Atalanta e Lazio potrebbe partecipare alla finale classica di Supercoppa: ovvero quella tra chi ha vinto lo Scudetto e la vincitrice della Coppa Italia. Ma con l’Inter in finale di Coppa Italia e lo scudetto ormai raggiunto, di fatto, una tra Atalanta e Lazio parteciperà alla finale di Supercoppa anche in caso di ko nella finale della seconda competizione italiana.