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Caso Juventus, le dichiarazioni di Sarri

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ pubblica le dichiarazioni di Maurizio Sarri riguardo gli stipendi nel periodo di pandemia (2020), quando era sotto contratto con la Juventus: “Parlai al telefono con Paratici perché eravamo in lockdown. Mi disse che c’era già l’accordo con i calciatori e che sarebbe stato opportuno che anche io mi accodassi. A me è stata proposta solo la rinuncia di quattro mesi, con tre mesi che sarebbero stati pagati sul contratto dell’anno dopo, ma alla fine è stato previsto per me l’incentivo all’esodo in caso di esonero“.

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Lotito: “Vicenda Juve? Non do alcun giudizio. Non conosco i fatti”

All’uscita della riunione della Lega serie A a Milano, il presidente Lotito ha risposto ad alcune domande dei cronisti presenti: “Abbiamo nominato il membro che mancava, Rebecca Corsi: una donna, penso che sia un evento storico con cui la Lega dimostra di aver intrapreso un percorso di totale cambiamento e di massima trasparenza. La vicenda Juventus? Non do alcun giudizio perché non sono a conoscenza dei fatti. Non so i fatti. Per il calcio italiano sarà un Natale di cambiamento, dove c’è la volontà da parte di tutti di riportare la Lega ai vertici del calcio internazionale”.

Alessio Buzzanca

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Lazzari: “Ho voluto imparare il ruolo di il terzino, ringrazio Sarri. Sono felice alla Lazio”

Manuel Lazzari è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio nel giorno del suo ventinovesimo compleanno.

“Alla Lazio sto veramente bene. È il quarto anno che sono qui, sia io che la mia famiglia, ci troviamo benissimo. Speriamo di rimanere qui a lungo. Oggi sarò a Formello per completare il recupero in vista della ripresa. Questa è una stagione un po’ anomala con il Mondiale in inverno. Abbiamo giocato ogni tre giorni per qualche mese e ciò ha portato via molto sia a livello mentale che fisico. La sosta in tal senso ha aiutato, ma la ripartenza di gennaio sarà comunque un grande punto di domanda. In questo mese di dicembre dovremo lavorare bene per ripartire nel migliore dei modi. Siamo carichi per riprendere da dove ci siamo fermati. Ho voluto imparare il ruolo da terzino anche considerando lo schema della nazionale che ora invece gioca con la difesa a tre (ride n.d.r.). Sono comunque felice di questa nuova posizione, voglio migliorare ancora. Quando un calciatore ricopre varie posizioni in campo si valorizza ancor di più. Personalmente, il ruolo di terzino può aiutarmi perché è leggermente meno dispendioso rispetto alla posizione da quinto di centrocampo. Mister Sarri devo solo ringraziarlo. Rinnovo? Di solito serve molto tempo per trovare un accordo, io invece ho risolto il tutto con soli due incontri. Questo è un motivo d’orgoglio per me, sono felice della Lazio e credo che il Club lo sia di me. Voglio ringraziare la Società per la fiducia dimostrata. Sono contento di essere qui e di poter lottare ancora con questa maglia.

Negli ultimi tempi io e tanti miei compagni siamo diventati genitori, è bello che i nostri figli siano nati in una città bella come Roma. Con Milinkovic e Felipe Anderson ormai ci capiamo benissimo. Grazie a loro posso anche attaccare con maggiore libertà perché loro che mi coprono le spalle. Sto seguendo il Mondiale, guardo soprattutto le partite dei miei compagni. È un torneo molto equilibrato, ma credo che il Brasile e la Francia abbiano qualcosa in più rispetto alle altre. C’è il rammarico dell’assenza dell’Italia, ma sono sicuro che si riuscirà a ripartire bene.

Milinkovic può calciare di destro e di sinistro, è un calciatore completo. Può giocare in qualsiasi posizione. Siamo fortunati di vedere ogni giorno in allenamento Romero. È ancora giovanissimo, ma tra qualche anno sarà un giocatore fortissimo. Deve continuare a lavorare ogni giorno e si toglierà sicuramente molte soddisfazioni. La Lazio ha in casa un ottimo talento. Ringrazio tutti i tifosi per gli auguri e gli dico che devono ancora un po’ di pazienza prima di ripartire. Quando torneremo in campo faremo di tutto per renderli felici. Ci vediamo allo stadio”.

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Milinkovic rassicura: “Caviglia migliorata, sarò pronto per la Svizzera”

Sergej Milinkovic-Savic ha parlato del suo infortunio alla caviglia in conferenza stampa. La gara con la Svizzera, decisiva per raggiungere la qualificazione, si avvicina: “La situazione con la caviglia è molto migliorata, sarò pronto per la prossima partita. Non credo che possiamo promettere nulla, perché ogni giocatore che arriva in Nazionale vuole dare il massimo. Spero solo che la fortuna sia dalla nostra parte”. 

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Lazio, Lotito e l’incontro con Cragnotti: “Vogliamo lo stadio”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha presenziato all’evento “Sing a Song”, organizzato dalla So.Spe di Suor Paola. Una manifestazione di beneficenza che ha visto la massiccia presenza del club biancoceleste (con Danilo Cataldi tra i cantanti). Il patron biancoceleste ha elogiato il lavoro di Suor Paola e ha poi incontrato l’ex presidente Sergio Cragnotti (tra gli invitati). I due si sono abbracciati e scambiati alcune battute. “Mi ha fatto piacere vederti e ti ringrazio, questa società esiste anche grazie a te. Sei stato uno
dei fautori”, ha detto Lotito, che poi a ribadito a Cragnotti la volontà de club di andare avanti con il progetto legato allo stadio di proprietà: “Il vero problema è che non abbiamo uno stadio tutto nostro”, ha concluso Lotito.

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Flaminio, Ass. Onorato: “Aspettiamo progetto Lazio entro fine anno, poi…”

Il presidente Claudio Lotito si è detto disposto a presentare un progetto per far diventare, nuovamente, il Flaminio lo stadio della Lazio, ma il tempo stringe. Le parole dell’Ass. Onorato: “Stiamo aspettando il progetto della Lazio, ma non faremo gli errori del passato. Se entro la fine dell’anno non presenterà un piano credibile, valuteremo altre proposte”.

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Basic: “Voglio essere importante per la squadra. Ruolo? Posso giocare ovunque…”

Toma Basic, nel giorno del suo compleanno, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio.

“È il mio secondo compleanno alla Lazio, rispetto allo scorso anno parlo meglio l’italiano e questo mi permette di interagire meglio con la squadra. È cambiato tutto rispetto a dodici mesi fa. Il mio obiettivo è giocare sempre di più ed essere utile alla squadra. Per crescere ancora molto mi manca solamente il gol, sto migliorando e penso di poter essere utile alla squadra.Ieri ho visto la partita di Milinkovic così come la Croazia che non ha un girone semplice da affrontare. È un Mondiale interessante, tutti possono vincere. L’Inghilterra è molto forte, può disputare un buon torneo. Nella mia top undici dei campionati mondiali senza dubbio l’intoccabile è Modric“.

Il primo compagno di squadra a farmi gli auguri è stato Kamenovic, poi Cataldi e tutti gli altri. Abbiamo fatto una buona prima parte di stagione, possiamo continuare così e rimanere in alto in classifica. Nazionale? Il mio obiettivo al momento è essere importante per la squadra. La rientro della sosta dobbiamo pensare solamente a noi anche perché se avanti continuano con questo ritmi rischia è complicato rimanere attaccati. Dobbiamo essere concentrati solamente nel Lecce. Ho giocato un derby e ho vinto, è un qualcosa di perfetto. Posso giocare in ogni posizione del centrocampo. In Francia giocavo nel 4-2-3-1, era un modulo differente.

Tra le mie passioni c’è la chitarra e le freccetta. Ho un bersaglio in camera per allenarmi. Sono bravo anche a cantare (ride n.d.r.)”.

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Marusic su Milinkovic: “Andrebbe in caso di occasione, ma non farebbe problemi se la Lazio non lo cedesse”

Il terzino biancoceleste Adam Marusic ha rilasciato una lunga intervista a Mozzartsport, un sito serbo, in cui ha parlato anche delle voci di mercato sul suo compagno di squadra Sergej Milinkovic Savic. Ecco le parole del montenegrino:

“Se dovesse presentarsi l’occasione andrebbe via, ma in caso contrario resterebbe con noi e sarebbe ancora meglio. Sergej non ha mai detto nulla al riguardo. Dal punto di vista di un giocatore, credetemi, non è facile. Ma a lui non importa, fa del suo meglio e vuole sempre essere migliore. Si parla di lui ogni anno, ma ha sempre voluto che fosse il club a decidere.Non creerebbe problemi nel caso in cui la Lazio si rifiutasse di cederlo e soprattutto non si permetterebbe di andarsene senza consentire alla società di trarre un profitto dalla sua cessione. Dal mio punto di vista, è assolutamente corretto: è vero che la società che è venuta incontro adeguandogli il contratto, ma ritengo fosse assolutamente meritato”. Laziopress.it

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Pedro: “I valori della Lazio sono anche i miei. Sul Mondiale…”

“In Italia sto molto bene. È un Paese simile alla Spagna dal punto di vista culturale. Mi sono trovato bene dal primo momento. I compagni sono stati incredibili, così come i tifosi. Il calcio si vive con moltissima passione”Pedro e le parole d’amore per la sua Lazio. Sempre più dentro il progetto biancoceleste, lo spagnolo si è raccontato a Cadena Ser: “Sono contento di giocare in una squadra come la Lazio, rappresenta i valori che sono legati anche alla mia persona. Il lavoro duro, la umiltà, il sacrificio, l’armonia, il rispetto, l’allegria che si vive nello spogliatoio. Sono felice, è un’esperienza diversa che ho fatto nella mia vita, ho imparato anche un’altra lingua, che è l’italiano”.

Il pensiero sulla Spagna al Mondiale

“Nella lista di Luis Enrique mi sarebbe piaciuto vedere alcuni compagni con cui ho avuto modo di lavorare. Tipo Sergio Ramos, Thiago, Silva, Kepa. Essere ct è molto complicato, ha chiamato chi pensava stesse meglio in quel momento. Bisogna rispettare la sua decisione. È difficile, bisogna scegliere in una lista di tanti giocatori. Tuttavia, spero che la Spagna possa vincere il Mondiale”. Corrieredellosport.it

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Romero: “Cerco di sfruttare ogni occasione, Sarri mi aiuta molto. Tifosi? Affetto incredibile”

Luka Romero è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel nel giorno del suo 18° compleanno.

“Grazie a tutti per gli auguri. Oggi pomeriggio ci sarà l’ultimo allenamento, poi avremo dieci giorni di riposo, andrò a Maiorca dove continuerò ad allenarmi. Prima della partita contro il Monza ero in stanza con Pedro, non so perché ma non riuscivo a dormire. Pensavo già a un’eventuale esultanza per un mio gol, è stato un segno del destino. Mi sono passati in testa tutti i sacrifici fatti, sentire lo stadio gridare il mio nome è stato emozionante.

Mio padre amava giocare a calcio, ha smesso di farlo per seguirmi in Italia altrimenti avrebbe continuato. Quando sono arrivato lo scorso anno, non conoscevo la lingua. Poi però tutti i miei compagni di squadra mi hanno accolto bene e questo è stato importante, mi ha aiutato. L’allenamento quotidiano è importante, devi stare sempre bene per rendere al meglio. Molte volte, arrivato a casa dopo l’allenamento, andavo a correre. Questa voglia me l’ha trasmessa mio padre.

Non pensavo di partire dall’inizio contro la Juventus, quando l’ho saputo ero molto nervoso, era normale però visto che era la mia prima da titolare in casa di una grande squadra. Questa Lazio ha tante potenzialità, stiamo andando bene ma dobbiamo sempre dare il massimo perché ci sono ancora tante partite da giocare. Pensiamo a gara dopo gara, puntando a vincere sempre. Sarri mi dà molti consigli, mi aiuta molto.

Siamo un gruppo unito, veniamo tutti a Formello con il sorriso. Seguirò il Mondiale, l’Argentina ha una grande squadra che può fare molto bene, anche se non sarà facile. Nella storia della Lazio ci sono stati tanti argentini, mio padre mi faceva vedere sempre i video con le migliori giocate di Veron. Conoscere Messi in Nazionale è stato pazzesco, ai tempi del Maiorca non ebbi il coraggio di chiedergli la maglia. 

In Italia si mangia bene, amo la pasta. L’affetto dei tifosi è incredibile, mi dà una grande forza. Mi fermano spesso per una foto, è una grande emozione. Tutti i calciatori di questa Lazio sono importanti, cerco di imparare tanto da loro. Non ho ancora fatto niente per lasciare il segno nella storia, sono molto tranquillo e punto a sfruttare tutte le occasioni che mi concede il mister”.