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Lazio, dott. Rodia: “Ora estrema attenzione su Taty. Lui e Tavares faranno esami…”

“Fifa e Uefa si renderanno conto che tante partite ravvicinate causano più infortuni? Me lo auguro, grosse soluzioni al di fuori da una riduzione del numero di partite non ce ne sono. L’Associazione Calciatori dovrebbe far sentire la propria voce per la tutela dei propri iscritti”. Lo ha detto il prof. Fabio Rodia, coordinatore dello staff medico della Lazio e Direttore del Dipartimento ortopedico riabilitativo dell’ospedale Cto di Roma, ai microfoni di ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento.

“Quando rientrerà Valentin Castellanos? Lui era appena rientrato da un precedente infortunio, poi ne ha avuto un altro al polpaccio; in settimana a faremo dei controlli clinici e strumentali per vedere lo stato di andamento e quantificare esattamente il suo ritorno in campo che dovrà essere fatto con estrema attenzione. Ci sono ancora due mesi prima della fine del campionato e un nuovo infortunio o recidiva avrebbe un peso estremamente importante”, ha aggiunto. “Nuno Tavares ha avuto un affaticamento – ha proseguito Rodia – era stato valutato anche dai medici della nazionale portoghese. Anche per lui sono previsti controlli in settimana per rimetterlo in campo al più presto”.

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Lazio, Immobile: “Squadra in calo fisico, ma può fare grandi cose in Europa”

“La squadra di Baroni sta facendo divertire e sta giocando bene. È in calo dal punto di vista fisico, ma sono sicuro che si possa riprendere e fare grandi cose, specie in Europa”. Così, l’ex attaccante biancoceleste Ciro Immobile, nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo: “Lazio protagonista in Europa”. Il numero 17, ad oggi al Beşiktaş, ha fondato la sua Academy nel Centro Sportivo Parlati a Torre del Greco, che si propone di seguire il percorso calcistico di oltre 300 tra bambini e bambine dai quattro ai 15 anni. Sulla possibilità di diventare tecnico, il classe 1990 ha risposto: “È dura – ha detto a margine della presentazione della sua scuola calcio – e sono ancora nella modalità giocatore. Ne parlavo con Joao Mario la settimana scorsa, i grandi allenatori sono quasi tutti centrocampisti. Penso ad AncelottiConte o Guardiola. L’eccezione è Simone Inzaghi. Ho avuto la fortuna di essere allenato sia da lui che da Conte: sono due meticolosi, due ‘pazzi’”.

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Lazio e Maccabi insieme contro ogni discriminazione. Le parole di Lotito

 Rafforzare il ruolo dello sport come ponte tra culture diverse, andando oltre gli aspetti tecnici e infrastrutturali, oltre a un passo in avanti nelle relazioni tra Italia e Israele, riaffermando il potere dello sport nel favorire il dialogo, la comprensione reciproca e la pace. È questo l’obiettivo dell’incontro tra la dirigenza di Lazio, Maccabi Tel Aviv e Maccabi Haifa, avvenuto al “The Leo David Maccabi Campus”, a Tel Aviv, che ha segnato l’inizio di una partnership volta non solo a sviluppare sinergie nel calcio, ma anche a promuovere valori di integrazione e inclusione sociale concentrandosi su progetti di sensibilizzazione e sulla lotta contro ogni forma di discriminazione. “Sono orgoglioso di poter avviare un percorso di collaborazione con la storica organizzazione Maccabi, che include i due club israeliani di Tel Aviv e Haifa. Le nostre organizzazioni hanno molti aspetti in comune, a partire dalla storia di oltre 120 anni e dalla multidisciplinarità. Per questo motivo redigeremo un Memorandum che ci permetterà di creare sinergie tecniche nel settore calcistico e promuovere uno scambio culturale, anche attraverso il lancio di una campagna di sensibilizzazione contro l’odio e la discriminazione razziale”, le parole di Claudio Lotito, presidente della Lazio. (ANSA)

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Luis Alberto: “Il Cadice è speciale per me, nel 2022 pensavo di andarci ma Sarri…”

L’ex Lazio Luis Alberto, ora all’Al-Duhail, ai microfoni di Canal Sur ha ribadito la sua volontà di giocare in Spagna, tornando indietro nel tempo e ricordando un episodio legato anche a quando vestiva la maglia biancoceleste.

“Il Cadice è speciale, è la mia squadra da quando ero piccolo. Mi sarebbe piaciuto giocare lì ma non ci sono mai riuscito. Se devo dire la verità due anni fa, nel dicembre 2022, parlavo molto con il presidente Manolo Vizcaino perché alla Lazio non mi stavo trovando bene. Pensavo che sarei andato lì, ci ho provato, ma alla fine c’è stato il mio allenatore, che in quel mese mi ha visto con una mentalità diversa, che mi ha detto che non mi avrebbe fatto andare via dalla Lazio, che dovevo lasciar perdere e che non mi avrebbe permesso di trasferirmi. Poi tutto si è un po’ fermato e non abbiamo più parlato.

Futuro? Se a 35 anni mi sentissi bene e il mio corpo fosse ancora in grado di giocare, mi piacerebbe tornare in Spagna. Una cosa che non mi perdonerei è di andare a Cadice o a Siviglia quando non sono in condizione, non poter dare il giusto contributo sarebbe una mancanza di rispetto non solo per i club, ma anche per i miei amici e la mia famiglia. La scorsa estate il Siviglia non stava attraversando un buon momento e per me era difficile andare lì. Non mi hanno nemmeno chiamato”.

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Lotito: “Tifo Lazio da quando avevo 5 anni. I miei nemici? Pseudo tifosi”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, ospite nel programma televisivo “Fin che la barca va” di Piero Chiambretti in onda ieri sera su Rai 3, ha toccato diversi temi. Di seguito le sue parole:

Se fanno più male 5 gol o i 5 Stelle? Quello che conta è arrivare al traguardo, deve essere di monito per far capire agli addetti ai lavori gli obiettivi. Elezioni o campionato? Sono mondi diversi, nel calcio ci sono fattori diversi. Dipende dalla capacità di dimostrare attraverso il voto che sei la persona giusta.

La scorta? Più che nemici, direi: ‘Chi sono i miei amici?’ Ci sono stati fatti gravi che hanno minato l’incolumità mia e della mia famiglia. I nemici sono pseudo tifosi; tifoso significa appassionato, che non scade in comportamenti che non centrano nulla con il calcio e il rispetto delle regole. Qualcuno di questi è morto, altri sono stati arrestati, avevano un comportamento non all’insegna dei valori del calcio.

Io tifoso della Roma? Tifo Lazio da quando avevo 5 anni. Io mi sono trovato a frequentare lo stadio anche in occasione delle gare della Roma perché mio suocero aveva acquisito la Roma con Sensi. Andavo come patrimonio società e di famiglia. Mio suocero è diventato laziale.

Motta responsabile della crisi Juve? Io valuto oggettivamente, non di pancia, ma di testa. I greci dicevano di riconoscere la causa. Io parlo della Lazio. Non interferisco nelle situazioni degli altri.

Juan Bernabé? È ancora a Formello. L’aquila non c’è, non so dove l’hanno portata. Lui sta occupando abusivamente, senza titolo, non aveva contratto o comodato. Ha preso una stanza che non è un’abitazione, ora abbiamo fatto le procedure. Faremo una serie di iniziative giudiziarie. Quello che ha fatto non trova giustificazioni. Credo nel calcio didascalico e moralizzatore, lo mandavo nelle scuole con l’aquila. Il pene? Un problema suo. Quello che ha proclamato dopo è l’errore, ha pubblicato foto; quelli sono atti osceni in luogo pubblico. Non sarebbe stato più credibile nelle scuole“.

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Lazio, l’agente di Zaccagni e il retroscena di mercato: “A gennaio il Napoli…”

Mattia Zaccagni vuole diventare una bandiera della Lazio. Lo ha dichiarato l’agente del numero 10 e capitano biancoceleste, Mario Giuffredi, intervistato ai microfoni di Radio Kiss Kiss. In particolare, Giuffredi ha svelato un retroscena relativo allo scorso mercato invernale, con il Napoli che si era interessato al giocatore: “C’è stato l’interesse del Napoli, è vero”. Giuffredi ha voluto quindi parlare delle intenzioni di Zaccagni per il futuro: “Lui e la Lazio non hanno mai pensato di separarsi. Il ragazzo ha rinnovato sei mesi prima, vuol diventare la bandiera della Lazio e non ha mai pensato di lasciare i biancocelesti“. Classe 1995, Zaccagni veste la maglia della Lazio dal 2021. Al momento vanta 153 presenze, 32 gol segnati e 28 assist serviti. 

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Lazio, Lotito: “L’importante è rialzarsi. I tifosi della Roma? Mi amano perché…”

Un momento difficile per la sua Lazio, che è arrivata alla sosta per le nazionali con il fiato corto e pagando gli infortuni (l’ultimo quello del ‘Taty’ Castellanos, nuovamente ko dopo che era appena tornato a disposizione), ma Claudio Lotito resta ottimista in vista dell’ultima parte della stagione.

Questa sera il presidente biancoceleste sarà ospite del programma “Fin che la barca va” di Rai3 con Pietro Chiambretti. Queste alcune dichiarazioni dell’intervento del patron laziale:

 “Io non vendo sogni ma solide realtà. I romanisti mi amano perché vorrebbero un presidente più presente. I cinque gol subiti contro il Bologna? Può capitare a tutti di cadere, l’importante è rialzarsi. Ci sono tutte le condizioni di poter fare bene”.

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Lazio, Zaccagni in conferenza: “La sosta arriva nel momento giusto. Ai tifosi promettiamo che…”

Il capitano della Lazio Mattia Zaccagni, in conferenza stampa, ha così commentato la pesante sconfitta in casa del Bologna:

“Stanchezza? Non credo che servano alibi di questo genere. Per noi giocare in Europa deve essere un onore. Lasciamo queste cose in disparte e ci prendiamo le responsabilità di questa sconfitta.

Questa sosta arriva nel momento giusto. Dobbiamo recuperare energie fisiche e mentali. Ai tifosi promettiamo che torneremo a essere noi. Saremo nuovamente cattivi e aggrediremo le partite. Ci siamo già rialzati da una sconfitta difficile come quella contro l’Inter e lo faremo di nuovo.

Noi la classifica non la guardavamo nemmeno a inizio anno, e a maggior ragione adesso non dobbiamo guardare queste cosa. Dobbiamo unicamente ripartire più forte possibile”.

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Baroni in conferenza: “Prese mie responsabilità davanti i tifosi. Troppe poche energie per arginare…”. Su Tavares…

Il tecnico della Lazio Marco Baroni, in conferenza stampa dopo il pesante ko in casa del Bologna:

“Peggior Lazio della stagione? No, abbiamo trovato una squadra che sta troppo bene; siamo arrivati a questa gara con poche energie, dopo una mattinata passata a parlare con chi aveva poche energie. La squadra ha fatto un buon primo tempo poi prendere il 2 e il 3 a 0 in pochi minuti ci ha tolto energie mentali. Quando trovi un avversario così diventa difficile arginarlo.

Un allenatore quando perde così cerca sempre le motivazioni ma io in questo momento vedo anche che abbiamo trovato un avversario che andava il doppio di noi. In più non siamo nemmeno stati fortunati. Oggi c’è stato troppo Bologna.

Lazio in campo con 9/11 della scorsa stagione? Se siamo arrivati qui è successo grazie all’aiuto di tutti ma in partite importanti ci si affida a uomini importanti. Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, ma le difficoltà dono venute dopo il 2 e il 3 a 0. In quel momento sono calate le energie mentali ed è venuta fuori questa partita.

Noi abbiamo sempre utilizzato tutti e continueremo a farlo ma ripeto che in partite importanti si scelgono giocatori importanti. Abbiamo trovato un Bologna che sta bene mentalmente e fisicamente, che siamo riusciti ad arginare nei primi 45′. Detto questo, ribadisco la fiducia in tutti i miei giocatori. La società ha segnato un progetto di rinnovamento per il quale dobbiamo tutti lavorare e lo stiamo facendo egregiamente.

Tavares? Aveva già alcuni problemini stamattina. Avevamo deciso di provare poi nel riscaldamento era ancora affaticato e questo ha portato alla scelta di non metterlo a rischio”.

I gol iniziali cerchiamo sempre di non prenderli. Oggi nel primo tempo loro hanno fatto una grande giocata, c’è da considerare anche l’avversario.

I cambi un segno di resa? Io non ammazzo i miei giocatori, li tutelo. Zaccagni stava facendo bene ma sapevo che era affaticato così come Isaksen. Io preferisco perdere una partita che un giocatore, soprattutto ora. Ho tolto Guendouzi perché era diffidato e stessa cosa con Vecino.

Io sotto alla Curva? Io vado sempre davanti alla mia squadra e anche oggi ho accompagnato la squadra davanti ai nostri tifosi, assumendomi la responsabilità. Ci hanno chiesto di dare il massimo da qui alla fine ed è quello che faremo. I nostri tifosi non ci faranno mai mancare il loro sostegno e con una sconfitta di questa entità mi sembrava corretto metterci la faccia”.

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Lazio, Zaccagni: “Pessimi, chiediamo scusa. La stanchezza non è un alibi, i grandi giocatori…”

Dopo lo stop al Dall’Ara contro il Bologna, è intervenuto Mattia Zaccagni ai microfoni di DAZN: “La sconfitta è un insieme di tante cose. La prestazione è stata pessima, non all’altezza di una sfida contro una bella squadra. Non deve essere un alibi la stanchezza, anzi dobbiamo essere orgogliosi di poter competere su diversi fronti. L’unica cosa che mi sento di dire è di chiedere scusa ai tifosi”.

Il ritorno in Nazionale può regalarti il sorriso.
“Indossare la maglia della Nazionale per me è sicuramente un motivo di grande orgoglio, è grazie a tutti”.

La sosta può venire incontro alla Lazio?
“Penso sia normale, giocando tante partite, subire la stanchezza. Le grandi squadre, i grandi giocatori devono saper reagire. Non si possono giocare tutte al 100% e dobbiamo comunque comportarci meglio per portare a casa il risultato”.

La mancanza di Castellanos si è sentita?
“Lui è un giocatore importante. Oggi però penso non sia importante capire chi c’era e chi no: la prestazione di oggi sia stata pessima da parte di tutto il gruppo e ci assumiamo le responsabilità”.