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Dia non si ferma: “Puntiamo in alto. Felice per il gol. Champions? Speriamo. Ecco cosa mi chiede Baroni…”

Dia ancora in gol. Guendouzi, Dia e Noslin firmano la vittoria di Torino. Finisce 3-2 in casa dei granata la sfida valida per la sesta giornata di Serie A. La Lazio vince in trasferta e conferma la sua crescita. Così Dia ha commentato il successo ai microfoni Dazn:

Voglio fare il mio lavoro nel miglior modo possibile, l’importante è che la squadra vinca. Oggi la gara era difficile e abbiamo ottenuto i tre punti. Sappiamo che in casa siamo più forti, ma in trasferta dovevamo fare meglio. Dove può arrivare questa Lazio? Più in alto possibile. Champions? Speriamo“.

CONFERENZA STAMPA

Sta trovando continuità: qual è l’obiettivo di gol?
“No, solo giocare e fare il meglio possibile. Sono un attaccante e mi piace segnare, ma l’obiettivo è aiutare la squadra”

Ha sostituito Immobile: temeva questo ruolo o lo ha caricato?
“Non faccio paragoni con gli altri che sono passati prima di me, io faccio il mio lavoro e provo a segnare e ad aiutare la squadra. Io devo solo lavorare, le altre cose non mi preoccupano”

Le piace giocare tra le linee?
“Mi piace avere mobilità e cercare spazio dietro alla linea difensiva, è ciò che mi chiede il mister. Ricci era nella mia zona, dovevo stargli vicino in fase difensiva”

Cosa le chiede Baroni?
“Devo muovermi tra le linee, giocare da vero trequartista. E’ un qualcosa che dovrò imparare, provo a farlo bene”

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Tavares forza quattro: “I miei assist merito della squadra. Dia giocatore fantastico”

La Lazio batte 3-2 il Torino e tra i protagonisti di giornata c’è Nuno Tavares, autore dell’ennesima prova di livello. Così il portoghese ha commentato la vittoria ai microfoni di Dazn:

Quattro assist in quattro gare? Il merito è della squadra che mi mette nelle condizione di fare quello che so fare, ma l’importante oggi era prendere i tre punti. E’ facile giocare con giocatori di esperienza. Dia? E’ un calciatore fantastico“.

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Re Mida Baroni: “Stiamo crescendo e siamo coraggiosi. Noslin deve mantenere la gioia”

Torino-Lazio 2-3, le parole del tecnico Marco Baroni al termine del match della sesta giornata di Serie A ai microfoni di DAZN: “Voglio fare i complimenti ai ragazzi, in settimana abbiamo viaggiato tanto ma sono rimasti concentrati. Stiamo crescendo, dal punto di vista delle prestazioni ci mancano dei punti. Però dobbiamo anche essere contenti per quanto creiamo e segniamo. I giocatori sono recettivi, seguono la nostra linea e noi continuiamo a lavorare. Durante la settimana facciamo tutti un bel lavoro. Io dico sempre che si gioca come ci allena, la squadra ha dato tanta disponibilità. Io poi devo essere il primo ad avere coraggio”.

“A livello difensivo secondo me ci muoviamo bene, poi purtroppo subiamo tanto per delle non-azioni dell’avversario. Possiamo migliorare ancora. Noslin? Ha la bellezza della pulizia mentale, deve mantenere la gioia. Quando si sale di livello aumentano le pressioni, sia lo staff che i compagni lo stanno aiutando. Deve essere un po’ alleggerito, come anche Tchaouna. Sono arrivati in una piazza importante, li dobbiamo supportare e aiutare”.

“Taty e Dia li ho visti lavorare in settimana e ho capito che possono lavorare insieme. Hanno una mobilità che mi piace, tolgono punti di riferimento all’avversario. Ora loro devono stare sereni e fare gol. Noi li aiutiamo, così come devono fare loro senza palla. Lo faranno sempre meglio”.

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Torino-Lazio, Baroni pre match: “Il nostro obiettivo è il risultato. Turnover? Non ci sono titolari o riserve”

Torino-Lazio, Marco Baroni nel pre match ai microfoni di DAZN: “Noi lavoriamo sempre tanto. Il nostro obiettivo è il risultato, ma anche come ottenerlo. Contro la Fiorentina abbiamo fatto un’ottima partita, oggi tutti ci aspettiamo una risposta. La squadra è serena e sta bene, andiamo a misurarci sul campo. Con i ragazzi sto portando avanti questo aspetto: quando hai davanti 50 partite per forza il gruppo deve lavorare insieme. Turnover? Non ci sono titolari o riserve, si deve andare forte in allenamento per alzare il livello”.

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Torino-Lazio, Gila pre match: “Ci manca vincere in trasferta. Dobbiamo essere fiduciosi”

Torino-Lazio, Mario Gila a DAZN nel pre match: “Dobbiamo continuare così ed essere fiduciosi del lavoro che stiamo facendo, come squadra. Ci manca la vittoria in trasferta, ma arriverà. Io mi sento bene, purtroppo non siamo riusciti a vincere contro la Fiorentina, meritavamo di più. Sento che posso aiutare tanto la squadra, sono contento. Speriamo di vincere”.

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Lazio, Lotito: “Ho fatto scelte nell’interesse di club e tifosi. Legends? Gli accordi sono…”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti, all’uscita dal Senato, per parlare della squadra biancoceleste, uscita vittoriosa ieri sera nella trasferta europea di Amburgo contro la Dinamo Kiev.

Ecco le sue dichiarazioni: “Vittoria contro la Dinamo Kiev? Non si tratta di essere contenti, ma di prendere atto di una situazione che conosco, sulla quale ho investito e spero che si concretizzi nel prosieguo. Emendamento Damiani? A me dispiace che il livello del giornalismo sia così basso da non conoscere ed interpretare le norme. Questa norma non prevede questo, ma soltanto per una fattispecie: il mancato versamento, non l’omissione della dichiarazione, non la frode, non le false fatturazioni. Così, solo in caso di mancato pagamento non c’è il riflesso penale perché c’è una soglia di 150mila, sopra la quale, anche a 151mila, scatta la denuncia penale. Quindi, indipendentemente se che sia giusto o sbagliato, quando si chiarisce col fisco, si può, pagando, alla prima udienza estinguere il procedimento penale, evitando così anche l’intasamento dei tribunali. Quindi non si salva nessuno”.

Lotito Legends e tifosi

Problemi coi tifosi? Non li ho. Io ho fatto delle scelte in totale autonomia e in relazione al ruolo che ricopro. Mi sono sempre assunto le responsabilità delle scelte e ho avuto il coraggio di farlo sempre, anche controcorrente perché le persone parlano con la pancia, io parlo con la testa. L’ho sempre detto: io sono un ‘presidente tifoso’, non un ‘tifoso presidente’. Questo mi porta a ragionare sulle cose e sulle scelte migliori da fare nell’interesse esclusivo della società e, di conseguenza, dei tifosi. Se la società è forte, credibile e porta risultati, allora lavora nell’interesse dei tifosi. Le persone quando parlano, devono attaccare la spina e collegarla al cervello”. Poi Lotito su Legends? Nessuna preoccupazione, gli accordi sono alla base della concretizzazione dei risultati”.

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Guendouzi: “Lazio bella squadra, mi diverto. Greenwood super giocatore. Sarri ok, Tudor meno. Poi su Dybala…”

Sono molto felice qui, sta andando bene. Mi diverto, gioco l’Europa League e ho una bella squadra. Gioco con dei giocatori con cui ho giocato all’Olympique come Nuno Tavares e Samuel Gigot. Adesso penso al presente e il presente è la Lazio”. Così Matteo Guendouzi ai microfoni di FreeFoot, portale francese con il quale il centrocampista biancoceleste ha ripercorso gli ultimi mesi nella Lazio, i cambi in panchina e anche il tormentone di mercato che ha coinvolto biancocelesti ed OM: “Greenwood un super giocatore che ha delle bellissime qualità e numeri, credo che sia il miglior attaccante della Ligue attualmente. So che la Lazio lo voleva questa estate, c’è stata una piccola disputa per quanto lo riguarda e lui ha deciso di firmare per l’Olympique. Bene per il club perché è un giocatore che farà bene. La scelta dei giocatori a fine stagione viene fatta in base ai risultati ottenuti e alle aspettative”.

Sul passaggio da Sarri a Tudor: “Apprezzo molto lo stile del primo perché devi sempre avere possesso palla e fare giocate, attaccare forte in porta verso l’obiettivo. Ho fatto molti progressi a livello tattico con lui e poi è tornato Igor Tudor. Il suo non è il calcio che amo di più, ma bisogna adattarsi a qualsiasi sistema di gioco. Sono sicuro che è stato un momento non troppo felice”.

Sul derby e l’alterco con Dybala: “È un match veramente molto importante per tutti, per la società e per tutti quelli che amano la Lazio. È un’atmosfera che raramente ho vissuto e ho cercato di fare del mio meglio giocando gare importanti che non ho mai disputato in Francia e in Inghilterra. Questo derby va oltre in termini di entusiasmo anche sul terreno di gioco. Io darò sempre tutto per il mio club e per me perché è la cosa più importante. Dybala mi ha dato un colpo, poi ha visto che stavano vincendo e si è un po’ allargato. Non mi è piaciuto e l’ho preso con le mie mani al viso. Non sono cose che vanno fatte, ma lui ne ha approfittato per mostrarmi il suo proteggi tibia che per lui era sinonimo di vittoria con l’Argentina campione del Mondo. Questo però è il derby e poco importa chi hai di fronte. Io mi batterò sempre”.

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Lazio, Baroni: “Vogliamo fare un calcio propositivo e offensivo. E su Noslin, Tchaouna e Dele…” (AUDIO)

La Lazio vince e convince contro la Dinamo Kiev. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ai microfoni di Sky Sport, ha così commentato il successo per 3-0 sulla Dinamo Kiev:

Stiamo cercando di fare un calcio propostivo, offensivo. La squadra deve avere nella testa di attaccare e cercare la porta, i ragazzi lo sanno e ci stiamo lavorando.

Gli equilibri sono semplici, serve che ci sia compattezza per supportare i quattro giocatori offensivi. I numeri del campionato ci dicono che dopo la Juve siamo la squadra che ha subito meno tiri in porta, ci penalizzano alcuni episodi, alcuni gol strani che abbiamo preso.

Dia? E’ un giocatore che mi piace tantissimo, perché ha mobilità e anche Taty è un giocatore così. Sono contento della prestazione della squadra e anche di qualche singolo ma non farò nomi (sorride n.d.r).

Dele-Bashiru? E’ un giocatore che va costruito, ha fisicità, qualità, deve riempire la partita, avere più pensiero anche dal punto di vista tattico; quando acquisirà tutto questo sarà un bel centrocampista moderno.

Una squadra con così tanta qualità non l’ho mai avuta, per questo cerco di fare una proposta moderna, di mobilità e con movimenti fuori posizionali. Tutto ciò che facciamo non lo impongo, cerco di fare in modo che ci sia una sorta di condivisione del lavoro che proponiamo. E loro credono nel lavoro, questo è una squadra che ha cultura del lavoro, ho trovato grande disponibilità e non era scontato. Abbiamo ancora tanto da fare, però, così per noi è più facile”

Noslin? Ho pensato di mettere Guendouzi, ma poteva essere un’occasione per Noslin. Ha commesso un’ingenuità che pagherà.

Dopo il 3-0 abbiamo concesso qualcosa, ma nelle corse di rientro e nel sacrificio la squadra ha fatto bene. Sono partite di livello internazionale, la Dinamo è forte e davanti ha qualità e velocità, non era una partita facile.

Tchaouna? Sono abituato a lavorare con i giovani e cerco di deresponsabilizzarli, mi assumo io le responsabilità di ciò che succede. Vanno lanciati e per farlo gli va tolta un po’ di pressione che è naturale avere quando si arriva in una piazza così. Sono fiducioso perché con me avranno delle possibilità e quando commetteranno un errore cercheremo di aiutarli. Qui c’è un blocco di ragazzi straordinari. Davvero ci sono tanti capitani, tanti riferimenti che possono aiutarli nella crescita. Non è una seconda punta, ma può lavorarci“.

ASCOLTA L’AUDIO DELLA CONFERENZA STAMPA

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Lazio, implacabile Dia: “Ho lavorato per iniziare così, il mio compito è segnare. E sul ruolo…”

La Lazio batte 3-0 la Dinamo Kiev nell’esordio stagionale in Europa League. Il commento di Dia, autore di una doppietta, ai microfoni di Sky Sport:

Mi aspettavo un inizio così, ho lavorato tanto. La stagione scorsa era difficile per me, provo a fare il mio lavoro nel modo migliore per aiutare a vincere e fare gol.

Volevamo vincere questa partita fuori casa perché avevamo perso a Firenze, è importante voltare pagina subito perché giochiamo ogni tre giorni e non abbiamo tempo per pensare troppo alle sconfitte. Abbiamo fatto subito tre gol, abbiamo fatto una bella gestione.

Se ho trovato casa? Prima giochiamo poi troveremo la casa .

Ruolo? Tutti e due, sia punta che dietro a Castellanos. Più difficile fare gol così? Sì ma non è un problema perché ho segnato.

Il passaggio d’esterno per Pedro? Dovevo fare una scelta velocemente, il passaggio doveva essere giusto, è stato istintivo, peccato per il palo“.

Io leader della Lazio? Oh, no! (ride), io faccio il mio lavoro, sono un attaccante e devo segnare. Se non posso segnare devo creare spazio, e se non posso creare spazio devo trovare i passaggi giusti. E’ così il calcio per noi. Mi aspettavo saremmo partiti forte perché eravamo fuori casa e volevamo fare subito bene, controllare la partita. Abbiamo segnato subito tre gol e poi siamo andati in gestione. La prima cosa in Europa era iniziare bene, ora dobbiamo pensare a domenica e al Nizza, dobbiamo essere pronti. Stasera abbiamo avuto tante occasioni, ne abbiamo fatti solo tre e dobbiamo migliorare, abbiamo giocato bene sia in attacco sia in difesa. Possiamo migliorare perché dovevamo subire meno tiri e fare più gol. Si può sempre migliorare, sempre”.

Così Boulaye Dia, mattatore di Amburgo contro la Dinamo Kiev in Europa League, in zona mista.

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Dott. Rodia: “Castellanos in campo con qualche giorno di anticipo. E su Patric…”

Al termine della sfida tra Dinamo Kiev e Lazio, vinta 3-0 dai capitolini, il dottor Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style per fare il punto sull’infermeria biancoceleste:

Patric dopo l’entrata in scivolata ha sentito un indurimento; per precauzione l’abbiamo cambiato subito, per evitare eventuali danni per le prossime partite. Vedremo nelle prossime ore come si evolverà la situazione.

Castellanos? Devo ringraziare la diagnostica che ci ha dato una mano molto importante e i controlli quotidiani che ci hanno permesso di rimetterlo in campo con i tempi giusti, anzi anticipando di qualche giorno“.