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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Pantano: “Ok il disagio del mercato bloccato ma per battere il Sassuolo credo bastasse la rosa a disposizione” (AUDIO)

Le parole di Stefano Pantano, in apertura della trasmissione “Non mollare mai”, in onda sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio.

“Con il Sassuolo si può vincere anche senza mercato. Una squadra come la Lazio, per battere i neroverdi, non credo abbia bisogno di innesti, di un mercato faraonico.

Abbiamo incontrato il Como e sembrava il Real Madrid, poi ha fatto soltanto un altro punto nelle due gare successive. Il blocco del mercato è assodato, ma ci sono partite in cui l’allenatore neanche ti deve dare troppe indicazioni. La Lazio domenica ha fatto poco, contrariamente a quanto accaduto col Verona dove magari c’è stato anche un pizzico di fortuna nell’aver sbloccato subito il match.

Ripeto: non posso pensare che questa rosa non possa vincere col Sassuolo, poi a fine anno vedremo quanto avrà inciso il mancato mercato ma adesso non penso che sarebbe servito chissà quale innesto per vincere a Reggio Emilia”.

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‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, derby già creocevia. Giusto che ora Sarri moderi e cerchi soluzioni. Pedro non può…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non mi aspettavo una Lazio così contro il Sassuolo. Con il Verona avevo rivisto voglia e brillantezza, domenica c’era lentezza e tante cose da rivedere. Il derby sarà un passaggio fondamentale per la testa dei giocatori e di tutto l’ambiente. Ci si arriva con una gara molto brutta. La Lazio di oggi se la deve giocare contro chiunque, poi voglio pensare che il tecnico possa trovare delle soluzioni per migliorare la situazione. Certo non credo proprio che il tecnico chieda quello abbiamo visto a Reggio Emilia.

Se Isaksen non sta bene e Cancellieri gioca così, credo che non si possa tenere in panchina un giocatore come Pedro. E’ l’unico che può darti qualità e brillantezza, poi è evidente che non ha la possibilità di assicurartela per 90′. A metà campo serve la qualità che Dele-Bashiru non può darti, forse, lavorandoci, l’unico sul quale in tal senso si può lavorare è Belahyane. Certo che ora c’è il derby, credo riparta dal nigeriano per doti di fisicità ed inserimento. La gara di domenica è già un crocevia, ora è giusto che Sarri faccia il moderatore e nel frattempo lavori per migliorare la situazione”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si vive alla giornata con Lotito che non si sa dove sia. Derby della paura…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Ieri Sarri ha chiesto pazienza e mi sono venute in mente le parole di Lotito che diceva di non dover chiedere scusa a nessuno. Dov’è la verità? Posso accettare la pazienza se fossero andati via tanti giocatori e ne fossero arrivati dei nuovi e giovani. A Como bisogna avere pazienza, non qui. La Lazio è una ‘romanella’, si vive alla giornata, con un presidente che non si sa dove sia. Quando si perde una partita come quella di Reggio Emilia, la squadra rientra negli spogliatoi e non trova: allenatore, DS o presidente.

Mi chiedo se questi siano i giocatori giusti per il calcio di Sarri, e se nella squadra ci sia l’entusiasmo giusto per questo tipo di calcio. Ho visto sguardi spenti negli occhi. Derby? Sarà la partita della paura. Nella Roma mancherà Dybala, quello che fa la differenza. Nella Lazio bisognerà vedere se recupereranno Castellanos e Rovella. Per la Lazio si entrerebbe in un tunnel di crisi».

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri ha chiesto pazienza anche a se stesso. Carenze mezzala e ala destra abbassano il livello” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il concetto espresso da Sarri sulla difficoltà della stagione si ripete ed è effettivamento molto coerente. Non è stato possibile migliorare ed adattare la squadra e quelli di oggi non sono tutti quelli che lui ha già allenato in passato. Un terzino, una mezzala ed un’ala destra in più erano i suoi obiettivi di mercato. Ha chiesto pazienza all’ambiente ma anche a se stesso. Ieri aveva un tono diverso rispetto alla rabbia del post Sassuolo. In tal senso mi è piaciuto molto, perchè ha fatto e detto quello che doveva dire e fare nella settimana che porta al derby.

Ieri Sarri ribadiva che serve maggiore iniziativa e coraggio negli ultimi 30 metri per aumentare il livello di pericolosità della fase offensiva. Ed ovviamente il riferimento è proprio ai quei ruoli che sono deputati per ottenre questo. La mezzala sinistra e l’ala destra. Mi chiedo come sia possibile che Noslin non dia segnali di maggior intraprendenza rispetto a questo Cancellieri. Poi, è chiaro, che il ridimensionamento tecnico è la premessa di tutto. E’ nei fatti essere passati da Luis Alberto, Anderson a questi giocatori. Aggrapparsi a Noslin non è normale, è ovvio che i ragionamenti di cambiamento si fanno sul materiale umano che c’è oggi. A Pedro non puoi chiedere di fare un lavoro sfiancante ed è ormai inutile parlare di cambio di modulo.

Al netto di questi difetti tecnici, la Lazio aveva il dovere di giocare una gara diversa contro un modesto Sassuolo. Va tenuto conto anche dello scarto di intensità ed atteggiamento da parte di giocatori che c’è stato rispetto al match con il Verona. In senso generale, anche io sono rassegnato all’idea di un ruolo marginale in questa stagione se non si migliora in quei due ruoli fondamentali. Se Vecino non gioca, Dele-Bashiru è questo qui, Cancellieri è questo qui e Isaksen non torna al meglio è dura”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, se oltre alla carenza di qualità viene meno anche il veleno è preoccupante” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

La gara di ieri con il Sassuolo è quella più preoccupante perchè c’è stato un precedente alla prima giornata. C’è delusione, non c’è stata squadra, prestazione, si è tornati al livello di Como ma in quel caso c’era un avversario più forte. Gli errori di ieri non sono tattici, ma comportamentali. Quando nessun giocatore gioca al suo livello c’è poco da fare. Un allenatore si arrabbia quando non vedo un’anima. C’è modo e modo di perdere, diverso sarebbe stato dopo aver costruito tante occasioni da gol. Non è possibile giocare a calcio senza avere un veleno sufficiente per portare a casa una partita. Con il Verona già dalla faccia dei calciatori si vedeva voglia e fame. E’ l’atteggiamento in campo che si nota subito. Poi, attenzione, c’è anche un discorso tecnico. Non è facile sostenere, per esempio, che l’attacco del Sassuolo sia inferiore a quello della Lazio. Sono d’accordissimo con chi sostiene che c’è poca qualità, ancor di più per questo serve il giusto atteggiamento”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, quello che mi preoccupa è che ho visto impegno ma pochi contenuti tecnico-tattici” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La sconfitta della Lazio di ieri contro il Sassuolo non è colpa del mercato. Le responsabilità sono collettive. Ieri è arrivata una sconfitta contro una squadra che si impegnata ma senza spauracchi particolari da affrontare. Sarà una squadra che lotterà per non retrocedere. Quello che mi preoccupa è che ho visto anche dell’impegno, ma non ho visto contenuti tecnico-tattici che devono esserci in serie A. Non è possibile che il livello sia questo. Vedo anche una squadra appiattita, che fa difficoltà a portare una pressione alla costruzione dell’avversario efficace. Ho visto un gol subito in modo troppo passivo da un piazzato. Troppo facile così, faccio fatica a capire. La Lazio non può essere così poco. C’è un po’ di appiattimento e anche la sensazione che qualcuno ci faccia un favore a giocare a calcio. Mi preoccupa che tutto questo ci porterà anche al derby”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Disfacimento tecnico con responsabilità che vanno attribuite a Lotito e Fabiani” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Disfacimento tecnico con responsabilità che vanno attribuite a Lotito e Fabiani. In tre gare il presidente non c’è stato mai, chissà se domenica sarà in tribuna. In più chiedo a lui se è ancora convinto di non dover chiedere scusa ai tifosi; agli abbonati e a quelli che erano a Reggio Emilia che da oltre 20 anni lo finanziano. Al ds invece vorrei chiedere se ci sono altre favole da raccontarci; ha detto che se fallisce se ne va, credo sia giunto il momento di preparare la valigia. Intanto Lotito trova il tempo per andare a vedere i lavori del centro sportivo di Rimini e non trova il tempo di andare a vedere la Lazio?

Gara equilibrata tra due squadre che dal punto di vista del potenziale tecnico sono più o meno sullo stesso livello. Cancellieri è stato rispedito al mittente ed è titolare, Dele-Bashiru non si sa che giocatore è, lo stesso Cataldi, molto attaccato alla maglia, ha girato diverse squadre e qui fa quasi il titolare”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, colpe società un alibi per i giocatori. E il club continua a non protestare per i torti arbitrali…”. Poi su Sarri “furibondo”… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di ieri è stata una sconfitta gravissima ed inaspettata. Se perdi contro questo Sassuolo, la situazione è davvero pesante, un aggravante rispetto a quanto accaduto nella prima giornata con il Como. La Lazio ha perso contro una squadra modesta che lotterà per salvarsi. E’ impossibile non essere preoccupati. Credo che continuando a dare esclusivamente la colpa alla società, si rischia di creare un alibi fortissimo alla squadra. Ma stiamo vedendo come scendono in campo questi giocatori?

Se la Lazio ed il Sassuolo avessero lo stesso livello tecnico non saremmo così arrabbiati. Nonostante Cancellieri e Dele-Bashiru, l’ala destra e la mezzala sinistra, i due punti deboli della squadra, non si può sostenere questa tesi.

Responsabilità di Sarri? A me preoccupa più il suo atteggiamento che la questione tattica. Ieri era molto arrabbiato dopo la partita. Era furibondo e se ne è andato. Prendo atto della versione ufficiale del club, ma lui è andato via in macchina insieme a Fabiani. Un salto a casa l’avrà fatto, ma era soprattutto per sbollire la rabbia. Vorrei che lui per primo ci credesse in questa squadra. Lui ha fatto un grande gesto nell’accettare la situazione, ora è importante che sia lui il primo a caricare e spronare.

Poi, anche ieri, c’è la questione arbitrale che andrebbe analizzata. Non c’erano proprio i presupposti per cancellare quel cartellino rosso. L’intervento del calciatore del Sassuolo su Rovella era con il piede a martello. Non c’era nessun motivo per portare il Var ad intervenire per rettificare la decisione di Tremolada. Se dal club si continua a sostenere che non ci sono proteste formali per non dare alibi ai giocatori le cose non cambieranno mai”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, se vuoi raccogliere devi seminare, investire. Niente programmazione, si vive alla giornata” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si parla dei famosi 20 milioni che può risparmiare, il problema è che a fine stagione questa zavorra andrà via ma il mercato di gennaio in qualche modo andrà fatto. Vedere Mandas credo che sia l’unica strada percorribile per accontentare Sarri a gennaio; è comunque una strada che non porta lontano. Si vive alla giornata, non c’è prograamzione. La Lazio non può pensare di aspettare di vendere un paio di calciatori, non è questa la starda per andare lontano.

Se tu non aumenti le entrate, il problema resta.

Cosa fa la Lazio per arrivare a ciò che fa la Roma per promuovere il proprio brand? La Roma tiene dybala che costa 8 milioni l’anno e magari segna e gioca poco perché il ritorno economico è tanto.

Se vuoi raccogliere devi seminfare. Raccogliere e basta, evitando di seminare per non spendere, è impossibile”.

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‘QUELLI CHE…’ – Sponsor Lazio, Cardone: “Più strade percorribili, un paio di trattative sono in corso. Ottimismo sul mercato di gennaio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se non ci fosse stato il derby nell’immediato, Rovella avrebbe anche giocato ma vista la situazione credo che sarà gestito. Cataldi va quindi verso la titolarità. A questo punto al suo fianco confermato Dele-Bashiru, Belahyane è un altro regista.

Guendo-Cataldi e Dele? Questo centrocampo ha fatto malissimo col Como, la speranza è che si possa invece fare bene domenica.

Sponsor? Non c’era solo una strada da percorrere. Almeno un paio di trattative sono finite male, non sono andate in porto; altre invece sono in corso. Si attendono avvicinamenti a breve, i tempi stringono per sistemare la situazione economica; c’è comunque ottimismo sul fatto che la Lazio potrà operare sul mercato di gennaio senza vincoli”.