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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “La Lazio deve entrare sempre in campo con la testa giusta, altrimenti…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non credo che Rovella verrà rischiato visto che c’è il derby. A questo punto Belahyane non penso possa trovare spazio per non aggiungere una novità in mezzo al campo; con Rovella l’ipotesi Bela avrebbe preso quota. Io non rischierei un centrocampo inedito: Guendouzi, Cataldi e Belahyane. Troppe novità.

Una cosa è certa: questa è una squadra che deve sempre entrare in campo con la testa giusta perché non ha calciatori in grado di cambiare la partita con una giocata, serve il collettivo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Sassuolo-Lazio, Cardone: “Rovella non dovrebbe essere a rischio convocazione. Ecco la probabile formazione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rovella, pur non giocando, è tornato dalla Nazionale con un leggero affaticamento all’adduttore; non c’è grandissima preoccupazione, però visto ciò che ha passato con gli adduttori e per non rischiare niente, dobbiamo attendere per capire che decisione prenderanno. Se non può giocare al massimo, chiaro che si può pensare anche alla panchina domenica. La sua convocazione non mi sembra che sia in dubbio, vediamo come procederà la settimana; se domani non lo vedremo in gruppo magari faremo valutazioni diverse. Il centrocampista è troppo importante, è il perno del centrocampo. Non solo per quello che dà lui a livello di prestazione, ma anche per come funziona il resto in sua presenza. Ad ogni modo, qualora mancasse Rovella, il posto sarebbe di Cataldi.

Il Sassuolo tra centrocampo e attacco è temibile, Berardi ci segna sempre; ha 31 anni ma dopo l’anno in B vuole tornare protagonista in Serie A. Laurienté è sempre pericoloso, poi c’è Pinamonti. Il loro punto debole è la difesa.

Il probabile 11 della Lazio domenica? Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; in mezzo al campo dipende da Rovella: se c’è lui potrebbe avere spazio Belahyane, altrimenti direi Cataldi in mezzo, Dele-Bashiru a sinistra con Guendouzi a destra; davanti ripartirò Cancellieri in attesa che Isaksen possa trovare la miglior condizione, confermati poi Castellanos e Zaccagni”.

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‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “La Lazio è in un labirinto, è una società senza portafoglio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo l’11 a 1 della Norvegia, l’Italia quasi sicuramente si giocherà il Mondiale di nuovo ai playoff ed è certamente un rischio, perché si incontrerà una avversaria più forte di Israele. Quasi sicuramente quindi la Norvegia andrà ai Mondiali e l’Italia si giocherà tutto con uno spareggio, in 180 minuti, un terno al lotto.

Tutti ci auguriamo che l’Italia vada al Mondiale ma in caso di terzo flop vorrei capire cosa succederà. Tutto il sistema andrebbe rivisto ma qui la poltrona è importante.

Il ritorno di Milinkovic? È fantacalcio.

Quando leggevo di Simic, non capivo se era incompetenza o strategia visto che la Lazio prima deve vendere. La società non ha rapporti, Lotito vuole sempre l’ultima parola e così gli altri club preferiscono trattare con altre squadre.

Gli esuberi resteranno, non li hai venduti col mercato aperto, figuriamoci a gennaio, ma servirà comunque cedere un pezzo importante e Mandas sembra l’indiziato. La verità è che la Lazio è una società senza portafoglio; quando leggo alcuni nomi so già che sono irraggiungibili. La Lazio è entrata in un labirinto economico e non riesce a trovare l’uscita. Il blocco è stato una salvezza per la società che tanto non aveva i soldi per fare il mercato che voleva Sarri”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Simic era un obiettivo concreto. Insigne? La società smentisce” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il fatto che siano tornati in gruppo Pedro, mai stato in dubbio comunque, e Vecino sicuramente è importante; anche Isaksen è recuperato. Non credo che partiranno titolari col Sassuolo, ma sono recuperi decisamente importanti. Per Lazzari si può escludere la lesione, lunedì farà nuovi accertamenti ma potrebbe esserci in panchina al derby.

Italia? In caso di fallimento voglio sperare che ci sia un cambiamento ma non è possibile un altro fallimento.

Simic? Non saranno contenti a Formello, era un obiettivo della Lazio. Il mercato arabo chiude il 12, lì comunque è cambiato tutto, facile che ora vadano anche i ragazzi giovani; è un altro calcio, su questo non ci sono dubbi.

Sponsor? Siamo in attesa che qualcosa si sblocchi.

Insigne? La società smentisce, quindi prendiamo atto ma se insisterà Sarri credo che dovrà essere accontentato”.

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‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “Simic? C’è da capire chi vendere per 12 milioni. E sulla gestione…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Milinkovic-Savic? Magari con un piccolo sforzo economico (sorride, ndr).

Simic non lo conosco, quindi non posso parlare del giocatore. Costerebbe 12 milioni e la Lazio, al momento, deve fare operazioni a costo zero: chi può vendere per incassare 12 milioni?

La Lazio ha venduto solo Tchaouna e 5-6 calciatori sono parcheggiati a Formello; la Lazio continua a pagare ingaggi che pesano.

Si trovano soluzioni estemporanee che bastano a tamponare per un breve periodo. Il calcio sta andando avanti e la Lazio è ferma.

Gestione Lazio o gestione-Roma? Un miliardo di euro di differenza”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Simic obiettivo concreto, Insigne volontà di Sarri. Il piano della Lazio sui portieri era…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Suggestione Milinkovic? Se non ha rinnovato, sta per rinnovare. Simic? La Lazio lo sta trattando, è un centrale che può fare anche il terzino. La società lavora per portarlo a Roma, qualora fosse possibile, a gennaio. Tra gli obiettivi anche Insigne, che è un obiettivo esclusivamente di Sarri; il giocatori ha deciso di attendere la Lazio. Su Simic invece sono tutti d’accordo ma c’è una concorrenza importante, ha 20 anni, gioca titolare nell’Anderlecht, e tante squadre ora vanno a prendere questo tipo di profili.

Vendendo Noslin e Mandas si può arrivare a 12 milioni per Simic.

Il piano della Lazio non era questo sui portieri: Mandas doveva giocare due anni, per crescere e poi essere rivenduto”.

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‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “Lazio, la quiete prima della tempesta. Italia? Le donne battono gli uomini”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio, la quiete prima della tempesta. In questo momento è tutto tranquillo ma poi i biancocelesti ripartiranno con due impegni difficili: prima la trasferta poi il derby.

Per quanto riguarda la giornata di ieri, possiamo dire che le donne battono gli uomini. Anche negli ascolti sono state premiate, grande share.

Io vorrei ricordare che la Lazio di Cragnotti ha avuto due monumenti dello sport mondiale: Dino Zoff e Julio Velasco

Zaccagni in tribuna per non complicare la situazione, approfittando anche del fatto che Gattuso aveva già accennato che l’Italia sarà diversa rispetto a quella vista contro l’Estonia.

Perché non tutti amano Sinner? Chi vince non è mai simpatico a tutti, poi magari per la lingua visto che parla più tedesco. Per me è italiano al 100%, è straordinario, ha una grande sensibilità, è molto umile”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mi aspetto Isaksen qualche minuto in campo col Sassuolo. Settembre importante per sponsor e stadio”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si ferma Lazzari ma nel frattempo Sarri recupera pedine importanti. Vecino due settimane fa si è sottoposto a degli esami e il problema era superato, ora si spera che torni in gruppo già domani nella ripresa.

Io mi aspetto qualche minuto di Isaksen contro il Sassuolo; la situazione legata a Zaccagni non credo preoccupi, l’importante è che non abbia riportato una distorsione.

Zac secondo me lo sottovalutiamo, magari qualcuno si ricorda solo gli ultimi tre mesi della passata stagione ma quando Sarri parla di lui ci dice che si aspetta sempre la doppia cifra dall’esterno. Salta l’uomo, ha velocità; con l’Estonia si è acceso e lo abbiamo visto cosa ha fatto.

Sponsor? La situazione non credo abbia una sola soluzione in ballo, spero che in questa settimana qualcosa si vada a chiudere. Tra Flaminio e sponsor settembre è un mese importante”.

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‘9 GENNAIO’ – Ambrogi: “La Lazio di due anni fa non c’è più. Si riparte dal basso con umiltà e sacrificio” (AUDIO)

STEFANO AMBROGI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La prestazione della Lazio con il Como mi ha preoccupato molto, ho fatto lo spettacolo con angoscia dentro. Mai superato i centrocampo, mai tirato in porta. Poi ho visto la gara con il Verona è mi sono rincuorato, sottolineando che c’è una grande differenza tra l’Hellas ed il Como. Ora attendo con ansia la gara con il Sassuolo, teoricamente la Lazio dovrebbe avere la meglio visto la partenza degli emiliani. Ho rivisto un centrocampo più robusto e concreto, ho visto affondi, calcio verticale, belle combinazioni e le delle perle. Dalla rabona di Castellanos all’aggancio di Zaccagni, il passaggio di Rovella. Deve aumentare la fiducia con la consapevolezza che rispetto a due anni fa ci sia involuti ed abbiamo meno qualità. Quella Lazio non c’è più, si riparte dal basso, da umiltà, lavoro, spirito di sacrificio ed unione d’intenti”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Sarri autorevole a livello comunicativo. E ha la squadra in pugno” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La gestione pubblica della situazione Lazio da parte di Sarri è come sempre autorevole. Lui sa come comportarsi con la stampa e con il tifoso, così come sa quando può fare una battuta nei confronti della società. La sensazione è che abbia in pugno la squadra e la stia gestendo molto bene. Il migliore che la società poteva prendere, dopo aver chiuso il rapporto con Baroni, era Sarri. Lui è un caratteriale, scaltro ed esperto, ma soprattutto ha ancora fame. E’ talmente vero che pensiamo lo sia in ogni sua dichiarazione. E per questo ha una presa che fa sempre discutere. Lo conosciamo bene a livello comunicativo, è sempre uno di quelli che attrae e crea interesse. Con altri allenatori non è così.

Dal punto di vista tecnico-tattico mi ripeto. Ho gradito vedere contro il Verona una squadra molto verticale che si è resa pericolosa. Inoltre, ho notato già una cura particolare della fase difensiva”.