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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri ha ribadito la fiducia alla squadra”. Su offerte last-minute ed esuberi: “Ipotesi rescissioni e spalma ingaggi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sarri ieri ha parlato alla squadra come era previsto. Non ha usato toni duri, è stato un confronto soft con il tentativo di trasmettere fiducia alla squadra. Non può essere la vera Lazio quella di Como, si parte da questo presupposto. I due allenamenti di ieri l’hanno soddisfatto, ma più che parlare di tattica, comunque importante, quello che si aspetta già con il Verona è un maggior agonismo, maggiore determinazione, quel temperamento che non si è visto a Como.

Il rischio che, in questi ultimi giorni di mercato, possa arrivare qualche offerta importante per giocatori di primo piano c’è sempre. Per ora i segnali non ci sono, ma da parte dei vari club c’è la corsa al colpo dell’ultimo minuto. La posizione della società Lazio è chiara in tal senso. Nessuno partirà, non cederà nessuno, ma è chiaro che il mercato aperto può anche portare dei singoli ad essere distratti.

Dispiace molto per la non convocazione nella Francia di Guendouzi. Lui, in caso di offerte importanti in extremis magari dalla Premier, ci penserebbe. E’ normale che sia così, ma va sottolineato che segnali in tal senso non ci sono. Da parte del club, rispetto al futuro, l’idea di fare player trading c’è. Ad inizio estate la Lazio non aveva chiuso le porte all’ipotesi di cedere giocatori come Gila e Guendouzi. Poi, il blocco del mercato, oltre che il ritorno di Sarri, ha cambiato tutto.

Sono abbastanza sconcertato dal fatto che siamo arrivati a quattro giorni dalla chiusura del mercato e non si riesca a risolvere la questione degli esuberi. Non è facile cedere alcuni giocatori, ma tra Gigot e gli altri qualcosa deve essere fatto. C’è l’idea di rescindere contratti o spalmare su più anni alcuni ingaggi come quello di Hysaj. Vedremo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, Sarri senza colpe. Salvo solo Provstgaard, errore grave di Gila” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

A Como nella Lazio non ha funzionato nulla. Loro sono forti, hanno qualità e sono organizzati, mi aspettavo delle difficoltà ma non così tante. E’ stata una brutta figura, una brutta prestazione, una squadra passiva. Sarri ha poche colpe, non credo che lui chiedesse alla squadra di essere sempre in ritardo sulle linee di passaggio e sull’atteggiamento. C’è qualcosa da cambiare e Sarri lo sa, ora si può solo vincere contro il Verona e tornare a fare punti in casa.

Provstgaard? E’ stato il migliore, sempre puntuale, preciso, pulito nei passaggi e quello più attento. E’ un profilo interessante, credo ci darà una grossa mano. Gila, invece, ha commesso un errore molto grave in occasione della prima rete. Bastava fosse in una posizione iniziale migliore per poter recuperare l’attaccante del Como.

Ho visto un Guendouzi irriconoscibile, una squadra sulle gambe, in grande difficoltà sulla loro pressione. Non si riusciva ad uscire dal basso, poi c’è stato anche il tentativo di andare al lancio lungo di Provedel per le seconde palle. La verità è che a questa squadra manca qualità, anche se credo ci sia anche una componente fisica ora“.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “La Lazio sta scomparendo dal calcio internazionale. E sul contratto in scadenza di Fabiani…” – (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Perchè Basic e Hysaj dovrebbero sottostare a queste condizioni (prolungamento di un anno, così da spalmare lo stipendio e sperare in nuove proposte di prestito con obbligo di riscatto, ndr)? Perché devo lavorare il doppio per guadagnare la stessa cifra?

La Lazio ha venduto un solo giocatore, chi c’è ha uno stipendio elevato e questo crea problemi al mercato.

Fabiani in scadenza a giugno? Ricordiamo che lui ha detto che potrebbe lasciare a fine anno se non dovessero verificarsi alcune condizioni. Comunque quasi tutti direbbero di non rinnovare il suo contratto, l’unico che non direbbe questo è il presidente Lotito.

Per me ci sono sette squadre più forti della Lazio, poi è chiaro che anche lo scorso anno abbiamo fatto un discorso simile e invece abbiamo visto che stagione ha fatto il Milan. Non è disfattismo, le altre si sono rinforzate. La Lazio sta scomparendo dal calcio internazionale. Ripeto: non è disfattismo, è realismo. L’Atalanta forse può essere l’unico dubbio, da inserire con Lazio, Bologna e Fiorentina.

Rivedendo ieri la partita, ribadisco che era rigore netto su Castellanos. Non capoisco come mai i giocatori in campo non lo abbiano sottolineto”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Impossibile minimizzare, blocco mercato sconcertante per tutto il movimento Lazio. Su Pedro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In questo finale di estate per la Lazio nessun tormentone di mercato, ci accontentiamo di seguire quelli degli altri. In molti stanno facendo o faranno delle cose, quello che è successo alla Lazio non è possibile da minimizzare. Il blocco del mercato è stata una cosa assurda. Il nostro sconcerto è anche quello degli operatori di mercato. Anche la spiegazione, la famosa ‘svista‘ non è che abbia convinto più di tanto. Chiaro che gli avversari indorano la pillola facendo riferimento alla possibilità di dare continuità alla stessa squadra. Cercano di trovare il positivo per non ammettere che la loro squadra abbia il dovere ad arrivare sopra alla squadra di Sarri. Questa situazione, in realtà, ha penalizzato non solo la prima squadra, anche la Primavera, tutto il movimento. Hai perso un anno, come quando uno studente viene bocciato.

Noi continuare a lodare il nostro fenomeno, Pedro, che però non gioca titolare in virtù del fatto che nel frattempo ha compiuto 38 anni. Questo è indicativo. Davanti non ha Yldiz e Conceiçao, ma Cancellieri ed Isaksen. Con il Verona, onestamente, ribalterei un po’ la situazione e lo utilizzerei titolare nei primi 60′ di gara”.

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‘NMM’ – Oddi: “Lazio, ma quale modulo, serve maggiore determinazione. Su Provstgaard e Dele…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Quella della Lazio a Como è stata una non partita, non c’è stata contesa. La squadra di Fabregas ha dimostrato cose davvero buone, ma dalla squadra di Sarri mi ha aspettavo maggiore capacità di lotta per evitare che venisse surclassata sotto ogni punto di vista. Non c’è stato nulla, neanche una reazione rabbiosa o fallosa. A Come si può perdere, hanno giocatori importanti, ma la Lazio deve quantomeno essere in condizione di essere determinata. Non c’è stata aggressione, solo passività. Semplicemente la Lazio non ha giocato, non ha mai offeso. Questo è grave, siamo la Lazio e come tale dobbiamo giocare. La soluzione non è cambiare modulo tattico, ma giocare con un atteggiamento diverso.

Provstgaard? Non ha fatto chissà che cosa, ma piace. E’ un giovane che può uscire fuori bene, ha prospettiva. Ho difficoltà invece a capire quale possa essere la giusta collocazione tattica di Dele-Bashiru. Ho sempre pensato che per tecnica e fisicità abbia buone doti, ma ancora non riesco a capire il suo reale ruolo. E’ vero che sembra abbia delle mancanze dal punto di vista delle conoscenze calcistiche per esprimere le sue potenzialità.

Al di là della gara di Como, la rosa della Lazio può arrivare da metà classifica in su. Poi se tutto va bene può anche arrivare in Europa. Ora, credo che Sarri debba più lavorare sulla testa squadra che ha fatto impressione per come ha perso”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Catastrofismi inutili per una Lazio che non può fare più di questo. Sarri ha avvilito la squadra…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A Como ho visto una Lazio deludente, ma non vorrei cadere in un catastrofismo totale. La prima di campionato può comportare una sconfitta a Como, dove ha giocato una squadra con il problema di Rovella ed altre assenze. Il centrocampista ha fatto una cosa da padre che si può capire, ma ha comunque comportato un problema alla squadra. Mi aspettavo di più da Nuno Tavares, ma inizio a pensare che questo giocatore abbia un’intelligenza calcistica relativa. Dele-Bashiru ha pochissima qualità, ha fatto quello che mi aspettavo. Le migliori cose sono arrivare nella ripresa, quando c’è stata maggiore verticalità, un po’ alla Baroni. Mi ha deluso anche un po’ Sarri nelle dichiarazioni. Dicendo certe cose non dai una scossa, ma avvilisci il gruppo.

Una sconfitta contro il Como di può stare in un primo turno in cui hanno steccato anche Milan e Bologna. Quello che vorrei dire è che la Lazio è questa. Visto il blocco del mercato ed un gruppo non migliorabile, senza coppe bisogna vivere alla giornata. I problemi della società restano, quindi cosa attenderci di più. Al massimo questa squadra può raggiungere il sesto posto. Bisogna rimboccarsi le maniche e non fare catastrofismo per una squadra che più di questo non può fare“.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “Lazio da ottavo-decimo posto. Sarri? Ecco perché è stato preso…” – (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La prima cosa che mi viene in mente se penso a Eriksson è che è stato ‘un signore della panchina’; è stato tale sia dentro che fuori dal campo; potevi anche incalzarlo ma non perdeva mai la calma e la sua signorilità.

La Lazio è in mano ad una persona ancorata ad un calcio anni ’60-’70. Il calcio va avanti, quello è superato. Nella Lazio sta avvenendo una remissione tecnica ed economica evidente, si sta perdendo potere d’acquisto. Servirebbe alzare le entrate, ma questo non è mai capitato. Qui la politica è ‘tagliare le spese’, ma a forza di tagli questa è la situazione.

Ripeto, per me la Lazio potrà arrivare tra l’ottavo e il decimo posto. La Lazio se la batterà con Fiorentina e Bologna, una fa la Conference e una l’Europa League ciò significa che nella passata stagione hanno fatto meglio.

Sarri preso per tamponare le falle che si stavano creando”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone sul valore della Lazio: “Aspetto tornino i titolari, non credo sia da ottavo-decimo posto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io credo che la Lazio non abbia capito l’importanza della partita di Como, proprio nell’ottica della situazione che sta vivendo il club tutto. Ora ci aspetta una settimana, l’ultima di mercato, con le altre che si muoveranno sullo stesso e con la Lazio che dovrà preparare una gara già delicata con il Verona. Tutte le leghe europee avevano trovato un accordo per chiudere il mercato a metà agosto. poi la Liga si è opposta ed ora stiamo vivendo queste prime due gare con la sessione aperta.

Prima di definire il reale valore di classifica della Lazio rispetto alle altre, vorrei vedere la squadra con i titolari che sono mancati a Como. Non credo che la rosa della Lazio valga l’ottavo-decimo posto. Mi sembra troppo, credo che siamo completamente devastati dalla sconfitta di domenica. Io ho negli occhi una rosa che per metà stagione scorsa ha fatto benissimo. Sembra sia una squadra che abbia dei valori, poi se inizi male ci sono scorie importanti. La Lazio che è arrivata seconda non aveva il potenziale sulla carta per quella posizione. Cancellieri è la terza riserva della fascia destra, per fare un esempio. A questo punto mi chiedo perché è stato preso Sarri, se le cose stanno così. Io dico solo che voglio vedere la squadra al completo prima di farmi un’idea precisa, non dimenticando che questa squadra non dovrà giocare le coppe. Quella di Como è la vera Lazio? Io non lo so onestamente. Non credo che Dele-Bashiru sarà il titolare nel momento in cui tornerà Vecino. Così come non credo che Marusic non sia il titolare in luogo di Lazzari. Poi si può anche giocare in modo diverso, magari con tre centrocampisti e la coppia Dia-Castellanos. Penso che complessivamente sia da sesto-settimo posto. Poi se si arrivasse ottavi chiaramente non sarei sorpreso”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, segnali allarmanti. Altro che vantaggio, il blocco del mercato un disastro storico…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono molto deluso dalla Lazio, a Como mi aspettavo tutta un’altra prestazione. La squadra di Fabregas ha dominato sotto tutti gli aspetti. Sarri era molto amareggiato, i segnali dell’esordio sono allarmanti. La situazione mi sembra abbastanza complessa, la reazione della squadra di fronte alla qualità del Como è stata molto pigra e timorosa. Non si può non essere preoccupati dopo questa prima giornata, anche se poi c’è stato il solito colpo di sfortuna visto il gol annullato a Castellanos per pochi centimetri. Siamo molto più concentrati sui segnali della squadra, tutto agita, dalla prestazione alla dichiarazioni del tecnico. Va detto che alcuni giocatori mancavano, l’assenza di Rovella è stata pesante, ma anche al Como mancavano alcuni elementi importanti.

Provstgaard è stato, forse, il migliore, ma Romagnoli è un pilastro della squadra. La fascia destra, da quando è stato ceduto Felipe Anderson, continua ad essere il punto debole della squadra. Tutta la catena, Lazzari non può più essere considerato un titolare.

Altro che vantaggio, il mercato bloccato è un disastro totale che resterà nella storia della Lazio. Il Como ha un progetto eccezionale, ieri hanno rifiutato 70 milioni di euro per Nico Paz. Ha respinto corteggiamenti di Inter e Roma per Fabregas, è un altro mondo. Il contrario esatto della Lazio. Come ha detto bene Sarri in conferenza stampa vince chi ha soldi ed investe.

Anche i giocatori si sono resi conto che quella di ieri non può essere una prestazione da Lazio. Chiaro che dirlo dopo è un’altra cosa, anche loro hanno le proprie responsabilità”.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “Tornati agli anni ’60, questa è una Lazietta. Lotito e Fabiani dovrebbero spiegare…” – (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vorrei guardare la luna e non il dito, quanto accaduto è ieri è il dito ma il problema è la luna (Fabiani e Lotito, ndr).

La società dovrebbe spiegarci che mercato ha fatto negli ultimi tre anni, con acquisti poco adatti a questa piazza. Tra l’altro Fabiani dovrebbe spiegarci anche se il blocco del mercato è solo in entrata o pure in uscita visto che ha salutato solo Tchaouna.

Giorni fa con una nota Lotito ha ringraziato gli abbonati, e gli ricordo che i tifosi sono anche quelli che non vanno allo stadio, ma un mese fa il presidente stesso aveva detto di non dover chiedere scusa a nessuno per il blocco del mercato.

La Lazio sta tornando agli anni ’60, sta tornando ad essere una Lazietta. Ieri c’era una squadra ambiziosa che giocava contro la Lazietta. Processo di ridimensionamento inevitabile e irreversibile.

Ieri, con tutto il rispetto, erano titolari Cancellieri e Cataldi; in più Lazzari e Dele-Bashiru. Castellanos in due anni ha fatto 14 gol, la “vecchia Rolls Royce” Immobile ha salvato spesso l’inadempienze della società con i gol. La Lazio è povera tecnicamente e a gennaio siete così sicuri che potrà fare mercato? La Lazio arriverà tra il nono e il decimo posto, è quella la sua dimensione.

Sarri è molto preoccupato, non dicono una resa. Le sue dichiarazioni fanno capire che la situazione è molto delicata. Lui si aspettava la pioggia e non il temporale”.