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Lazio, serve cambiare marcia in trasferta. A Cagliari i numeri sorridono ai biancocelesti

I numeri in trasferta sono da rivedere, domani serve la svolta.

Bene la difesa, male l’attacco. Questa è la fotografia di una formazione a due facce lontano dall’Olimpico, chiamata ora a trovare un compromesso proprio nella trasferta di Cagliari, snodo fondamentale per restare agganciati alla zona europea e, soprattutto, non farsi avvicinare troppo da chi insegue.

Fuori casa, evidenzia il Corriere dello Sport, la Lazio ha la miglior difesa della Serie A: appena 9 gol subiti, come Milan e Inter. Non è un caso che tre degli ultimi quattro clean sheet biancocelesti siano arrivati proprio lontano da Roma. A fronte di questo muro difensivo, c’è l’altra faccia della medaglia. Fuori casa, la Lazio ha anche il peggior attacco del torneo: appena 8 gol segnati, lo stesso bottino di Parma, Lecce e Verona.

Tuttavia, si legge, in una stagione così c’è anche da tenere in considerazione la cabala e la tradizione. E non potrebbe esserci partita migliore per la Lazio per sbloccarsi, dopo un filotto di 5 partite che l’ha vista vincere solo una volta (con il Genoa), pareggiando in due circostanze (Lecce e Juventus) e perdendo in altrettante (Como e Atalanta).

Sì, perché il Cagliari, conclude il quotidiano, è storicamente un avversario “portafortuna” per i biancocelesti, arrivati a 21 partite consecutive senza perdere. Una serie ancora in corso e che rappresenta la più lunga in assoluto per la squadra biancoceleste considerando tutti i club presenti oggi in A.

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Lazio, Maldini sotto esame: gol e riscatto gli obiettivi

Possiamo parlare di Maldini multitasking o multiruolo, se preferiamo. Daniel è il jolly di mister Sarri, l’arma in più da utilizzare in diverse zone del campo e in diversi momenti della partita. Falso nove, esterno, trequartista, si è vista ogni versione possibile contro l’Atalanta, sua ex squadra e subito ritrovata in campo da avversaria. Prima è partito come centravanti, poi si è spostato sulla fascia con l’ingresso di Ratkov e poco dopo ancora, con l’ingresso di Cancellieri, si è posizionato alle spalle della punta per fare il trequartista puro.

Può giocare in più ruoli, anche se Sarri lo sta inquadrando da prima punta. Questi ultimi tre mesi saranno decisivi anche in ottica riscatto, per valutare se vale o meno i 14 milioni che l’Atalanta richiede. Lotito e Fabiani credono in lui, nelle sue qualità tecniche e morali, ma deve mostrarle in campo. Ha il campionato a disposizione ma, soprattutto, la Coppa Italia, vero palcoscenico nel quale la Lazio vuole dare il meglio di sé. 

I numeri dicono che il ragazzo è ancora a secco in questa stagione. Fino a questo momento ha giocato complessivamente 15 gare, 4 con la Lazio e le restanti 11 con l’Atalanta, ma le reti non sono ancora arrivate. Ha soltanto realizzato due assist, uno per maglia. Quello in maglia biancoceleste è stato per Pedro, ed è valso il vantaggio biancoceleste a Torino contro la Juventus. Il primo, invece, lo ha regalato a De Roon in Atalanta-Genoa negli ottavi di finale di Coppa Italia lo scorso 3 dicembre. Troppo poco, fino a questo momento. I numeri dicono che può fare di più, molto di più. Corriere dello Sport

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, riposo Basic: il piano per averlo al meglio in semifinale

«Mau non sa se potrà convocare Basic, ancora alle prese con fastidi legati ad una lesione tendinea rimediata in Lazio-Fiorentina del 7 gennaio. […] Basic sì o no per Cagliari, si deciderà oggi. Potrebbe essere risparmiato per averlo pronto contro Torino e Atalanta in Coppa». Così recita l’edizione odierna del “Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Sarri e la Lazio si giocano tutto da soli”.

Basic sì o Basic no? È questo uno dei principali dubbi di Maurizio Sarri a due giorni dalla sfida di campionato contro il Cagliari, in programma sabato alle 20:45 all’Unipol Domus. Il croato è alle prese con alcuni fastidi legati a una lesione tendinea rimediata il 7 gennaio, in occasione di Lazio-Fiorentina. Un problema che non ha altra soluzione se non il riposo prolungato, una condizione difficilmente realizzabile nel breve periodo e che costringerà il numero 26 biancoceleste a convivere con il dolore fino al termine della stagione. Tuttavia, Basic non si è mai tirato indietro, arrivando anche a sottoporsi a infiltrazioni pur di allenarsi con il gruppo. La sua disponibilità in vista della gara di sabato sarà valutata nella giornata di oggi: Sarri potrebbe decidere di preservarlo per averlo al meglio contro il Torino e, soprattutto, per l’impegno di Coppa Italia contro l’Atalanta.

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Lazio, per Cagliari ballottaggio Provstgaard-Patric e non solo: le ultime

Oggi la rifinitura e poi le scelte in vista della trasferta di domani.

Provstgaard e Patric si giocano il posto dal 1′ per completare la coppia centrale con Romagnoli. La rifinitura di stamattina, sottolinea il Corriere dello Sport, chiarirà le mosse di Sarri in vista di Cagliari, ci sono dubbi in più reparti, il primo riguarda il sostituto di Gila, finito ko nell’ultima giornata di campionato. La vicinanza della semifinale d’andata di Coppa Italia richiama tutti a una gestione prudente delle condizioni di acciaccati e infortunati, ecco perché lo spagnolo sarà risparmiato almeno domani sera. Il suo recupero verrà rivalutato per la trasferta con il Torino.


Duello tra Patric e Provstgaard, quindi. Ci sarà spazio soltanto per uno. Il primo ha giocato una sola partita da titolare in stagione, quella di Parma risolta da Noslin in nove contro undici. Provstgaard, al contrario, è a quota 5 gare disputate dall’inizio, mai nessuna però in tandem con Romagnoli. Scegliendo il danese, Sarri si ritroverebbe con due mancini in mezzo al reparto arretrato. Per questo potrebbe spuntarla Patric, finora protagonista di una stagiona tribolata tra panchine e soprattutto infortuni.


L’altro dubbio difensivo, conclude il quotidiano, è a sinistra tra Tavares e Pellegrini. Marusic è il terzino con la maglia incollata. L’infermeria ha restituito Zaccagni, in caso di partenza dalla panchina verrebbe confermato Noslin come esterno con Maldini falso nove e Isaksen a destra. Sono possibili spostamenti, sperano Ratkov e Cancellieri oltre al capitano, appena ritrovato dalla lesione muscolare all’addome. Dele-Bashiru e Taylor in pole per affiancare Cataldi regista.

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Lazio, è sempre contestazione. E Lotito non aiuta…

Non accenna a placarsi il clima di contestazione in casa Lazio. Le parole del presidente biancoceleste Claudio Lotito in conferenza stampa sembrano aver acceso ulteriormente gli animi e come riportato dal Corriere dello Sport le vendite dei biglietti per la gara con l’Atalanta procedono molto a rilento. 

Come afferma il quotidiano nella propria edizione odierna, collaboratori e familiari avevano sconsigliato Lotito dall’alimentare ulteriormente la tensione con i tifosi evitando interventi a braccio e restando lontano dall’argomento contestazione. Le parole del presidente biancoceleste in sala stampa invece hanno finito per peggiorare ulteriormente le cose. 

Nessun tipo di iniziativa per provare a ricucire lo strappo e una totale non curanza di quello che sta per essere il terzo sciopero consecutivo allo stadio da parte del tifo nonostante si tratti di una semifinale di Coppa Italia. I dati sulla vendita dei biglietti per la sfida con l’Atalanta all’Olimpico parlano chiaro: solo 800 sarebbero quelli venduti fino a ieri.

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Lazio, il quadro da qui a fine stagione: testa alla Coppa senza scivolare in campionato

Gare all’Olimpico, trasferte e Coppa Italia: il finale di stagione dei biancocelesti.

Sarri e la squadra sono attesi da tredici gare in campionato e da due, per il momento, in Coppa Italia. In casa, evidenzia il Corriere dello Sport, in A i biancocelesti dovranno aaffrontare il Sassuolo l’8 marzo, poi il Milan, il Parma, l’Udinese, l’Inter e il Pisa nell’ultima giornata. In trasferta, oltre Cagliari e Torino, restano le partite contro Bologna, Fiorentina, Napoli, Cremonese e Roma (la semifinale di ritorno di Coppa si giocherà il 21 o il 22 aprile).

Sei partite in casa, sette in trasferta. Questo il conto delle gare di A. Sarri e la squadra sanno già che contro l’Atalanta in Coppa ci sarà un nuovo sciopero, se proseguirà o meno si saprà di volta in volta. La Lazio è nona in campionato, a meno 9 punti dal sesto posto occupato dal Como. Distanza abissale stando al rendimento dei biancocelesti. Mau deve convincere la squadra a concludere la stagione senza scivolare in basso, sfruttando il calendario di A per arrivare pronti al doppio appuntamento con l’Atalanta.

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Lazio, Sarri e squadra si giocano tutto da soli: tra comprensione e dispiacere

Continua la protesta e il tecnico da subito ha capito il malumore dei tifosi.

Soli con i loro fantasmi, con i loro problemi, con i loro difetti, con le loro paure, scrive il Corriere dello Sport. Sarri e i giocatori nell’odissea senza fine di questa stagione che non risparmia nulla. Risfideranno l’Atalanta senza tifosi, si vedrà quanti rinunceranno alla semifi nale del 4 marzo e quanti no. «Con i 45.000 sarebbe stata un’altra partita», le parole amare di Mau dopo il ko con la Dea in campionato. Ha sempre rispettato la protesta, non ha mai nascosto dispiacere e rimpianti. Prima il mercato chiuso, poi i tutti in vendita di gennaio, infine il mancato rimpiazzo di Guendouzi. Sarri sta provando a cambiare un destino scritto. Le difficoltà aumentano, le diserzioni continuano. Ha perso anche l’Olimpico.

Vive una partita infinita, deve convincere la squadra a non mollare in pieno smarrimento. Al campionato la Lazio ha poco da chiedere se non una conclusione dignitosa. Resta la Coppa Italia, ma giocarla in uno stadio vuoto o semivuoto è un doppio svantaggio. Sarri, conclude il quotidiano, penserà alla Coppa tra due settimane. Prima vanno aff rontate Cagliari e Torino, ogni partita è un travaglio.

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Lazio, Ratkov e Dia provano ad insidiare Maldini: Sarri oggi scioglierà i dubbi sull’attacco

Sabato la trasferta di Cagliari: nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare

Sarri studia le mosse in vista del match della Lazio in casa dei sardi. Maldini, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato eletto centravanti. Ratkov e Dia inseguono, provando sorpassi e controsorpassi solo tra di loro. A sinistra c’è un buco. Va scelto il vice Zaccagni se non sarà lanciato subito titolare. Noslin ha giocato e fallito contro l’Atalanta. Pedro è fermo. Confermando Maldini centravanti non c’è altra opzione che Cancellieri. Dunque Noslin potrebbe essere confermato; è tutto rinviato agli ultimi due allenamenti.

Nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare. Naviga a vista da inizio anno dentro l’odissea più difficile, quella personale. Il rischio è che fi nisca naufrago senza colpe. Deve salvare se stesso, non solo il futuro della squadra. Il tecnico è stato solo dal primo giorno, il rischio è che a fi ne anno la Lazio resti sola, senza di lui.

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Lazio, riecco Zaccagni. Ancora fastidio per Basic, oggi la scelta sul suo impiego

Il capitano si rivede in gruppo e vuole tornare in campo.

Per sabato ha recuperato Zaccagni. Come riporta il Corriere dello Sport, ieri in gruppo, sarà convocato, è atteso in panchina salvo colpi di scena. Zac potrebbe anche provarci. Mau non sa se potrà convocare Basic, ancora alle prese con fastidi legati ad una lesione tendinea rimediata in Lazio-Fiorentina del 7 gennaio. Ha sempre dato la sua disponibilità, si è fermato solo per Lazio-Atalanta. Sta facendo di tutto per rendersi disponibile, anche sottoponendosi ad infiltrazioni pur di allenarsi. Sconta dei fastidi, deve conviverci finché non avrà la possibilità di riposare per un periodo lungo. Avverrà a fine stagione. Basic sì o no per Cagliari, si deciderà oggi. Potrebbe essere risparmiato per averlo pronto contro Torino e Atalanta in Coppa. Sarri deve rinunciare a Gila, fermo per un’infiammazione al tendine rotuleo. Sarà rivalutato per Torino. Ci sono dei dubbi da sciogliere: Provstgaard o Patric al posto di Gila. Sono sicuri Marusic e Romagnoli (dopo la squalifica). Si giocano un posto Tavares e Pellegrini. Sarri aveva salvato il portoghese dopo l’Atalanta, apprezzabile per impegno e

spinta, deprecabile per gli errori che hanno innescato i contropiede della Dea e i due gol. A centrocampo si tiene pronto Dele-Bashiru. Cataldi è in pole su Rovella. Taylor non è sostituibile, carbura sempre di più ed è uno dei tiratori più pericolosi.

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Lazio, Przyborek prova a mettersi in mostra: attende l’esordio

Il giovane polacco spera di avere presto una chance.

Przyborek trepidante, attende ancora l’esordio con la Lazio. Deve, evidenzia il Corriere dello Sport, convincere Sarri in allenamento per strappare una chance in partita, finora non è arrivata. Sono rimaste 13 giornate di campionato, il Comandante vuole prima inquadrarlo, il ragazzo sta crescendo, ma tatticamente non è ancora ritenuto maturo. A livello tecnico, invece, nessuno a Formello ha dubbi sul suo conto. Ha colpi e visione, vanno canalizzati attraverso un’applicazione che dovrà crescere grazie al lavoro quotidiano nel centro sportivo. Il polacco aspetta il debutto, incrocia le dita in vista delle prossime settimane, la classifica compromessa – dal punto di vista personale – può dargli una mano nel trovare spazio in campo.

Qualche passo avanti, si legge, è già stato centrato, il percorso però è lungo e passa per l’addestramento continuo con la squadra. Chissà se a Cagliari riuscirà a entrare dalla panchina, il polacco spera di raccogliere una possibilità in corsa, almeno per i minuti conclusivi della partita di sabato sera. Romperebbe il ghiaccio con la nuova realtà, abbracciata a sorpresa alla fine della sessione invernale di mercato. Giovanissimo, 19 anni compiuti il 1° gennaio, la Lazio l’ha aggiunto alla rosa considerandolo un affare in prospettiva.

Ora l’apprendistato agli ordini di Sarri: «Adrian è molto bravo tecnicamente. Se può diventare un centrocampista? Magari grazie a un percorso d’inserimento, che però può essere più breve utilizzandolo come esterno d’attacco. Ma si può costruire pure come mezzala». Przyborek durante le prove tattiche si sta muovendo da intermedio, viene alternato alle altre pedine del reparto. È una posizione, quella da centrocampista, che la società è convinta possa tranquillamente ricoprire, al netto delle tante gare disputate in Polonia come trequartista o sulla fascia, appunto.