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Lazio, dal mercato di gennaio passa il futuro di Sarri: il punto sulle trattative

Rimarrà o meno il tecnico al termine del campionato? Sarà il mercato a deciderlo.


Sarri è stato chiaro: fino a giugno non farà un passo indietro. Il tecnico, come evidenzia Il Messaggero, è uscito allo scoperto, legando ai colpi di gennaio la risposta sul suo futuro: «Ho dato la mia parola al popolo biancoceleste che resterò sino a fine stagione. Il mercato non è finito e la società può fare ancora molto altro». Sembra quasi un avvertimento dopo aver ingoiato l’affare Ratkov: «Non lo conosco perché non seguo il campionato austriaco». L’allenatore voleva Raspadori, la sua alternativa era Giovane del Verona, ma aveva anche dato l’ok a un eventuale baby talento, pur di essere poi accontentato su un top player a centrocampo.


Fabiani e Lotito, si legge, sono irritati (eufemismo) dall’atteggiamento poco diplomatico di Sarri sul 22enne serbo, sulle uscite di Guendouzi e Castellanos, specie dopo averlo accontentato subito dopo su un nome concordato. Se il sogno di Mau in mediana era infatti Loftus-Cheek, Kennet Taylor era l’alternativa segreta di Fabiani, un colpaccio da 15 milioni più 2 di bonus (era in scadenza nel 2027 con l’Ajax, che ha conservato il 15% sulla rivendita, ma in estate costava il doppio).

La Lazio, conclude il quotidiano, ha aperto trattative simultanee per portare nella Capitale uno fra Fabbian (il Bologna non scende sotto i 15 milioni), Timber in scadenza a giugno (ma il Feyenoord ha rifiutato 4 milioni) e il preferito Toth (l’offerta biancoceleste è di 10 a fronte dei 16 richiesti dal Ferencvaros). A differenza di Ratkov, Sarri ha visionato il 20enne ungherese e sembra essersi convinto del suo talento. Ora però serve altra liquidità per affondare un altro colpo e Fabiani sta cercando di ricavarla dalla cessione di Belahyane al Torino. La Lazio pretende 10 milioni, c’è anche il Nizza interessato. Baroni insiste anche per Mandas in prestito, ma a Formello non hanno intenzione di spendere poi per un altro vice-Provedel, a meno che non si concretizzi uno scambio legato a un altro gioco a incastro. Isaksen non è affatto intoccabile, ma devono arrivare proposte da almeno 20 milioni per cederlo. In quel caso potrebbe tornare di moda Ngonge per l’esterno destro in un baratto con Christos. Persino Ilic avrebbe chance di rientrare in questo puzzle, ma solo se dovesse sfumare Toth e tutte le altre piste a centrocampo. Il 2 febbraio è la data cerchiata sul calendario. Sarri attende l’epilogo del mercato, e quindi il nuovo volto della Lazio, per decidere il suo futuro. Da sciogliere anche il nodo sull’esterno sinistro: per Mau non è una priorità, ma alla fine abbraccerebbe volentieri Insigne e ha bocciato Daniel Maldini, per cui Fabiani ha invece chiesto all’Atalanta il prestito secco. Il tecnico vorrebbe anticipare lo sbarco di Pedraza (c’è un pre-accordo con il terzino sinistro a giugno), ma il Villarreal chiede un indennizzo per “liberarlo” subito. La Lazio non vuole riconoscerlo senza aver ceduto prima Tavares a titolo definitivo: sono stati rifiutati due prestiti con diritto di riscatto da Besiktas e Zenit, oltretutto Nuno spera ancora soprattutto nell’Al-Ittihad di Conceicao. Le mosse di questo mese di Sarri e della società decideranno quanto il secondo matrimonio sarà ancora duraturo.

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Lazio, a Verona già con i nuovi acquisti: in panchina Ratkov e Taylor e possibile esordio per loro

Due nuovi giocatori sono approdati alla corte di Sarrie. già domenica potrebbero trovare spazio.

Ieri la presentazione di Ratkov, oggi visite per Taylor e poi anche lui si presenterà ai canali ufficiali del club. In vista della partita con il Verona (si gioca al Bentegodi domenica alle 18) mancherà Zaccagni in attacco, ma a centrocampo la coperta sarà cortissima: senza Guendouzi e Dele-Bashiru (domani giocherà i quarti di Coppa d’Africa, oggi tocca invece a Dia), oltre a Basic che dovrà essere valutato nelle prossime ore, Sarri rischia di avere solo Belahyane, Cataldi e Vecino a disposizione. Come riporta il Corriere della Sera, per questo Taylor potrebbe esordire subito.In ogni caso andrà perlomeno in panchina, come Ratkov.

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Lazio, lo Zenit ci prova per Tavares: terzino in uscita, ma il club non reputa consone le offerte ricevute

Il portoghese ormai è ai margini del progetto Lazio: le ultime su Tavares.

Non sta più trovando spazio con Sarri e i saluti sembrano inevitabili: Tavares potrebbe lasciare Formello già a gennaio. Dopo essere stato accostato all’Al-Ittihad di Sergio Conceicao, il portoghese ha richiamato anche l’interesse della Turchia: si è fatto avanti il Besiktas e la Lazio sta valutando l’offerta ricevuta. Intanto, come riporta Il Messaggero, un’offerta è arrivata anche dallo Zenit: 1 milione per il prestito e 12 per il diritto di riscatto, non considerata consona da Fabiani, che nel frattempo ha un accordo di massima con Pedraza.

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Lazio, ottimismo per Pedraza: il club prova ad anticipare i tempi

Lazio avrebbe già trovato un pre-accordo con il terzino sinistro in scadenza di contratto con il Villarreal.

La Lazio lavora per portare a Sarri un terzino sinistro. Come riporta il Corriere dello Sport, continuano ad arrivare segnali positivi sull’affare Pedraza. La Lazio avrebbe già trovato un pre-accordo con il terzino sinistro in scadenza di contratto con il Villarreal. Il 29enne, come confermato anche dai media spagnoli, avrebbe infatti dato massima priorità al club biancoceleste. Per questo motivo avrebbe rifiutato le offerte di rinnovo del “Submarino Amarillo” (nonostante
giocare lì gli permetta di essere a due passi da San Sebastián de los Ballesteros, il suo paese natale), così come la proposta arrivata nelle ultime settimane dal Real Betis, altra società gradita e dove aveva giocato nella stagione 2019/20.

Gli agenti del difensore, si legge, hanno declinato gentilmente le offerte ricevute, perché Pedraza intende provare una nuova esperienza in Italia. La Lazio lo ha bloccato per la prossima estate, ma al tempo stesso vorrebbe anticiparne l’arrivo già in questa sessione di mercato: per farlo, conclude il quotidiano, deve trovare prima un accordo con il Villarreal, corrispondendo agli spagnoli un indennizzo.

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Lazio, Belahyane verso il Torino: scambio con Ilic possibile se salta Toth

Mercato in entrata ma non solo: la Lazio deve pensare anche alle uscite.

Tra i calciatori che potrebbero lasciare Roma in questa sessione di mercato c’è Belahyane. Il centrocampista non sta trovando spazio e la Lazio pensa ad uno scambio. Su di lui si sta muovendo il Torino. Il marocchino dovrebbe salutare a prescindere, ma, secondo quanto riportato da Il Messaggero, non è da escludere un possibile scambio con Ivan Ilic, soprattutto se l’arrivo di Toth dovesse sfumare. In queste ore la società laziale lavorerà quindi sulle entrate ma saranno necessari anche interventi in uscita.

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Lazio, con la Fiorentina attesi 35mila tifosi: il dato aggiornato

C’è tempo fino al fischio d’inizio (ore 20.45) per incrementare il dato dei presenti.

Secondo match casalingo per la Lazio. Dopo il Napoli, all’Olimpico arriverà stasera la Fiorentina. Come riporta il Corriere dello Sport, sono circa 5mila i biglietti staccati per la partita di oggi. I tagliandi, aggiunti al numero degli abbonamenti sottoscritti in estate (29.918), porteranno il dato degli spettatori previsti a quota 35mila. C’è
tempo fino al fischio d’inizio (ore 20.45) per incrementare il dato dei presenti.


Finora, conclude il quotidiano, la Lazio ha conquistato 15 punti in 9 partite interne: 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte (13 gol fatti e 7 subiti).

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Lazio, contro la Fiorentina più Cancellieri che Pedro: le ultime

Continua l’emergenza in casa Lazio e Sarri ha un nodo da sciogliere in attacco.

La Fiorentina, nonostante la delicata posizione in classifica, arriva a Roma forte del successo maturato in pieno recupero domenica contro la Cremonese. La Lazio invece dovrà fare i conti, ancora, con un’importante emergenza. Nell’ultimo turno di campionato, sottolinea Il Messaggero, il Napoli ha dominato perché è di un altro livello, ma anche perché Sarri ha dovuto affrontare Conte con il solo Noslin disponibile davanti, dopo la cessione di Castellanos.

Con la squalifica di Tj (più quella di Marusic), stasera non ci sarà proprio un centravanti di ruolo: Cancellieri, si legge, è in vantaggio su Pedro. La smobilitazione, unita alle assenze per infortuni o dovute ai continui torti arbitrali (ma guai a farli diventare armi di distrazioni di massa) rischiano di far scivolare la Lazio più in basso del nono posto.

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Lazio, capitolo rinnovi: si parte con Basic. I dettagli

Oltre al mercato la Lazio ha necessità di pensare ai rinnovi: la situazione.

Era fuori rosa, ora è un titolare inamovibile. Dall’emergenza che gli ha dato spazio alle certezze che lui poi ha dato Sarri, ora Basic è vicinissimo al rinnovo. Come riporta il Corriere dello Sport, le parti sono sulla via dell’accordo per il prolungamento fino al 2030: la trattativa è in chiusura, c’è solo da limare qualcosa tra domanda e offerta: guadagnava 1,6 milioni, con il nuovo contratto arriverà vicino a quota 2. L’annuncio ufficiale è atteso nei prossimi giorni. Un segnale forte e voluto da tutti, giocatore, allenatore e società. Sì, perché Sarri ha spinto tanto per mantenere in organico il centrocampista, lo ha inserito nella lista dei giocatori su cui puntare anche in ottica di un progetto futuro.

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Lazio, Ratkov ad un passo senza il via libera di Sarri. Stretta del club per Fabbian e Maldini

Il punto sulle possibili entrate biancocelesti.

Venduto Castellanos, la Lazio ha necessità di intervenire sul mercato per un attaccante. Come evidenzia Il Messaggero, il primo innesto ad un anno dall’ultimo acquisto è un giovane gigante serbo di 193 centimetri. Ieri il ds Fabiani ha offerto 12 milioni di euro al Salisburgo per il classe 2003 Petar Ratkov e a sorpresa si è assicurato il centravanti di Belgrado, esploso negli ultimi quattro mesi e atteso a Roma già questa mattina alle 11.45 per le visite mediche. Cresciuto in patria nel Backa Topola, gli austriaci l’avevano prelevato per 5 milioni nell’estate 2023 e lui aveva bagnato l’esordio col numero 21 con un gol dopo 33′, per poi infortunarsi. Dominante in elevazione e discretamente mobile, è dotato di un buon tiro col piede preferito, il destro, ma finora ha fatto tremenda fatica a incidere nei big match. Lo manda Milinkovic, nel primo anno e mezzo in Austria ha fornito dodici assist ma anche saltato ben ventisei gare per noie muscolari alla coscia. Da agosto s’è preso l’attacco dei biancorossi, trascinandoli in vetta con 9 reti e 2 assist in 12 apparizioni dal 1’. Un exploit recentissimo. Seppur acerbo, dopo il debutto di fine 2023 vanta due spezzoni in Nations League con la Serbia dei grandi (a novembre 2024 contro Spagna e Danimarca di Isaksen), e il bomber-icona Mitrovic l’ha già pubblicamente designato come suo potenziale successore. Già 17 presenze in Champions e 6 nell’Europa League in corso (senza reti), la scommessa di Fabiani non ha ricevuto alcun via libera di Sarri, che – perso Castellanos – aveva chiesto l’affondo su Raspadori, scartato l’ipotesi Lucca e non ha mai concesso spazio ai centravanti boa (non ultimi il georgiano Mchedlidze a Empoli e il kosovaro Muriqi). Da verificare anche la collocazione tattica: Ratkov ha sempre giocato nel 4-4-2 col sostegno di una seconda punta a ruotargli attorno.

Mau, conclude il quotidiano, era stato chiaro con la società: avrebbe dato il placet a un baby da prelevare all’estero solo a condizione d’essere accontentato su uno dei due pupilli Loftus-Cheek o Samardzic, oltre che su (un comunque non prioritario) Insigne. Se il 29enne inglese resta nel mirino, con Tare che accetterebbe di inserire nell’affare il suo vecchio pallino Gila, nelle ultime ore la dirigenza è intenzionata a stringere con l’Atalanta per il 2001 Daniel Maldini (forse addirittura a titolo definitivo, in prestito con obbligo di riscatto) e col Bologna per l’altro classe 2003 Fabbian (a circa 15 milioni di euro).

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Lazio, tensioni sul mercato: Sarri pronto a fare le valigie se non verrà ascoltato

Solo cessioni, ancora nessun acquisto: Sarri vuole chiarezza.

Questa sera all’Olimpico arriverà la Viola. Come evidenzia Il Messaggero, la gara di oggi è una soprta di sliding doors fra passato e futuro: chissà se stasera Sarri ripenserà a come sarebbe andata, se avesse preso la via più vicina a Castelfranco: «In estate mi è arrivata la telefonata di un dirigente della Fiorentina (Pradé, ndr), ma due ore dopo che avevo già accettato la Lazio». Maurizio non è tornato indietro «per amore dei tifosi biancocelesti», nemmeno dopo aver scoperto in ritardo il blocco del mercato estivo. A giugno scorso Lotito e Fabiani giuravano che avrebbero rimediato con gli acquisti d’inverno su indicazione del tecnico. Il Comandante gli ha creduto, ma aveva forse rimosso il sangue amaro versato dopo il secondo posto – ancora tempi di vacche grasse a Formello – prima del suo addio anticipato nel 2024. Non c’erano già le migliori premesse per il secondo matrimonio un anno e mezzo dopo ma ora, si legge, siamo di nuovo alla battaglia sui nomi di mercato. Sarri è pronto a fare le valigie a fine stagione nel caso in cui non venisse soddisfatto.