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Lazio, Mancini chiama Romagnoli in Qatar. Per il vice Zaccagni c’è il rischio di un altro “caso Ratkov”

Società attiva sul mercato: diverse situazioni da chiarire.

Non sono escluse altre cessioni in casa biancoceleste. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, si apre il capitolo Romagnoli: non è la Lazio a venderlo, ma tenerlo in scadenza nel 2027 equivale a spingerlo lontano. L’Al-Sadd di Mancini sta valutando l’occasione di prenderlo subito, non a giugno come si pensava sabato. Le sirene qatariote disorientano tutti, i soldi messi sul piatto pesano, superano i 3 milioni. Alessio ha fatto una scelta di vita legandosi alla sua amata Lazio. Nel 2023 lo strappo con Lotito, reo di non aver mantenuto la promessa di rinnovo fatta al momento della firma sul primo contratto, accettato al ribasso. I contatti degli ultimi sei mesi non hanno portato a nulla. L’Al-Sadd non ha ancora presentato offerte alla Lazio, dal Qatar non si esclude che venga fatto. Sarri frigge sempre più, per lui Romagnoli è l’incedibile per eccellenza.

Inoltre, prosegue il quotidiano, una volta chiusa la seconda mezzala si lavorerà sul vice Zaccagni. Insigne era la scelta di Sarri, Maldini quella del diesse Fabiani. Si rischia di ripetere il caso Ratkov, su Maldini non c’è il benestare del tecnico. Sta alla Lazio decidere il da farsi. L’arrivo dell’ala sinistra dipende anche dal mercato in uscita. Cancellieri è valutato dal Brentford, c’erano emissari a Lazio-Fiorentina, anche ieri a Verona. Si vocifera di una possibile offerta da 20 milioni, sarebbe un’altra manna per la Lazio. Isaksen non è incedibile, tutt’altro, le prestazioni sono scadenti, eppure è valutato 20 milioni. In uscita ci sono Belahyane, per il quale la Lazio chiede 10 milioni, e Dele-Bashiru, che sarebbe valutato dal Nottingham Forest.

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Lazio, fermento attacco: Fabiani non molla Maldini, Rayan resta il sogno, Brentford forte su Cancellieri

Capitolo attaccanti, la Lazio cerca rinforzi: le ultime.

Oltre al centrocampo, si pensa anche all’attacco. Come riporta Il Messaggero, Fabiani non vuole mollare Daniel Maldini alla Juventus: sarebbe una grossa occasione se l’Atalanta lo dovesse liberare in prestito secco, anche se Sarri ha lo già bocciato. Il sogno però è un altro: prosegue il tentativo biancoceleste per la nuova stella del calcio brasiliano, l’attaccante 19enne Rayan, valutato almeno 40 milioni di euro. Fabiani lo segue da un anno, giovedì ha recapitato un’offerta da 20 per la metà del cartellino del Vasco de Gama, che manterrebbe il 50%. È l’unico modo per battere la concorrenza di Dortmund, Bayern Monaco, Crystal Palace e Porto

L’affare rimane complicato ma, si legge, un impulso potrebbe arrivare dalla cessione di Cancellieri: ieri al Bentegodi c’erano gli osservatori del Brentford, pronto a mettere sul piatto 15 milioni, compresi i bonus. Non ci sono affondi su Isaksen e Dia per cui la società accetterebbe offerte da 20 milioni, minimo. Tavares preferisce l’Al-Ittihad, ma Lotito è pronto a spingerlo al Besiktas se, invece del diritto di riscatto, proporrà l’obbligo ad almeno 10 milioni (e non otto). Pedraza è il sostituto già individuato da tempo: c’è un accordo per giugno, ma può essere riconosciuto subito un indennizzo al Villarreal, se partirà prima Nuno.

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Lazio, testa al Como: contro Fabregas torna Zaccagni, da valutare Basic

Il capitano ha scontato la squalifica, il croato presto in gruppo.

Al Bentegodi la Lazio si è presentata senza altri due titolari, Zaccagni e Basic. Ora c’è una settimana piena per recuperare in vista del match contro il Como in programma lunedì all’Olimpico e Sarri potrà contare sul recupero di Zac che ha scontato la squalifica. Insieme a lui, riporta il Corriere dello Sport, probabilmente, ci sarà anche Basic. Il centrocampista non era convocato a Verona per via dell’infortunio muscolare che lo ha costretto alla sostituzione con i viola: venerdì scorso gli esami strumentali e la risonanza hanno confermato l’assenza di lesioni all’adduttore, evidenziando una semplice infiammazione che lo dovrebbe tenere ancora ai box per qualche giorno, per poi tornare ad allenarsi regolarmente con gruppo da metà settimana.

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Lazio, un solo colpo in mediana: corsa a tre tra Toth, Timber e Fabbian. In uscita Belahyane e Dele

A centrocampo si studia un altro colpo: la situazione.

Dopo Taylor, la Lazio si muove per un altro centrocampista. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, è previsto solo un altro innesto in mediana: il borsino attuale propone una corsa a tre, con profili diversi per età, costi e prospettive: Alex Toth, Quinten Timber e Giovanni Fabbian.


Il nome che in questo momento stuzzica di più, si legge, è quello dell’ungherese Alex Toth del Ferencvaros. Classe 2004, 20 anni, è un centrocampista moderno, capace di coprire tre ruoli sulla mediana. Può giocare davanti alla difesa, da mezzala e anche da interno più avanzato. È un profi lo che intriga Sarri per duttilità e margini di crescita. Il prezzo, però, è il primo ostacolo: il Ferencvaros parte da una valutazione di circa 16 milioni. La Lazio vorrebbe fermarsi a 12 più bonus. Più complessa, almeno per gennaio, la pista che porta a Quinten Timber. Il centrocampista olandese del Feyenoord, 24 anni, è stato sondato da Lotito e Fabiani, ma il quadro è chiaro: il club di Rotterdam non accetta indennizzi minimi e valuta il cartellino intorno ai 10 milioni nonostante la scadenza a giugno. Su di lui c’è anche il forte interesse del Leeds, che al momento appare più avanti nei lavori. Sul terzo tavolo resta Giovanni Fabbian, il profilo italiano (per la felicità di Sarri), forse il più pronto per la Serie A, di sicuro l’unico a conoscerla già. Il centrocampista del Bologna piace da tempo, ma qui il problema è la volontà del club rossoblù. La società emiliana frena, non vorrebbe privarsene a metà stagione e continua a chiedere 15 milioni, cifra ritenuta alta a Formello.


Lotito, conclude il quotidiano, prova a fare cassa anche con Belahyane, pagato 10,5 milioni (anche se recuperare l’intera cifra è complicato), o con Dele-Bashiru (ci sarebbe un sondaggio del Nottingham Forest). Un’eventuale uscita dell’ex Verona (richiesto dal Torino in prestito) o del nigeriano, potrebbe aiutare a sbloccare il secondo innesto a centrocampo.

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Lazio, dopo Ratkov un altro attaccante in arrivo? Tentativo per Rayan, Maldini è considerato il vice Zaccagni

Altro innesto davanti per Sarri: le opzioni della società biancoceleste.

La Lazio si sta muovendo per mettere a disposizione dell’allenatore una nuova opzione davanti. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, sono due le piste e portano entrambe in Brasile. Una, di vecchia data, è quella legata al nome di Rayan, talento classe 2006 del Vasco da Gama, che valuta addirittura 50 milioni il suo gioiello. La società biancoceleste lo segue da tempo, ma chiaramente è disposta a trattare su cifre ben più basse rispetto a quelle sparate dai bianconeri. Secondo Il Messaggero, il direttore sportivo Fabiani si è già mosso con il club brasiliano proponendo 20 milioni di euro per la metà del cartellino. Unica via percorribile per superare la concorrenza delle big europee.

L’altro profilo è poi quello di Yuri Alberto, 24enne del Corinthians. Il ds avrebbe confermato l’offerta della Lazio: “La proposta è arrivata, ma per il momento non soddisfa la nostra richiesta per il giocatore». Considerando che per il reparto offensivo si sta lavorando anche per Daniel Maldini (come vice-Zaccagni), è inevitabile che si stia valutando anche la possibilità di un’altra cessione, con Dia indiziato principale. Nel caso, la Lazio lo dovrebbe prima riscattare per 11 milioni (a giugno scadrà il prestito biennale dalla Salernitana).

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Lazio, Noslin titolare a Verona per la conferma: Sarri crede in lui, Raktov deve attendere

L’attaccante torna dove si era messo in mostra: adesso vuole confermarsi.

Ritorna lì dove è esploso. Dove si è fatto conoscere con, evidenzia Il Messaggero, 5 reti e 4 assist in 17 presenze. Scontato il turno di squalifica Noslin nel tardo pomeriggio di domani al Bentegodi di Verona guiderà l’attacco della Lazio. L’addio di Castellanos gli ha aperto le porte della titolarità e anche l’assenza di Dia non permette a Sarri di fare altre scelte. Ma la sensazione è che da adesso in poi e fino al termine della stagione (salvo altri colpi di scena) sarà il riferimento centrale della prima linea biancoceleste.

Mau, si legge, è convinto di potergli regalare la consacrazione definitiva: le caratteristiche dell’olandese ora intrigano il tecnico, che si ritrova Ratkov come sostituto. E siccome è un uomo totalmente diverso da quello che aveva chiesto e soprattutto non era conosciuto, servirà del tempo per potersi annusare e capire come farlo rendere al meglio.

La certezza, conclude il quotidiano, è che TJ starà lì in mezzo domani: l’obiettivo è quello di dargli la fiducia che merita e farlo crescere anche per non perdere un investimento di 18 milioni di euro datato un anno e mezza fa. Tantissimi soldi. Ma ancora non si sono visti del tutto i frutti se non a sprazzi. Se non qualche lampo. Ma per stare dentro la Lazio serve di più.

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Lazio, diversi nomi in uscita: per Cancellieri c’è il Brentford

Mercato in entrata ma anche quello in uscita: le possibili mosse della Lazio.

In casa Lazio si sta muovendo qualcosa davanti non tanto, riporta Il Messaggero, su Isaksen ma su Dia (la società accetta offerte da 20 milioni) e soprattutto su Cancellieri (stesso prezzo, al Bentegodi osservatori del Brentford). La Lazio prova a far cassa anche con Belahyane (servono 10 milioni dal Torino) o Dele-Bashiru (stessa richiesta al Nottingham Forest) anche per il secondo colpo a centrocampo. È duello Timber-Toth con Fabbian più defilato sullo sfondo. Fabiani, conclude il quotidiano, non molla per il prestito di Daniel Maldini, Tavares preferisce l’Al-Ittihad a Besiktas e Zenit San Pietroburgo. Pedraza il sostituto.

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Lazio, Pedro campione infinito: 200 gol per lui e ora vuole ritagliarsi spazio a Verona

Contro la Fiorentina il suo 200esimo gol e non vuole fermarsi.

Duecento volte Pedro. Il rigore trasformato al 95′ contro la Fiorentina, pesante come un macigno per classifica e morale, non è stato solo un gol decisivo in un momento delicatissimo: è stato il numero, sottolinea il Corriere dello Sport, 200 in carriera tra i professionisti.


I numeri, si legge, raccontano una storia lunga e prestigiosa: 99 centri con il Barcellona, 43 con il Chelsea, 35 con la Lazio, 6 con la Roma, 17 con la Spagna. Duecento gol distribuiti tra club e nazionale, tra Champions, campionati, notti europee e mondiali. Per celebrare l’ennesima tappa di una carriera fuori dal comune, Pedro ha scelto i social. Un video, una carrellata delle sue reti più belle, un viaggio tra passato e presente. C’è tutto (o quasi): il Barcellona delle meraviglie, l’Europa conquistata a Londra, le gioie con le Furie Rosse e con l’aquila sul petto. Manca solo un frammento, quello romanista. Un’assenza che non è passata inosservata e che, senza bisogno di spiegazioni, dice molto del legame che lo spagnolo sente oggi con il mondo biancoceleste (e di quello mai veramente sentito sull’altra sponda del Tevere).


Dopo la celebrazione, però, è già il momento di riprovarci.
Perché, conclude il quotidiano, i 200 gol non bastano mai e perché il calendario offre subito un’altra occasione. A Verona, con Zaccagni squalificato (e il nuovo arrivato Ratkov che deve prendere ancora confidenza con Sarri), lo spagnolo è pronto a ritagliarsi spazio dall’inizio o a gara in corso. La sua, d’altronde, è una presenza che pesa anche quando non parte titolare: esperienza, letture, freddezza.

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Lazio, Raktov allenamento in gruppo e Taylor atteso per la rifinitura: entrambi verso la convocazione

Gli ultimi arrivati in casa Lazio sono pronti per Verona.

Due innesti per Sarri, arrivati a Roma entrambi in settimana e pronti per strappare la convocazione in vista del match di domani in casa del Verona. Come riporta il Corriere dello Sport, ieri primo giorno a Formello per i due nuovi acquisti. Ratkov già in gruppo, per Taylor il “debutto” in allenamento potrebbe coincidere con la rifinitura odierna alle 11. L’attaccante sarà convocato per la trasferta di Verona, ci sarà anche il centrocampista. Sicuramente non partiranno titolari ma, soprattutto vista l’emergenza in mezzo al campo, c’è possibilità di vederli (almeno Taylor) a gara in corso. Oggi Sarri scioglierà gli ultimi dubbi di formazione.

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Lazio, solita emergenza a Verona: scelte obbligate a centrocampo ed attacco

Fuori il croato per infortunio e il capitano per squalifica: le ultime.

Due entrano e due escono. Come videnzia Il Messaggero, ritornano Marusic e Noslin, out Basic e Zaccagni. E col Verona, soprattutto in mezzo al campo, Maurizio Sarri avrà i soliti problemi. Questa mattina il centrocampista uscito nel primo tempo nella gara contro la Fiorentina per un problema muscolare si sottoporrà a degli esami strumentali che quasi sicuramente escluderanno lo stiramento. Ma è complicato averlo a disposizione per la trasferta del Bentegodi. Il capitano invece (altra beffa nella direzione del fermato Sozza) si è beccato il giallo per proteste.

Per Lazzari, si legge, si è trattato solamente di crampi ma il suo posto è in panchina. A destra si riprenderà il posto Marusic che ieri ha messo la firma sul rinnovo contrattuale fino al 2028. Il secondo dopo quello di Basic. Ci sarà anche Noslin nel cuore dell’attacco, con Cancellieri dirottato nuovamente in corsia, magari a destra con Isaksen confermato dall’altro lato. Senza Dia, ancora in Coppa d’Africa, altre scelte non ce ne stanno. Ma il problema vero è in mezzo: Guendouzi ieri è partito verso Istanbul. Anche se Taylor questa mattina sosterrà le visite mediche è impensabile possa essere pronto. Quindi Belahyane con Cataldi e Vecino, un inedito. Il mezzo sorriso è il rientro di Rovella (ormai pronto) che potrebbe tornare utile a gara in corso.