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Lazio, Noif in soccorso di Lotito: ecco come può sbloccare il “saldo zero” ed evitare il blocco estivo

Letteralmente sul filo. Dopo lo stop estivo, la Lazio è al limite della soglia dell’80% del “costo del lavoro allargato”, ma stavolta insieme ad altri tre club. Ecco perché Lotito aspetta con ansia il responso della nuova Commissione di controllo. La riunione – inizialmente prevista ieri – è slittata direttamente alla mattinata di martedì 23: già nel pomeriggio il presidente Atelli trasmetterà i verdetti alla Figc per la comunicazione alla società.

Se la società dovesse aver sforato l’80% del costo del lavoro allargato, a quel punto la Commissione certificherebbe la somma da immettere per rientrare nel parametro. Se bastassero 4 milioni, il presidente potrebbe versarli immediatamente per sbloccare il mercato, oppure usare un credito futuro. Tuttociò grazie alle modifiche del titolo VI del regolamento NOIF, che daranno a tante società in difficoltà il modo per ripianare più facilmente eventuali gap. Oltre all’aumento di capitale, si possono sfruttare crediti relativi alla cessione di calciatori e diritti TV.  Novità vitali nel nuovo anno, anche in vista della trimestrale di marzo (la soglia dell’indicatore scenderà al 70%) per non incorrere in nuovi blocchi a giugno. Da una parte la Lazio ha bisogno di “liberare” subito il mercato per scongiurare la necessità di fare plusvalenze e scongelare i rinnovi; dall’altra deve pensare anche al futuro

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Lazio, centrocampo ridotto all’osso: Sarri si aggrappa a Zac e pensa al 4-4-2. E Isaksen…

L’emergenza è riesplosa in mezzo al campo e costringe la Lazio a ripensare assetti e soluzioni. Le assenze di Guendouzi e Basic riducono le rotazioni e spingono Maurizio Sarri a valutare un cambio di modulo in vista della trasferta contro l’Udinese. L’ipotesi più concreta è il 4-4-2, già sperimentato a Genova, con l’obiettivo di dare equilibrio senza snaturare i principi di gioco.

La buona notizia riguarda MattiaZaccagni, rientrato dopo la squalifica e destinato a un ruolo chiave. Il capitano rappresenta una garanzia per qualità e leadership: con quattro gol stagionali, resta uno dei riferimenti offensivi più continui. Nel 4-4-2 può agire da esterno puro o da seconda punta atipica, a seconda delle fasi, garantendo copertura e profondità.

Con il centrocampo ridotto all’osso, Cataldi e Vecino sono chiamati agli straordinari. Isaksen, in crescita di condizione, si candida a partire dalla panchina, mentre Noslin resta un’opzione per cambiare passo a gara in corso. In difesa l’assetto non dovrebbe cambiare, con l’idea di mantenere compattezza e distanze per limitare le transizioni avversarie. Davanti, il doppio riferimento offensivo può aiutare a occupare meglio l’area e ad alzare il baricentro.

Il calendario non concede tregua e Sarri ragiona anche in prospettiva. La priorità è arrivare alla sosta con una struttura affidabile, capace di reggere le assenze e di valorizzare i rientri. La gestione delle energie diventa cruciale, così come la capacità di adattarsi all’avversario senza perdere identità.

A Udine servirà una prova di sostanza. La Lazio cerca continuità di risultati e segnali di crescita, consapevole che il cambio di modulo è una necessità più che una scelta ideologica. L’idea è semplice: ridurre i rischi, sfruttare le certezze e restare agganciati alla parte nobile della classifica in attesa di recuperare uomini e soluzioni. Il Corriere dello Sport.

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Lazio, contro la Cremonese il possibile debutto di Flaminia

Oggi davanti al suo pubblico potrebbe esordire la nuova aquila.

I tifosi della Lazio l’aspettano e Flaminia si sta allenando per volare davanti al suo pubblico. Come riporta Il Corriere dello Sport, oggi all’Olimpico potrebbe fare il suo debutto. La Lazio ha lasciato il dubbio, ma i progressi dell’ultima settimana lasciano spazio al possibile esordio in volo dell’aquila Flaminia prima del match con la Cremonese, davanti a circa 40.000 spettatori.

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Lazio, Floriani Mussolini torna a Roma: in ballo anche il suo futuro

Tornerà a Roma da avversario: a fine stagione la decisione sul suo futuro.

Un passato nelle giovanili della Lazio, poi i prestiti e l’approdo quest’anno alla Cremonese: Floriani Mussolini oggi sarà all’Olimpico da avversario. Se sarà una prova per il futuro, sottolinea il Corriere dello Sport, dipenderà tutto dalla Cremonese e dalla decisione a fine campionato: l’addio sarà certificato in caso di riscatto esercitato, è stato fissato a 5 milioni di euro senza possibilità di controriscatto da parte della Lazio. Floriani Mussolini si ripresenta a Roma cresciuto, l’ha fatto dopo ogni prestito, in Serie C con il Pescara e in B con la Juve Stabia. Stavolta sarà diverso, scenderà in campo da avversario nello stadio in cui ha sempre sognato di giocare, ma con il biancoceleste addosso. Ben 12 convocazioni in prima squadra senza mai trovare il debutto.

Tutta la trafila, conclude il quotidiano, nel vivaio di Formello, terminata con 65 presenze in Primavera (10 assist). L’ultima annata chiusa con la promozione nella massima serie dei baby e la conquista della Supercoppa Primavera 2, c’era Sanderra in panchina. Poi il giro di prestiti, un percorso a tappe con una crescita continua, 12 mesi alla volta e scalando le varie categorie, sempre da protagonista. Ha impressionato per passo e mentalità, soprattutto. Chissà se la gara di oggi indirizzerà le scelte e i rimpianti di fine stagione. Lotito e Fabiani, non inserendo un paracadute nella trattativa chiusa nella scorsa sessione di mercato (bloccata in entrata), dovranno aspettare il responso da Cremona per capirà se perderanno definitivamente il cartellino del classe 2003. Gli scenari sono aperti, ma non dipendono dalla Lazio. Finora Floriani Mussolini ha collezionato 13 gare tra campionato e Coppa Italia (605 minuti). La società, se non a gennaio, dovrà ragionare sui terzini destri la prossima estate.

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Lazio, Capodanno in Europa? Cremonese e Udinese per chiudere il 2025 tra le prime sei

L’Europa che ad inizio stagione era un miraggio ora è meno lontana.

Il mercato bloccato in estate non ha permesso alla stagione di partire con i migliori pronostici. Poi le defezioni non hanno aiutato un avvio già complicato, ma oggi la Lazio di Sarri sta piano piano tornando a dire la sua.

La squadra, evidenzia il Corriere della Sera, è solida: 8 clean sheet in 15 giornate, ben 7 nelle ultime 11. Di partita in partita la Lazio sta anche creando sempre di più. Questa sera servono i 3 punti per provare ad accorciare i tempi del percorso di crescita stabilito internamente a Formello. Al momento la Lazio è a 3 punti dal Bologna sesto, posizione che garantirebbe, nella peggiore delle ipotesi, la qualificazione alla Conference League e a -2 dal Como settimo (posizione che può diventare utile a seconda di quale club si aggiudicherà la Coppa Italia).

A inizio anno, conclude il quotidiano, puntare all’Europa sembrava azzardato, ora, arrivati quasi a metà torneo, i biancocelesti vanno tenuti in seria considerazione. Vincendo stasera, fra l’altro, Cataldi e compagni aggancerebbero il Bologna che, a causa dell’impegno in Supercoppa, non scenderà in campo in campionato. Con una vittoria verrebbe scavalcato anche il Como (che non giocherà perché avrebbe dovuto sfidare il Milan, altro club che ha partecipato alla Supercoppa). Insomma: con una vittoria la Lazio si ritroverebbe in zona europea per la prima volta da quando è cominciata la serie A. Certo, la giornata di campionato è incompleta, ma per fare il pieno di fiducia ogni scusa è buona. Non solo. Dopo la sfida con la Cremonese i biancocelesti affronteranno l’Udinese, altro impegno alla portata. In questo torneo i ragazzi di Sarri non hanno mai fatto registrare due vittorie, dopo quella di Parma, possono arrivare a tre. Basta un successo per passare il Natale in zona Europa. Due per passarci anche il Capodanno.

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Lazio, la Cremonese per bissare il successo e sfatare il tabù-neopromosse: i numeri

Numeri da migliorare: ecco le statistiche biancocelesti da riscrivere.

Seppur, ancora, in piena emergenza, la Lazio deve evitare passi falsi. Dopo Parma, sottolinea il Corriere dello Sport, serve un altro colpo, facile a dirsi. È da poco meno di un anno che la Lazio non bissa vittorie in campionato, precisamente da febbraio scorso (vittorie contro Cagliari e Monza). Sarri ha blindato l’Olimpico, il cammino in casa nei primi mesi dell’anno solare era stato disastroso. In tutto nel 2025 si è vinto cinque volte in 17 partite, in questo campionato l’unico ko (pesantissimo) risale al derby.

Unica partita persa delle 7 giocate in casa (4 vittorie, due pari). La difesa è tornata inattaccabile, seconda per gol subiti dietro la Roma (11 contro 8). Solo il Lione (nove clean sheet) ne ha registrati più della Lazio (8) nei big 5 campionati. La Lazio, conclude il quotidiano, deve sfatare il tabù delle neopromosse: nessuna vittoria nelle ultime sei sfide contro squadre salite dalla B (4 pareggi, 2 sconfitte). Ma ha ottenuto 18 punti giocando contro squadre che occupano attualmente la metà bassa della classifica (di più solo l’Inter, 21). Gli statistici segnalano che un anno solare senza successi contro neopromosse non si verifica dal 1988.

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Lazio, oggi l’esame dei conti e martedì il verdetto: le ultime

L’attesa sta per terminare: a breve la Lazio scoprirà se e come potrà muoversi sul mercato di gennaio.

La prossima settimana si farà chiarezza in vista della prossima sessione di mercato. Come riporta il Corriere dello Sport, martedì Lotito conoscerà il verdetto della Commissione di vigilanza sui conti. Si riunirà oggi, in pochi giorni comunicherà l’esito delle valutazioni alla Figc, la quale invierà alla Lazio la comunicazione finale: mercato semiaperto, a saldo zero, o aperto. La prima ipotesi resta la più probabile, in questo caso una cessione e un acquisto con gli stessi parametri: formula, prezzo e ingaggio.

Il presidente della Lazio, si legge, non s’è mai esposto in questi mesi, ha lavorato per provare ad andare sotto la soglia dello 0,8% richiesto dalla Figc. In un caso o nell’altro non c’è molto da aspettarsi, la Lazio non può appesantire i conti, rischierebbe altri blocchi in futuro. E Lotito a gennaio non ha mai speso soldi pesanti.

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Lazio, Noslin recupera: è testa a testa con Pedro

La Lazio si avvicina alla sfida con la Cremonese con un interrogativo ancora aperto sulla trequarti. MaurizioSarri deve sciogliere il nodo legato al vice Zaccagni, con Pedro e Noslin in corsa per una maglia dal primo minuto. Una scelta che riguarda l’assetto offensivo e l’equilibrio della squadra in una gara che pesa nella corsa europea.

Pedro resta un punto di riferimento per lo spogliatoio e per l’allenatore. Lo spagnolo garantisce letture, gestione dei momenti e una qualità consolidata, soprattutto nelle partite che richiedono pazienza. Noslin, invece, rappresenta un’opzione più dinamica, capace di attaccare la profondità e di offrire soluzioni diverse negli ultimi trenta metri. Entrambi si sono allenati regolarmente, anche se l’olandese non è al meglio per influenza ormai smaltita, e la decisione finale verrà presa a ridosso del calcio d’inizio.

La partita con la Cremonese arriva in una fase delicata della stagione. I biancocelesti cercano una striscia di risultati utili che finora è mancata, con l’obiettivo di restare agganciati al gruppo europeo. La solidità difensiva resta una base, ma Sarri chiede maggiore incisività nella metà campo avversaria, soprattutto contro squadre pronte a chiudersi e ripartire.

Oltre al ballottaggio sulla fascia, il tecnico valuta anche le energie da distribuire in vista degli impegni ravvicinati. La gestione delle rotazioni diventa centrale, così come la capacità di sfruttare i cambi a gara in corso. Contro la Cremonese serviranno attenzione e ordine, senza concedere spazi gratuiti.

La Lazio sa di non poter sbagliare. I punti in palio valgono doppio, perché incidono sulla classifica e sull’umore in vista del mercato. La risposta del campo dirà se la squadra è pronta a compiere il salto richiesto dal suo allenatore.

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Lazio, Lotito a colloquio con Zaccagni: promessa anche alla squadra

Lunedì durante la cena di squadra il presidente ha parlato con il capitano.

Lotito e Zaccagni a tu per tu lunedì sera durante la cena di squadra per parlare degli ennesimi torti subiti a Parma, testare l’umore dello spogliatoio e dare un’ulteriore spinta motivazionale alla Lazio: come riporta Il Messaggero, è sstato un pour parler, un accordo verbale da due milioni in caso di qualificazione per la Conference o l’Europa League, addirittura da 2,5 in caso di un’utopistica Champions. Il tutto andrà ratificato, c’è tempo, ma è un segnale di fiducia inviato al gruppo.

Senza pressare Sarri, si legge, il presidente ci crede, eccome, e punta anche sulla Coppa Italia, dopo aver battuto il Milan, in attesa dei quarti di Bologna a febbraio. Nel 2013, prima della finale storica giocata contro la Roma, il presidente stanziò un premio da 60mila euro a testa per i suoi giocatori (totale di 1,5 milioni di euro).

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Lazio, tutto l’attacco sulle spalle di Castellanos: il suo gol all’Olimpico manca da 80 giorni

Con l’influenza di Noslin, Sarri si affida all’attaccante argentino.


Si aggiungono assenti. Sarri fino ad ora non ha mai avuto la rosa al completo da inizio stagione e le defezioni continuano tra infortuni, squalifiche e assenti per via della Coppa d’Africa. Nell’emergenza globale, evidenzia La Repubblica, la Lazio ha bisogno che il Taty torni a segnare.

Il 29 settembre a Genova l’ultimo gol del centravanti, che in casa non colpisce dal 31 agosto contro il Verona. Come nella scorsa stagione, un infortunio muscolare lo ha bloccato nel momento migliore: rientrato al Meazza con il Milan, Castellanos non è riuscito a segnare nelle tre gare giocate, le ultime due (in Coppa Italia ancora con i rossoneri e poi a Parma) da titolare. In generale, inquietante il bottino con Sarri in panchina: 4 reti in 44 presenze (molte partendo dalla panchina). Due finora, conclude il quotidiano, le reti in questa stagione, il suo record in Serie A è 10, quota toccata lo scorso campionato.