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Lazio, Tavares al passo d’addio: altro indizio alla cena di Natale. Arabia vicina

Valigia pronta ma sabato potrebbe tornare in campo: le ultime sul portoghese.

Lo scorso anno aveva cominciato bene, poi è stato sempre meno decisivo, fino ad avere problemi di adattamento con Sarri dopo l’annata passata con Baroni: Nuno Tavares potrebbe lasciare la Lazio. Come riporta Il Messaggero, sabato potrebbe essere impiegata vista l’emergenza e gli uomini contati ma il suo futuro sembra ormai lontano dalla Capitale. Un ultimo ballo, poi verosimilmente sarà Arabia. Il calciatore ha dato l’ok, la Lazio chiede non meno di 15 milioni di euro, soprattutto in vista della percentuale sulla futura rivendita che spetta all’Arsenal. Il portoghese ha le valigie pronte, la conferma arriva proprio dalla cena di Natale: il terzino è stato l’unico assente.

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Lazio, Mandas da De Rossi per giocare: c’è il “si” di Sarri allo scambio di prestiti con Leali

“Il Comandante ha dato l’ok allo scambio di prestiti Mandas-Leali (come vice-Provedel) con il Genoa, che potrebbe consumarsi molto presto”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Samardzic o Brescianini. Sì allo scambio Mandas-Leali”.

Mandas e Lazio si preparano a separarsi. Dopo una prima parte di stagione passata in panchina (una sola presenza, in Coppa Italia contro il Milan), Chrīstos Mandas ha la chance di aumentare il minutaggio. Chiuso da un Provedel super, migliore in Serie A per gol evitati, il portiere greco potrebbe ripartire dal prestito al Genoa. Strada inversa la percorrerebbe Nicola Leali, che accetterebbe maggiormente un ruolo da non protagonista. 

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Lazio, è sempre emergenza: Sarri pensa anche al piano B con Tavares alto

Il tecnico toscano ha ancora diverse assenze da gestire: il quadro completo.

Sarri non ha mai avuto l’intera rosa a disposizione. Come sottolinea Il Messaggero, la Lazio in questo 2025-26 non ha mai iniziato una partita ufficiale con l’organico al completo, tramutando anche questo aspetto da alibi a punto di forza. Ieri Sarri ha cominciato subito a lavorare in ottica Cremonese studiando mosse e contromosse necessarie per reggere il peso delle 7 assenze tra infortuni, convocati in Coppa d’Africa e squalifiche. Mau senza Dia e Dele-Bashiru impegnati in Nazionale, senza i lungodegenti Rovella e Gigot (fuori lista e ancora in Francia) e senza Isaksen, alle prese con una lieve lesione all’adduttore sinistro, sabato dovrà fare di necessità virtù, ma non snaturerà più il sistema di gioco come successo a Marassi.

Si ripartirà, si legge, dal modulo prediletto e con gli uomini contati, passando al massimo a partita in corso al piano b, un 4-4-2 con Nuno Tavares alto. Il portoghese non è in un buon momento ma ieri si è regolarmente allenato in gruppo; ora è vietato fare drammi poiché, vista l’emergenza, sabato potrebbe tornare utile in un ruolo più offensivo.

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La Lazio a Wall Street, le regole ed il lungo processo per entrare: la struttura attuale non basta

Campanella simbolica, celebrativa, ma anche l’inizio di un lungo percorso per una ribalta globale utile per acquisire ulteriore visibilità, aprendo orizzonti inesplorati. “La Lazio a Wall Street, il mercato dei giganti, le regole e il processo per entrare“: è il Corriere dello Sport a ricostruire il possibile iter che alla distanza potrebbe portare il club biancoceleste nella seconda borsa mondiale:

Per un’eventuale ingresso nell’indice servirebbe un iter lungo (minimo 6-9 mesi) e non ancora iniziato – si legge – . La società ha bisogno di aumentare i ricavi e di uno sponsor. Viene da un’estate surreale e da un blocco di mercato inevitabile, perché le sanzioni si scontano e non si annullano anche se nella nuova stagione l’indice di liquidità e di indebitamento sono andati in pensione. Ora conta il rapporto costo lavoro-ricavi e in questo caso i tifosi della Lazio, che pagano il biglietto o l’abbonamento all’Olimpico, potrebbero sentirsi traditi al posto del presidente-senatore. Da vent’anni fanno i commercialisti. (…) Lo sbarco a New York è prestigioso, ma suonerebbe come un deterrente. Ieri, alle 22 italiane, Enrico Lotito ha suonato la campana, il cosiddetto closing bell, nella sede di Times Square a Manhattan. Per la Lazio rappresenta l’inizio di un dialogo tra sport, finanza e innovazione con una visione di lungo periodo. Grazie per averci accolto nella comunità del Nasdaq». Il progetto, supportato da advisor come Deloitte Legal e lo studio Rosenstandt, «segna l’avvio di un percorso orientato al rafforzamento delle relazioni, del brand e allo sviluppo di nuove opportunità di collaborazione nei mercati globali». Lotito non molla. Un partner, di sicuro, lo aiuterebbe ad alzare lo sguardo della Lazio.

Per intraprendere un percorso del genere, la Lazio dovrebbe dotarsi di funzionari amministrativi, di una comunicazione e di una compliance ben più avanzati rispetto a quelli attuali, illustrando progetti e prospettive di crescita che dovrebbero spingere gli americani a investire nelle azioni del club biancoceleste.  L’ingresso al Nasdaq, inoltre, comporterebbe l’obbligo di pubblicare bilanci trimestrali e la certificazione del proprio bilancio in base a requisiti molto stringenti da parte di una società di revisione. Essendo già quotata in borsa, la Lazio possiede, almeno in parte, una struttura adatta a questo livello di reporting, ma, essendo la SEC ben più rigida, saranno diversi gli accorgimenti da fare per tentare l’ingresso anche nel mercato azionario statunitense”.

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Lazio, pugno duro del Giudice Sportivo con Basic: il club prepara il ricorso

Il croato per il momento salterà due gare, il capitano una.

Basic non ci sarà contro Cremonese e Udinese, è questa la decisione del Giudice Sportivo. Il comunicato di ieri pomeriggio, evidenzia Il Messaggero, ha confermato che Zaccagni salterà la sfida di sabato, mentre Basic ha chiuso anzitempo il 2025 ricevendo due giornate (la punizione minima per la condotta violenta), con l’aggiunta di una multa di 10mila euro. Niente Cremonese e Udinese quindi, rientro col Napoli, a meno che, si legge, non venga accolto il ricorso che da Formello presenteranno per provare a ottenere lo sconto di un turno per il croato, diventato imprescindibile per lo scacchiere di Sarri.

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Lazio, non solo Flamengo e River Plate: anche un’italiana pensa a Castellanos

Gennaio si avvicina e la Lazio studia le possibili mosse di mercato.

La Lazio aspetta di capire come potrà muoversi durante la prossima sessione di mercato, intanto Sarri è stato chiaro: questa squadra non solo non va indebolita, ma va anche rinforzata. E al centro dei rumors di mercato c’è da tempo ormai anche Castellanos e, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il Flamengo fa sul serio per il Taty. In Brasile non hanno dubbi: il club rossonero, è pronto a muoversi concretamente per l’attaccante della Lazio, individuato come obiettivo principale per rinforzare il reparto offensivo.


L’offerta che il Flamengo sarebbe pronto a presentare – secondo le indiscrezioni brasiliane – si aggira attorno ai 22,5 milioni di euro. Una cifra importante, ma ritenuta insufficiente dalla Lazio, che valuta l’argentino almeno 40 milioni e non ha intenzione di svenderlo. Castellanos, vista anche la situazione economica della Lazio, potrebbe diventare uno dei sacrificabili, ma solo a fronte di un’offerta giudicata adeguata e, soprattutto, qualora al suo posto venga acquistato un giocatore in grado di migliorare la rosa di Sarri. Il Flamengo osserva, insiste, prepara la mossa. E se l’offerta dovesse salire, il dossier Taty potrebbe diventare uno dei più caldi di questo mercato o, in alternativa, della prossima sessione estiva.

L’argentino, si legge, è seguito da tempo anche dal River Plate, con Gallardo che lo considera un profilo ideale per il proprio progetto tecnico, ma le proposte sudamericane, almeno per ora, non fanno impazzire il Taty. È lusingato dagli attestati di stima ricevuti, in particolare quelli dei Millionarios, ma preferirebbe restare protagonista in Europa. Il richiamo di casa è forte, Castellanos però sente di avere ancora molto da dimostrare nel calcio europeo. In questo senso, uno scenario che potrebbe diventare interessante è quello legato all’Atalanta. Il possibile interesse del club bergamasco, sempre attento a profili già rodati in Serie A ma con margini di crescita, rappresenterebbe un’opzione da cavalcare sia per il giocatore sia per la Lazio.

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Lazio, Dia promette i gol: “Lavoro forte per rimettermi in carreggiata e segnare ancora”

L’attaccante impegnato in Coppa d’Africa vuole tornare protagonista.

Non sarà della partita sabato e sarà assente finché il suo Senegal sarà impegnato in Coppa d’Africa: Dia, dal ritiro della Nazionale, promette gol. Non si dice preoccupato, sottolinea il Corriere dello Sport, la speranza è che torni quantomeno ricaricato: «Un attaccante vuole sempre segnare, io purtroppo non ci sono riuscito…». Dia s’è detto consapevole dei propri mezzi e del periodo anestetizzato vissuto in biancoceleste. Ha strappato lo stesso la convocazione per la Coppa d’Africa, da inutilizzato nelle ultime 3 partite, quella di Coppa Italia con il Milan e le 2 di campionato contro Bologna e Parma. «È stato un inizio di stagione altalenante. Ogni attaccante ha vissuto un periodo del genere durante la propria carriera o in una stagione. Da parte mia non c’è alcun tipo di preoccupazione».

Ha parlato, si legge, dal ritiro del Senegal, il messaggio rassicurante è sembrato più un’opera di convincimento nei confronti del ct Thiaw. «Sto lavorando forte per rimettermi in carreggiata e segnare di nuovo tanti gol», la dichiarazione d’intenti in conferenza a Dakar. Tornerà a Formello a gennaio, come lui Dele-Bashiru, inserito nella lista dalla Nigeria. Il Senegal esordirà nella competizione martedì 23 dicembre contro il Botswana, Dia l’ha vinta nel 2021, punta ad arrivare di nuovo fino in fondo: «Non ci nascondiamo, vogliamo la Coppa, siamo tra le nazionali favorite. Servirà la giusta mentalità. Sono felice di essere qui per la seconda volta, ho saltato l’ultima Coppa a causa di un infortunio. Avremmo preferito un periodo di preparazione più lungo, ma non c’è stata possibilità».

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Brescianini può lasciare la Dea: Lazio interessata

«C’è l’apertura del club invece sul 23enne Samardzic (assist in 10′, sabato scorso) e anche su un altro centrocampista sempre piaciuto a Fabiani, finito nel dimenticatoio: il 25enne Marco Brescianini può lasciare Bergamo, ancor più a basso costo». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Sarri ai tifosi della Lazio: «Spero nel futuro per regalarvi più soddisfazioni» Mire su Samardzic e Brescianini”.

Il centrocampista in forza all’Atalanta ha messo insieme solamente 152′ minuti in stagione in Serie A, trovando un gol contro la Cremonese. L’abbondanza si scelte in quel ruolo per Palladino potrebbe spingere la Dea a cedere il classe 2000 a basso costo.

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Lazio, una squadra di Serie A mette gli occhi su Mandas. In entrata piace Massolin

In vista del mercato di gennaio ecco il punto sulle entrate e sulle uscite.

Bella l’impresa del Tardini con la Lazio che ha battuto il Parma 1-0 giocando in 9, ma ora c’è un altro appuntamento da non fallire. I biancocelesti però arriveranno all’impegno in piena emergenza, ancora una volta. Adesso infatti il Comandante, riporta La Repubblica, si aspetta un aiuto dal mercato, che sarà a saldo zero: “È importante prendere giocatori in grado di migliorare effettivamente la rosa”, l’idea di Sarri. Anche sabato, all’Olimpico contro la Cremonese, l’allenatore dovrà gestire un’emergenza record: ben 8 gli indisponibili, tra giocatori partiti per la Coppa d’Africa (Dia e Dele Bashiru), squalificati (Zaccagni e Basic) e infortunati (Isaksen, che dovrebbe tornare a Udine, Rovella e Gigot), più Hysaj fuori dalla lista Serie A.

Nel frattempo, per quanto riguarda il mercato in uscita, si legge, anche il Genoa ha chiesto Mandas; in entrata piace Massolin, centrocampista classe 2002 del Modena.

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Lazio, oggi le decisioni del Giudice Sportivo: Basic a rischio stangata

Il croato verso la squalifica per due turni.

Oggi la sentenza del Giudice Sportivo, con la Lazio che attende di sapere quanto staranno fuori Zaccagni e Basic espulsi sabato al Tardini. Le due espulsioni di Zaccagni e Basic al Tardini, sottolinea Il Messaggero, sono sembrate quanto meno esagerate, eppure il referto dell’arbitro Marchetti non lascia scampo alla Lazio. Oggi arriverà la stangata del Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, che deve per forza attenersi a quanto scritto dal fischietto di Ostia Lido.

Il piede alto che ha sfiorato Estevez, si legge, costerà a Zaccagni un turno di squalifica contro la Cremonese. Andrà peggio a Basic, perché nel referto Marchetti ha descritto la “condotta violenta con brutto impatto”: da codice sarebbero da due a tre giornate, ma il Giudice non dovrebbe usare il pugno duro, in virtù dello svolgimento complessivo del fatto. Il croato non dovrebbe dunque essere out anche a Udine.