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Infortuni triplicati in casa Lazio rispetto ad un anno fa: i numeri

L’emergenza non finisce: la situazione a Formello.

Mai Sarri ha avuto la rosa al completo fino ad ora e per riavere Rovella si dovrà aspettare addirittura il 2026. Come evidenzia il Corriere della Sera, da settimane il tecnico aspettava questa sosta delle nazionali come fosse ossigeno puro. Era convinto di poter recuperare Nuno Tavares (lesione al soleo sinistro), il Taty Castellanos (fermo per una lesione di secondo grado al retto femorale della coscia destra) e di ritrovare in gruppo anche Rovella (alle prese con la pubalgia). In realtà la situazione, rispetto allo scorso 9 novembre, giorno dell’ultima sfida in campionato con l’Inter, non è affatto migliorata, anzi. Se Nuno Tavares ieri è finalmente tornato ad allenarsi con i compagni e si prepara per essere pienamente a disposizione per domenica, non sono arrivati buoni sviluppi dagli altri calciatori.

Un anno fa, conclude il quotidiano, al termine dell’undicesima giornata di campionato, sommando le indisponibilità di partita in partita, i forfait complessivi erano appena 16 (Gila aveva saltato tre impegni, Lazzari, Gigot e Pellegrini due, Rovella, Romagnoli, Patric, Nuno Tavares, Vecino, Zaccagni e Castellanos uno a testa). In questa stagione le indisponibilità sono più di 60. Più del triplo, benché la squadra abbia meno impegni non disputando le coppe internazionali. Meno rischio di incappare in un ko traumatico dunque, ma gli infortuni muscolari sono aumentati a dismisura.

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Lazio, Castellanos nel mirino del Villarreal: la situazione

L’attaccante laziale è finito nel mirino del club spagnolo.

Mercato estivo bloccato e valutazioni da fare in vista della sessione di gennaio. Tra i cedibili è finito anche Castellanos: intanto, come riporta il Corriere dello Sport, sono rimbalzate dall’estero nuove voci di mercato sul suo conto. Dal Brasile continuano ad associarlo al Flamengo, ma non ha un budget per convincere Lotito. In Spagna scrivono che il Villarreal sarebbe interessato all’argentino al posto di Solomon. Castellanos sarebbe una scelta del tecnico Marcelino. Tutto rinviato a dicembre, quando la Lazio saprà se potrà operare a saldo zero (uscite ed entrate) o liberamente e quando le voci di mercato saranno più attendibili. I conti si dovranno fare con la valutazione di Lotito, in estate chiedeva oltre 30 milioni. Sarri rinuncerebbe a Taty solo per un centravanti più forte.

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Lazio, per Tavares è il momento della verità: Sarri intanto ha in mente il sostituto

Il portoghese dovrebbe tornare contro il Lecce: in queste settimane si deciderà il suo futuro.

Out a lungo per infortunio, Tavares dovrebbe tornare a disposizione di Sarri per la gara di domenica. Come evidenzia il Corriere dello Sport, nel prossimo mese il portoghese deve provare a impressionare il tecnico come non è ancora riuscito a fare fino a oggi. Ecco perché nelle prossime settimane può decidersi tutto: presente, futuro e forse anche le possibilità di restare ad alti livelli.

Sarri, si legge, ne apprezza le qualità atletiche, ma non è riuscito a inquadrarle come avrebbe voluto e non lo considera un elemento centrale nel suo progetto tattico. Se potesse sostituirlo, lo farebbe volentieri già a gennaio. Magari con Aarón Martín, terzino sinistro classe ’97 del Genoa, profilo che il tecnico stima molto e che potrebbe diventare una soluzione a parametro zero nella prossima estate, nel caso in cui non dovesse rinnovare con il club rossoblù.

Mau però, conclude il quotidiano, il cambio lo farebbe subito e la Lazio è disposta ad ascoltare offerte. Tuttavia, la situazione è complessa: Tavares oggi non ha il mercato che poteva avere esattamente un anno fa e vendere per svendere non è una soluzione contemplata dal club biancoceleste, che nel caso preferirebbe sperare in una “rinascita” nella seconda metà di stagione, così da rivalorizzare un patrimonio.

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Lazio, mancano le partenze sprint di Pedro: Sarri punta a ritrovare i numeri dello spagnolo

Pedina fondamentale per i biancocelesti, lo spagnolo non incide come lo scorso anno.

Qualità da vendere, talento infinito: Pedro spesso e volentieri si è preso la Lazio sulle spalle ma in questo avvio di stagione non sta incidendo come sempre. Oggi Pedrito non è più un’arma, scrive Il Messaggero: il cannoniere più anziano d’Europa aveva chiuso il 2024/25 da protagonista con 2 doppiette, togliendo regolarmente le castagne dal fuoco a una Lazio involuta. Sempre risolutivo, Baroni si vantava d’avergli allungato la carriera. «È un calciatore infinito, farei pagare il biglietto solo per i suoi allenamenti». Sei mesi dopo, il numero 9 resta riferimento dello spogliatoio e modello per i giovani, ma s’è intristito per il rendimento deludente e ha annunciato l’addio a giugno.

Noto per le partenze-sprint, di questi tempi con Sarri era a quota 4 reti sia al Chelsea (2018/19) che nel 2022/23; al 1° anno di Lazio aveva marchiato 3 gare e nel 2023/24 aveva firmato a Glasgow lo storico ritorno alla vittoria esterna del club in Champions. Un anno fa aveva già segnato 6 reti condite da 2 assist, portando ai suoi 2 punti in A e 4 in Europa; oggi, si legge, vanta un solo passaggio vincente e mai in carriera era rimasto a bocca asciutta nel 1° trimestre. Il cambio più prolifico della scorsa A è subentrato 9 volte su 11, senza incidere. A sua discolpa c’è una Lazio meno propositiva e più votata a difendere, privata dall’infermeria di soluzioni in corsa.

Conosce Sarri a menadito, conclude il quotidiano, Mau l’ha fatto giocare persino più volte (186) di Guardiola (167) ma un solo tiro in porta a metà novembre è il suo peggior dato di sempre. Ora il tecnico punta a ritrovarlo.

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Lazio, non c’è il via libera per il Lecce: Castellanos rinvia il rientro

Brutte notizie per Maurizio Sarri alla vigilia di una settimana che la Lazio considera determinante per raddrizzare la rotta in campionato. L’allenatore biancoceleste dovrà rinunciare ancora a Taty Castellanos, che non recupererà in tempo per la gara contro il Lecce. L’argentino, fermato da un problema muscolare che lo tormenta da ormai più di un mese, non ha dato le risposte attese negli ultimi test e lo staff medico ha preferito non forzare i tempi per evitare ricadute.

Secondo quanto riportato oggi dal Corriere dello Sport, Castellanos avrebbe mostrato progressi solo parziali e non sufficienti a garantirne l’impiego, nemmeno a gara in corso. Una defezione pesante per Sarri, che si ritrova così con scelte limitate nel reparto avanzato in un momento in cui serve concretezza sotto porta. L’assenza dell’ex New York City costringe il tecnico a valutare soluzioni alternative: Dia è il favorito per giocare, anche lui non al meglio, altrimenti restano le ipotesi Noslin, a Milano contro l’Inter ha fatto bene, e Pedro.

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Lazio, Dele aspetta la chiamata di Sarri: gioco ad incastri con le liste

Rovella out fino a gennaio e Dele-Bashiru aspetta la chiamata di Sarri. La settimana appena iniziata servirà per sciogliere questo rebus, è possibile che prima di Lazio-Lecce la società comunichi il cambio Dele-Bashiru-Rovella.

La Lazio ha utilizzato uno dei due switch disponibili nel 2025-26 (Basic-Dele), se opterà per il cambio Dele-Rovella li avrà esauriti. Come riporta il Corriere dello Sport, l’ex Hatayspor teme di restare escluso ancora a lungo. Prima di gennaio, il tecnico biancoceleste potrà effettuare un solo cambio nella lista, mentre durante la sessione invernale di mercato le modifiche torneranno libere.

Basic si sta guadagnando fiducia con buone prestazioni e appare difficile pensare a un nuovo taglio. Sulle corsie laterali, invece, non mancano le alternative, ma gli infortuni frequenti rendono complicato qualsiasi sacrificio. La società, con Fabiani in prima linea, continua a credere nel talento di Dele-Bashiru, ma il suo reintegro sarà un vero e proprio gioco a incastri. Non è scontato, dunque, che il suo ritorno in lista coincida immediatamente con quello in campo.

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Lazio, nuova aquila nella protesta. E i tifosi scelgono il nome…

Dopo l’addio ad Olympia, la Lazio è pronta a presentare la sua nuova aquila. Il club biancoceleste ha programmato la prima apparizione ufficiale del rapace per domenica, pochi minuti prima del fischio d’inizio della gara contro il Lecce, quando l’animale verrà mostrato ai tifosi presenti allo stadio per inaugurare un nuovo capitolo della tradizione laziale. Un momento dal forte valore simbolico, che la società vorrebbe trasformare in un abbraccio collettivo. 

Ma l’atmosfera non sarà completamente serena. Una parte consistente della tifoseria, infatti, ha annunciato che non entrerà allo stadio per protesta, contestando la decisione societaria di non permettere alla nipote di Vincenzo Paparelli di assistere alla scenografia organizzata dalla Curva Nord in memoria del nonno scomparso. Una scelta che ha generato tensioni e malumori, con la Curva Nord e la Tevere che hanno invitato i sostenitori a manifestare il proprio dissenso lasciando i seggiolini dell’Olimpico vuoto.

Nonostante il clima agitato, la Lazio proverà a coinvolgere i tifosi in un modo nuovo: saranno proprio loro a scegliere il nome della nuova aquila attraverso un sondaggio sui canali social ufficiali. Tre le opzioni indicate dal club, tutte legate alla storia e all’identità biancoceleste: Olympia, un ritorno alla tradizione; Vittoria, un augurio per il futuro; Flaminia, omaggio alla città e alla romanità del club.

La decisione finale arriverà nelle prossime ore, quando il voto online si chiuderà. Il battesimo del nuovo rapace avrebbe potuto essere una giornata di festa piena, ma la protesta rischia di lasciare vuoti significativi sugli spalti, ricordando come il rapporto tra società e tifosi resti in una fase delicata. Corriere dello Sport

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Lazio-Lecce, rebus spettatori all’Olimpico: la situazione

Tifosi laziali in protesta: il dato dei sostenitori in vista della sfida di domenica.

La Nord ha diramato un comunicato nei giorni scorsi spiegando la sua posizione in merito alla vicenda-Paparelli (mancato ingresso di Giulia sulla pista d’atletica in occasione di Lazio-Cagliari, quando la Curva aveva preparato una coreografia dedicata al ricordo di suo nonno Vincenzo) e annunciando che non sarà presente a Lazio-Lecce di domenica pomeriggio. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, sono 3.000 i biglietti venduti per il match; una cifra che la società conta di vedere almeno raddoppiata da qui a domenica.

A questi numeri, poi, si dovranno aggiungere almeno in teoria i 29.918 abbonati e un altro migliaio di sottoscrittori del Pack 3 che comprendeva anche le precedenti gare casalinghe con Juventus e Cagliari. Sommando tutto si arriverebbe a circa 34.000 spettatori, ma la proiezione non tiene conto della protesta dei gruppi organizzati biancocelesti (la maggior parte dei quali abbonati).

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Lazio, Mandas chiede la cessione: spunta una spagnola tra i club interessati

Il portiere vorrebbe spazio e potrebbe salutare a gennaio.

Aveva conquistato la titolarità con Baroni, poi lo scenario è cambiato: ora, come riporta il Corriere dello Spot, Mandas chiede la cessione a gennaio e bisogna fare i conti con ogni aspetto, non solo con le richieste della società. Erano di quasi 20 milioni, l’andamento della stagione ha svalutato il prezzo del cartellino. Tra qualche mese, quando verranno recapitate le offerte a Formello, si lavorerà per venderlo più o meno alla metà del costo stabilito la scorsa estate. Undici giornate, undici panchine: le proposte potrebbero essere inferiori ai 10 milioni.

A marzo, si legge, Mandas aveva prolungato e adeguato il proprio contratto fino al 2029. Gli scenari sono cambiati e le conseguenze, salvo sorprese, troveranno concretizzazione a gennaio. Pagato 1 milione nel 2023, non è in discussione la plusvalenza, ma la cifra da poter rimediare con la sua partenza. È apprezzato in patria (soprattutto dal Panathinaikos), ma il classe 2001 al momento non ha intenzione di tornare nella Souper Ligka. In Inghilterra rimane sotto osservazione del Wolverhampton, ci aveva già provato in estate. La YouFirst, agenzia che collabora con i suoi procuratori, nel frattempo sta sondando il mercato spagnolo in cerca di una soluzione. Occhio al Getafe, può essere una pista.

Mandas, conclude il quotidiano, attende ancora una chance con la Lazio e intanto aspetta un’opportunità dalla Premier o dalla Liga. Sarri potrebbe concedergli un’occasione in Coppa Italia, il 4 dicembre ci sarà l’esordio nella competizione con il big match contro il Milan (ottavi di finale).

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Lazio, fissata la data dell’operazione di Rovella

Intervento alle porte per il centrocampista biancoceleste.

Dopo un lungo periodo di stop in cui ha provato a tornare a disposizione grazie alla terapia conservativa, Rovella è costretto ad operarsi. Come riporta il Corriere dello Sport, il centrocampista laziale entro 48 ore sarà operato, poi inizierà il protocollo riabilitativo. Il play biancoceleste, salvo programmi anticipati, sarà sottoposto giovedì all’intervento chirurgico nel tentativo di risolvere la pubalgia che l’ha bloccato dal derby.

Ieri, conclude il quotidiano, c’è stato un contatto tra la Lazio e Rovella per chiarire il botta e risposta di domenica: due comunicati, due versioni differenti sulla scelta della terapia conservativa iniziata ad ottobre. Nicolò spera di tornare per Lazio-Napoli del 4 gennaio.