Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri ancora con poche certezze per gennaio: Insigne, la pista Ilic-Noslin ed il veto sui big

Mai con la rosa al completo Sarri fino ad ora e in vista di gennaio prova a dettare le sue condizioni.

Poche rotazioni, panchina corta e l’infermeria ancora da svuotare. Come sottolinea Il Messaggero, da oltre un mese la Lazio spreme sempre gli stessi uomini (appena 12 titolari, si sono alternati solo Lazzari e Pellegrini), con una media di quattro assenze a gara da agosto. Numeri triplicati rispetti alla scorsa stagione di cui rimangono però le ferite aperte dell’eliminazione ai quarti di Europa League con il Bodo e la mancata qualificazione alle Coppe nell’ultima giornata di campionato. Domenica saranno passati quasi sei mesi dal 25 maggio, data del ko letale contro il Lecce all’Olimpico. Il giorno dopo la Covisoc inviava la pec alla Lazio, comunicando lo stop del mercato, scoperto però da Sarri e dai tifosi solo a fine giugno.

Nel summit di venerdì, si legge, il tecnico non ha ricevuto chissà quali garanzie sugli acquisti di gennaio. È attesa ancora l’analisi della Commissione per capire se il mercato sarà “a saldo zero” o libero. Per questo il Comandante continua intanto a invocare lo svincolato Insigne e indica la pista Ilic a Torino. La Lazio potrebbe giocarsi uno scambio con Noslin (ex pupillo di Baroni) per non fare minusvalenze a bilancio. Anche Belahyane è in uscita, è stato offerto il baby Javier Fernandez come vertice basso. I biancocelesti hanno bisogno di fare plusvalenze per rientrare a marzo nella soglia del 70% del parametro del costo del lavoro allargato. Mandas, Isaksen, Guendouzi e Castellanos sono i più appetibili, ma Sarri porrà il veto senza degni sostituti al loro posto.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Lecce, Olimpico quasi deserto ma comunque amico: i numeri dei biancocelesti in casa

Contestazione della Nord e stadio vuoto, o quasi, contro i salentini.

Nord in protesta dopo quanto accaduto con la nipote di Vincenzo Paparelli e Olimpico quindi che sarà semi-deserto. Per Lazio–Lecce, sottolinea il Corriere dello Sport, secondo gli ultimi dati aggiornati alla serata di ieri, sono stati venduti circa 5.000 biglietti, da aggiungere (teoricamente) ai 29.918 abbonati e al migliaio scarso di tifosi che avevano sottoscritto il Pack 3 Partite, quello che comprendeva anche le sfide con Juventus e Cagliari. Numeri che, sulla carta, avrebbero dovuto garantire oltre 36.000 presenze. La realtà, però, sarà molto diversa. I gruppi organizzati, come noto, non entreranno allo stadio: resteranno a Ponte Milvio per protesta dopo il caso che ha coinvolto Giulia Paparelli, a cui non è stato permesso di accedere alla pista dell’Olimpico prima di Lazio-Cagliari per dare avvio alla coreografia dedicata al nonno Vincenzo, pochi giorni dopo la commemorazione della sua morte. Una ferita aperta nell’ambiente biancoceleste, che ha portato alla scelta dura del tifo organizzato di disertare gli spalti.

Ma anche se lo stadio sarà più vuoto del solito, conclude il quotidiano, non necessariamente dovrà essere meno amico. Perché, a prescindere dalle difficoltà ambientali, Sarri e la sua squadra hanno ritrovato a Roma un equilibrio prezioso: due vittorie consecutive senza subire gol in campionato – contro Juventus e Cagliari – esattamente lo stesso numero di successi raccolti nelle precedenti 15 gare interne (2 vittorie, 9 pareggi, 4 sconfitte). C’è una scia positiva da cavalcare. I biancocelesti possono infatti mantenere la porta imbattuta per la terza volta di fila all’Olimpico, traguardo che manca dall’ottobre-dicembre 2023. E l’ultimo filotto di almeno tre successi casalinghi consecutivi con clean sheet risale addirittura al settembre ottobre 2015, quando in panchina c’era Stefano Pioli (in quel caso furono 4).

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele-Bashiru verso il reintegro? Sarri modifica la lista Serie A

Continua l’emergenza in casa Lazio e Sarri rivede la lista Serie A.

Sirene inglesi per Guendouzi e intanto Sarri, in attesa di capire cosa accadrà durante il mercato invernale, fa i suoi nomi per il centrocampo, considerando anche l’emergenza che da inizio stagione sta tormentando la Lazio. Rovella, per esempio, si è operato ieri e non tornerà a disposizione prima di gennaio.

Stando a quanto riporta La Repubblica, Sarri avallerebbe la cessione del francese solo se al suo posto arrivasse un giocatore di livello. Il preferito resta Ilic del Torino, che andrebbe a completare la mediana con Cataldi e Rovella, operato ieri. Dele-Bashiru, si legge, da oggi torna in lista Serie A.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Riecco Isaksen: dalla delusione con la Danimarca all’ennesimo esame nella Lazio

Il rientro di Gustav Isaksen a Formello non ha il sapore della festa, ma quello della determinazione. L’esterno danese torna dopo la parentesi in nazionale con una carica nuova, mescolando la delusione personale per gli ultimi mesi complicati alla voglia di riprendersi la scena. La sconfitta contro la Scozia pensa come un macigno, con Sarri preoccupato da un eventuale contraccolpo.

Il tecnico biancoceleste, alle prese con un reparto offensivo ridotto per via dell’assenza di Cancellieri, ritrova così un’opzione in più in vista della sfida contro il Lecce. Isaksen ha lavorato con continuità durante queste settimane in allenamento. L’obiettivo è prendersi la Lazio, caricarsi sulle spalle la squadra attraverso gol e assist.

Il danese sa bene che questo è un momento cruciale: deve trasformare le buone sensazioni in rendimento concreto. La concorrenza è alta, ma l’attaccante arriva alla ripresa del campionato con la convinzione di potersi ritagliare un ruolo più stabile nella rotazione offensiva.Sarri osserva con attenzione e apre alla possibilità di valorizzarlo maggiormente nelle prossime partite, anche in considerazione delle tante gare in arrivo. Spazio, dunque, da conquistare passo dopo passo, mostrando progressi nella continuità e nell’incisività sotto porta.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, solo rinnovi a saldo zero: Basic da esubero a titolare, ora la società…

Era finito ai margini del progetto Lazio: out dalla lista ora il suo futuro potrebbe invece essere ancora in biancoceleste.

Sarri le ha lasciato fuori lista ma non lo ha mai considerato un fuori rosa e il croato ha risposto presente quando l’emergenza ha costretto il tecnico a farlo scendere in campo dal 1′: Basic da esubero è diventato un titolare della Lazio.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, nel vertice di venerdì scorso tra Sarri, Fabiani e Lotito si è accennato anche ai rinnovi dei calciatori in scadenza e tra questi c’è Basic. Col mercato a saldo zero all’orizzonte, l’unico modo per concretizzare un prolungamento di contratto con i giocatori in rosa sarebbe mantenere o abbassare l’ingaggio spalmandolo in più anni, cosa che adesso la Lazio, su indicazione di Sarri, proverà a fare con l’ex Bordeaux. I rapporti con l’entourage non sono dei migliori dopo le tante destinazioni scartate dal giocatore in passato (Sassuolo e Cremonese su tutte), senza dimenticare la questione con l’Hajduk Spalato che aveva spinto la dirigenza a insistere con Baroni affinché il numero 26 rimanesse ai margini nonostante la grande disponibilità.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni vince il confronto con i pari ruolo nei top cinque campionati. Ed è il più tartassato dagli avversari

Capitano e leader: Zac si è ripreso la Lazio dopo gli acciacchi della passata stagione.

Il girone di ritorno della passata stagione lo ha visto combattere con la pubalgia, poi l’operazione ed il recupero: ora Zaccagni si è ripreso la Lazio. Dopo l’intervento per risolvere il problema, evidenzia La Repubblica, c’è un altro giocatore, la garanzia tecnica di un gruppo che si affida alle sue giocate. Ma anche al suo sacrificio. Zac è tornato ad alti livelli in entrambe le fasi di gioco. I dati lo confermano: a oggi, è meglio del 99% dei pari ruolo nei top cinque campionati europei per intercettazioni difensive, segno di una partecipazione costante alla manovra anche quando si tratta di arretrare.

Parlando della fase offensiva, conclude il quotidiano, è un motore costante che punta spesso sull’uno contro uno, con l’obiettivo di creare superiorità numerica, insieme ai continui strappi in velocità sulla fascia sinistra. Tanto che i difensori devono ricorrere alle maniere forti per fermarlo: Zaccagni è primo in Italia per falli subiti (41) e secondo in tutta Europa. Ma questo non lo limita, dato che tra gli attaccanti della Lazio è primo per tiri totali (16) e conclusioni verso la porta (6), per una percentuale pari al 37.5%, più alta del 30.4% con cui aveva chiuso la scorsa stagione. Una vera certezza.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, per il centrocampo spunta il nome di un giovane argentino

La società biancoceleste lavora per il futuro e pensa al 23enne del Racing.

C’è ancora da capire se e come la Lazio potrà operare durante la sessione invernale di mercato ma intanto il club ha messo gli occhi su diversi profili. L’ultimo nome in ordine temporale accostato alla Lazio è quello di Juan Ignacio Nardoni: è argentino, ha passaporto italiano, 23 anni, gioca nel Racing da mediano. Come riporta il Corriere dello Sport, ha una clausola rescissoria di 22 milioni ma si può trattare a molto meno. Il suo nome è rimbalzato da portali argentini, mettono appunto la Lazio in prima fila per prenderlo.

In tutto, conclude il quotidiano, nel Racing ha totalizzato 120 presenze, 5 gol. Ha iniziato nell’Union di Santa Fe, l’esordio in prima squadra il 31 agosto 2019 in Primera División contro il San Lorenzo. Il 5 novembre 2020 il debutto nella Coppa Sudamericana contro l’Emelec. Poi il passaggio al Racing.


Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il punto completo sugli infortunati: tutti i rientri

Ancora senza squadra al completo mister Sarri: solo a gennaio ritroverà Rovella.

In casa Lazio continua l’emergenza. Questa mattina Rovella si opererà per risolvere il problema di pubalgia che lo perseguita: tornerà nel 2026. Come riporta il Corriere della Sera, sono attesi oggi Isaksen e Dia, gli ultimi, fra i sei nazionali, a rientrare a Formello. Non si allenerà invece Hysaj, che è tornato dagli impegni con l’Albania con un problema all’anca.

Ieri ha lavorato nuovamente in gruppo Nuno Tavares, che in vista della gara di domenica con il Lecce si candida per una maglia da titolare. Spera nel reintegro Dele-Bashiru, ma Sarri non è convinto di riammetterlo in lista: l’aggiunta impedirebbe all’allenatore di effettuare cambi da febbraio fino a fine campionato.

Non torneranno prima di dicembre, conclude il quotidiano, Castellanos (il 7 col Bologna?) e Cancellieri (intorno a Natale).

Categorie
INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, oggi l’operazione di Rovella: arrivederci a gennaio. Sarri senza di lui per 4 mesi complessivi

Come riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, oggi è finalmente il giorno dell’operazione per Nicolò Rovella, e questa volta non ci saranno cambi di programma all’ultimo istante.

Il centrocampista verrà sottoposto a un intervento chirurgico presso la clinica Quisisana di Roma, la stessa struttura nella quale avrebbe dovuto operarsi già lo scorso 5 ottobre, subito dopo la partita Lazio-Torino. All’epoca però il giocatore aveva preferito rinviare l’operazione, sperando di poter risolvere la pubalgia attraverso una terapia conservativa e di evitare così il passaggio in sala operatoria. Da quel momento sono trascorsi circa 45 giorni, ai quali se ne aggiungeranno almeno altrettanti per affrontare l’intero percorso riabilitativo che lo riporterà gradualmente ad allenarsi con la squadra.

È stato un periodo complicato e, con il senno di poi, anche rallentato dalle decisioni del calciatore, che ha provato in ogni modo a evitare l’intervento chirurgico, convinto di poter recuperare come gli era già accaduto in passato. Nonostante lo staff tecnico, la società e il team medico ritenessero l’operazione la soluzione più adeguata, alla fine è prevalsa la volontà del giocatore, come spesso accade in situazioni di questo tipo. Ora però non ci sono più dubbi: l’intervento è inevitabile e la Lazio dovrà rinunciare a Rovella per un totale di circa quattro mesi, considerando sia il recupero post-operatorio sia la successiva riabilitazione. Se tutto procederà senza intoppi, il suo rientro è previsto per l’inizio di gennaio.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, allarme attacco: ultimi giorni di Dia prima della Coppa d’Africa. Se Taty non accelera…

Come evidenziato dal Corriere dello Sport, il ritardo nel recupero dall’infortunio di Valentin Castellanos e la convocazione di Boulaye Dia per Coppa d’Africa rischiano di limitare le possibili scelte di formazione dell’allenatore della Lazio Maurizio Sarri, che rimarrebbe con un attacco ridotto all’osso.

Rimandato il rientro del Taty, la sua presenza resta incerta per il doppio confronto con il Milan, previsto per il 29 novembre in campionato e il 4 dicembre in Coppa Italia. E’ più probabile rivedere in campo l’attaccante argentino per la sfida al Bologna del 7 dicembre. In tal caso scatterebbe l’allarme attacco. Dal 1 dicembre, infatti, avrà inizio il ritiro del Senegal per la preparazione alla Coppa d’Africa e se Dia risponderà alla convocazione, come appare scontato, Mau si ritroverà con due soli attaccanti a disposizione: Noslin, bocciato e in partenza, e Pedro, adattato a falso nueve. Sarri, di conseguenza, spera in un rapido recupero di Castellanos e si prepara a dover ricorrere all’ex Verona come vice.