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Lazio, Tavares ok: Sarri ora può scegliere a sinistra

In un quadro non semplice, arriva però una nota finalmente positiva: NunoTavares sta meglio e sarà regolarmente a disposizione per la sfida della Lazio contro i salentini. Il terzino portoghese ha superato gli acciacchi che ne avevano condizionato l’ultime settimane e negli ultimi allenamenti ha mostrato brillantezza e intensità, convincendo lo staff tecnico. Il suo rientro permette a Sarri di recuperare spinta sulla corsia sinistra, un elemento che finora è mancato nelle ultime uscite.

La Lazio  arriva così alla gara con il Lecce con un attacco da reinventare ma con una fascia sinistra nuovamente al completo. Sarri chiede attenzione, carattere e soprattutto punti: la classifica non aspetta, e ogni dettaglio può fare la differenza.corriere dello Sport

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Lazio, Gila via a gennaio? Sarri vuole trattenerlo, la società ha due strade: lo scenario

Rebus sul futuro del centrale spagnolo: la situazione.

Diversi club hanno messo gli occhi su Gila, in Italia e non solo. Lo spagnolo, evidenzia il Corriere dello Sport, è uno dei grandi rebus del mercato di gennaio. Senza rinnovo, con la scadenza nel 2027, inizia ad essere un obiettivo invogliante. L’Inter può sfruttare il canale aperto con il manager di Lautaro, lo stesso del difensore laziale. Ma a gennaio, per strapparlo a Lotito, servono ricche offerte.

Sarri, si legge, conta sulla sua permanenza, Gila non ha mai fatto capricci. Superato gennaio, i rischi aumenteranno per la Lazio. I rinnovi, se il mercato sarà confermato a saldo zero, non potranno essere chiusi riconoscendo aumenti, solo alle stesse cifre.

C’è una sola possibilità, conclude il quotidiano,  per evitare questo limite: l’utilizzo di ricavi provenienti da cessioni per chiudere nuovi contratti. Decisione che spetta alla Lazio. Nel caso di mercato aperto, rinnovi sottoscrivibili, ma stando attenti a non sforare i parametri che determineranno, a partire da marzo, il mercato estivo.

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Lazio, due pupilli di Fabiani nella lista dei cedibili: le ultime

Dele-Bashiru e Tavares non sono incedibili: la situazione.

In casa Lazio è tempo di valutazioni: liste pronte con i nomi di chi potrebbe lasciare Formello e con profili da ricercare. Come riporta Il Messaggero, Dele-Bashiru e Tavares sono entrati nella lista dei cedibili. Due pupilli di Fabiani rischiano di diventare i nomi della discordia: Nuno e Dele possono partire, Sarri l’ha confermato nel confronto con la dirigenza.

L’ex diamante portoghese, si legge, non decolla e il prezzo del suo cartellino è crollato. Il nigeriano (per cui la società arrivò allo scontro con Baroni) è recuperato dopo 50 giorni ai box, ma da settembre è sostituito in lista da Basic e tra un mese potrebbe riabbracciare la nazionale. Il ds spingerà per reintegrarlo, ma (stando a quanto promesso) l’ultima parola sarà del tecnico, disposto a sacrificarlo per finanziare la finestra invernale. Sarebbe la definitiva bocciatura al mercato del club.

Fallita, conclude il quotidiano, la scommessa Castrovilli, mentre Tchaouna e Ibrahimovic han salutato a luglio, Gigot è fuori lista, Noslin senza collocazione tattica, Dia senza gol e assist in 8 gare dal 1’ e potenzialmente in coppa d’Africa almeno fino a metà gennaio, Belahyane senza minuti nelle ultime 5 uscite benché la mediana fosse ridotta all’osso.

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Lazio, Cancellieri posticipa il rientro: la situazione

L’esterno laziale non tornerà a disposizione prima di un mese.

Out nel suo momento migliore: Matteo Cancellieri si è fermato ormai da diverse settimane e non tonerà prima di metà dicembre. Come riporta Il Corriere dello Sport, salterà quindi anche la doppia sfida con il Milan, quella di Serie A prevista a San Siro il 29 novembre e anche quella di Coppa Italia all’Olimpico (4 dicembre). L’obiettivo, stando alle tempistiche attuali, potrebbe essere la convocazione per la trasferta di Parma del 13 dicembre. Mancherà, quindi, pure per la precedente partita in casa contro il Bologna.

L’esterno è fuori dal match di Bergamo, il comunicato del club biancoceleste, si legge, aveva fatto intuire che i tempi di rientro non sarebbero stati brevi: «A seguito degli esami strumentali effettuati nelle ultime ore, si comunica che il calciatore Matteo Cancellieri ha riportato una lesione miotendinea di media entità a carico degli hamstring della coscia sinistra». Riferimento clinico a un gruppo di muscoli posizionato nella zona posteriore della coscia. Non si è trattata di una semplice lesione, in partenza si è immaginato uno stop di circa 45-60 giorni. La conseguenza sono state le quattro partite già bucate (Juventus, Pisa, Cagliari e Inter), a cui aggiungere almeno le prossime quattro (Lecce, il Milan due volte e il Bologna). Cancellieri sta continuando a lavorare a parte, ha bisogno di smaltire definitivamente l’infortunio, da quando si rivedrà in gruppo sarà necessaria una fase di riatletizzazione.

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Lazio, la società studia i mercati scandinavi: i nomi in lista

Dopo il vertice dei giorni scorsi il club si sta muovendo per cercare profili funzionali al gioco del tecnico.

Mercato bloccato in estate, necessità di intervenire a gennaio (ma c’è da attendere per capire se sarà possibile). Ad ogni modo, come sottolinea il Corriere dello Sport, le priorità sono: una mezzala di corsa e qualità, un regista in più e un vice Zaccagni. E’ all’opera il diesse Fabiani con il team della talent room di Formello, hanno una missione: compilare una lista da sottoporre al Comandante. I ruoli da rinforzare sono stati indicati da Mau nel vertice di venerdì e i patti sono chiari. Sta al tecnico l’ultima parola anche su cessioni e acquisti. In uscita ci sono Noslin, Belahyane e forse Dele-Bashiru. I nomi in entrata li raggrupperà la società. Cerca profili giovani, under 22. Ma è aperta alla valutazione di giocatori di 27-28 anni, dipenderà da formule e costi.

La società, si legge, in estate pensava ancora a Fabbian del Bologna, non è sul mercato. Era stato appuntato il profilo di Arthur Atta dell’Udinese, 22 anni, ormai in primo piano. Sarri avrebbe fatto follie per Konstantinos Karetsas, stellina del Genk, 17 anni, un royal baby del calcio europeo; è nato in Belgio, costa già 20 milioni. Mezzala e ala, titolare 10 volte su 12 nella sua squadra. Questi sono i profili non più raggiungibili, altri forse possono tornare d’attualità. Uno  Guus Til del PSV Eindhoven, società che in estate era sulle tracce di Noslin, in uscita a gennaio. Ha 27 anni, ha segnato 8 gol in Eredivisie perché sta giocando da mezzala e falso nove dopo l’infortunio del centravanti PSV. Nell’ultimo turno ha firmato una tripletta contro l’AZ Alkmaar. In Olanda c’è Sem Steijn, 24 anni, gioca nel Feyenoord, è stato acquistato in estate dal Twente per 10 milioni. Interessava prima della cessione.

La Lazio, conclude il quotidiano, sta studiando i mercati scandinavi, a caccia di operazioni in stile Provstgaard, un profilo che a Sarri piace molto, l’unico delle finestre di mercato 2024 e 2025 (fase invernale). È spuntato il nome di Jens Hjertø-Dahl, 20 anni, norvegese, mezzala del Tromsø. Quattro gol in 28 partite di campionato, l’ultima giocata il 9 novembre scorso. Dall’Inghilterra è rimbalzato il nome di Kobbie Mainoo, 20 anni, mezzala, valutazione stellare di oltre 40 milioni. Potrebbe arrivare solo con un prestito gratuito. C’è il Napoli sulle sue tracce. Sono pochi i nomi dei registi rintracciati in estate, tra questi c’era Hugo Sotelo del Celta Vigo, spagnolo, 21 anni. Il vice Zaccagni per Sarri può essere Insigne.

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Lazio-Rovella, rimbalzo di responsabilità: le due versioni in contrasto

L’annuncio dell’operazione ha acceso gli animi in casa Lazio tra Rovella  e il club. Il centrocampista e la società si scaricano le responsabilità, in un rimpallo di decisioni che non trovano paternità univoca. Il dato di fatto è che il centrocampista dovrà operarsi, rientrando direttamente nel 2026.

Come riporta il Corriere dello Sport, tra Rovella e la Lazio è partito il rimpallo delle responsabilità dopo l’annuncio dell’operazione per risolvere il problema della pubalgia. Le parole del centrocampista sono state di condivisione della scelta con la società, staff medico e famiglia, mentre la versione del club è completamente diversa.

Pur sostenendolo e appoggiando il suo percorso terapico, la società rimarca il fatto che la decisione di non operarsi da parte di Rovella e optare per la terapia conservativa, è stata solamente sua. Il nodo comunque è che la Lazio dovrà fare a meno del suo centrocampista per tutto il 2025, dovendo star fermo almeno un altro mese e mezzo.

LEGGI ANCHE: Lazio, Rovella spiega: “Costretto ad operarmi, terapia conservativa decisa con lo staff medico”. Torna nel 2026

Lazio, vicinanza e puntualizzazione su Rovella: “Terapia conservativa scelta del giocatore”

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Lazio, Rovella out: via libera in lista per Dele-Bashiru

La Lazio deve fare i conti con un nuovo imprevisto in mezzo al campo. Nicolò Rovella, fermo da mesi per un problema di pubalgia mai realmente smaltito, è stato costretto a ricorrere all’intervento chirurgico dopo che le cure preventive non hanno dato gli effetti sperati. Il centrocampista ex Monza sarà dunque fuori causa per altri due mesi, con un rientro stimato solo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Una tegola pesante per Maurizio Sarri, che puntava proprio su Rovella per dare qualità e ritmo alla manovra biancoceleste.

Nel frattempo, scrive La Repubblica, la società ha già “individuato” la soluzione momentanea: nella lista Serie A torna infatti Fisayo Dele-Bashiru, fino ad oggi rimasto fuori rosa per infortunio. Il centrocampista nigeriano prenderà formalmente il posto di Rovella e sarà a disposizione nelle prossime gare, diventando un’alternativa concreta in una zona del campo che, numericamente e tecnicamente, sta mostrando tutte le sue fragilità.

Sarri è in apprensione. Il tecnico, che già da settimane manifestava preoccupazione per il rendimento altalenante dei suoi mediani, si ritrova ora con scelte ridotte al minimo. Guendouzi sta attraversando un periodo difficile e continua a non convincere: prestazioni sottotono, poca continuità, difficoltà nell’entrare nei meccanismi del gioco. A oggi, gli unici a fornire segnali realmente positivi sono Danilo Cataldi—che sta cercando di stabilizzarsi nel ruolo di regista—e Toma Basic, rivitalizzato nelle ultime uscite.

Il mese che attende la Lazio sarà decisivo. Tra campionato e impegni europei, Sarri dovrà affidarsi a un centrocampo ridotto all’osso, sperando che l’inserimento di Dele-Bashiru offra nuove energie e che Guendouzi riesca finalmente a cambiare passo. Per il ritorno di Rovella, invece, bisognerà aspettare ancora a lungo.

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Lazio, regista-mezzala-ala: i rinforzi pattuiti con Sarri. Il resto dipende da Mandas e Tavares

La Lazio si prepara a una sessione di mercato di gennaio particolarmente intensa. Dopo un confronto approfondito tra Maurizio Sarri e il presidente Claudio Lotito, è nato un patto operativo che guiderà tutte le mosse invernali: a gennaio arriveranno tre nuovi calciatori, e su ogni scelta tecnica sarà Sarri ad avere l’ultima parola, sia in entrata che in uscita. Strategia decisa nell’incontro di venerdì a Formello, come scritto dal Corriere dello Sport.

Il primo rinforzo sarà un regista: l’operazione di Nicolò Rovella ha imposto la necessità di un sostituto di qualità, capace di dare ritmo alla manovra e garantire equilibrio nelle fasi di costruzione. Accanto al regista, la Lazio punta a inserire una mezzala di inserimento, profilo dinamico e abile negli attacchi senza palla, indispensabile per aumentare profondità e capacità realizzativa del centrocampo. Terzo tassello: un vice Zaccagni, un esterno mancino naturale che possa offrire alternative credibili sulla sinistra e mantenere alto il livello di imprevedibilità offensiva.

Il mercato biancoceleste, tuttavia, potrebbe non limitarsi a queste tre operazioni. La società ha infatti messo sul mercato Tavares, Noslin, Mandas e Belahyane: quattro giocatori che, in caso di offerte soddisfacenti, potrebbero lasciare Formello già a gennaio. E ogni eventuale uscita aprirebbe immediatamente la porta a nuovi innesti, perché l’accordo tra Lotito e Sarri prevede un piano flessibile, pronto ad ampliarsi se necessario. L’obiettivo è chiaro: intervenire con precisione, evitare stravolgimenti ma aumentare qualità, equilibrio e competitività. Un mercato costruito su misura, con Sarri protagonista assoluto delle decisioni tecniche.

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Lazio, servono plusvalenze per circa 30 milioni: rischi e scenari anche in vista dell’estate

Tra qualche settimana si potrà avere un quadro chiaro del mercato biancoceleste: la situazione.

Solo a dicembre si scoprirà se e come la Lazio potrà muoversi a gennaio. La situazione, sottolinea il Corriere della Sera, è delicata: la Lazio, allo stato attuale, può rinnovare i contratti dei propri giocatori solo confermando o abbassando lo stipendio dei diretti interessati. Romagnoli, Gila, Marusic, sono in attesa, ma non possono ricevere proposte con aumento. Per non incappare in sanzioni a gennaio (potendosi quindi muovere solo a saldo zero) servirebbe un aumento di capitale (per il quale c’è tempo fino alla fine del primo mese del 2026, ma che il presidente Lotito non vorrebbe fare), che coprirebbe il buco di circa 5 milioni. A quel punto si dovrebbe sfruttare la sessione invernale per abbassare il parametro relativo al costo del lavoro allargato (che probabilmente verrà fissato al 70% e non più all’80%), stringendo la forbice fra costi e ricavi.

Altrimenti, conclude il quotidiano, il club rischierebbe di incappare in un’altra sanzione, nuovamente totale, in vista dell’estate. Per evitare ciò, in caso di blocco parziale a gennaio, servirebbero plusvalenze per circa 30 milioni di euro (cifra che si potrebbe abbassare aumentando i ricavi). E non sono tanti i calciatori che garantirebbero queste cifre. Ogni eventuale offerta verrebbe però ascoltata. Ma questo vale per tutte le proposte che garantirebbero una plusvalenza. Per evitare un nuovo blocco e risolvere anche la questione rinnovi.

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Lazio, problema tiri in porta. Biancocelesti sestultimi: la classifica

Non solo mancano i gol, ma anche i tiri in porta: la situazione.

La Lazio costruisce, ma non punge. I numeri, evidenzia il Corriere dello Sport, lo confermano con chiarezza: servono in media 44,54 passaggi per arrivare a una conclusione. Peggio fa soltanto la Cremonese (46,87), ultima in questa speciale classifica. Un dato che
racconta bene le difficoltà dei biancocelesti nel rendere pericolosa la propria manovra offensiva.

La squadra, si legge, è sestultima per tiri in porta in Serie A, davanti solo a Parma, Cagliari, Lecce, Cremonese, Pisa e Sassuolo. E anche per quanto riguarda le conclusioni dentro l’area di rigore la musica (stonata) è la stessa. Un problema di ritmo e di coraggio, più che di qualità tecnica. Sarri chiede fluidità e verticalità, ma il suo gioco oggi sembra incepparsi proprio al momento decisivo.