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Lazio, mancano i gol: Sarri inventa l’attacco

Fase difensiva ok, quella offensiva da rivedere.

Pochi gol subiti ma sono altrettanto pochi quelli fatti. L’assenza di Castellanos sicuramente non aiuta, fatto sta che Sarri si affida ai suoi esterni. Sei partite, sottolinea il Corriere dello Sport, su undici in cui i biancocelesti non hanno segnato neanche un gol. Più della metà delle gare giocate in campionato. È un dato che non solo fa rumore, ma accende una sirena d’allarme, perché fotografa una squadra che ha perso la sua identità offensiva e che fatica terribilmente a concretizzare. L’assenza di reti non è solo un fatto statistico, ma un sintomo evidente di un problema più profondo: i centravanti non segnano. Né con continuità, né con convinzione.


Sarri, si legge, da inizio stagione, ha provato di tutto. Sia per necessità, sia per trovare soluzioni. Ha alternato uomini, ruoli e schemi. Ha chiesto ai suoi di interpretare il gioco con più libertà, cercando di sfruttare i movimenti senza palla per compensare l’assenza di un vero “uomo d’area”. Ma, numeri alla mano, le risposte non sono arrivate.

Serve, conclude il quotidiano, che gli attaccanti alzino il livello ed è un’urgenza la cui soluzione non può essere rimandata. Il Comandante sa che dovrà inventarsi qualcosa, almeno fino a gennaio, quando si augura di ricevere supporto dalla società in sede di mercato (ammesso che venga dato il via libera). Nel frattempo, la Lazio dovrà ritrovare in fretta la sua anima offensiva. Perché la qualità del gioco c’è, ma manca la concretezza.

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Lazio, ieri incontro Lotito-Sarri: prime risposte su gennaio. Il punto

Il presidente Lotito è piombato a Formello per incontrare Maurizio Sarri nella serata di ieri. I due si sono confrontati, alla presenza anche del direttore sportivo Fabiani, sulle tematiche di mercato. La Lazio, come scritto dal Corriere dello Sport, conoscerà il suo futuro solo a metà dicembre. Sarri aspetta, teme quella data e soprattutto vuole risposte su ciò che si può fare e su quello che non si può fare.
Se il mercato verrà fatto a saldo zero (prima cedere, poi comprare) la Lazio dovrà mettere sul mercato determinati calciatori. Sarri ha già la lista pronta: sul foglio ci sono i nomi di Belahyane, Tavares, Dele Bashiru, Noslin, Mandas e Gigot. Tutti calciatori che non rientrano nei piani di Sarri. Il mister toscano, invece, non vorrebbe toccare calciatori come Gila e Guendouzi, anche se potrebbero arrivare per entrambi offerte importanti.I due calciatori più vicini alla Lazio in questo momento sono Lorenzo Insigne e Martin. L’ex capitano del Napoli è promesso sposo e aspetta un segnale della Lazio per correre a Formello. Il terzino del Genoa è a scadenza di contratto e può rappresentare la giusta occasione soprattutto se dovesse andare via Tavares.

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Lazio, anche il Chelsea mette gli occhi su Gila: la situazione

Il difensore biancoceleste è finito nel mirino di diversi club: le ultime.

Per Sarri è incedibile ma la situazione contrattuale (in scadenza nel 2027) potrebbe aprire altri scenari sul futuro di Gila. Come riporta il Corriere dello Sport, il rinnovo, già complicatissimo, al momento è impossibile visto che non può essere aumentato il costo del lavoro allargato. Ieri in Inghilterra è stato scritto di un interesse del Chelsea: i Blues sarebbero pronti a presentare un’oerta da 30 milioni (il 50% andrebbe nelle casse del Real). Occhio a Inter e Milan, può nascere un derby di mercato.

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Lazio, gennaio tra vendite e svendite: in tre in cima alla lista delle uscite

Mandas in vendita. Noslin e Belahyane in svendita. In più Gigot, uno dei fuori lista. Saranno i primi ad uscire, se arriveranno offerte”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Lazio tre tagli”.

Tre giocatori della Lazio verso la cessione. Dopo il mercato bloccato di questa estate, la società biancoceleste si prepara per il mercato di gennaio. Per avere la possibilità di operare in inverno sarà fondamentale cedere. Sulla lista dei possibili partenti Mandas, Noslin e Belahyane. Il portiere greco, cercato in estate da alcuni club inglesi, lascerà la Capitale a costo di saldo. I 15 milioni di euro di questa estate sono diventati la metà. Si cercheranno acquirenti anche per Noslin e Belahyane, arrivati la scorsa stagione ma già bocciati da mister Sarri. In uscita anche Gigot, che però difficilmente attirerà attenzioni dopo un lungo stop per infortunio.

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Lazio, il circolo vizioso del ridimensionamento: Tavares-Guendouzi-Gila-Mandas, in flessione il valore dei cartellini

problemi economici con cui la Lazio dall’estate 2024 ha dovuto imparare a convivere hanno determinato un effetto domino che, inevitabilmente, avvicina il rischio di un ridimensionamento del club, come sottolineato dal Corriere della Sera.

E se durante la conferenza stampa di presentazione di Baroni, a luglio dell’anno passato, il presidente Lotito smentiva categoricamente ogni eventuale ridimensionamento, le dichiarazioni di Sarri rilasciate più di diciotto mesi dopo parlano di una squadra con un tasso tecnico limitato e di un gap con le big che è aumentato. Circostanze che hanno determinato la prima esclusione dalle coppe europee dopo 8 anni e il rischio concreto di un fatturato ancor più ridotto, a meno di ricche sponsorizzazioni, un aumento di capitale o grandi cessioni.

Anche il blocco del mercato ha evidenti collegamenti causali con la situazione attuale. L’impossibilità di acquistare nuovi giocatori, infatti, ha impedito alla società biancoceleste di vendere coloro che più si erano messi in mostra nella scorsa stagione e valorizzarne così il cartellino, dato che non avrebbe potuto procurarsi i sostituti. Oggi, il valore di molti dei partenti è sensibilmente diminuito. Nuno Tavares, ad esempio, non vale più di 20 milioni, 10 in meno rispetto ai 30 di quest’estate. Per Mandas, invece, era stata rifiutata un’offerta di 22 milioni dal Wolverhampton; oggi non sarebbe venduto per più di 10 milioni. Lo stesso discorso vale anche per Dele-Bashiru, che oggi porterebbe alle casse biasceresti 8 milioni, 7 in meno rispetto che in estate, e per Guendouzi, il cui prezzo si è dimezzato rispetto al valore di 60 milioni che gli era attribuito tempo fa. In totale, quindi, all’esito dell’effetto domino i biancocelesti rischiano di aver perso 60 milioni, una cifra consistente in un periodo in cui plusvalenze e introiti sarebbero fondamentali.

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Lazio, anche Ilic nella lista di Sarri: ma il serbo va Ko con la nazionale

In attesa di notizie certe sul mercato di gennaio, Sarri ha le idee chiare sugli innesti utili.

Lo ha ribadito più volte Sarri: attende aggiornamenti dalla società per capire se a gennaio si potrà a fare mercato o meno. Prima sicuramente il club penserà alle uscite. Come riporta il Corriere dello Sport, il tecnico ha l’ultima parola sulle cessioni e indica i ruoli da rinforzare, la società conta di proporre i giocatori in entrata, questa è la linea esposta dal diesse Fabiani di recente: «Giocatori funzionali all’allenatore». Mau s’era presentato a giugno con una lista di acquisti, baby di valore o talenti di livello internazionale. La mezzala Karetsas del Genk, 17 anni. L’attaccante Daghim del Wolfsburg, in prestito dal Salisburgo, 20 anni. Oyarzabal, 28 anni, centravanti della Real Sociedad, campione d’Europa con la Spagna nel 2024. Li aveva individuati prima di scoprire il blocco di mercato.

Per gennaio, conclude il quotidiano, pensava a Ilic del Torino, 24 anni, vecchio pallino ai tempi del Verona. Era partito ai margini con Baroni, l’ha utilizzato nelle ultime tre partite. Ma ieri si è fatto male con la Serbia, nel match contro l’Inghilterra: ko per una rotazione innaturale del ginocchio. C’è ansia per lui. A fine partita il ct Veljko Paunović ha parlato di una “sospetta lesione al legamento collaterale”. Nelle prossime ore la situazione sarà più chiara, il Torino, Marco Baroni ed anche Sarri restano in attesa.

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Lazio, Dele guarito: ora c’è l’incognita lista e la distanza tra Sarri e societá…

L’incontro tra i vertici della società e Maurizio Sarri servirà non solo per fare il punto sul mercato ma anche per risolvere la questione legata a DeleBashiru. Il centrocampista nigeriano è tornato a disposizione dopo lo stiramento che gli è costato l’esclusione dalla lista per lasciar posto a Toma Basic. Le acque intorno a Dele Bashiru sono agitate: per Sarri non è un calciatore fondamentale, per la società un patrimonio da proteggere.

Dele Bashiru, così come il suo entourage, non sono contenti del trattamento ricevuto da Maurizio Sarri con l’esclusione – seppur motivata dall’infortunio – dalla lista della Serie A. Per il mister biancoceleste DeleBashiruè sul mercato al pari di altri calciatori indicati sempre dal tecnico per lasciare la Capitale. La società, così come il calciatore, spingono per un rientro in rosa.

La Coppa d’Africa è vicina e Dele Bashiru non vuole correre il rischio di vedere la competizione sul divano di casa, così come la Lazio non vuole far deprezzare una possibile plusvalenza utile per i conti societari. Basic, per regolamento, non può lasciare il posto al centrocampista nigeriano. Per far rientrare Dele Bashiru le soluzioni sono due: la prima è togliere un terzino, ma il reparto è in costante emergenza, la seconda è togliere Noslin. Ipotesi non contemplata da Maurizio Sarri che vede nell’olandese il sostituto di Dia prossimo partente con il Senegal per la Coppa d’Africa. Dele Bashiru rischia, perciò, di restare fuori rosa fino a gennaio.

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Lazio, duello Vecino-Basic: Sarri mette in discussione le gerarchie

Il tecnico approfitta della sosta per monitorare le condizioni dei suoi.

L’emergenza continua ha condizionato le scelte di Sarri fin dall’inizio di questa stagione. Le defezioni a centrocampo hanno anche portato il tecnico a reintegrare Basic che non sta affatto sfigurando. Tuttavia ora è tornato a disposizione Vecino, che si candida per rimprendersi il suo posto in mezzo al campo. Come riporta il Corriere dello Sport, A Formello il Lecce è già nel mirino e c’è un duello che resterà in sospeso fi no all’ultimo: Vecino contro Basic, è sfida per la maglia da mezzala sinistra. Il croato parte in vantaggio, ma l’uruguaiano è pronto a rilanciare.

Basic è reduce da un periodo positivo, sette gare consecutive da titolare – una striscia mai raggiunta da quando è arrivato alla Lazio, nell’estate del 2021 – e prestazioni solide che hanno convinto Sarri a confermargli fiducia anche nelle partite più delicate. Ma Vecino, si legge, non è tipo da restare a guardare. Dopo un inizio di stagione tormentato da un infortunio muscolare che lo ha costretto ai box per due mesi, l’uruguaiano è tornato in gruppo dalla settima giornata, contro l’Atalanta, e da allora ha sempre collezionato minuti entrando a gara in corso. La condizione è in crescita, il ritmo sta tornando, e questa sosta diventa per lui un’occasione preziosa per completare il recupero e giocarsi le sue carte. Sarri lo stima, è uno dei suoi fedelissimi, allenato anche nell’esperienza a Empoli. Lo considera un giocatore prezioso, un centrocampista capace di dare ordine ma anche di inserirsi con tempi perfetti.


Vecino, conclude il quotidiano, dopo mesi difficili, vuole tornare protagonista. Fisicamente si sente bene, e a 34 anni sa come gestirsi e come sfruttare le occasioni. Non gli manca la motivazione: 119 presenze in biancoceleste, appena 8 in meno rispetto a quelle collezionate con l’Inter (127), la squadra che finora ha rappresentato la parentesi più lunga della sua carriera. Un traguardo che può superare in questa stagione. Il ballottaggio è aperto e lo resterà fino all’ultimo. Toma garantisce equilibrio e continuità, Matìas esperienza e carisma. Per il croato questa pausa rappresenta la possibilità di consolidarsi, per l’uruguaiano una nuova partenza. Le prossime settimane diranno se riuscirà a riprendersi quel posto da titolare che fi no a pochi mesi sarebbe stato quasi scontato. Di certo, non ha intenzione di restare un’alternativa.

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Lazio, nodo rinnovi: dalla coppia Gila-Romagnoli a Cancellieri, Sarri spinge ma con il blocco…

Maurizio Sarri vuole rinnovare i calciatori in scadenza di contratto più importanti della rosa. Tra il 2026 e 2027, infatti, tanti sono i giocatori della Lazio che potrebbero lasciare la Capitale con il contratto scaduto. Tra questi ci sono: Ivan Provedel, Adam Marusic, Danilo Cataldi, Alessio Romagnoli, Mario Gila e Matteo Cancellieri. Giocatori fondamentali per il tecnico toscano che ha già detto alla società di trovare un modo per blindare i calciatori in questione. Mister Sarri sta spingendo tanto per il rinnovo dei contratti di Romagnoli e Gila, come scritto dal Corriere dello Sport. La coppia centrale sta dando tanta soddisfazione al tecnico, con la Lazio tra le squadre meno battute del campionato. Perdere entrambi sarebbe un rischio troppo alto, con le casse biancocelesti che non riuscirebbero mai a sostituire i due calciatori con dei pari livello. L’ex capitano del Milan aspetta segnali per poter iniziare la trattativa mentre su Gila sono piombati Inter e Milan.Oltre alla coppia centrale di difesa, Sarri gradirebbe anche i rinnovi di BasicCataldi e Cancellieri. L’esterno offensivo è stata la sorpresa di inizio stagione: l’ex Verona ha risolto diverse partite grazie ai suoi gol e qualche squadra italiana e non solo sta monitorando da vicino la situazione. Cataldi e Basic sono due elementi imprescindibili per Sarri, rinati entrambi dalla sua cura.

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Lazio, verso il verdetto per gennaio: il documento sui conti potrebbe essere presentato oggi

Ore decisive in casa Lazio per la questione-conti: la situazione.

Finché la Lazio non riceverà il via libera dalla Commissione – l’organismo che dall’1 ottobre ha sostituito la Covisoc per il controllo economico-finanziario – ogni rinnovo resta praticamente congelato. Entro questa settimana, forse già oggi scrive il Corriere dello Sport, la società presenterà il rendiconto relativo ai conti fotografati al 30 settembre.

Da quel documento, conclude il quotidiano, dipenderà la libertà di movimento a gennaio: se sarà rispettata la soglia dell’80 per cento tra spese e ricavi, il club potrà operare liberamente; se non sarà centrata, scatterà il vincolo del saldo zero (entrate e uscite alle stesse cifre).