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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio-Milan, la partita più importante della stagione. Campionato delineato…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio domani deve essere libera da ogni pensiero. Spero che non ci siano condizionamenti e che sia una gara giocata nel massimo rispetto. Dentro ogni calciatore della Lazio deve esserci qualcosa in più, anche uno spirito di rivalsa. E soprattutto perchè la Coppa Italia è diventato l’obiettivo primario. L’Europa dal campionato, visto la presenza di squadre importanti, è difficile. Nelle gare secche la squadra di Sarri può dire la propria, l’ha dimostrato anche a San Siro.

Il Milan si difenderà e la Lazio presserà alto, questo sarà il trend della partita. Con Castellanos dall’inizio il modo di attaccare della Lazio non cambierà. Era Dia che stava provando a fare il Castellanos nei movimenti. Quello che cambierà è il livello di giocata e la qualità nell’avvicendamento. Mi auguro lui possa fare una gara importante, è un giocatore che per la Lazio sposta tanto.

Motivazioni? La Coppa Italia interessa anche al Milan. Può vincere lo scudetto, ma non può essere certo di andare in Champions. Allegri farà turnover, ma bisogna capire in quale entità.

La gara più importante della stagione? In questo momento si, per il discorso che facevo in apertura delle difficoltà del campionato. Il campioanto della Lazio è delineato a prescindere dal mercato che potrà fare. Le sue dichiarazioni prudenti per gennaio sono dettate da questo”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, ora lucidità e consapevolezza di poter superare il Milan. Sarri al massimo, il resto dipende dalla qualità dei singoli” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Qualcuno inizia a rendersi conto che questo gioco è stato rovinato dalla cosidetta ‘moviola in campo’. I difensori devono far sparire le braccia, tutti i parametri che vengono utilizzati per giudicare sono difficili. Ognuno li utilizza a modo proprio e le spiegazioni a volte sono discutibili. Collu, secondo me, a preso quella decisione e l’ha spiegata in quel modo per evidenziare che aveva visto bene in presa diretta. L’uniformità alla fine sarà che tocco di mano in area sarà sempre rigore.

Penso che la partita di domani contro il Milan si porterà dietro degli strascichi della precedente. La Lazio dovrà esere molto lucida in tal senso. Deve ripartire dalle tante cose buone fatte a Milano. Ho visto maturità, personsalità, non è sembrato ci fosse tanta differenza tra le due squadre. Abbiamo sofferto poco, questo consegna la consapevolezza di poter superare il turno. Per l’indirizzo della stagione la gara dell’Olimpico sarà determinante. Penso che entrambe le squadre scelgano più o meno la migliore formazione. Sarri è un po’ corto in questo momento, quindi ancor di più non immagino molti cambi rispetto a San Siro.

Tutto ciò che è addestrabile Sarri l’ha migliorato, il resto dipende dalle qualità dei singoli. Non è contestabile questo ragionamento. Ora vedo una squadra che gioca, ha le giuste distanze, si rende pericolosa. Poi negli ultimi 20 metri la differenza la fa la qualità ed il colpo del singolo”.

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AVVERSARIO

Milan, torna Pulisic ma si ferma Fofana: out con la Lazio

E’ giornata di vigilia in casa Milan per la sfida degli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Lazio, in programma domani all’Olimpico a partire dalle ore 21:00. Il tecnico dei rossoneri Massimiliano Allegri dovrà però rinunciare al centrocampista Youssouf Fofana.

Il calciatore francese, infatti, ha accusato nella rifinitura di quest’oggi un fastidio muscolare e per questo non sarà convocato né domani né per la gara di lunedì contro il Torino. La speranza per i rossoneri è quella di recuperarlo almeno per il match contro il Sassuolo, in programma domenica 14 dicembre. Al posto di Fofana, domani sarà convocato il classe 2007 del Milan Futuro Emanuele Sala.

Allegri può comunque sorridere perché secondo quanto riporta Sky Sport, infatti, il tecnico rossonero Massimiliano Allegri avrà a disposizione anche Christian Pulisic.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, tranne la società tutte le componenti si stanno comportando bene. Sarri e Gravina…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi l’ultimo abbraccio di Roma a Pietrangeli, è stato un campionissimo per le imprese sportive e per lo stile. Ha dato lustro all’Italia e ci tengo ad omaggiarlo.

Ci sarebbe da commentare tre interviste: Sarri, Rocchi e Gravina. Sarri ha detto che questa è una squadra che per essere competitiva ha bisogno di essere rinforzata, questo sarà un anno interlocutorio ma se la Lazio vuole tornare a certi livelli, di semplice Europa, il mercato di giugno sarà importante. La mia sensazione è che almeno un pezzo grosso a gennaio, qui c’è da sistemare la situazione in vista di giugno. Tutti si stanno comportando bene, Sarri, giocatori e tifosi; solo una componente non sia sta comportando in maniera corretta con la piazza.

Gravina ha detto che fattura troppo poco per quanto costa, allo stato attuale non c’è stata ancora nessuna risposta ufficiale da parte del club biancoceleste.

Non credo che far giocare domani contro il Milan Provedel e Mandas posti molti. Sarà fondamentale vedere come la squadra approccerà alla gara”.

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Lazio, Sarri: “Con il Milan senza alibi e nervosismo. Mercato? Detto al club ciò che manca”. Poi la frecciata ad Allegri… – (AUDIO)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Bivio Lazio, o si rilancia o affonda. Sarri, capolavoro dialettico e le scelte anti-Milan” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Collu sarebbe stato promosso da Rocchi ma lo stesso Rocchi dice che non era mai fallo quello di Marusic quindi: come si fa a promuoverlo? Confusione clamorosa nelle indicazioni che vengono date agli arbitri e di conseguenza a tutti noi. Le decisioni si contraddicono di volta in volta, anche in situazioni simili. Non si vede la luce.

Ieri Sarri ha fatto un capolavoro dialettico: la frecciata all’arbitro c’era, quando fa capire che è stato condizionato, ma poi lancia l’idea di spostare il Var dall’altra parte delle panchine.

Qualche cambio domani Sarri lo farà, da Mandas a Provstgaard. Mi aspetto anche Tavares e probabilmente Dele-Bashiru.

Questo è un anno-bivio per la Lazio: o si rilancia, o affonda. Se Sarri a giugno resterà è perché la Lazio avrà imboccato la strada del possibile rilancio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il consiglio di Klose: “Punta sui giovani. Serve un programma specifico”

Al Corriere della Sera, l’ex attaccante e idolo dei tifosi della Lazio Miroslav Klose è tornato a parlare dei biancocelesti:

“Credo si debba sempre puntare sui giovani. Ritengo sia importante fare un’analisi profonda della strada che si vuole imboccare. Che tipo di calcio vogliono vedere i tifosi? A cosa tengono loro? Quali giocatori ci sono in rosa e quali possono essere rappresentativi? I calciatori vengono per guadagnare o perché credono di poter raggiungere il successo col club? Si deve sempre cercare di fare un passo per volta, ma soprattutto bisogna mettere un freno ai problemi. E poi cominciare a migliorare un dettaglio dopo l’altro. Per esempio sui giovani: ognuno deve avere un programma d’allenamento diverso

A Norimberga alleniamo il talento. I ragazzi fra i 14 e i 16 anni e quelli fra i 17 e i 19 vengono divisi in gruppi e fanno esercizi specifici per le loro caratteristiche. Inoltre io e il mio staff facciamo delle sedute esclusivamente con loro affinché i ragazzi possano migliorare ancora, e noi avere un quadro completo del club, sapendo su quali talenti puntare in futuro. Da noi, per esempio, Rafael Lubach, che ha 20 anni, sta migliorando tantissimo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri verso il rientro: ecco quando tornerà a disposizione di Sarri

L’esterno è in recupero: a breve potrebbe strappare una convocazione.

L’infermeria della Lazio non si svuota ancora completamente, ma filtra ottimismo sul rientro di Cancellieri. Come riporta Il Messaggero, ieri tutti in gruppo nel breve allenamento tattico pomeridiano nel quale si è rivisto anche Cancellieri (punta il Bologna), dopo un mese e mezzo dal ko di Bergamo.

Dopo un avvio di stagione convincente, ora Cancellieri punta a convincere di nuovo il tecnico. Il suo rientro sarà graduale, ma intanto domenica potrebbe tornare con i compagni almeno in panchina.

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DICHIARAZIONI RASSEGNA STAMPA

Blocco Lazio, Gravina: “Indicatori oggettivi. Pochi ricavi e costi troppo alti, così manca sostenibilità”

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, ha spiegato le ragioni alla base dell’abbassamento del limite relativo all’indice del costo del lavoro e ha fatto chiarezza sul blocco del mercato della Lazio

“La chiave è la sostenibilità, purtroppo confusa con il concetto di crescita senza limiti. Valore della produzione e costo del lavoro devono andare d’accordo. Non vuol dire che non puoi spendere, ma che si può fare mettendo delle risorse. In Bundesliga da 18 anni il 90% delle società chiude in utile”.

“Pensate, noi l’abbiamo appena portato al 70% e non è stato facile. Partivamo da 90, poi 80. Più è basso più ci avviciniamo alla sostenibilità. In Germania da anni è al 50%”.

Blocco Lazio: “È mancato il rapporto tra questo valore della produzione e il costo del lavoro. Quindi pochi ricavi e costi troppo alti. Il risultato ha dato tre parametri non rispettati. Così si è arrivati al blocco totale”.

A tal proposito, ha negato che sarebbe bastata un’immissione di 3 milioni di euro nelle casse societarie per evitare il blocco: “Ma dai, siamo seri. Se andiamo dietro alla demagogia non ne usciamo.Gli indicatori sono oggettivi e sono stati approvati a marzo del 2024. Tutti conoscevano le regole del gioco e anche Lotito le ha votate”

Gravina sull’indice di liquidità

“Io sono sempre stato per l’indice di liquidità ammissivo: se non rispetti il rapporto tra attività e passività correnti, non ti iscrivi al campionato. Era a 0,5, noi lo abbiamo portato a 0,6 quando nell’economia di mercato già 1 è un fattore di rischio.La Lega ci portò in tribunale. Oggi è evidente che il mondo del calcio viva momenti di fibrillazione finanziaria. E va dato merito a chi ricorre alle proprie finanze”.

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Lazio, Romagnoli con il Milan per ribaltare i ricordi in Coppa Italia

Per il difensore laziale non sarà mai una sfida come le altre quella contro i rossoneri.

Tra passato e presente: Alessio Romagnoli domani sfiderà di nuovo la sua ex squadra, il Milan. Tanti gli intrecci degli ultimi anni che lo hanno visto protagonista. Come ricorda il Corriere dello Sport, il precedente più recente nella competizione risale al 9 febbraio 2022: il centrale era dall’altra parte della barricata, portava la fascia al braccio e faceva coppia con Kalulu. Finì 4-0 per il Milan a San Siro con gol di Leao, Kessié e doppietta di Giroud. Una gara, quella dei quarti di finale, senza storia fin dal primo tempo.


Il flashback più emozionante, sempre in Coppa Italia, si legge, è però quello del 28 febbraio 2018. In quel caso il match si disputò in casa della Lazio, era la semifinale di ritorno, si partiva dallo 0-0 dell’andata a Milano. Il risultato, replicato nel secondo round all’Olimpico, portò la sfida ai calci di rigore, decisi proprio da Romagnoli sotto la Curva Nord. Si arrivò ai penalty a oltranza, Luiz Felipe sparò alto contro Donnarumma, Romagnoli invece spiazzò Strakosha dagli undici metri. Il rispetto per i tifosi laziali e verso la squadra del cuore, abbracciata quattro anni dopo in estate, lo portò a soffocare la gioia per la qualificazione in finale.

Romagnoli ora cerca di guidare la Lazio alla rivincita: non vuole cancellare i ricordi di Coppa, ma ribaltarli.

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Lazio, Sarri tentato: Castellanos subito, Noslin e Pedro in corsa

Alla vigilia di Lazio-Milan, Maurizio Sarri riflette su scelte e rotazioni. Come riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico sta valutando se confermare il blocco dei “migliori” visto in campionato oppure inserire forze fresche, anche in vista dell’intensità della sfida dell’Olimpico. La Lazio arriva al match dopo una fase complicata, legata agli episodi arbitrali di San Siro e al peso della qualificazione in Coppa Italia, considerata strategica dal club.

La prima tentazione di Sarri è proprio Valentín Castellanos, tornato pienamente arruolabile e in cerca di minuti dopo un avvio di stagione complesso. L’argentino ha lavorato con continuità a Formello e ora può contendersi una maglia con Dia, che finora ha avuto un impatto più incisivo sotto porta. Il ballottaggio è reale: Sarri vuole una punta capace di garantire profondità e lavoro senza palla, caratteristiche che potrebbe ricercare anche in base alla strategia contro un Milan che concede poco al centro.

Noslin potrebbe essere avanzato sulla fascia per dare più gamba alla manovra. Resta monitorata anche la condizione di Zaccagni , mentre Pedro rimane l’alternativa più esperta. A centrocampo si va verso la conferma di Vecino, Basic e Guendouzi, con l’incognita legata ai nazionali che partiranno a breve per la Coppa d’Africa. La gara contro il Milan diventa un crocevia per il morale della squadra. Sarri cerca equilibrio, consapevole che la gestione dei cambi sarà decisiva per restare competitivi su più fronti.