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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio tra oggi e domenica si gioca quasi tutta la stagione” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio si gioca tanto tra oggi e domenica contro il Bologna: se esci stasera perdi un obiettivo, domenica devi vincere poi per rimanere ancorato in classifica. In 180′ la Lazio si gioca quasi tutta la stagione, o almeno la speranza di avere un obiettivo quest’anno.

Una piccola plusvalenza tra due società potrebbe starci a gennaio ma alla Lazio non basterebbe, deve incassare. La Lazio in due anni ha perso prima 50 poi 30 milioni, quindi 80 totali.

Se vendi, per esempio, Guendouzi e Isaksen, ok per il bilancio ma la squadra la indebolisci. Io per questo attendo la risposta di dicembre, ora ottimista non lo sono ma per correttezza aspetto i fatti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Milan, Cardone: “Tocca a Mandas. Staffetta Taty-Dia, occhio a Vecino-Dele” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pensando ai rigori, loro hanno Maignan che è un grande specialista. Leggendo la formazione del Milan, vedo che è competitiva e logica nell’ambito del 3-5-2 scelto da Allegri. C’è grande curiosità attorno a Jashari, secondo acquisto più costoso della Serie A. Il Milan è molto competitivo.

In casa Lazio ancora dubbi sull’impiego di Castellanos dal 1′, ma sicuramente averlo a disposizione è molto importante per Sarri.

Formazione? Ieri Sarri ha mischiato molto le carte. Giocheranno i titolari, poi c’ un dubbio rispetto a ieri che riguarda Vecino: lunedì ha dovuto smaltire un piccolo affaticamento alla coscia però si è allenato sempre, quindi possibile che il tecnico voglia rischiarlo. Per il resto, stessa formazione titolare di sabato eccezion fatta per Provedel che lascia il posto a Mandas. Probabile poi Castellanos dal 1′: tra lui e Dia la staffetta è certa, bisogna capire chi comincerà.

La gestione del Taty dal punto di vista fisico deve essere perfetta visto che ora Dia andrà a giocare la Coppa d’Africa.”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Milan, Sarri carica: “Regaliamo una gioia al nostro popolo”

Alla vigilia della sfida di coppa il tecnico ha dato la carica ai suoi.

«Regaliamo un’altra gioia al nostro popolo». Poche parole ma intense, così, riporta Il Messaggero, ieri Sarri ha suonato la carica in ritiro a Formello, dove a cena è spuntato anche Lotito. Il Comandante sa che il Milan è favorito anche in questi ottavi di Coppa Italia («È di un altro livello»), ma la Lazio può fare l’impresa col suo spirito. guerriero e i tifosi al proprio fianco. Lo ha dimostrato contro la Juventus, al momento l’unica squadra battuta in sei sfide contro le prime dieci del nostro campionato. Appena tre punti contro una grande (su 18), diventano quattro solo se consideriamo quello racimolato a Bergamo contro l’Atalanta, oggi al dodicesimo posto.

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COPPA ITALIA

Lazio-Milan, probabili formazioni

Torna la Coppa Italia con gli ottavi di finale. Ecco tutte le informazioni sul match tra Lazio e Milan, squadre che si sono affrontate sabato in campionato a San Siro con la vittoria dei rossoneri per 1-0 grazie al gol di Rafael Leao. Lazio-Milan, match valido per gli ottavi di Coppa Italia, è in programma per giovedì 4 dicembre alle ore 21:00 all’Olimpico di Roma.

Lazio-Milan, probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Basic, Dele-Bashiru; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Jashari, Ricci, Rabiot, Estupinan; Loftus-Cheek, Leao. All. Allegri.

ARBITRO: Marco Guida della sezione di Torre Annunziata.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni con il Milan per una doppia rivincita

Il capitano vuole ripetersi dopo la prova di San Siro di sabato.

La Lazio si aggrappa di nuovo a Zaccagni. Il più acceso a Milano nel primo tempo, erano nate dalle sue giocate tutte le migliori occasioni biancocelesti. Il suo nome, riporta il Corriere dello Sport, non verrà coinvolto dalle eventuali rotazioni, impensabile per Sarri escluderlo ora dalla formazione titolare.

Il capitano, si legge, si era già caricato la Lazio sulle spalle in Coppa Italia, il 10 gennaio 2024 nel derby con la Roma. Castellanos guadagnò il penalty sblocca-risultato, era stato atterrato dal giovane Huijsen, punito per un intervento in leggero ritardo su un pallone vagante. Zac aveva spiazzato Rui Patricio dal dischetto, la sua conclusione aveva deciso i quarti e quindi la qualificazione in semifinale. Quel gol è rimasto l’unico in carriera nella competizione su 18 presenze, di cui 8 con la maglia della Lazio.

Il numero 10, conclude il quotidiano, non si è mai tirato indietro: è il capocannoniere della rosa in un periodo in cui le punte fanno fatica (Castellanos è a quota 2, Dia a 1). Le sue tre reti hanno deciso le gare contro Verona, Genoa e Cagliari, ma gli manca ancora la firma nei big match (derby, Atalanta, Juventus, Inter e Milan) e sogna di sbloccarsi proprio stasera in Coppa Italia.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Milan, Sarri i precedenti con Allegri non sorridono ma stavolta ci sono due buoni presagi

Passato da dimenticare e dati da riscrivere per Sarri contro Allegri: i numeri.

Sarri ha perso 9 delle 14 sfide (appena 3 vittorie e due pareggi) in Serie A, più che contro qualsiasi altro allenatore nel torneo, evidenzia Il Messaggero. La Coppa Italia però porta fortuna alla Lazio, che ha sempre superato gli ottavi nelle ultime quattordici annate (dal 2011/12) sino a questo momento. E c’è pure un altro buon presagio: negli ultimi venti anni, soltanto quattro volte si sono giocate due sfide contro il Milan nel giro di undici giorni, e i biancocelesti non hanno mai perso il doppio confronto.

La Coppa Italia, conclude il quotidiano, è diventato il primo obiettivo stagionale a Formello perché è la via più corta per centrare l’Europa, anche se il percorso sarà tortuoso. Stasera la prima di cinque gare all’ultimo respiro. Chi trionferà fra Lazio e Milan affronterà nei quarti di febbraio la vincente fra Bologna e Parma (sfida di oggi alle 18), e nella doppia semifinale una fra Atalanta e Juventus. Dall’altra parte del tabellone va scongiurato il rischio di concedere alla Roma la rivincita della finale del 26 maggio, ma Lotito ha urgente bisogno di tornare a sbandierare un trofeo in Italia, dopo sei anni di digiuno (l’ultimo nel 2019, la Supercoppa di Riad), e risollevarsi in uno dei frangenti più complicati e contestati dei suoi 21 anni di presidenza alla Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Milan, l’Olimpico sarà una bolgia: il messaggio dei tifosi

I sostenitori laziali sono pronti al big match di Coppa Italia.

Dopo lo sciopero col Lecce (e nonostante un confronto successivo rifiutato da Lotito), la Curva Nord, come sottolinea Il Messaggero, mette da parte i rancori, si stringe intorno alla squadra e prepara un’accoglienza di fuoco al Milan per vendicarsi dei “misfatti” di San Siro: «Dopo tutto quello che è successo, sapete già cosa fare. Se volete andare ai quarti ci andrete con i timpani distrutti. Alla Lazio ci pensano i laziali. Benvenuti all’inferno. Dobbiamo condizionare l’andamento della partita come Allegri ha condizionato l’arbitro». Diretto, forte e chiaro, il riferimento alle pressioni su Collu per cui Max ha ricevuto appena un turno di squalifica (come Ianni, solo con una multa più salata) da scontare in campionato. Stasera richiamato l’arbitro internazionale Guida, al Var ci sarà Pezzuto. In attesa che il suggerimento di Sarri possa essere recepito dall’Aia, le panchine restano al fianco del nuovo monitor più discusso del calcio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Coppa Italia, Rambaudi: “Partirei con Castellanos stasera. E sul Milan…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Io stasera partirei con Castellanos al posto di Dia, il resto poi lo confermerei.

Diversi cambi per il Milan? Non credo ci sia molta differenza. Noi dobbiamo cercare di riconfermare la prestazione di sabato; giocando in quel modo alla lunga vinci. Sarà una bella partita, si deve vincere perché darebbe continuità nel lavoro, tanta consapevolezza nei mezzi, tanta fiducia.

Portiere di coppa e portiere di campionato? Se sono di pari livello, condivido questa alternanza; anche per premiare entrambi, che insieme danno continuità al lavoro”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Volevamo il riscatto. Anno difficile, ma fino a quando ci sarà Sarri…”

Mattia Zaccagni al termine di Lazio-Milan 1-0, ai microfoni di Mediaset: “Siamo veramente contenti, era l’obiettivo di stasera. C‘era voglia di riscatto dopo sabato, abbiamo fatto una bella partita e abbiamo lavorato di squadra. Siamo contenti. É un anno difficile ma noi siamo compatti e dentro lo spogliatoio sappiamo come lavorare. Il mister ci indicherà la strada e fin quando saremo insieme le cose andranno bene”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Lazio, Castellanos rientrato senza paure. Con il Milan per 45′-60′. Su Basic e Cataldi…”

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Impossibile pensare di poter recuperare Cataldi. La peculiarità della zona dell’infortunio, il gemello, sconsiglia tentativi per la gara con il Bologna.

Castellanos dall’inizio con il Milan? Si, mi aspetto 45′-60′ di gioco per l’argentino. Dipenderà dall’impiego che ne vorrà fare Sarri, considerando anche la prossima partenza di Dia. Non si può rischiare una ricaduta, mi aspetto una staffetta tra i due attaccanti. Poi c’è poco tempo per recuperare per la gara di domenica. Sicuramente ricorrerà alle cinque sostituzioni. La partita di domani, certamente, sarà importante per il Taty per mettere ulteriore minuti nelle gambe senza metterlo in pericolo. A San Siro è entrato bene, ho visto un paio di gesti istintivi che dimostrano che è rientrato senza paure. Si è sentito subito bene a livello atletico e motorio, non c’è stato un atteggiamento incoscio di difesa. Titubanze e paure sono molto associetate alle percezioni che hai. Il problema è quando aumenta, poi, minutaggio e stress emotivo che genera una contrazione in tutto il corpo. Basic? Rispetto al passato lo vedo molto dinamico, ma soprattutto è cresciuto molto dal punto di vista della personsalità. E si nota dal modo in cui calcia verso la porta”.