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COPPA ITALIA SUPERCOPPA

Lazio, in palio due finali: con l’Inter campione c’è anche la Supercoppa

La Lazio giocherà questa sera la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, ma anche una possibile partecipazione alla prossima edizione della Supercoppa italiana.

In attesa di sapere se sarà confermata o meno, la finale di Coppa Italia permetterebbe alla Lazio di staccare il pass anche per la prossima Final Four di Supercoppa italiana (trofeo ben cinque volte dai capitolini). Ma, visto che l’Inter sta per vincere il campionato, la finalista tra Atalanta e Lazio potrebbe partecipare alla finale classica di Supercoppa: ovvero quella tra chi ha vinto lo Scudetto e la vincitrice della Coppa Italia. Ma con l’Inter in finale di Coppa Italia e lo scudetto ormai raggiunto, di fatto, una tra Atalanta e Lazio parteciperà alla finale di Supercoppa anche in caso di ko nella finale della seconda competizione italiana.

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COPPA ITALIA

Atalanta-Lazio, i convocati di Sarri: torna Marusic

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia, in programma stasera alle 21 a Bergamo. Out Provedel, Furlanetto, Gigot e Rovella.

Portieri: Giacomone, Motta, Pannozzo;

difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Taylor;

attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.

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COPPA ITALIA

Atalanta-Lazio, probabili formazioni

L’Atalanta sfida la Lazio nella semifinale di ritorno della Coppa Italia 2025/26. La gara di andata si è chiusa con il risultato di 2-2, frutto delle reti di Dele-Bashiru e Dia per la Lazio e dei gol di Pasalic e Musah per la Dea. L’Atalanta cerca una finale di Coppa Italia già raggiunta 3 volte nelle ultime 7 edizioni – ma mai vinta. La Lazio invece manca all’appuntamento dalla finale del 2019, vinta proprio contro l’Atalanta (tra le polemiche arbitrali).

Atalanta-Lazio: probabili formazioni

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. All. Raffaele Palladino.

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Maldini, Zaccagni. All. Maurizio Sarri.

ARBITRO: Andrea Colombo (Como)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Marusic darà la sua disponibilità. In mezzo al campo più Basic che Dele. Noslin verso la titolarità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio sa esaltarsi in trasferta e in situazione difficili, è chiaro che il pronostico resta a favore dell’Atalanta ma la Lazio con lo spirito e l’applicazione tattica visti a Napoli può regalare emozioni speciali.

Credo che giochi la squadra di Napoli con Marusic al posto di Lazzari, qualora andasse bene il provino che farà il montenegrino stamattina. Marusic credo dia la sua disponibilità, considerando poi che neanche Lazzari è in condizione perfetta. Spesso ormai gli allenatori, quando ci sono due gare ravvicinate, si affidano ai test fisici, qualcuno è un po’ affaticato, quindi nell’ottica supplementari è anche possibile vedere delle variazioni. C’è una gestione da fare.

In mezzo al campo certi di un posto Cataldi e Taylor, Basic in vantaggio su Dele-Bashiru che comunque con l’Atalanta fin qui ha fatto bene.

Davanti dovrebbe toccare a Cancellieri, stando un po’ anche alle parole del tecnico che comunque non si è sbilanciato, ha parlato del contraccolpo subito da Isaksen dopo il mancato accesso ai Mondiali ma anche del fatto che ora il danese sta meglio. Zaccagni ok, Noslin è il più in forma degli attaccanti e credo partirà lui dal 1′ anche se sulla punta non ci sono troppe certezze”.

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COPPA ITALIA DICHIARAZIONI

Atalanta-Lazio, Sarri: “Una gara non vale la stagione, ma voglio rifarmi in Coppa Italia. Per fare di più serve qualità” (AUDIO)

La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia con l’Atalanta:

Domani partita salva-stagione o sbagliata come definizione?

Una definizione tipicamente giornalistica, non ce n’è una che salva la stagione. Questo messaggio è da addetto ai lavori. Dal punto di vista mediatico esistono poi queste definizioni.

Nelle scelte saranno decisive le indicazioni da Napoli?

No, ma le indicazioni dagli allenamenti. Poi ci sono tante riflessioni, abbiamo 4-5 calciatori che sono quasi guariti clinicamente, poi tra la guarigione e la prestazione agonistica ci sono 25 giorni di differenza. Alcuni hanno un minutaggio limitato, sarà fondamentale in una gara di cui non conosciamo la durata.

La Coppa Italia può far diventare questo un anno uno e non un anno zero? Il piano partita sarà come quello di Napoli?

Io devo fare l’allenatore e delle valutazioni. Questa manifestazione dura 5 partite, non può essere indicativa sulla stagione. L’Atalanta ha caratteristiche che possono diventare come quelle del Napoli a volte, delle similitudini ci sono, poi sono diverse le caratteristiche individuali.

Tre centravanti diversi nelle ultime tre gare.

Sono entrate in gioco anche le condizioni individuali. Noslin è uscito da Napoli con un po’ di acciacchi. Vediamo domani.

La Lazio supera i propri limiti contro le grandi squadre: questione di motivazioni o caratteristiche?

Il discorso delle motivazioni è essenziale, però non può essere l’unica spiegazione, Magari per caratteristiche ci sposiamo meglio contro squadre che fanno la partita, e non quando la dobbiamo fare noi. Questo può spiegare certi risultati. Dobbiamo lavorare per trovare più continuità. 

Come sta Basic?

È stato due mesi e mezzo fermo. Una volta rientrato, ha fatto molta fatica a Firenze, meno a Napoli. Sembra in evoluzione positiva, non so però quanti minuti abbia.

La semifinale di Coppa Italia dopo quella saltata con la Juve per le dimissioni nel 2022-23. Un aspetto simbolico in più per lei?

Io ho perso una finale ai rigori, poi ne ho persa un’altra in Inghilterra al settimo rigore. Prima di tutto mi piacerebbe passare e farne un’altra.

Come sta Maldini? Noslin lo insidia?

Maldini è guarito clinicamente, ha una tendinopatia cronica. Ha momenti in cui sta molto meglio, altri in cui l’infiammazione è invalidante. Oggi sembra meno infiammato, però quanto può giocare non lo so. Può giocare, ma quanto non lo so. A cinque cambi mi devo fermare. Noslin sta bene, ha preso due-tre colpi ma è roba normale. Se ci fosse stata la partita dopo 7 giorni non sarebbe successo nulla. Dia sta bene. Sono tutte soluzioni da prendere in considerazione, quanto non sei sicuro dei 90 minuti l’ideale sarebbe farli partire perché così non si sprecano i cambi, ma a un certo punto mi devo fermare, sennò finisco gli slot al primo tempo. Buttare giù la formazione così è difficile.

La Lazio arriva da una partita convincente, quanto è stata importante una vittoria così?

Sono sempre importanti, questa squadra è stata 13-14 mesi senza due vittorie consecutive. Ultimamente la Lazio sta facendo risultati con più continuità, la mancanza di continuità è sempre stato un difetto che stiamo cercando di togliere. La sosta ci ha un po’ interrotto le inerzie positive, stiamo cercando di lavorare ma non so se abbiamo risolto questo difetto.

Importanza dei tifosi stamattina?

Bella mattinata per noi, impegnativa perché una partita così richiederebbe una tranquillità maggiore. Ma ci fa piacere, abbiamo visto tante famiglie e tanti bambini, quando si avvicinano al calcio è sempre importante. Ora ci piacerebbe ritrovarli allo stadio.

Marusic può giocare? Rovella ha finito la stagione?

Marusic ha fatto una buona parte della seduta con la squadra esclusa la parte iniziale con un’attivazione particolare. Domani mattina risollecitiamo di nuovo e vediamo, è fermo da un paio di settimane, oggi era la prima seduta con noi. Io tutti e 5 i giocatori che non stanno bene non li posso rischiare. Rovella sembra abbia avuto il via libera dai medici per avere qualche impatto sulla spalla operata, farà ancora una settimana a parte, poi forse rientrerà in gruppo. Spero di riaverlo per qualche partita.

Aveva parlato di base da costruire per il futuro, l’obiettivo da inseguire domani è il massimo che può raggiungere questo gruppo o si può puntare a qualcosa in più?

Questo gruppo ha avuto 52 infortuni, quanti punti ci ha levato non lo so. Evidente che certe partite ci sono stati episodi arbitrali, quanti punti ci ha tolto non lo so. Stessa cosa i tifosi allo stadio. Il gruppo poi va implementato con determinati valori.

La Lazio spesso ha sofferto sui cross alle spalle dei terzini. Quanto complicato evitare situazioni così?

L’Atalanta è famosa in tutta Europa per le situazioni quinto-quinto, non penso sia diventata famosa per i gol solo contro noi. Noi siamo migliorati molto nel palleggio, se uno legge i commenti sembra che abbiamo vinto in contropiede. Il primo gol arriva dopo un minuto di possesso palla. Il secondo gol arriva da un’uscita dal basso. Come quando dicono che le difese a zona sui calci piazzati non si possono fare, i numeri dicono il contrario. Non saremo mai una squadra dal fine palleggio, ma siamo cresciuti. Il palleggio deve essere rapidissimo e va trasportato velocemente nella metà campo avversaria.

Cancellieri o Isasken?

L’unica cosa su cui non ho dubbio, è che ho fame. Sono due giocatori che hanno tantissimi pregi e qualche difetto. La scelta in stagione l’ho fatta sempre in basa al momento. Cancellieri ha iniziato meglio, poi Isaksen ha dato di più, ora ristà in forma Cancellieri. Isaksen ha sofferto mentalmente l’eliminazione con la Danimarca, ora mi sembra che stia meglio.

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Lazio, due diffidati in Coppa Italia: metà difesa potrebbe saltare l’eventuale finale

Attenzione ai cartellini stasera: il punto sulle diffide.

Due calciatori biancocelesti a rischio squalifica per la finale. Sono Gila e Tavares, entrambi ammoniti nei quarti disputati a Bologna lo scorso 11 febbraio. Per il regolamento della Coppa Italia, spiega il Corriere dello Sport, si entra in diffida dopo un solo giallo ricevuto: l’azzeramento, infatti, avviene soltanto al termine della prima fase che comprende il turno preliminare, i trentaduesimi e i sedicesimi.

Nel primo round all’Olimpico, conclude il quotidiano, era stato Sarri l’unico ad essere ammonito (al minuto 66 per proteste). Un’attenzione in più da tenere in mente nel ritorno di stasera.

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Lazio, obiettivo finale: Lotito a Bergamo, raddoppiato il premio per la vittoria della Coppa

Il presidente stasera sarà a Bergamo con la squadra.

Lotito vedrà la semifinale dal vivo. E, riporta il Corriere dello Sport, ha raddoppiato il premio per la vittoria della Coppa, da 2 a 4 milioni lordi. Chissà che non abbia riconosciuto un bonus anche per l’accesso all’eventuale finale. Chi supererà il turno questa sera tra Lazio e Atalanta, si legge, diventerà la seconda squadra a giocare più finali di Coppa Italia dal 2014-15 ad oggi: al momento sono entrambe ferme a 3 (insieme al Milan), seconde in questa speciale classifica dietro solamente alla Juventus a quota 8.

Dal 2009, invece, la squadra biancoceleste è arrivata 5 volte all’epilogo del torneo (2009, 2013, 2015, 2017 e 2019), aggiudicandosi poi il trofeo in 3 occasioni, l’ultima proprio nella finale contro la Dea all’Olimpico nel 2019. Per il resto, conclude il quotidiano, nello stesso lasso di tempo, la Lazio si è fermata per 2 volte in semifinale (2018 e 2024), 9 ai quarti e una agli ottavi. Sarri prova l’impresa che manca dai tempi di Inzaghi. Sono passati sette lunghi anni.

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Lazio, Sarri riparte dalla certezze: Gila e Romagnoli i pilastri anche in Coppa

Le speranze di qualificazione sono sulle spalle del tandem difensivo.

Proteggono e inorgogliscono, Gila e Romagnoli. Vanto della Lazio, gli si chiede di alzare il muro di fronte all’Atalanta. Il segreto svelato di Sarri, i due insostituibili. Si completano ed esaltano a vicenda. Velocità, forza fisica, intelligenza, esperienza: c’è il pacchetto completo di pregi al centro del reparto arretrato. Il punto di forza biancoceleste, che non teme confronti con le avversarie più attrezzate sulla carta e sul campo. Potevano dividersi a gennaio, evidenzia il Corriere dello Sport, sono rimasti insieme e ora provano a chiudere la stagione trascinando i compagni alla finalissima di Coppa Italia.


Romagnoli leader, senso della posizione e letture preventive. Gila marcatore, anticipi e velocità turbo. A Napoli non hanno fatto respirare Hojlund, limitato negli scatti e nel controllo della palla. Devono ripetersi a Bergamo, servono 90 minuti (o 120) dello stesso livello. Insieme, conclude il quotidiano, hanno disputato l’intera Coppa Italia: gli ottavi con il Milan, i quarti a Bologna, la semifinale d’andata con l’Atalanta. Le speranze di qualificazione sono sulle spalle del tandem difensivo: determinanti nel presente, ma con il futuro in bilico viste le rispettive situazioni contrattuali (sono in scadenza nel 2027). Firme a parte, ormai improbabili, possono lasciare un altro segno stasera spingendo la Lazio in finale.

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RASSEGNA STAMPA

Atalanta-Lazio, test Marusic e ballottaggi in tre ruoli

Poche ore alla sfida di Bergamo: le ultime in casa biancoceleste.

Rebus centravanti, Noslin lancia il guanto di sfida a Maldini grazie alla prestazione di Napoli. Daniel, a differenza dell’olandese, è rimasto a riposo per l’intero confronto dopo la mancata convocazione nella trasferta di Firenze. In mezzo al tridente, sottolinea il Corriere dello Sport, la scelta più delicata di formazione. Per condizioni e caratteristiche Sarri ha cambiato tre centravanti nelle ultime tre partite di campionato: Maldini contro il Parma, Dia a Firenze, Noslin al Maradona.

Ci sono, si legge, altri tre dubbi. Cancellieri può spuntarla e spingere Isaksen alla terza esclusione di fila. Zaccagni il titolare assodato dalla parte opposta. A centrocampo Cataldi in regia e Taylor mezzala sinistra, l’ultima maglia se la giocano Basic e Dele-Bashiru. Dietro Gila e Romagnoli al centro, Tavares a sinistra, a destra favorito Marusic su Lazzari. Il montenegrino ieri si è rivisto in gruppo, ha recuperato velocemente dalla lesione di basso grado al polpaccio destro. Oggi il test.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio senza bomber ma con attaccanti che possono alternarsi bene. Ballottaggi? Ecco chi sceglierei…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“In questo momento la gara di Bergamo è quella più importante della stagione. Da tifoso ho visto una bella Lazio ultimamente e vincere a Napoli, come ha vinto la Lazio, significa che è alle spalle il momento brutto.

Bravo Sarri a fare il massimo fino ad ora. La Lazio stasera deve fare il suo gioco, non abbiamo il goleador ma abbiamo dei giocatori che si possono alternare bene.

L’Atalanta è una squadra forte ma la prestazione fatta con il Napoli ha fatto capire che la Lazio può essere all’altezza di queste squadre. Le partite fuori casa spesso sono più dure, ma i calciatori sono abituati a questo.

Vedo la squadra attenta; io guardo sempre la prestazione e, oltre ad una buona prova, a Napoli è arrivato anche il risultato.

Ballottaggi? Tra Cancellieri ed Isaksen, in questo momento scelto il primo, tra Dia e Noslin il secondo, tra Dele-Bashiru e Basic il croato. Patric e Cataldi? Possono giocare, bene, entrambi”.