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RASSEGNA STAMPA

Lazio, stagione tormento per Zac: ora brivido Coppa, Sarri si affida a Pedro e Noslin

Lo stop di Zaccagni non è soltanto numerico. La Lazio perde infatti un giocatore centrale negli equilibri offensivi, capace di dare strappi, qualità nell’uno contro uno e lavoro tattico senza palla. Anche quando non è al massimo della brillantezza, il numero dieci resta una pedina che condiziona la partita con movimenti, letture e personalità.

Per Sarri si tratta di una tegola doppia: tecnica, perché viene a mancare il titolare naturale sulla fascia sinistra, e simbolica, perché il capitano rappresenta uno dei riferimenti del gruppo nel momento più delicato dell’anno.

Il vero nodo riguarda i tempi. Un mese di stop significa entrare in una zona rossa del calendario, con il rischio concreto di saltare l’appuntamento di Coppa Italia che può indirizzare il giudizio sull’intera stagione. La sfida con l’Atalanta diventa quindi anche una corsa contro il tempo, ma senza forzature che potrebbero peggiorare il quadro.

Per questo Sarri è già costretto a studiare alternative. Pedro e Noslin restano le soluzioni più immediate per occupare quella zona di campo, con caratteristiche diverse ma entrambe utili per provare a tamponare l’assenza del capitano.

L’infortunio di Zaccagni si inserisce dentro una stagione complicata sul piano fisico, fatta di stop, ricadute e continui tentativi di ritrovare continuità. È proprio questo l’aspetto che preoccupa di più: la Lazio perde un giocatore importante in una fase in cui servirebbero invece certezze e condizione piena. Il nuovo problema muscolare impone adesso prudenza assoluta, sia per evitare recidive sia per non compromettere il finale. Senza Zaccagni, la Lazio dovrà trovare risorse diverse, magari distribuendo responsabilità offensive su più uomini. Toccherà a Sarri scegliere la soluzione migliore, ma toccherà anche al gruppo alzare il livello per non trasformare questa assenza in un alibi. Perché il calendario non aspetta, e il margine d’errore ormai è ridottissimo. La Repubblica.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mazza: “Lazio, siamo all’ultimo tratto di strada di Lotito. Ma c’è bisogno che qualcuno si manifesti…” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘NMM’

“La gara con il Milan è stata vissuta come una tappa di oasi dentro un lungo percorso nel deserto. Poi, però, bisogna riprendere il viaggio, perchè non si può rimanere per sempre nel deserto con la voglia di acqua. Sono d’accordo con chi dice siamo all’ultimo tratto di strada della presidenza Lotito. Il tema è quanto durerà, ma deve cominciare un’altra storia. Credo che questa consapevolezza sia di tutto l’ambiente biancoceleste, a comunciare dal presidente. Perchè se lui avesse voluto, davvero, iniziare un altro capitolo, avrebbe dovuto iniziare a scrivere una nuova prima pagina. Non dovrebbe lasciarsi andare ad atteggiamenti di conferma della sua spigolosità ed incapacità di dialogo e confronto. C’è un distacco completo ed in questo ultimo tratto di strada, in cui credo sia giusto disertare lo stadio, arriverà il momento che il tema della cessione e di questo nuovo capitolo deve aprirsi.

Ho in mente due cose. La prima è che deve essere lui a dire ‘ho capito, devo cedere’; il secondo in cui saremo noi tifosi a dover sapere se c’è qualcuno che abbia intenzione di manifestarsi. Abbiamo bisogno di capire presto se c’è la certezza che c’è qualcuno pronto a subentrare, a manifestarsi pubblicamente. Abbiamo bisogno di sapere che c’è una successione pronta ed, a quel punto, chi si propone deve avere la certezza che la tifoseria è tutta con questo nuovo che avanza. Per ora, nell’immediato, riprende la camminata nel deserto. C’è necessità di qualcuno di legittimato che ci metta la faccia. Da quel momento in poi, la resistenza sarebbe più complicata.

La politica deve prendere atto che questa storia è finita ed intervenire sulla persona per far capire che non c’è più margine per un recupero che neanche lui vuole sperimentare. Se il dialogo che si vuole instaurare è rimuovere la scritta ‘Libertà’, beh allora meglio far finta di non conoscerci.

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INFERMERIA

‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Nuova lesione per Zaccagni? Altro indizio di problematiche posturali irrisolte. Tempi di recupero…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Mattia Zaccagni ha riportato una lesione muscolare post traumatica di media entità a carico del vasto mediale e vasto intermedio della coscia destra: “Il vasto mediale è un muscolo che non di frequente si lesiona. Non è il più importante, ma è il muscolo rivelatore del ginocchio, lo stabilizza. Diciamo che solitamente quello che, invece, si distrae di più è il retto femorale. E’ come se avesse avuto un problema in ricaduta, una distrazione di ammortamento. Un trauma può anche essere distrattivo, non per forza a seguito di un colpo. Se fosse un trauma da contusione sarebbe stato specificato dal bollettino medico ufficiale.

Questo manifesta ancora una volta come il ragazzo abbia dei problemi appena arriva al massimo dello sforzo. Adduttore, oblioquio, pubalgia, vasto mediale, c’è sempre qualcosa che torna al massimo sforzo che collego anche all’operazione di inizio stagione. Lui adesso sta avendo un focus di problematiche muscolari a seguito dal problema all’alluce non ben gestito diversi mesi fa che ha provocato una serie di squilibri posturali che non ha ancora risolto.

Recupero per la Coppa Italia del 22 aprile? Non è un miraggio. Una lesione di medio grado viene smaltita dalle 4 alle 6 settimane”.

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INFERMERIA

Lazio, Zaccagni senza pace: “Lesione di media entità”. Rischia anche la Coppa Italia?

Tegola in casa Lazio. Zaccagni ha rimediato una lesione muscolare post traumatica di media entità a carico del vasto mediale e vasto intermedio della coscia destra. A comunicarlo è lo stesso club biancoceleste, che non dettaglia però i tempi di recupero. Le sue condizioni saranno rivalutate nelle prossime settimane.

Lazio, il comunicato su Zaccagni

Nella giornata odierna, a seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue.

Durante la gara di campionato Lazio-Milan, Mattia Zaccagni ha riportato una lesione muscolare post traumatica di media entità a carico del vasto mediale e vasto intermedio della coscia destra. L’atleta ha già iniziato il protocollo di recupero.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Pagani: “Una tragica stagione con qualcosa di molto laziale. Solo con il tempo capiremo la portata del lavoro di Sarri” (AUDIO)

MALCOM PAGANI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci vorrà la giusta distanza temporale per capire ed apprezzare il lavoro che ha fatto Sarri in questa stagione. E’ stata una squadra investita da ogni tipo di tempesta, il suo loro nel tenere il gruppo coeso e conentrato è stato straordinario. C’è qualcosa di bellissimo in questa tragica stagione, vedere una squadra che rema tutta nella stessa direzione. L’ho percepito da diversi dettagli durante il match, dai comportamenti di molti singoli nei momenti di difficoltà. Tutte cose che ti fanno pensare che ci sia un grande gruppo di professionisti che tengono alla Lazio, a partire dal proprio allenatore. Questa stagione ha visto qualcosa di profondamente laziale e, paradossalmente, bello”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Le scelte di Lotito guidate solo dall’aspetto economico. A giugno saluterà chi guadagna di più” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Deciderà Sarri se rimanere o meno. Dipenderà da altre eventuali proposte. Lotito intanto ‘spera’ di poter risparmiare qualche soldo, con le eventuali dimissioni.

A gennaio la Lazio doveva pensare alle entrate ma ha pensato prevalentemente alle uscite, per incassare i 30-40 milioni che servivano per il bilancio. Ora a marzo capiremo molto altro del bilancio. Fatto sta che Lotito non può buttare 10-12 milioni per esonerare Sarri.

Il prossimo mercato sarà fatto togliendo di mezzo i giocatori che guadagnano di più. L’obiettivo sarà abbassare il monte ingaggi per cercare di rientrare nei parametri.

Le scelte di Lotito sono basate sull’aspetto economico”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Futuro Sarri, la Lazio si può permettere di esonerare l’unico collante con i tifosi?” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Basic? Quando si tratta di situazioni legate alla salute dobbiamo andarci cauti. Qualcuno mi dice che questo dolore lo ha e non gli permette di allenarsi bene, altri mi dicono che c’è il ‘mal di pancia’ per il rinnovo. Quando le versioni sono così contrastanti, è difficile fare chiarezza.

Ripeto, a Pedro, Hysaj e Basic non verrà rinnovato il contratto. Da quello che so, non faranno più parte della Lazio.

Patric farà la terza gara da regista, la seconda da titolare; dopo la sosta torna Cataldi. Romagnoli stava molto meglio, non aveva lesioni.

Sarri va via se troverà un’altra squadra, altrimenti può anche restare. A lui tante cose qui piacciono, lo abbiamo visto pure domenica con il saluto ai tifosi. La Lazio potrebbe esonerarlo ma la Lazio si può permettere di esonerare l’unico ‘collante’ con la tifoseria? Ricordiamo poi che l’allenatore lo ha scelto Fabiani quindi credo che lui abbia tutto l’interesse di ‘difenderlo’; resta poi da capire Lotito che scelte farà”.

LEGGI ANCHE: Lazio, Sarri “scudo e spada” ed il legame con i tifosi: è diventato simbolo di resistenza e speranza

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’enfasi del club alimenta la protesta: cortocircuito definitivo con i tifosi (VD)

La protesta del popolo laziale non resta più confinata all’Olimpico o alle cronache romane. Il tema ormai ha superato i confini italiani, fino a trovare eco persino negli Stati Uniti, dove viene osservata e ricostruita la lunga frattura che divide una parte della tifoseria biancoceleste dalla società guidata da Claudio Lotito. È il segnale più evidente di quanto il clima attorno alla Lazio sia diventato pesante, teso, logorato da una contestazione che non conosce tregua.

Il punto di partenza è la serata contro il Milan, una partita che aveva restituito all’ambiente una fotografia diversa, almeno sul piano dell’impatto emotivo. Uno stadio pieno, il trasporto del pubblico, una cornice importante attorno alla squadra. Ma proprio nel momento in cui il club ha provato a trasformare quella notte in un messaggio celebrativo, pubblicando sui propri canali un video dai toni enfatici, la situazione è esplosa di nuovo.

Il video del club riaccende lo scontro

L’intenzione della società era quella di esaltare la partecipazione dello stadio e l’atmosfera della serata. Il risultato, però, è stato opposto. Sotto il post si è riversata una valanga di commenti negativi, con la protesta che ha immediatamente ripreso forza. Il riferimento più ricorrente è stato ancora una volta alla parola “Libertà”, diventata il simbolo del dissenso e del malcontento di una parte della tifoseria nei confronti della proprietà.

Il cortocircuito comunicativo ha così riportato in superficie una frattura che non riguarda una singola partita o un episodio isolato, ma un disagio radicato. Da una parte la società prova a proteggere e rivendicare la propria immagine, dall’altra il tifo organizzato e una fetta consistente della base laziale continuano a contestare gestione, scelte e clima generale.

Una frattura ormai strutturale

Il cuore del problema è proprio questo: la contestazione non appare episodica, ma strutturale. Nel racconto emerge un ambiente segnato da tensioni continue, da striscioni, prese di posizione e momenti di scontro che nel tempo hanno costruito una distanza sempre più profonda tra la dirigenza e la piazza.

La Lazio, così, finisce per vivere una contraddizione evidente. La squadra trova sostegno sul campo, ma il club continua a scontrarsi con una parte del suo stesso popolo. E ogni tentativo di normalizzare il quadro, almeno per ora, sembra produrre l’effetto contrario.

Il caso Lazio ormai è osservato anche fuori dall’Italia

Che una simile vicenda venga raccontata anche fuori dai confini nazionali rende bene la portata del caso. Non si tratta più soltanto di una polemica interna al mondo biancoceleste, ma di una situazione che colpisce per intensità, durata e dimensione simbolica. La protesta contro Lotito, insomma, è diventata una delle chiavi per leggere il presente della Lazio, ben oltre il risultato del campo. Il Tempo.

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Lazio, Gila il muro biancoceleste dal futuro quasi scritto: ultimo tentativo per il rinnovo

Altra prova di grande livello contro il Milan, ma il futuro dello spagnolo difficilmente sarà ancora a Roma.

S’intravede il passato a centrocampo di questo catalano atipico, cresciuto nelle giovanili del Real Madrid, che vanta ancora il 50%, ma non ha mai esaudito il suo desiderio di un ritorno “gálactico”. I piedi erano già abbastanza educati, ma ora Gila si sta consacrando anche come playmaker difensivo: cambi di campo, tagli verso le mezzali, lanci lunghi per gli attaccanti (il 91% di passaggi riusciti lo testimoniano). Sarebbe davvero un peccato perdere un centrale di questo calibro. Gila al momento, sottolinea Il Messaggero, guadagna “solo” 1,6 milioni lordi all’anno, non ha mai battuto i pugni, ma non ci sono trattative per il rinnovo. Il suo contratto scadrà nel 2027, in estate sono svaniti gli approcci per il prolungamento. C’è chi già lo considera del Milan di Tare (che lo ha scoperto e trascinato a Fomello), anche se l’Inter è in vantaggio e sogna addirittura di accparrarselo a parametro zero. In realtà, la Lazio farà un altro tentativo per trattenerlo, poi proverà a cederlo a giugno all’estero (ci sono Leicester e Bournemouth) per non rimanere con nulla in mano.

Non è un caso, conclude il quotidiano, che Fabiani stia monitorando Eray Comert, 28enne del Valencia, svincolato a fine stagione (ma ci sono anche Osasuna, Cske, Fiorentina e club della Bundeslinga) e non abbia affatto mollato Danilho Doekhi e Diogo Leite, anche loro a scadenza con l’Union Berlino.

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Lazio, questione Basic: lo stop al rinnovo sullo sfondo di un rientro dall’infortunio che tarda. E gli esami…

La Lazio nella prossima giornata di campionato si dirigerà a Bologna per affrontare i rossoblù di Vincenzo Italiano, gara prevista domenica 22 marzo alle ore 15. Contro la compagine di Italiano mister Sarri è pronto a schierare Patric di nuovo nel ruolo di regista davanti alla difesa, visto che è complicato pensare ad un ritorno di Basic in mezzo al campo. Rovella ha terminato anzitempo la stagione, Cataldi tornerà dopo la sosta per smaltire la distrazione muscolare al polpaccio.

Il croato, in particolare, è assente dall’8 febbraio: continua a lamentare fastidi, nonostante gli esami abbiano escluso per due volte lo stiramento, parlando di una risoluzione clinica del problema accusato. Permane, sullo sfondo, inevitabile, la delusione per la mancata firma sul suo prolungamento (nonostante l’accordo di massima trovato con l’entourage del calciatore), con il club che ha deciso a rinviare tutti gli argomenti di natura contrattuale dopo la situazione del bilancio di marzo.  Il mese di aprile potrebbe essere risolutivo in un senso o nell’altro: Basic potrebbe tornare finalmente ad allenarsi in gruppo e, magari, esplorare la possibilità di risolvere gli intoppi nati con la società. Il tutto in attesa che la Croazia emetta la lista dei convocati per la prossima sosta per le Nazionali, dopo aver inserito il classe 1996 in quella preliminare.,