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RASSEGNA STAMPA

Lazio, riposo extra ed il ritorno della coppia Taty-Dia: la ricetta di Baroni per la rimonta

La Lazio si avvicina sempre di più alla sfida in programma giovedì contro il Bodo Glimt, ritorno dei quarti di finale di Europa League. I biancocelesti partono da un passivo di due reti a zero. Come riportato dal Corriere dello Sport – questa mattina in edicola – a Formello è già scattato il piano remuntada.In avanti – salvo sorprese dell’ultima ora – dovrebbero giocare sia Castellanos che Dia. La doppia punta che tanto ha fatto bene a inizio anno e che tanto ha deluso nell’ultima parte della stagione. I due non giocano insieme dal 9 febbraio scorso, dal 5 a 0 al Monza. La Lazio crede nell’impresa, Baroni studia una squadra offensiva con il ritorno delle due punte.

Marco Baroni ha annullato la seduta di allenamento prevista nella giornata di ieri. 24 ore di riposo concesse ai calciatori della Lazio in vista della sfida delicata contro il Bodo di giovedì. Oggi la ripresa è fissata la ripresa, con una possibile sorpresa. Ieri nel quartier generale di Formello è rimasto ad allenarsi solo Nuno Tavares. Contro il Bodo al massimo puó andare in panchina.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Colonnese: “Rimonta possibile. Importante Castellanos, per Gila utile lo stop al derby. E su Mandas e Provedel…” (AUDIO)

FRANCESCO COLONNESE in collegamento A ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio vista al derby può fare la rimonta domani; deve cercare di fare almeno un gol nel primo tempo e poi eventualmente portare la gara ai supplementari.

La squadra l’ho vista motivata domenica, ha fatto una grande prova contro una Roma che veniva da tanti risultati utili consecutivi. Vero che il derby è finito in parità ma l’1-1 è arrivato da un eurogol di Soulé, la Lazio era in controllo, è stata molto più vicina lei al raddoppio che i giallorossi al pari. Il calcio però è imprevedibile.

Lazio in crescita, ha ritrovato anche giocatori importanti come Castellanos; lui fa giocare bene la squadra che infatti in sua assenza ha sofferto. Abbiamo visto una Lazio solida, che ha giocato bene e che può fare una grande gara; il pubblico darà una mano sicuramente.

Sostituto del Taty? In fase di mercato la Lazio ha sottovalutato questa situazione. Un attaccante in più serviva, le prime punte sono importanti. E’ stato evidente l’errore perché sono stati adattati calciatori che non hanno le stesse caratteristiche di Castellanos.

Gila? Un calo nel calcio ci sta. La convocazione in Nazionale in genere dovrebbe dare energia positiva. Lui è forte, sa giocare a calcio, sa difendere; ha avuto un momento di difficoltà, il fatto che sia stato fuori al derby può essere utile per ritornare ai suoi livelli.

Quando si giocano gare come quelle di domani, la concentrazione è altissima, la testa sgombra e la motivazione enorme.

Gerarchie in porta? A me non è successo di vedere un’alternanza così: all’Inter c’era Pagliuca, a Napoli Taglialatela. Chiaramente con il cambio tra i pali, cambia tutta la difesa, il rapporto con la squadra, ma Mandas sta facendo molto bene, ha portato solo benefici”.

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TIFOSI

Derby, stop alle prossime tre trasferte di Lazio e Roma

In seguito agli scontri e le violenze di domenica scorsa, il Ministero dell’Interno ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi di Lazio e Roma per le prossime tre partite in calendario: per i biancocelesti si tratta delle trasferte delle gare contro Genoa, Empoli e Inter, per i giallorossi Inter, Atalanta e Torino. Nel tardo pomeriggio l’Osservatorio a seguito dei gravi episodi di disordine provocati dai tifosi della Roma e della Lazio in occasione del derby capitolino di domenica aveva ritenuto necessario rinviare alle valutazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive l’adozione delle necessarie misure a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, Casms che ha poi deciso per lo stop alle trasferte. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Col Bodo serve rischiare da subito. Partirei con Dia-Castellanos” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Mi aspettavo la Roma sulla falsa riga di quella dell’andata, la Lazio è stata anche leggermente più brillante dei giallorossi. Ranieri è passato alla difesa a 4 perché non voleva mettere un centrale sugli esterni. 

Giovedì mi aspetto una partita diversa: la Lazio i centrali della Roma li ha fatti giocare, così come ha fatto con quelli del Bodo, e i giocatori giallorossi sono leggermente meglio dal punto di vista qualitativo. Serve fermare i centrali e sottolineare che le migliori occasioni della Lazio sono arrivate da calcio piazzato

Mi aspetto una gara con la Lazio che ferma i centrali perché in palleggio non mi sembrano bravi, all’andata sono stati lasciati liberi di muoversi. La Lazio deve rischiare qualcosa, quella di avvio stagione andava a prendere gli avversari. Questa ha meno energie ma deve partire subito forte.

Approccio? Io ci credo poco a queste cose. Mi aspetto una partita diversa da quella fatta in Norvegia: è chiaro che dopo il 2-0 devi afre almeno un gol nel primo tempo. Io imposterei una gara diversa, con tutti i rischi che questo potrebbe comportare.

Fiducia o scetticismo? Io parto da un presupposto: loro arrivano con un bel vantaggio ma le basi per fare bene ci sono: io metterei subito pressione. Se gioco 35′ come ho fatto con l’Inter, poi non ne prendo 6 col Bodo ma la rete la faccio.

Io giocherei con Dia e Castellanos davanti; Isaksen e Zaccagni sulla trequarti; in mezzo Rovella e Guendouzi; in difesa Lazzari e Marusic ai lati di Gila e Romagnoli, che magari si gioca il posto con Gigot; in porta potrebbe tornare Provedel.

Recupero di Tavares? Per me va fatta una valutazione a 360°, utile per il presente ed il futuro. Ha del potenziale ma si ferma spesso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Derby, realtà vs rumore. Una storia da raccontare e un’altra pompata” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Domenica non sono uscito dallo stadio con l’amaro in bocca perché alle 17 avrei firmato per il pari; poi non abbiamo preso 5 pali e il loro portiere ha decisamente parato.

Bella gara, non ci siamo scomposti. Soulé non ha trovato ‘il gol della domenica’, ma ‘il tiro della vita’: contro questo tipo di episodi puoi fare poco.

Isksen più lo vedo, più mi dà grandi soddisfazioni. Rendimento enigmatico di Dia, mi fa indispettire Tchaouna. Noslin fino ad ora, eccezion fatta per un paio di occasioni come a Napoli, non sembra neanche enigmatico, fa degli errori banali.

Tavares? Purtroppo per noi, e anche per lui, abbiamo capito perché lo ha preso la Lazio e non il Real Madrid.

Gigot? E’ una buona riserva che quando gioca titolare non sfigura, ma non è un giocatore che ti alza il livello qualitativo della squadra.

Castellanos ancora non ha una partita Encomiabile il lavoro di Zac, Isaksen e Rovella; quest’ultimo ha fatto una partita da laziale in campo.

Arbitraggio del derby? Potrei farlo anche io l’arbitro a questo punto, faccio un corso a Coverciano e inizio.

La Lazio anche psicologicamente ha dominato domenica, questo dà fiducia per giovedì.

Scenografia? Ho visto che gli omini in Sud avevano su una mano 6 dita e su un’ultra 4, la prossima volta magari fanno 8 e 2. Anche in questi particolari si confermano quello che sono, così come in certi striscioni. Lo sfottò va bene, anche pesante, ma tra lo sfottò e la volgarità trash c’è una differenza; a me a tratti facevano tenerezza alcune cose che leggevo.

Loro si lodano da soli. A me fanno ridere quando sostengono di rappresentare le radici di una Città ma nascono da una fusione. Sui temi di superiorità estetica e profondità storica c’è poco da aggiungere. Abbiamo due storie completamente diverse solo che una viene pompata come se davvero fosse incredibile, l’altra è una storia che andrebbe raccontata all’infinito.

La bellissima scenografia di domenica prende i simboli di Roma ma anche negli stendardi abbiamo visto gesti della quotidianità, degli anni ’30: tutto bellissimo. Un concentrato della lazialità che va raccontata.

Mondi diversi, realtà e rumore: dall’altra parte vedo il contrario di ciò che sono io. E ad ogni derby ho l’opportunità di capire quanto sono fortunato”.

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STATISTICHE

Lazio-Bodo/Glimt, dopo l’andata i numeri non sorrido ai biancocelesti ma l’Olimpico può essere un alleato

La Lazio si prepara al match di giovedì contro il Bodo/Glimt, consapevole che servirà unimpresa per rimontare il 2-0 rimediato in Norvegia.

I numeri chiaramente non sorridono ai biancocelesti ma, come si evince dai dati Opta, l’Olimpico può aiutare.

La Lazio è stata eliminata in 12 dei 15 precedenti doppi confronti nella fase a eliminazione diretta nelle maggiori competizioni europee dopo aver perso il match d’andata, qualificandosi contro il Chornomorets Odesa nella Coppa UEFA 1975-76, il Boavista nella Coppa UEFA 1977-78 e la Steaua Bucarest nell’Europa League 2017-18. Tuttavia, non ha mai superato il turno dopo una sconfitta con due reti di scarto all’andata.

Le squadre che hanno vinto il match d’andata con almeno 2 gol di scarto in un doppio confronto nella fase a eliminazione diretta in Europa League hanno superato il turno nel 94% dei casi (144/154). Ai quarti di finale, la percentuale di qualificazione è dell’84% (16/19), solo tre formazioni si sono fatte rimontare questo vantaggio in questo turno: Basilea (2013-14 contro il Valencia), Lazio (2017-18 contro l’RB Salisburgo) e Benfica (2018-19 contro l’Eintracht Francoforte).

La Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime 13 partite casalinghe di Europa League (7V, 6N), l’ultima sua sconfitta interna risale al novembre 2019 contro il Celtic (1-2). Tuttavia, non ha vinto nelle ultime tre gare casalinghe nella fase a eliminazione diretta nel torneo (2N, 1P), l’ultimo successo interno risale al 4-2 contro il Salisburgo nell’aprile 2018.

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STATISTICHE

Lazio-Bodo/Glimt, Pedro mette nel mirino un record personale

Appuntamento a giovedì: la Lazio alle 21.00 ospiterà all’Olimpico il Bodo/Glimt per il ritorno dei quarti di finale di Europa League. Un solo risultato a disposizione hanno i biancocelesti e servirà vincere con due gol di scarto.

Per tentare l’impresa, mister Baroni si affiderà all’esperienza e alla qualità di Pedro. Lo spagnolo ha calcato tutti i palcoscenici da protagonista ed è stato senza dubbio anche uno dei protagonisti che ha portato la Lazio a questo punto del cammino europeo.

L’attaccante della Lazio, sottolineano i dati Opta, ha segnato quattro reti in questa UEFA Europa League; solo due giocatori hanno realizzato cinque gol in una singola stagione nelle grandi competizioni europee dopo aver compiuto 37 anni: Alfredo Di Stéfano nel 1963/1964 e Ferenc Puskás nel 1965/1966.

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STATISTICHE

Lazio-Bodo/Glimt, Castellanos si candida per prendersi la scena all’Olimpico

Manca ormai poco al ritorno dei quarti di finale di Europa League: la Lazio giovedì ospiterà il Bodo/Glimt con l’obiettivo di ribaltare il 2-0 maturato in terra norvegese.

I biancocelesti si affideranno al ritrovato Castellanos, che giovedì scorso ha già giocato qualche minuto, domenica al derby è partito titolare e anche il prossimo giovedì dovrebbe esserci dal 1′.

I dati Opta rivelano che solo Rayan Cherki (7), Kasper Høgh (7) e Nico Williams (6) hanno preso parte a più gol di Valentín Castellanos (5: 3 reti e 2 assist) in gare casalinghe in questa stagione dell’Europa League.

In questa edizione del torneo, l’attaccante della Lazio segna o fornisce assist ogni 63 minuti in media allo Stadio Olimpico.

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FORMELLO

Lazio e Croce Rossa Italiana: “Uniamo i nostri simboli”. La maglia anti-Bodo (FT)

 Lazio e Croce Rossa Italiana insieme. È un evento storico per il mondo dello sport e del volontariato: per la prima volta comparirà il logo della Croce Rossa Italiana sulla maglia ufficiale di una squadra di calcio di Serie A. Nella sala stampa di Formello la conferenza di presentazione della divisa, che verrà utilizzata nella gara di giovedì contro il Bodo/Glimt. Presenti il presidente Claudio Lotito, la Dott.ssa Cristina Mezzaroma, il centrocampista della Lazio Nicolò Rovella e il Presidente Comitato Regionale Lazio della Croce Rossa Italiana Salvatore Coppola.

“Oggi per noi è una giornata memorabile, quella di poter unire i nostri simboli a quello della Croce Rossa. Come squadra di calcio combattiamo da sempre per portare nelle persone meno fortunate la possibilità di sentirsi integrate nel sistema e non essere escluse. Abbiamo una Fondazione che promuove questi valori. Riteniamo con il marchio della Croce Rossa si possa attestare un comportamento valoriale per fare gol con la vita quotidiana. Attraverso questo binomio siamo convinti che possiamo enfatizzare l’aspetto valoriale e portare il sorriso a tanti bambini e a tante persone meno fortunate. Ben venga questa iniziativa che rimarrà storica, possiamo dare una testimonianza del messaggio che trasmettere dare il calcio”.

“Ci saranno altre occasioni, sennò non avrebbe senso. Il binomio deve funzionare sempre, deve essere concreto per raggiungere dei risultati. Questa è una scelta importante per un valore fondamentale per il club, per tutti i laziali, ma anche per l’Italia. Conseguire un risultato in Europa vale per tutta l’Italia. Avere il marchio per noi è un onore e promuovere a livello europeo i valori della Croce Rossa. È un inizio che non finisce qui ma avrà un seguito”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Con il Bodo impresa quasi impossibile. Baroni sta facendo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gli incidenti prima del derby sono avvenuti in pieno giorno, verso le 18, non è un problema di giocare alle 12:30 o alle 20:45. Credo che i tifosi si siano dati appuntamento attraverso i social, era prevedibile quello che poi è accaduto. Pur sapendo che c’era questo rischio, è quasi impossibile gestire tremila persone

Giovedì sarà difficile, la Lazio nelle ultime otto partite ha segnato 7 gol, 5 da Marusic e Romagnoli, il resto da Isasken, troppo poco alla vigilia di una gara in cui ha bisogno ci segnare a tutti i costi. È un’impresa quasi impossibile. Dia in questo momento non garantisce un certo tipo di rendimento. Pedro? Può essere l’elemento in più per cercare di recuperare questa gara. Baroni? Lui e la squadra stanno facendo un’ottima stagione per le potenzialità che hanno, forse anche più di quello che possono. Se arrivano giocatori che non sono presentabili”.