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SOCIETA'

Lazio, l’omaggio a Papa Bergoglio a San Pietro: “Lo ricorderemo tutelando gli ultimi”

Questo pomeriggio alle ore 15:00 una delegazione della S.S. Lazio guidata dal Presidente Claudio Lotito, accompagnato da rappresentanti della prima squadra maschile, della prima squadra femminile, dello staff tecnico e dirigenziale, si è recata presso la Basilica di San Pietro per rendere omaggio alla salma di Sua Santità Papa Francesco, scomparso lo scorso lunedì.

La Società Sportiva Lazio ha avuto negli anni un rapporto speciale con il Santo Padre, legato dalla comune passione per il calcio e da numerose iniziative benefiche e sociali condivise con la Santa Sede.

In questo momento di dolore e riflessione, la Lazio ricorda con affetto e riconoscenza Papa Francesco, esempio di umanità e generosità, capace di avvicinare mondi diversi attraverso valori universali quali solidarietà, misericordia pace e dialogo.

Durante la visita, i rappresentanti del club hanno espresso profondo cordoglio:

Claudio Lotito, Presidente S.S. Lazio: “A nome della famiglia biancoceleste esprimo profonda commozione e cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco. Ricorderemo sempre il suo messaggio di solidarietà, misericordia, inclusione, tutelando sempre gli ultimi, nonchè vicinanza autentica al mondo dello sport, valori che continueremo a custodire e promuovere”.

Angelo Fabiani, Direttore Sportivo S.S. Lazio: “Ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco, ricordandone la vicinanza allo sport e ai giovani. Il suo esempio continuerà a guidarci nel nostro cammino”.

Marco Baroni, Allenatore S.S. Lazio: “La perdita di Papa Francesco ci addolora profondamente. La sua testimonianza di altruismo e unità rimarrà sempre un esempio e una guida per noi”.

Mattia Zaccagni, Capitano S.S. Lazio: “A nome di tutta la squadra, esprimo sincera tristezza per la scomparsa del Santo Padre. Porteremo sempre con noi il suo messaggio di speranza, pace e solidarietà, come stimolo nel nostro percorso sportivo e umano”.

Gianluca Grassadonia, Allenatore S.S. Lazio Women: “La scomparsa del Santo Padre lascia un vuoto profondo nel nostro animo. La sua testimonianza di vita rappresenterà sempre un faro capace di guidare la nostra quotidianità”.

Flaminia Simonetti, Centrocampista S.S. Lazio Women:“A nome di tutta la squadra femminile, ci uniamo al dolore per la morte di Papa Francesco, un uomo che nel corso del suo pontificato ha sempre promosso i valori dello sport come strumento di fraternità e condivisione”.

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DICHIARAZIONI

Zaccagni, Lazio a vita: “Non intendo muovermi da qui. Baroni ci trasmette serenità, la Nord amore” Poi sul derby e l’Italia…

Lunga intervista a Mattia Zaccagni. Il capitano della Lazio è stato protagonista della puntata romana di Champions of Made in Italy. Si parte dalle origini: “A Verona ho vissuto otto anni magnifici e intensi, poi c’è stato il cambiamento con Roma che è la Capitale. Adesso il mio cuore è qui, dove ho costruito qualcosa di importante, dove ho costruito la mia famiglia. Roma è Roma, tutti sanno cos’è. Io sono di Bellaria, un comune in provincia di Rimini, a cui sono molto legato. Lì ho il mio stabilimento balneare, la mia famiglia e i miei ricordi da bambino. Se non avessi fatto il calciatore avrei fatto il lavoro dei miei genitori, ovvero gestire l’albergo di famiglia. Lo sbalzo tra Bellaria e Roma è notevole, ma in mezzo c’è stata Verona che è una piccola Roma”. 

“Come ogni bambino ho spesso guardato il cielo e le stelle, ho sognato di volare il più in alto possibile, così ho iniziato a inseguire un pallone. Un calciatore, la Citta Eterna, lo spazio. Tre cose che a Roma possono essere gli ingredienti di una città globale. Roma non è solo calcio e storica antica, tutti conoscono la cultura, ma non tutti sanno che è un importante polo per l’industria aerospaziale italiana. Son passato da essere un ragazzino a diventare un uomo, in campo e fuori. Ho giocato in Serie B, ho vinto il campionato e mi son fatto le ossa in tutti i sensi. Il gol all’Europeo non lo scorderò mai, una gioia immensa, un qualcosa di unico. Mi son passate tante immagini in testa, è indescrivibile, non saremmo passati se non avessi segnati. Un momento irripetibile, magico, speciale. Sapere che hai dato gioia all’Italia intera è qualcosa che ti porti dentro per sempre. C’è un video bellissimo di mia moglie che, la mattina dopo che ho fatto gol, lo fa vedere a mio figlio che è contento nel vedermi esultare. Un video che mi porterò dentro e lo legherò questo ricordo. Quando segni in partite importanti la differenza la fa quello che ti circonda. Quindi uno stadio caloroso, il fine partite festeggi di più di una partita normale, sono emozioni che quando le provi hai una botta di adrenalina inspiegabile“. 

Inevitabile un passaggio sul derby: “Qui il calcio è molto sentito, come nel resto d’Italia, ma con un qualcosa in più. Sembra come se quello che fa un calciatore in una partita cambi l’umore di una città. Basti pensare che un mese prima mi iniziano a fermare per il derby. Quando arrivi al centro sportivo ti accorgi se ci sarà un derby a breve. c’è una tensione, un’aria diversa, abbastanza pesante. La partita è molto sentita e quindi la sentiamo anche noi. Mi piace stare in mezzo alla gente, perché alla fine siamo ragazzi come altri. Anzi, vorrei fare molte più cose di quelle che possiamo, però è sempre un piacere stare tra la gente”.

Radici e attualità: “Il calcio per me, se lo devo definire con una sola parola è: passione, perché racchiude tante cose. Ho iniziato a giocare a 3/4 anni e non ho mai smesso, dopo tanti sacrifici sono arrivato dove voglio essere. Giocare per la massima serie del tuo Paese è un sogno di tanti bambini, ed era anche il mio. Oggi sento di avere un grande privilegio. Qui hanno giocato tanti campioni. Con la fascia al braccio prendo l’eredità di Ciro, mio grande amico, un pezzo grosso di questo campionato. La prima volta che ho vestito l’azzurro in allenamento ho sentito un senso di leggerezza. Si sente la storia, ma ti fa sentire forte, anche se porta tante responsabilità. Vincere all’Olimpico è bello, è coinvolgente, la Curva Nord e i tifosi trasmettono forza e voglia di indossare questa maglia. Mi sono affezionato alla Lazio, come alla città. L’arrivo di Baroni è stato un impatto piacevole, non ha mai sbagliato a preparare una partita, ci ha sempre dato calma e serenità, Giocare per la Lazio è diverso, speciale, ti porta a essere tifoso di questa storia e questa maglia. E io da qui non intendo muovermi. Sono Mattia Zaccagni e vivo a Roma, chiamatemi ‘Zac'”. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “A Genova punti decisivi, Taty è determinante. Champions? Niente tabelle…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Col Genoa era una partita molto delicata, soprattutto dopo l’uscita di scena dall’Europa League. Paradossalmente è stato un bene aspettare 48 ore. Non era facile, il Genoa in casa ha sempre fatto bene, anche se son sembrati poveri di motivazione. L’episodio ha cambiato la partita, quel cartellino rosso ha spianato la strada. Castellanos, pur non essendo un giocatore di primissimo livello, nella Lazio incide tantissimo. I numeri premiano lui e il tandem con Dia. Da moto ai compagni di esprimersi al meglio. La scelta di Marusic al posto di Isaksen? Onestamente mi sembrava un pesce fuor d’acqua, poi alla fine è tornato dietro. Sono comunque d’accordo con Baroni, perché se non ha la scelta migliore, allora questa deve essere la ‘meno peggio'”.

Quarto posto? Non si possono fare previsioni a lungo termine, ora la Lazio deve guardare il Parma. Non ci saranno partite facili, né col Parma, né con l’Empoli lo saranno. Ora la Lazio deve fare minimo 4 punti nelle prossime due e poi battere la Juventus nello scontro diretto, per pensare concretamente al quarto posto. Tutto è appeso a un filo, basti guardare l’Inter, che rischia di finire con un pungo di mosche. Per quanto riguarda la Lazio, se non dovesse qualificarsi per la prossima stagione in Europa, sarebbe una stagione certamente non esaltante.”

“Inutile pensare alle tabelle, agli incastri. La partita più importante è la prossima. Io dico questo: la Lazio attuale sta bene a livello fisico e le prestazioni sono in crescita, prendendo anche quella col Bodo di giovedì scorso, al netto del finale. Questo conta adesso, non mettersi a tavolino a pensare ai punti che mancano. Ho visto squadre che sembrano soffrire di più il momento a livello fisico, questo mi fa ben sperare. Ora testa al Parma, peccato l’assenza di Tavares in questo finale”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Parma, numeri e curiosità: la vittoria interna manca da febbraio, Chivu ha rianimato i Ducali

Lazio-Parma, numeri e curiosità della trentaquattresima giornata di Serie A. Squadre in campo all’Olimpico di Roma lunedì 28 alle 20.45. La presentazione del match attraverso i dati OPTA. La Lazio ha vinto nove delle ultime 10 partite contro il Parma in Serie A, perdendo però quella più recente lo scorso 1° dicembre; i ducali potrebbero vincere entrambe le sfide stagionali contro i biancocelesti per la prima volta in Serie A. La Lazio ha vinto tutte le ultime otto sfide casalinghe contro i Parma in Serie A, solo contro il Livorno (nove) i biancocelesti vantano una striscia aperta più lunga di successi interni consecutivi nel torneo. La Lazio arriva da quattro pareggi casalinghi di fila in campionato, i biancocelesti non pareggiano più gare interne di fila in Serie A dal periodo tra l’ottobre 1990 e il gennaio 1991 (sei in quel caso con Dino Zoff allenatore).


La Lazio ha vinto solo una delle ultime nove gare casalinghe in campionato (6N, 2P), dopo che aveva ottenuto sei successi nei primi sette match interni (1N) in questa stagione di Serie A. Dall’arrivo di Cristian Chivu, il Parma ha raccolto 11 punti in otto gare giocate (2V, 5N, 1P), incassando solo sei reti: la squadra Ducale nel periodo sarebbe 11a in classifica, mentre la Lazio in questo arco temporale sarebbe nona con 13 punti conquistati. Il Parma ha pareggiato le ultime tre trasferte di campionato, di cui 0-0 le due più recenti contro Hellas Verona e Fiorentina – solo una volta i ducali hanno mantenuto la porta inviolata in tre gare fuori casa di fila in Serie A: tra dicembre 1999 e gennaio 2000 con Alberto Malesani alla guida.

Lazio-Parma, numeri a confronto


Sfida tra le due squadre che hanno segnato più gol dal 76’ minuto in poi in questo campionato: la Lazio (18) e il Parma (14); nella gara di andata ci furono due gol sui quattro totali della partita in questo spazio temporale (Castellanos all’80’ e Del Prato al 91’). Valentín Castellanos ha preso parte a otto gol in nove sfide contro squadre neopromosse in Serie A (sette reti e un assist), segnando in tutte le sue tre gare contro queste formazioni (quattro gol) nel campionato in corso, inclusa una
marcatura lo scorso 1° dicembre contro il Parma.

Luca Pellegrini ha fornito un assist in entrambe le ultime due gare giocate di Serie A ed è arrivato a quota tre passaggi vincenti in questo campionato, uno in più di quelli collezionati sommando le sue ultime quattro stagioni di A (tra Lazio, Juventus e Genoa) dal 2020/21 ad oggi. Dal suo esordio in Serie A (22 febbraio 2025), Mateo Pellegrino ha partecipato attivamente a quattro gol (tre reti e un assist), più di qualsiasi altro giocatore del Parma; tra chi conta almeno quattro partecipazioni nel periodo nel massimo torneo, solo Diao del Como e Soulè della Roma sono più giovani del centravanti argentino.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Parma a Sacchi: i precedenti

Sarà Juan Luca Sacchi, della sezione di Macerata, a dirigere la partita tra Lazio e Parma, in programma lunedì 28 aprile alle ore 20.45, presso lo Stadio Olimpico di Roma.

Assistenti: Bindoni e Tegoni
IV Uomo: Monaldi
Var: Ghersini
A.Var: Meraviglia

I PRECEDENTI TRA LA LAZIO E SACCHI– Il fischietto di Macerata ha diretto in 6 occasioni i biancocelesti, con un bilancio assolutamente positivo di 4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta.

Per lui si tratta la seconda volta in questa stagione che dirige la squadra di Baroni, dopo l’1-0 di Torino contro la Juve (e della discussa mancata espulsione di Douglas Luiz) e della prima volta assoluta in un Lazio-Parma.

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STATISTICHE

Lazio, Taty-Dia: la formula magica di Baroni. I numeri confermano…

La Lazio ritrova il tocco magico, Baroni ritrova la sua coppia d’attacco. Castellanos e Dia regalano la vittoria ai biancocelesti, tre punti importanti che pesano come un macigno in classifica. Come scritto dal Corriere dello Sport – questa mattina in edicola – con il tandem davanti la Lazio nelle dodici gare stagionali ha messo a segno dieci vittorie con 5 gol dell’argentino e sei del senegalese (media punti di 2,5 a gara e oltre due gol di media a partita per la squadra)

I due sono tornati a giocare dal primo minuto insieme dopo due mesi e il risultato è stato soddisfacente come a inizio stagione. In questo finale di stagione dove tutto è possibile la presenza delle due punte sarà fondamentale per raggiungere il traguardo chiamato Europa.

Lazio, con il doppio centravanti un punto in più a gara: il dato

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Champions possibile grazie a Baroni. Mandas, Taty e Pellegrini sul podio”. Sulla volata Europa… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La vittoria di ieri con il Genoa è pesante, soprattutto perché in contemporanea con la sconfitta della Juventus. Pesante per le difficoltà che ha avuto nel preparare la partita e per lo score interno della squadra di Viera che non perdeva a Marassi da quattro mesi. E’ una vittoria che ha un valore importante. Questa volta l’episodio è stato favorevole. L’espulsione era netta e la Lazio ha avuto l’opportunità di costruire la sua prestazione sulla superiorità numerica.

Singoli? Sicuramente sul podio va Mandas. La sua parata su Pinamonti è stata decisiva, poi senza dubbio va citato Castellanos. Per il gol da album Panini e per la sua funzione per la squadra. Poi menziono Zaccagni e Pellegrini. Sono stati i due giocatori che hanno dato la superiorità numerica.

Classifica incerta per la Champions con il Milan che potrebbe sottrarre con la Coppa Italia un posto in Europa League al campionato. Non mi aspettavo la battuta d’arresto della Juventus. Il Parma era disperato, questo colpo è brutto per i bianconeri che hanno due scontri diretti in trasferta con Bologna e Lazio. Ha bruciato il margine di vantaggio.

La Lazio ha otto giocatori importantissimi più uno, Tavares. Non che il portoghese non sia forte, ma il suo problema sono i sette infortuni muscolari. Quando dico che la Lazio è da quinto/ottavo posto faccio riferimento alla rosa. Quella del Milan, per fare un esempio, è superiore a quella biancoceleste sulla carta. E’ quì che la società deve fare il salto di qualità. Ora la Champions è un obiettivo raggiungibile, ma soprattutto per merito di Baroni e della squadra. L’infortunio di Castellanos è stata una discriminane, è certo. Ma gli infortuni ce l’hanno tutti, sta alla profondità dell’organico sopperire”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, sprint Champions: il calendario a confronto delle squadre coinvolte nella corsa

Archiviata la 33esima giornata di Serie A i verdetti ancora non sono chiari: sia nelle zone alte della classifica che in quelle basse, ci sono poche certezze.

Nel giro di pochi punti infatti ci sono diverse squadre: in vetta troviamo Inter e Napoli a pari punti (71), segue l’Atalanta (64) e poi il Bologna (60).

Fuori dalla Champions League quindi, al momento, la Juventus e la Lazio (a pari punti, 59), la Roma (57), la Fiorentina (56) e il Milan (51). Le ultime 5 gare sveleranno le sorti di queste compagini, in attesa anche di vedere come evolveranno le cose in Coppa Italia (la prima finalista è il Milan, questa sera Bologna-Empoli decreterà la seconda).

I CALENDARI A CONFRONTO

ATALANTA: Lecce (C); Monza (T); Roma (C); Genoa (T); Parma (C).

BOLOGNA: Udinese (T); Juventus (C); Milan (T); Fiorentina (T); Genoa (C).

JUVENTUS Monza (C); Bologna (T); LAZIO (T); Udinese (C); Venezia (T).

LAZIO: Parma (C); Empoli (T); Juventus (C); Inter (T); Lecce (C).

ROMA: Inter (T); Fiorentina (C); Atalanta (T); Milan (C); Torino (T).

FIORENTINA: Empoli (C); Roma (T); Venezia (T); Bologna (C); Udinese (T).

MILAN: Venezia (T); Genoa (T); Bologna (C); Roma (T); Monza (C).

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D’Amato: “Questa è una Lazio forte, si gioca la Champions con la Juve. Su Lotito…” (AUDIO)

VITO D’AMATO (ex Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho sempre detto che la Lazio con questa squadra poteva fare qualcosa di importante. Ci sono dei singoli molto importanti come Mandas, Gila, Romagnoli, Tavares, Rovella, Isaksen, Zaccagni e Castellanos. Tutti giocatori che alcuni grandi club, come Roma e Milan, non hanno. C’è stato l’infortunio dell’argentino a creare dei problemi, inoltre un tecnico che per la prima volta si è cimentato in un contesto così importante. Avrà anche fatto degli errori, ma sta lottando per arrivare nei primi 4-5 posti. La Lazio se la gioca con la Juventus ed il calendario non è così difficile. So che ci sono delle polemiche sull’operato della società, ma secondo me il lavoro fatto è buono.

Non dimentichiamo nella valutazione dell’intera stagione il percorso europeo che è stato fatto. Per crescere ulteriormente dovrebbe prendere in estate due terzini importanti, un altro grande centrocampista ed un attaccante forte che possa dare un aiuto a Castellanos. Non credo che si possa giudicare negativamente l’operato di Lotito, certo servirebbe un passo ulteriore che manca per questioni economiche.

La mia doppietta a Mantova con la salvezza della squadra negli anni ’60? Si, ricordi belli della mia vecchia Lazio. Non c’erano ancora cambi in panchina, si giocava anche infortunati. Ricordo amaramente anche la partita con la Juventus. Stavamo pareggiando 0-0, ma quando arrivò la notizia del gol dell’Inter che si giocava la scudetto con i bianconeri le cose in campo cambiarono. Loro fecero due reti e noi andammo in B”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, da fuori lista a assistman: la stagione di Pellegrini

Assist al derby, assist a Marassi: due consecutivi per Luca Pellegrini, che ieri contro il Genoa ha messo lo zampino sul gol del vantaggio, quello realizzato in acrobazia da Castellanos.

Una prova di carattere la sua, attenta, precisa. Tra i migliori in campo a Genova e questo aumenta il rammarico per non averlo avuto nella lista Uefa. Quanto avrebbe fatto comodo un terzino mancino a sinistra, visti soprattutto i continui stop di Tavares? Inutile ormai piangere sul latte versato ma quello che appare evidente è che Pellegrini è pronto per questo finale di stagione in cui la Lazio dovrà provare con tutte le sue forze ad ottenere un posto utile per le prossime competizioni europee.

Il tecnico lo ha escluso dalle liste per motivi disciplinari ma ha sempre elogiato il lavoro del classe ’99, che si è messo sotto per far ricredere allenatori e compagni. A distanza di settimane è tornato a disposizione e, complici anche gli infortuni di Tavares, sta trovando spazio e fornendo ottime prove.

Ieri prima del match in casa del Genoa è stato chiaro: “Dobbiamo esser bravi a levare le circostanze esterne e dare tutto sul campo – le parole di Pellegrini ai canali ufficiali del club capitolino – troppi pensieri in testa non fanno bene, non vanno fatti calcoli. Dobbiamo scendere in campo e portare a casa più punti possibili partita dopo partita”.

E così è stato: niente calcoli, in campo per vincere e i tre punti sono arrivati… insieme ad un’ottima prestazione. Per queste ultime gare Pellegrini si candida indubbiamente per un posto tra i titolarissimi.