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Habemus Papam, la quarta fumata è bianca: è stato eletto il nuovo Pontefice

Alle 16.30 di ieri l’ingresso in Conclave dei cardinali elettori e il giuramento prima dell’Extra omnes, ovvero il momento in cui le porte della Cappella Sistina sono state chiuse per l’inizio delle votazioni.Altre fumate potrebbero arrivare a metà mattina o a metà pomeriggio solo se dal comignolo della Sistina si leverà il fumo bianco, che annuncerà al mondo l’elezione del nuovo PapaQuesto articolo contiene elementi non visualizzabili.

Suonano a festa le campane delle chiese di Roma

Suonano a festa le campane di diverse chiese di Roma dopo la fumata bianca dal comignolo della Sistina, segno che il nuovo Papa è stato eletto.

Fumata bianca, è stato eletto il nuovo Papa

Bianca la terza fumata dal comignolo sul tetto della Cappella Sistina: i cardinali riuniti in Conclave hanno eletto il nuovo Papa. Stando alle norme della costituzione apostolica, perché un candidato sia scelto servono i due terzi dei voti. Il quorum necessario è stato dunque raggiunto nel secondo giorno di scrutini.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, gli errori arbitrali rischiano di compromettere la stagione. C’è un grande problema di comunicazione” (AUDIO)

Angelo Mellone in collegamento a ‘NMM’

“Ci sono due ‘se’ in questa stagione della Lazio. Se Castellanos avesse segnato quel rigore contro il Bodo, completando la rimonta e quel mancato fischio su Romagnoli in Lazio-Parma. Facendo la somma di altre partite, credo che alla Lazio manchino 6-7 punti in classifica. Detto ciò, anziché commentare i torti arbitrali abbiamo un DS che parla del falconiere in conferenza stampa…

“Continuo a sostenere che la Lazio ha un grande problema di comunicazione. Gli decisioni arbitrali che hanno penalizzato la Lazio sono evidenti in questa stagione. Continuo a non capire a cosa serva il VAR, penso anche a Fabbri in Inter-Roma, stesso arbitro che poi è stato fermato. Se non vogliamo parlare di errori marchiani, sono quantomeno decisioni opinabili. Tornando alla comunicazione, penso che un DS dovrebbe sottolineare come senza alcuni errori, la Lazio avrebbe qualche punto in più. Ora dobbiamo fare punti a Milano e vincere con un Lecce che speriamo sia salvo, ovviamente tenendo fuori Lazio-Juventus. A tre giornate si deve ancora decidere tutto, può essere paradiso o inferno”.

“Non ho capito la conferenza stampa di Fabiani nel post Empoli-Lazio. Specialmente all’inizio, faticavo a capire l’argomento (il commento su Bernabé, ndr). In quel caso mi sarei aspettato parole più forti e nette, ma riguardo la somma di errori arbitrali che rischiano seriamente di compromettere la stagione della Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, contro la Juventus non ti snaturare. Inzaghi? Quando mi mandò…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“A Simone Inzaghi voglio bene, è cresciuto tanto e non pensavo sarebbe arrivato a questi livelli. Certo, non prendeva benissimo il fatto che lo facessi giocare poco all’epoca. Avevo dei giocatori che stavano meglio di lui, in quella Lazio. Mi ricordo quando entrò con il Lecce e segnò, mi mandò platealmente a fanculo. Rientrati negli spogliatoi gli chiesi se c’era qualche problema e lui mi disse: “No, ce l’avevo con uno dietro”. Era simpaticissimo, ho un ricordo incredibile. Non basta esser stato un grande calciatore per essere un grande allenatore. Devi avere quell’abilità nel trasferire ciò che vuoi ai tuoi giocatori e non è affatto scontato. Per fare bene questo ruolo devi esserci 24 ore al giorno, non puoi mai staccare la spina”.

“Penso che la Lazio si prenderà più rischi della Juventus. Non mi aspetto i bianconeri all’arma bianca sabato pomeriggio. La squadra di Baroni deve fare la sua partita, non deve snaturarsi di fronte ad un avversario forte. La strategia conta fino a un certo punto, secondo me non vince la strategia, ma l’interpretazione dei calciatori. Non mi aspetto Marusic alto a destra, ma una squadra che vada a giocarsela – anche col rischio di perderla – ma con le sue caratteristiche. L’obiettivo della Lazio è quello di mettere in moto il prima possibile gli attaccanti e i trequartisti. Meno fraseggio, più verticalità. Non vorrei vedere la Lazio correre indietro, ma correre sempre in avanti”.

Pedro? Se entra a gara in corso può cambiartela, meno dal 1′ e soprattutto, Dia non ha lo stesso impatto quando entra. Probabilmente le prove di oggi ci dicono che Taty non è al meglio, quindi Baroni sta provando delle alternative. Sabato, contro la Juventus, sarà la madre di tutte le partite”.

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RASSEGNA STAMPA

La firma di Pedro: “Ho deciso, gioco un altro anno con la Lazio. Con la Juve spareggio Champions, Baroni merita la conferma”

Intervistato dalla Gazzetta dello SportPedro ha commentato così l’avvicinamento della sua Lazio al match contro la Juventus e poi si è soffermato anche sul proprio futuro.

Lazio-Juventus, spareggio per il quarto posto. Gara da dentro o fuori, giusto?

«Sì, proprio così, inutile girarci attorno, almeno per noi. Solo vincendo ci metteremmo in una posizione favorevole per arrivare quarti. Non sarebbe ancora fatta perché poi dovremmo cercare di vincere pure le partite successive (con Inter e Lecce, ndr), però faremmo un passo importante in quella direzione».

Cosa significherebbe per questa Lazio, partita tra mille dubbi e poche credenziali, arrivare in Champions?

«Sarebbe un risultato fantastico ed anche il premio ad un’annata in cui abbiamo fatto a lungo cose straordinarie».

La Juve lei l’ha affrontata (e battuta) in una finale vera, quella di Champions del 2015. Pronto al bis sabato?

«Speriamo. La squadra bianconera è un avversario sempre difficile, quest’anno ha avuto parecchie difficoltà, ma resta una formazione di grande livello. Tudor le ha dato una maggiore compattezza. È un ottimo allenatore, noi l’abbiamo avuto nella parte finale della scorsa stagione ed abbiamo imparato a conoscerlo e apprezzarlo. È uno che pretende tanto, ma che dà anche tanto».

La qualificazione in Champions sarebbe anche il modo migliore di cancellare la grande delusione dell’eliminazione in Europa League.

«È stato un colpo duro, lo ammetto. Volevamo arrivare fino in fondo, quanto meno giocarci la semifinale col Tottenham. È andata così. Peccato perché il cammino in coppa era stato davvero notevole in precedenza. Chiaro che arrivare quarti in campionato sarebbe un’impresa per come eravamo partiti e quindi anche il modo ideale di archiviare quella delusione».

Quali sono i meriti di Baroni per una stagione che, a prescindere da come finisca, ha visto la Lazio andare oltre le aspettative?

«Notevoli. Non lo conoscevo, per me è stato una grande rivelazione. Ci ha dato un gioco moderno, spettacolare ed efficace. E sul piano umano è stato bravo a far crescere tutti. La sua qualità migliore è la sincerità. Che poi è una caratteristica che non tutti gli allenatori hanno».

Sembra quasi superfluo chiederle se merita la conferma.

«Ovviamente non sta a me dirlo, è la società che decide. Però mi auguro che gli sia data la possibilità di aprire un ciclo, perché sono sicuro che continuerebbe a fare bene, anzi penso che farebbe anche meglio di quanto fatto quest’anno».

A proposito di futuro, la prossima Lazio sarà ancora con Pedro?

«Spero proprio di sì. Per quanto mi riguarda ho deciso che giocherò almeno un altro anno (a luglio compirà 38 anni, ndr). Qui sto davvero bene e vorrei tanto continuare questa avventura».

Il ds Fabiani in pratica l’ha già confermata.

«Ho sentito le sue parole e mi hanno fatto molto piacere. Posso dire che stiamo discutendo il rinnovo (ha il contratto in scadenza, ndr) e penso che trovare un accordo non sarà un problema».

Fabiani ha anche detto che per lei ci sarà un posto nella Lazio anche quando deciderà di smettere.

«E anche questo mi ha fatto molto piacere. Questa sarà però una scelta da fare più avanti con la mia famiglia. Però sì, sarebbe bello restare alla Lazio anche dopo».

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FORMELLO

FORMELLO – Taty c’è, ma Baroni si cautela: provati anche Pedro-Dia. Tavares, passo indietro

Antivigilia nel centro sportivo di Formello. La Lazio di Marco Baroni ultima la preparazione del big match di sabato pomeriggio all’Olimpico, contro la Juventus, alle 18.00. Rispetto alla giornata di ieri, oggi sono tornati a lavorare Gigot e Castellanos. Massima attenzione per l’argentino, che è alle prese con un fastidio alla caviglia e non è al meglio. Anche per questo, oggi, Baroni ha provato Dia centravanti nella seconda formazione. Pedro ha agito da trequartista, mentre nell’altra formazione (quella con il Taty), c’era Dele-Bashiru alle sue spalle. Il tecnico fiorentino quindi si cautela in vista di un possibile forfait (almeno dal 1′) di Castellanos. Marusic oggi provato anche a sinistra (anche lui rientrava da un giorno di riposo) ma dovrebbe comunque partire dalla fascia opposta, nonostante i segnali incoraggianti inviati oggi da Manuel Lazzari.

Nonostante il rientro di Gigot, Baroni dovrebbe scegliere la coppia Gila-Romagnoli al centro della difesa, davanti a Mandas. Tavares verrà valutato giorno per giorno: dovrebbe recuperare per la panchina, ma è prematuro scommettere sul suo utilizzo a gara avviata. Saranno necessarie le sensazioni del giocatore il giorno della partita. Nessun dubbio in mediana, dove Rovella e Guendouzi dirigeranno le operazioni. Isaksen e Zaccagni saranno gli esterni del 4-2-3-1. Nella rifinitura di domani sarà essenziale capire le condizioni di Valentin Castellanos per tirare le somme: partirà lui o sarà staffetta a gara in corso?

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio-Juve, il pareggio non serve a nessuno. Sull’arbitro Massa…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le scelte della Juventus anti-Lazio? L’unico dubbio potrebbe essere il possibile inserimento a metà campo di Douglas Luiz per Conceiçao. Per il resto stiamo parlando di una squadra, al netto delle assenze, non di altissima qualità. Sarà una partita in cui entrambe dovranno rischiare meno nel primo tempo, per poi spingere nella ripresa. Il pareggio non serve a nessuno, anzi servirebbe a Bologna e Roma.

Lazio-Juventus sarà arbitrata da Massa. La percentuale di vittorie della Juventus è quasi il doppio rispetto alla percentuale di vittorie laziali con lo stesso direttore di gara. L’ultima partita diretta contro la Lazio è stata quella con il Torino, gara in cui ci fu il tocco di mano di Maripan in area di rigore che venne giudicato regolare…”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Juve, con il recupero di Lazzari possibile anche la formula con il doppio terzino. Gigot-Gila…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Lazzari e Tavares sono tornati a lavorare in gruppo, ma il primo è più avanti tanto che potrebbe anche tornare dall’inizio in campo. Devo dire che questo ragazzo si infortuna spesso, ma i tempi di recupero sono sempre brevi. Alla fine non credo che sarà titolare, ma si candida. Vediamo, a quel punto Baroni potrebbe anche riproporre la formula con il doppio terzino, ossia con Marusic ala destra ed Isaksen nella ripresa. L’altro dubbio anti-Juventus è quello che riguarda Gigot-Gila. Il francese sta andando molto bene, lo vedo anche maggiormente concentrato.

Facendo dei calcoli anche sulle altre, ha una sua importanza anche la partita di domani tra Milan e Bologna. Chiaro che la Lazio si deve augurare una vittoria rossonera, per la vicinanza in classifica del Bologna ma anche per portare il Milan in una zona di classifica ancora europea. Se poi i rossoneri non dovessero vincere la Coppa Italia contro il Bologna stesso, si giocherebbero contro la Roma le ultime possibilità tramite il campionato.

La mancata contemporaneità nelle ultime tre gare di campionato è gravissima. E’ l’ennesima conferma che il calcio mette da parte lo spirito sportivo in favore della raccolta dei denari dai diritti televisivi”.

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Lazio, Romagnoli: riscatto Juve poi il faccia a faccia per il futuro

Un cartellino rosso da riscattare, quello rimediatato all’andata in casa della Juventus, e il futuro da pianificare: il finale di stagione per Alessio Romagnoli sarà determinante.

In queste ultime settimane tra l’altro si è parlato molto del futuro del difensore laziale: mentre iniziavano a circolare rumors di un suo possibile addio, ci ha pensato il ds Fabiani a mettere a tacere tutti, ribadendo che la società il prossimo anno vorrà ripartire dai determinati profili (Romagnoli, Pedro, Zaccagni e Rovella ndr)

Stando però a quanto riporta Il Messaggero, il pomo della discordia resta un rinnovo promesso nell’estate del 2022 al momento della firma sino al 2027, un ritocco del contratto mai arrivato dopo la prima qualificazione in Champions.

Ora percepisce 3 milioni, ha uno degli stipendi più alti a bilancio e, proprio per questo, si legge, da un anno si sente insieme a Provedel messo all’uscio di Formello. Ha in mano offerte dalla Premier e soprattutto da febbraio dall’Arabia, dove a 30 anni (compiuti a gennaio) lo ricoprirebbero d’oro. Stanco di attendere invano Lotito, stavolta Alessio ha dato mandato ai suoi procuratori di ascoltare le proposte per giugno.

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RASSEGNA STAMPA

Portieri Lazio, il futuro di Provedel e Mandas è tutto da scrivere: gli scenari

Provedel il primo, Mandas il secondo: le gerarchie in porta erano chiaro, almeno fino a qualche settimana fa.

Il portiere greco piano piano si è conquistato la fiducia dei compagni e del mister, fino a prendersi la titolarità. La sensazione infatti è che sarà lui l’estremo difensore di queste ultime tre gare di campionato.

Ivan il rinnovo l’ha firmato un anno fa, con scadenza 2027, e la sua volontà sarebbe quella di chiudere la carriera a Roma. Christos nel frattempo ha ricevuto delle offerte, soprattutto dall’estero.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, la Lazio ha bisogno di due portieri, ma un dualismo come quello di quest’anno non è facilmente sostenibile per nessuno. Sarà uno dei punti che verranno discussi durante il vertice società-tecnico. Mandas ha tre partite per tenersi il ruolo di numero uno mentre Provedel si tiene pronto a riprenderselo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, volata e le alternative a centrocampo: Vecino, Dele e Belahyane pronti

Tre finali da giocare con la speranza di centrare un posto utile per la prossima Champions League: Baroni studia tutte le mosse utili.

Sabato all’Olimpico arriverà la Juventus, poi si andrà a San Siro a giocare contro l’Inter e si chiuderà la stagione a Roma con il Lecce. Tre sfide importanti per la Lazio, soprattutto la prima che sarà utile per aggiudicarsi lo scontro diretto con i bianconeri che sono a pari punti in classifica.

Baroni studia le mosse possibili, con un’attenzione particolare ai cartellini che gravano sui calciatori. A centrocampo, per esempio, è impensabile partire senza Rovella e Guendouzi, ma l’ex Monza è in diffida. Loro due sono imprescindibili, ma potrebbero essere dosati per rifiatare o per prevenire possibili squalifiche.

Sulla base di questo il Corriere dello Sport mette il focus sulle alternative: Vecino, Dele-Bashiru e Belahyane, che potrebbero rivelarsi utili anche grazie alle loro caratteristiche differenti. I primi due, potrebbero giocare anche insieme a Rovella e Guendouzi, agendo sulla trequarti nel caso in cui Baroni optasse per un 4-2-3-1 più conservativo. Belahyane, invece, dalla sua parte ha la qualità nel fraseggio, nella gestione del pallone.