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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri vuole Insigne e Fabiani spinge per il rilancio di Noslin: la situazione

L’infermeria della Lazio continua a riempirsi: dopo lo stop di Zaccagni ci sono delle valutazioni da fare.

Tra squalificati e soprattutto infortunati, Sarri ha disputato le ultime due gare in piena emergenza. Nella trasferta di Genova altri due stop, poi a poche ore da Lazio-Torino si è fermato anche Zaccagni.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, il club sta studiando mosse per gennaio: Lotito non vuole sbilanciarsi pubblicamente sullo sblocco totale del mercato d’inverno (il credito di 12-13 milioni dovrà passare l’esame della Commissione e Air Italy inciderebbe poco sul bilancio), ma sa che quello a “saldo zero” è garantito. Basterebbe per tesserare lo svincolato Lorenzo Insigne su cui Sarri insiste da tempo.

Il suo ingresso però, si legge, non arriverebbe in tempo (prima di fine novembre) per mettere una pezza all’infortunio di Zaccagni (su cui il Napoli aveva fatto un sondaggio). Pedro è il più adatto a sostituirlo a sinistra ma a 38 anni non può più fare l’esterno per 90’, Cancellieri è stato provato nel finale col Toro. Fabiani insiste per il rilancio di Noslin, subentrato al posto di Dia e decisivo per il rigore conquistato sul gong.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, col Toro un punto d’oro. Preoccupano il calo fisico e le assenze” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ci sono state più partite nella partita: inizialmente meglio il Torino, sono andati in vantaggio meritatamente poi hai reagito dopo un orrore di Pedro che ha recuperato Provedel; la reazione di Pedro si è vista con la palla messa per Cancellieri e lì si è aperta un’altra gara, la Lazio ha fatto bene, è andata in velocità. Ricordiamo poi le assenze.

Hai meritato di andare in vantaggio, c’era lo spirito giusto. A seguire si è staccato l’interruttore e i cambi non hanno aiutato. Se già c’era un’emergenza, normale anche che le sostituzioni non abbiano aggiunto troppa qualità. Noslin però è entrato bene, ci ha creduto. La Lazio ha conquistato un punto d’oro. Ora la stagione la decideranno i rientri dei calciatori e le due partite che verranno ti diranno che strada prendere (Atalanta, Juventus ndr).

Sul gol di Adams, Isaksen non doveva lasciargli la parte centrale. La colpa è anche di Hysaj, ma quella maggiore è del danese: lì l’avversario non può mai passare”.

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ESCLUSIVE

Lazio-Torino, le pagelle di Roberto Rambaudi: Cancellieri il migliore, male l’ingresso di Bela e Isaksen

Le pagelle di Lazio-Torino di Roberto Rambaudi:

Provedel 7

Hysaj 6

Gila 7,5

Romagnoli 6,5

Tavares 6,5

Cataldi 7

Basic 6,5

Cancellieri 8

Dia 5,5

Pedro 6

Castellanos 6

Lazzari 5,5

Belahyane 5

Noslin 6,5

Isaksen 5

Sarri 6.5

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INFERMERIA

Lazio, Rovella ha deciso: via libera all’operazione. I tempi di recupero

Nicolò Rovella ha deciso di operarsi per il problema di pubalgia che lo tormenta dalla vigilia di Sassuolo – Lazio e che nel derby lo ha definitivamente bloccato, facendogli saltare le ultime due partite contro Genoa e Torino, in cui Sarri ha dovuto per necessità cambiare modulo e mettersi col 4-4-2. Come riporta il Corriere dello Sport, in questi giorni il centrocampista sosterrà l’intervento chirurgico, che lo terrà fermo circa un mese, di cui due settimane guadagnate con la sosta.

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DICHIARAZIONI

Cataldi: “Abbiamo un’anima, ora miglioriamoci. Con Lazio nessuna rivincita. Su arbitro e infortuni…” (AUDIO)

Le parole di Danilo Cataldi in conferenza postpartita di Lazio-Torino

“Il mister l’ho ritrovato come lo avevo lasciato, è sempre lo stesso martello di prima. Su questo lo dobbiamo seguire, stiamo migliorando ma ci manca ancora qualcosa. Prendere tre gol oggi è un peccato, volevamo proseguire quanto di buono fatto a Genova. Giocare a due cambia il mio lavoro, sono tre mesi che abbiamo lavorato a tre e ci vuole un pochino di tempo. Penso di aver fatto una discreta partita, il gol è stato un bel momento ma sono contento per la reazione della squadra. L’obiettivo era fare un’altra vittoria, non è stato così e lavoreremo per migliorare”.

“È una responsabilità che è giusto prendere, fortunatamente è andata bene. Se non fosse andata bene cercavamo un’altra scappatoia, non sto attento a cose individuali e lo dico con grande serenità. Mi sentivo di tirarlo ed è andata bene, dispiace però finire questa partita con un pareggio. Questa squadra ha un’anima, questo è l’aspetto positivo. Anche non essendo belli esteticamente, abbiamo dimostrato di avere qualcosa di importante. Riprenderla così non è facile, poi le cose si metteranno apposto dal punto di vista tecnico e tattico”.

“Non so come non si possa dare in diretta un rigore del genere, il giocatore è andato via. Fischia perché è una roba netta, poi in caso lo vai a vedere. Io fischio, poi in caso lo vado a vedere. Ci ha detto che non c’era nulla, poi si crea il parapiglia perché non fischia subito. Al 94esimo non dai un rigore così si creano dei problemi. Ci sono state tante piccole cose negli ultimi dieci minuti che sono lasciate andare, una palese deviazione su un cross di Lazzari. È difficile trattenersi in un momento del genere su cose palesi, sono cose che succedono in campo. Sul rigore mi aspettavo che fischiasse subito”.

“Non lo so, un giocatore non sta magari a pensare a questi aspetti. Noi cerchiamo sempre di fare tutto il possibile per evitare questi infortuni, anche con la prevenzione. Può capitare anche in maniera casuale, spero non sia niente di grave. Magari stiamo invecchiando anche noi (ride, ndr)”.

“Non è una rivincita, io non ho rivincite con la Lazio. L’anno scorso c’è stato un momento che doveva andare così, forse ha fatto bene a tutti e due. La mia storia con la Lazio è un tira e molla come in amore, va bene così. Sono contento di essere tornato a difendere i miei colori, dare una mano a questa squadra e spero di toglierci belle soddisfazioni”.



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DICHIARAZIONI

Lazio, Cancellieri-time: “Ho lavorato tanto per questo, ma potevamo vincere” (AUDIO)

Matteo Cancellieri, esterno della Lazio, è intervenuto ai microfoni di DAZN nel post-partita di Lazio-Torino.

Non ti vedo contento nonostante la doppietta, come mai?
“E’ un pareggio che ci prendiamo ma ci sta stretto. Nonostante la doppietta non sono del tutto soddisfatto perchè potevamo vincere”.

Così come Cataldi anche te ti sei dovuto allontanare dalla Lazio per poi tornare, immaginavi così?
“Ho lavorato tanto per farlo. Tutta la squadra lavora bene, ci toglieremo tante soddisfazioni nel corso del campionato”.

In cosa ti senti maggiormente cresciuto, ora che sei anche padre?
“Lo sport ti fa maturare prima, mi sento più cresciuto in ciò che chiede il mister”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Ianni (vice Sarri): “Bravi a crederci, ma dovevamo chiuderla. Assenze pesano, ma dobbiamo gestire meglio le gare” (AUDIO)

Marco Ianni, vice di Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN, al termine di Lazio-Torino: “Il mister si scusa ma non si sentiva bene, ha avuto giramenti di testa. Il finale di partita ha influito. Tutta la partita è stata provante, il finale in particolare. Siamo stati bravi nel crederci fino alla fine. Il rammarico è che c’è stato un momento in cui eravamo padroni della gara e potevamo fare di più per chiuderla, ma penso che il pareggio sia giusto”.

Gli infortuni non devono essere un alibi, ma abbiamo perso tanta gente a Genova e in settimana, per ultimo Zaccagni. Non è facile sopperire a tante assenze, ma la squadra non si è creata un alibi ha fatto partita tosta e di carattere. Dobbiamo recuperare giocatori per avvicinarci all’idea di calcio della squadra. Una volta recuperati è chiaro che mantenendo questa cattiveria che i ragazzi stanno dimostrando arriveremo a esprimere un calcio migliore. Alla base serve questo spirito che ci ha portato a raggiungere questo risultato che sembrava alla fine insperato”.

“Si può sempre migliorare sempre. Non andrei a prendere in esame l’aspetto fisico, perché la squadra ha recuperato la gara nei minuti finali. Nei momenti della gara importanti, serve cercare di aggredire la partita quando va fatto e gestirla meglio nella circolazione della palla quando dobbiamo rallentare i tempi. Parlerei più di gestione dei tempi della partita più che di condizione fisica. All’interno della partita ci sono tante situazioni. Non incontravamo una squadra facile da battere”.

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SERIE A

Lazio, che fatica. Super Cancellieri non basta, poi Cataldi regala il pari in extremis contro il Torino

Termina 3-3 Lazio-Torino, gara valida per la sesta giornata di Serie A: Simeone porta avanti i suoi, la doppietta di Cancellieri ribalta momentaneamente la situazione e poi Adams pareggia; Coco riporta i suoi avanti e Cataldi chiude la sfida trasformando un rigore.

PRIMO TEMPO

Sarri, in emergenza con i centrocampisti e i terzini, si vede costretto, a poche ore dal match, a rinunciare anche a capitan Zaccagni. Così il toscano sceglie Provedel tra i pali; Hysaj a destra, la coppia centrale Gila-Romagnoli e Tavares sulla corsia mancina; in mezzo al campo Cataldi e Basic con Cancellieri, Dia e Pedro alle spalle di Castellanos. Dopo un’iniziale fase di studio è il Torino a passare in vantaggio con Simeone: crossa Vlasic, Pedersen colpisce a botta sicura ma trova la respinta di Provedel che finisce dalle parti del Cholito (16′). Passano 10′ e Cancellieri pareggia i conti: servito da Pedro, supera prima Coco e poi Maripan e gonfia la rete (25′). Continuano ad esserci timide occasioni da entrambe le parti ma poi sono i padroni di casa ad avere la meglio prima dell’intervallo: Cancellieri sigla la sua doppietta personale con un’azione personale degna di nota.

SECONDO TEMPO

Riparte senza cambi la Lazio. Pronti via giallo a Romagnoli per un fallo su Ngonge. I biancocelesti continuano a provarci, il Toro si va vedere timidamente dalle parti di Provedel. Al 67′ primi cambi per Sarri: fuori Pedro e Basic, in campo Isaksen e Belehyane. Lo spartito della gara non cambia: entrambe le squadre ci provano ed i granata trovano il pari con Adams a pochi minuti dal suo ingresso in campo (73′). All’81’ out Dia e spazio a Noslin. Nei minuti finali la Lazio cerca con insistenza il gol che però non arriva. Nel finale l’ingresso di Lazzari per Tavares (90′). Quando la gara era ormai ai titoli di coda Coco porta in vantaggio i suoi (90+2); subito dopo Noslin viene atterrato nell’area granata, l’arbitro non vede niente. Caos in campo e dopo un lungo check concede il rigore alla Lazio: Cataldi lo trasforma e fa 3-3. Sarri festeggia con un pari la sua 300esima panchina in Serie A e ora la sosta per cercare di recuperare qualche giocatore dall’infermeria (sicuramente a Bergamo contro l’Atalanta tornerà a disposizione Guendouzi che ha scontato le due giornate di squalifica).

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Blocco ingiusto, potevano fare plusvalenze. A gennaio faremo mercato se ci sarà la volontà”

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è intervenuto prima di Lazio-Torino, ai microfoni di Dazn, analizzando la situazione economica del club.

“Bilancio dopo il derby perso? Se parliamo del blocco mercato, dico che è un blocco ingiusto. Parliamo di una norma interpretata in una certa maniera, atteso che la norma era stata abolita dal 1° luglio. Il mio amministratore ha ritenuto di scaricare i costi entro il 31 marzo, erano costi relativi all’Accademy – e noi stiamo lavorando anche al progetto sul Flaminio – e  che potevamo slittare un futuro. Mi dissero che potevamo fare mercato a saldo zero, poi invece hanno bloccato il mercato sulla base dell’indice di liquidtà”.

“Lazio in crisi? Noi abbiamo oltre 300 milioni di patrimonio immobiliare, senza avere uno stadio di proprietà. Altri 300 milioni vale il patrimonio giocatori. Aggiuno inoltre che il settore marketing è stato valutato 250 milioni. Lo ripeto: la norma è stata valutata in maniera anomala.”

“E’ normale che all’interno della stessa stagione calcistica si possano avere due norme diverse per accedere al mercato? Perché la Uefa non ci ha punito, a differenza di altre squadre che sono state sanzionate? Questo già denota l’anomalia nell’applicazione della norma”.

Lotito: “Il mercato a gennaio senza impedimenti tecnici”

Questa situazione ci ha comportato dei danni perché avevo delle offerte importantissime per alcuni giocatori e non ho potuto fare plusvalenze anche di 60 milioni. Sicuramente stiamo attraversando un periodo particolare, abbiamo anche otto infortuni, ci manca solo che si infortuni l’allenatore. Siccome però l’allenatore è di grande qualità, dimostrerà che i giocatori valgono. La società farà gli interventi sul mercato non appena si potrà, e ribadisco che non ci sono problemi di sorta. L’indice di qualità? È dell’80%, lo chiarisco io. Tutti questi rischi di cui si parla sono cose inventate. Il mercato a gennaio? Si farà se ci sarà la volontà di farlo, non ci sono elementi che impediscono dal punto di vista tecnico”.

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DICHIARAZIONI

Dia: “Da troppo tempo la Lazio non vince due gare di seguito. Su Baroni vi dico che…”

Boulaye Dia è intervenuto prima di Lazio-Torino, ai microfoni di Dazn.

“Ovviamente è stato doloroso perdere un derby. La settimana successiva abbiamo lavorato con la testa giusta per la gara col Genoa. La sintonia con Castellanos? Con Taty alla Lazio mi trovo bene perché sa giocare a calcio. Dobbiamo fare movimenti e spazio per fare bene. Baroni? Oggi per la Lazio è importante vincere, da tempo non ne vinciamo due gare consecutive. Baroni mi ha insegnato tanto, è un bravo allenatore e  con lui abbiamo fatto bene, ma oggi è un avversario”.