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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Caprai: “Lazio, Provedel con coraggio e coperture dello spazio ritrovate. Mandas ora destinato alla cessione…” (AUDIO)

RICCARDO CAPRAI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Sesto clean-sheet per Provedel? La richiesta di Sarri è chiara, lui è sempre molto attivo nel gioco in entrambe le fasi di gioco. Nella scorsa stagione ha ricevuto tante critiche, ora è tornato ai suoi livelli. La Lazio ha ritrovato equilibrio, un modo di difendere ordinato. Mi fa piacere che sia stata notata la sua capacità di uscita e di copertura delle spazio. E’ fondamentale per il gioco di Sarri, ma in generale per chi alza la linea difensiva. Servono lettura e coraggio nell’andare in avanti e coprire lo spazio. Se c’è predisposizione a fare questo è un valore aggiunto. Se il portiere arriva prima toglie un’occasione importante che gli evita anche di fare una parata. Letture e coperture che vanno esaltate. La copertura dello spazio in avanti era una cosa che aveva un po’ perso nella scorsa stagione. Era un dettaglio da limare, la serenità mentale ritrovata sta aiutando.

La Lazio ha fatto una partita molto attenta, dispiace solo per l’esclusione di Mandas. Anche lui è un portiere molto forte e dispiace vederlo in panchina. Se questa è la scelta definitiva, penso si possa andare verso la cessione a gennaio. Credo che un portiere del genere avrà tante rischieste, può giocare in qualsiasi campionato. E’ normale che poi la Lazio dovrebbe andare a prendere un portiere affidabile. Non a livello di Mandas, ma con delle caratteristiche che si sposano con le richieste del tecnico”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Non sono gradito, ma ho deciso di restare. Contestazioni strumentali”

Dopo la vittoria contro il Cagliari, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato ai microfoni della Rai: “Sono abituato a portare l’impermeabile d’estate e d’inverno, mi scivola tutto addosso soprattutto quando le critiche non sono costruttive. Io accetto le critiche che sono funzionali alla crescita del club, dobbiamo essere tutti protesi per raggiungere gli obiettivi compresa la tifoseria. Bisognerebbe chiedere agli interessati perché assumono questi atteggiamenti, probabilmente non sono gradito perché vorrebbero che me ne andassi ma ho deciso di rimanere e queste contestazioni strumentali mi rendono ancora più determinato nel mio cammino.

Milan-Como a Perth? Mettere in luce il nostro calcio a livello internazionale è positivo per i ricavi, ma poi si scontra con una realtà che purtroppo dimostra che non ha tutto questo appeal economico. Sembrerebbe una contraddizione in termini, tutti gli esperimenti fatti fino a oggi hanno portato avanti una linea economica che non ha trovato riscontri a livello pratico. Speriamo che con il tempo ci si convinca che organizzarsi in una certa maniera consenta di poter creare le condizioni per rendere il calcio affidabile, riconosciuto in termini di qualità sportiva, organizzazione dal punto di vista strutturale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio gioca senza centravanti. Sarri si sta adattando al materiale che ha” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Partita non brillantissima ma la Lazio è questa dal punto di vista delle qualità. Sta giocando praticamente senza attaccanti, ieri i gol sono arrivati da chi ha maggiore qualità. La Lazio ha pensato prima a non prendere gol, poi a farli: Sarri ha strutturato così la squadra. Non a caso la Lazio non ha preso gol in 6 gare su 10, consecutivamente nelle ultime 4 volte sfide. Sarri si sta adattando al materiale che ha. Secondo me Sarri tiene Dia per l’apporto che dà in fase difensiva

Ieri omaggio commovente per Paparelli da parte della Curva Nord. Incredibile come non sia stato riportato dai quotidiani più importanti della città. Sulla Gazzetta dello Sport si ricorda che il Genoa ha vinto contro il Sassuolo, ma nessuna traccia della vittoria della Lazio contro il Cagliari”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Romagnoli in dubbio per Milano. In sua assenza banco di prova per Provstgaard” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vittoria preziosissima della Lazio, che consente di lasciarsi alle spalle quattro squadre. Isaksen ieri, con quel grandissimo gol, si è fatto ‘perdonare’ di Pisa; Sarri ha chiesto gol alle ali e sono arrivati.

Questa squadra ha saputo leggere i momenti della partita, ha attaccato, ha saputo soffrire e ripiegare in difesa. I clean sheet non sono un caso.

Da monitorare Romagnoli. Provstgaard continua a fare bene ma al Meazza, con 70mila tifosi, c’è bisogno di Romagnoli. Oggi farà gli esami, in questo momento è in dubbio per Milano. Se non dovesse esserci, sarebbe un bel banco di prova per il danese.

Zaccagni nell’1 contro 1 salta tutti, ha dato la palla a Basic, ha sfiorato il gol anche prima di farlo.

Dia ieri mi ha ricordato Luther Blissett  del Milan. Lo scorso anno faceva bene grazie al lavoro di Castellanos; spalle alla porta non riesce a giocare e non riesce ad avere sulle spalle il peso dell’attacco. Non può fare il lavoro di Taty. La caviglia gli dà fastidio ma Sarri insiste a metterlo quando magari Noslin potrebbe dare una mano. I fischi a Dia comunque mi sono dispiaciuti”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Sarri un grande. Spetta a lui mettere il veto sulle uscite ed indicare ruoli da potenziare”

Lazio-Cagliari ha chiuso la decima giornata di Serie A. Ai microfoni di Dazn nel prepartita è intervenuto il direttore sportivo Angelo Fabiani. «Sarà molto difficile, come ogni partita. Il Cagliari è una squadra molto valida e ci metterà in difficoltà». C’è tempo, prima di tutto, per una carezza all’allenatore. «Il mister ha dovuto fare i conti con tanti infortuni ma ha trovato la forza del gruppo. Sarri è stato un grande, è un motivatore e maestro di calcio, in un periodo di enorme emergenza ha saputo tirare fuori dai ragazzi il meglio, pur non avendo mai tutti gli effettivi. Spero che gli infortuni gli diano tregua e gli permettano di mettere in pratica il suo credo calcistico», ha dichiarato a pochi minuti dal calcio d’inizio.

LE PAROLE SUL MERCATO – Inevitabile la domanda sul calciomercato di gennaio, che si avvicina. «Se a me piace il calcio e ci sto da più di 30 anni è perché non è una scienza esatta, al punto che Provedel segna di testa all’Atlético Madrid. Faremo una valutazione col mister, è lui che mette il veto sulle uscite e indica i ruoli da potenziare. Individueremo profili utili al suo progetto incontrandoci durante la sosta. Il mercato non dorme mai: se necessario, interverremo», ha evidenziato. Qualche istante dopo, Fabiani ha parlato a Sky Sport. «Giochiamo per accorciare in classifica, ma anche la graduatoria è relativa: lo scorso anno siamo stati sempre in zona Champions, ma poi siamo usciti da tutto e abbiamo salutato l’Europa League ai calci di rigore».

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RASSEGNA STAMPA

Infermeria Lazio, due recuperi dopo la sosta. Tempi più lunghi per Cancellieri

Prosegue l’emergenza in casa Lazio: Sarri spera in alcuni recuperi dopo la sosta.

C’è da stringere ancora i denti. Almeno fino a dfomenica, poi ci sarà la sosta per le Nazionali e Sarri spera di recuperare almeno un paio di giocatori finiti ai box. Come riporta Il Tempo, il primo nome sulla lista dei recuperi è quello di Castellanos. Il Taty, fermato da una lesione al retto femorale dopo la sfida contro l’Atalanta, sta progredendo bene e potrebbe tornare a disposizione proprio dopo la sosta. Sarri lo aspetta per affidargli nuovamente il peso dell’attacco, considerando anche che Dia, alle prese con fastidi alla caviglia, partirà a dicembre per la Coppa d’Africa. A seguirlo a ruota potrebbe essere Nuno Tavares, anche lui sulla via del recupero dopo una lesione di basso grado al soleo sinistro. Il terzino portoghese sfrutterà la pausa per completare il percorso di riabilitazione, con l’obiettivo di tornare tra i convocati già contro il Lecce.

Più lunghi, invece, i tempi per Cancellieri e Rovella. L’esterno offensivo, conclude il quotidiano, dovrebbe rientrare solo a dicembre, mentre il regista prosegue con la terapia conservativa per superare la fastidiosa pubalgia che lo tormenta da settimane. Il giocatore classe 2001 avrebbe espresso la volontà di esserci già con l’Inter, ma lo staff medico e lo stesso Sarri preferiscono non forzare i tempi, rimandando il suo rientro proprio alla gara con i salentini. Dopo settimane di emergenza, il tecnico toscano intravede finalmente la luce.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il gruppo è unito: la dedica di Isaksen a Castellanos

La Lazio batte il Cagliari e dimostra ancora la forza del gruppo.

Vittoria preziosa in casa contro i sardi: i biancocelesti risalgono così la classifica, nonostante l’infermeria sia ancora piena. Sarri ja poche soluzioni a disposizione, ma il gruppo è unito e risponde presente.

La conferma arriva anche dalla dedica di Isaksen a Castellanos dopo la rete dell’1-0. Come sottolinea il Corriere dello Sport, gran gol del danese con dedica speciale per l’amico Castellanos come sottinteso dalla “Taty Mask” mostrata verso l’argentino presente in tribuna e come confermato al termine della gara: «Mi aveva detto che avrei dovuto segnare». All’84’ – quando ancora doveva arrivare il sigillo del 2-0 di Zaccagni – si è preso la standing ovation dell’Olimpico, un’ulteriore iniezione di fiducia per il futuro.

L’argentino ha risposto sui social ringraziando il compagno e mostrando una foto dell’esultanza.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri in conferenza: “Squadra adulta, contento del collettivo. Sugli infortunati e Paparelli…”. Poi difende Dia… (AUDIO)

Termina per 2-0 il posticipo serale del lunedì sera della decima giornata di campionato con la Lazio di Sarri che vince e convince specialmente sul piano difensivo, collezionando il sesto clean sheet stagionale e il sesto risultato utile consecutivo dando seguito a un periodo, che seppur in piena emergenza, molto positivo rispetto a inizio campionato. Decisive le due grandi reti di Isaksen e Zaccagni nel finale. In seguito è intervenuto a fine partita il tecnico toscano in conferenza stampa.

Complimenti per la vittoria, 4 clean sheet consecutivo. Volevo chiederle a che punto è il percorso della difesa e volevo sottolineare la maturità di sapersi andare a prendere la vittoria a partita avviata, la prima di quest’anno.

“La partita era difficile e complicata, era palese fosse stata difficile visto che l’unica persa in trasferta loro era a Napoli al novantatreesimo. Atteggiamento secondo me da squadra adulta, squadra che ha spinto quando doveva, e soffrire quando c’era da soffrire, dal punto di vista mentale, mi è sembrata una buona partita. Se riusciamo a subire poco è merito di una fase difensiva. Abbiamo giocatori criticati come Dia, che sta facendo un lavoro difensivo straordinario, ha le qualità per essere pericoloso nella fase offensiva ma se non segna si rende utile per la squadra. In questo momento tutti i singoli sono a disposizione del collettivo e mi fa piacere, mi rende contento”.

Oggi i tifosi hanno ricordato Vincenzo Paparelli. Nel 1979 lei aveva 20 anni, cosa ricorda di quell’episodio e di quel calcio?

“Del calcio, ricordo, dell’episodio ho il ricordo di una follia,qualcuno perde la vita per la partita di calcio. La consideravo come una follia già a quei tempi, ho sempre visto il calcio con grande amore. La partita è una gara di lotta, ma con gioia e divertimento, quelle immagini fatte vedere al telegiornale dell’epoca erano deprimenti.”

L’ultimo campionato ha avuto una delle quote scudetto più basse. Lei con il Napoli ha fatto tantissimi punti giocando bene ma purtroppo non è riuscito a vincere. Ora questa esperienza può essere utile per equilibrare il sarrismo e risultatismo?

“Penso sia una polemica sterile, in altre parole una cazzata, se decidiamo di giocare bene, è perché pensiamo che giocando bene si possa far meglio. Questa squadra non è di puro palleggio ma ti da gusto, perché i singoli sono tutti a disposizione, uno si inventa quindi altre cose. Per me è una bella esperienza per l’aspetto umano che sto trovando.”

Non vede uno come felipe anderson in squadra da reinventare? Può trovare qualche idea come questa?

“Le idee le sto per finire, come i giocatori. Questa sera ha fatto uno spezzone Noslin, avendo uno slot solo abbiamo dovuto aspettare la fine, e vedendo com’era la partita ho preferito mettere Pedro ala e Noslin a fare la guerra li davanti. Noslin non è un centravanti puro, Castellanos so che deve fare dei riscontri in questi giorni, la situazione è in evoluzione positiva, dopo la sosta rientrerà parzialmente in gruppo e poi totalmente.”

Sei obbligato a schierare sempre gli stessi, puoi farmi un punto sugli infortunati?

“Dele-Bashiru sta in controllo, sembrano tutti in dirittura d’arrivo, l’unica più complicata è Rovella che ha tentato una via più difficile, e vedere se va a buon fine o meno sperando di sì, Romagnoli pensiamo a una sostituzione precauzionale, sperando che sia stata preventiva. Cancellieri per il tipo di lesione penso abbia ancora un pò, Tavares penso manca poco, la lesione era minima, sarà difficile per la prossima partita e per il dopo sosta spero ci sia un rientro in massa”.

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ESCLUSIVE

Lazio-Cagliari, le pagelle di Rambaudi: Zac il migliore, Guendo non al top

Le pagelle di Lazio-Juventus di Roberto Rambaudi:

Provedel – 6,5

Lazzari (28’ st Pellegrini 6) – 6,5

Gila – 6,5

Romagnoli (1’ st Provstgaard 6+) – 6

Marusic – 6

Guendouzi – 5,5

Cataldi – 6,5

Basic (17’ st Vecino 6) – 6

Isaksen (39’ st Pedro 6) – 7

Dia (39’ st Noslin sv) – 6

Zaccagni – 7,5

Sarri – 6,5

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Cagliari, Rambaudi: “C’è da lavorare, ma la strada intrapresa è giusta. Dia generoso e Isaksen…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lo avevamo già detto che gli esterni sarebbero stati determinanti e così è stato. Questa è una squadra che gioca con unità di intenti, ha un gruppo sano, ha ben chiaro cosa deve fare; c’è da lavorare, ma la strada intrapresa è giusta.

La classifica ok, puoi superare qualche squadra, per me ci sono dei valori tecnici in questa rosa. Spesso si pensa che ‘l’erba del vicino sia più verde’, ma in questo campionato italiano ci sono dei valori che permettono a questa rosa di togliersi delle soddisfazioni.

Dia? Si è visto poco, ha sbagliato alcune cose ma non mi sento di dargli l’insufficienza perché è servito alla squadra. Non gli va butatta la croce addosso, è generoso. Sicuramente ha dei limiti, quando entra tutti diranno ‘ecco l’attaccante della Salernitana’, ma mi prendo il suo lavoro per la squadra.

Isaksen credo abbia delle qualità per venir fuori con più coraggio, qualità, giocate e continuità, deve migliorare sicuramente ma può farlo, ha margini di crescita.

Cataldi serve tanto nell’equilibrio difensivo, credo che in coppia con Rovella potrebbe interagire molto bene con quest’ultimo che dà qualità nella giocata filtrante. Guendouzi in questo momento credo stia dando troppo poco; per me fa il compitino, da lui voglio qualcosa in più”.