GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Mi aspettavo di vedere Noslin centravanti almeno al sessantesimo del secondo tempo. Pedro sta facendo molta fatica perché è entrato nell’ordine di idee per cui per lui è l’ultimo anno e fa fatica sotto tutti i punti di vista. L’anno scorso all’inizio fece uguale e anche nei comportamenti e nell’intensità degli allenamenti si portava avanti questa idea. Baroni ha fatto qualcosa di particolare con Pedro, dandogli fiducia dicendo che sperava di vedere Pedro per altre 2 o 3 stagioni e quello gli ha fatto scattare qualcosa. Anche il modulo ad oggi influisce. Ci sono una serie di fattori e ad oggi è difficile, è come se si fosse un po’ spento. Pensavamo che utilizzandolo da trequartista potessimo vederlo da titolare. In qualsiasi posizione gioca dobbiamo usarlo part-time. L’anno scorso ha fatto 14 gol, un anno incredibile, è stato capocannoniere con Castellanos. Quel lavoro psicologico di Baroni su Pedro mi ha colpito molto, ti fa capire quanto è cambiato ad oggi il lavoro dell’allenatore. Sarri ha un ottimo rapporto con Pedro, quando aveva bisogno di una scossa a Pisa, ha messo subito lui. L’autocritica che ha fatto Pedro dopo la partita ti fa capire che gigante sia, ovvero che non è riuscito a fare al 100% quello che gli ha chiesto il mister.
Per la partita di domenica invece stiamo aspettando la risonanza di Romagnoli. Cancellieri torna a dicembre”.