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ESCLUSIVE

‘SVB – Maffei: “Annata sciagurata dal punto di vista della gestione, non c’è luce in fondo al tunnel. Sarri e squadra…” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a ‘NMM’

“Una Lazio in emergenza continua, non solo per le note vicende di mercato ma anche per i risultati. Mi sembra una squadra che abbia imparato a soffrire, ha stravolto i tatticismi, ora gioca un calcio molto più facile: si difende e trova spazi. Questa è una squadra che si sa adattare ai momenti di gioco e che cerca di portare a casa il meglio possibile.

Col Cagliari non è stata una bella partita ma non credo ci siano più squadre che abbiano partite facili. Vediamo l’Inter, ieri costretta ad una condotta di gara difficile dall’avversario; quindi contro di noi non sarò una sfida facile. Vorrei sottolineare poi i pochi gol subiti, questo è un dato confortante.

La Lazio vive solo della passione dei tifosi, quasi 4mila persone saranno a San Siro per esempio: questo è un grande segnale. Ho letto dei nomi in uscita ma mi chiedo, ma ‘chi ce casca”, Dele-Bashiru o Noslin che quotazioni possono avere? Se a gennaio uno esce ed uno entra, parlando di valore economico, dovresti farne uscire tre per prenderne uno.

In questa annata sciagurata dal punto di vista della gestione, partendo dalla svista, dobbiamo tirare fuori il meglio di quello che abbiamo.

La consolazione adesso, la nostra forza, è che in infermeria ci sono giocatori non utili, ma indispensabili per noi. Questo in chiave ottimistica può essere visto come una sorta di mercato. Ci sono giocatori come Rovella che in questa Lazio giocano sempre, se non sono infortunati.

Se dovesse dipendere esclusivamente da Lotito, non credo ci siano spiragli per la vendita. Forse solo a livello famigliare ci può essere la convinzione che potrebbe fare un passo indietro, cioè solo la famiglia potrebbe convincerlo che è tempo di fare un passo indietro, se dipendesse da lui non credo lascerebbe.

Preoccupato dal ridimensionamento e dalla poco competitività? Il ridimensionamento preoccupa tutti, in qualunque settore della vita. Poi si dovrebbe sempre ripartire dopo i momenti di difficoltà, oggi però non possiamo dire che c’è la luce intorno al tunnel. Tecnico e squadra sono chiamati a fare un’impresa.

Domenica ce la giocheremo con grande attenzione, con un centrocampo più compatto. Contro una squadra di alto livello le motivazioni non mancano. Questa è una delle gare in cui puoi giocare a mente aperta perché non hai nulla da perdere; non voglio perdere imbarcate e voglio vedere che i giocatori diano tutto, lasciando il campo con la maglia sudata. Non sono queste le sfide che non si devono fallire, noi non dobbiamo ripetere quello fatto in casa del Sassuolo o pareggiare all’Olimpico con il Torino. Ho comunque la speranza di poter vedere una partita saggia e intelligente da parte dei biancocelesti”.

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DICHIARAZIONI

Isaksen, sorriso ed ambizione: “Sto bene, mi sono divertito ad aiutare la Lazio. Ora l’Inter e l’obiettivo Mondiale”

Ha sofferto, è rientrato, ha faticato, finalmente si è sbloccato. Sette mesi dopo l’ultima rete, siglata a Bergamo nel mese di Aprile, Gustav Isaksen è tornato ad esultare. Tipica giocata a rientrare e sinistro a giro sul palo lungo che ha permesso alla Lazio di costruire la seconda vittoria di fila in casa che mancava da un anno. Ora il danese, fresco di convocazione del Ct della Danimarca, non vuole più fermarsi: “Un mese fa aveva avevo giocato poco, solo dieci minuti, quindi ovviamente è stato un po’ difficile quando sono tornato in Nazionale. Ora mi sento meglio, mi sono divertito ad aiutare la squadra. Prima della sosta per le Nazionali dobbiamo giocare una gara contro l’Inter“, ha dichiarato ad un sito specializzato danese prima di rivolgere l’attanzione all’obiettivo Mondiale. “Con la Danimarca giocheremo due partite davvero importanti, non sarà semplice, non so se andremo al Mondiale o meno. Penso però che sono arrivate nel momento giusto, io mi sento bene e sono pronto a dare il massimo per la mia Nazionale”.

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STATISTICHE

Lazio, incubo Pedro per l’Inter: nerazzurri bersaglio preferito e quella doppietta scudetto

Verso Inter-Lazio, dai Opta

L’attaccante della Lazio Pedro ha realizzato tre gol contro l’Inter in Serie A, suo bersaglio preferito nella competizione al pari di Monza e Udinese; inoltre, l’ultima delle sue tre doppiette nel campionato italiano – oltre all’ultima occasione in cui è andato a segno nel torneo – è arrivata proprio sul campo dei nerazzurri, nella penultima giornata dello scorso campionato, decisiva ai fini del punteggio finale (2-2).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, contro l’Inter il pressing è la parola d’ordine. Lotito? Non capisco come…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Devi andare a Milano e fare una partita seria, ‘educata’, cercando di mettere in campo al meglio le armi per costringere l’Inter a soffrire il tuo ritmo, l’attacco alla profondità. Çalhanoglu? Occorre ubicarsi nella sua zona per cercare lì un passaggio chiave e verticalizzare per le punte, gli esterni saranno determinanti. Poi loro sono anche bravi a difendere in area ma meno a difendere correndo dietro.

L’importante è rimanere sempre in partita, anche se prendi gol perché poi se sei ordinato, hai gamba, hai idee, un’occasione ti può capitare.La sensazione è che se prendi gol poi questa squadra non ha la consapevolezza di poter rifarlo, questo è da migliorare.

Pressing parola d’ordine. Non possono preparare la partita con un’unica soluzione. Io con l’Inter cercherei a sprazzi di farli calciare lungo, di non farli costruire da dietro.

Mercato di gennaio? Prenderei due terzini, priorità a quello mancino; Miranda mi piace. Prenderei Sohm e poi una punta centrale, meglio anche un esterno, mi piace Cambiaghi.

I rapporti tifosi-Lotito sono logori ormai. C’è da capire quando fare un passo indietro, è come una relazione tra moglie e marito. Io non comprendo come il presidente riesca ad andare oltre a quello che accade”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nostalgia Taty per Sarri: l’argentino pronto per il Lecce

Se il reparto difensivo sta offrendo grandi garanzie, non si può dire lo stesso per il reparto offensivo. Una Lazio a due facce che preoccupa mister Sarri. Come scritto da La Repubblica, questa mattina in edicola, il tecnico toscano brama nel poter riabbracciare Castellanos,

Il Taty dovrebbe tornare dopo la sosta per le nazionali in occasione della sfida contro il Lecce di campionato. Dia non ha convinto: l’ex Salernitana non ha dato garanzie durante questo periodo, senza lasciare il segno. Quando tornerà Castellanos, Dia tornerà in panchina con il suo futuro, a questo punto, in bilico.

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ESCLUSIVE INFERMERIA

‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Lazio, Dia depotenziato da problema cronico alla caviglia. Romagnoli dopo la sosta anche senza lesione” (AUDIO)

L’osteopata, RICCARDO BIANCHINI, in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Anche nel caso in cui per Romagnoli non ci fosse lesione, ma solo un affaticamente, credo che gli verrà dato il tempo della sosta per recuperare al meglio. Penso possa essere più opportuno per l’atleta ragionare in questi termini, anche per permettere a Provstgaard di dimostrare l’affidabilità che fino ad oggi abbiamo notato.

Le buone notizie dalla Lazio le abbiamo da atleti che stanno tornando in buone condizioni. Per questa squadra, non eccelsa dal punto di vista tecnico, la struttura fisica vicina al top della condizione è molto importante. Isaksen, per esempio, sta riprendendo ad essere un’atleta di spessore rispetto alla precedente condizione fisica messa in mostra per ovvi motivi post-malattia.

Rendimento Dia condizionato dal problema alla caviglia? Sicuramente. Certamente lo depotenzia ed essendo una patologia cronica ha messo in atto una serie di adattamenti che ora lo condizionano fisicamente. Si nota anche dal modo in cui corre e si muove, in modo un po’ goffo e meno fluido. E’ un’atleta depotenziato da una problematica cronica ed nel momento in cui gli si chiedono prestazioni ancora più alte va in difficoltà”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio organizzata ed umile. Dia? Possibile non ci sia un attaccante della Primavera…?” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Sono molto contento della Lazio che ha fatto vedere cosa voglia dire essere organizzati ed essere umili nei momenti difficili. Nella ripresa la qualità dei singoli ha fatto la differenza, il calcio è questo quando sei solido e concedi poco. L’rganizzazione è un punto fermo. Dal punto di vista tecnico, questo campionato insegna che ogni gara anche con le piccole vanno sudate. Il Cagliari a me è piaciuto, ma la Lazio corre e soffre, poi la giocata straordinaria ha fatto la differenza.

Dispiace per le prestazioni di Dia. Non è un fenomeno, ma non è questo. se fossi un tecnico, dopo aver dato tante possibilità, cercherei anche una soluzione alternativa. Non credo sia un dicorso fisico e riguardante il fastidio alla caviglia. Mina eLuperto hanno avuto sempre la meglio, ha sofferto troppo il due contro uno. Così se non sei abile, è difficile per un attaccante. Chi al suo posto? Manca Castellanos, Pedro lì in avanti dall’inizio non è l’ideale, Noslin è un attaccante esterno adattabile. Da allenatore è comprensibile la difficoltà, quello che a me dispiace è che non c’è un attaccante della Primavera da gettare nella mischia. Non è da escludere che anche a Milano venga confermato il sengalese”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio più solida, l’emozione non cambia. Non vedo possibilità di reale rilancio dal club” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“La batosta simbolica presa al derby ha risvegliato la Lazio. Siamo alla quarta consecutiva senza subire gol, una buona gara con il Cagliari, meno quella con il Pisa. E’ una squadra molto più solida rispetto a quella di inizio campionato, ma non cambia l’emozione del momento. Mi auguro che Isaksen trovi la giusta fiducia per replicare quanto fatto nell’ultima gara. Ha numeri importanti, ha la personsalità umile che a me piace. Siamo ancora a qualche nota positiva, ancora bisogna parlarne di pane duro. Rispetto al disastro iniziale si vede qualche barlume.

Adesso andare allo stadio è meno doloroso di prima. Nessuno di noi credo possa pensare a chissà cosa in termini di obiettivi in questa stagione. Certamente, va riconosciuta a questa squadra il massimo impegno. Concetto che implica un complimento, ma anche un limite oltre al quale difficilmente puoi andare. Quest’anno dobbiamo accontentarci, meglio farlo sorridendo con una squadra più solida. E’ il solito discorso delle aspettative. Abbassando l’asticella della stessa ci si accontenta. Poi senti le dichiarazioni della società che ci ricorda che va tutto bene. Dichiarazioni del tutto sconnesse da una situazione societaria almeno curiosa. Alla società farei una domanda molto semplice. Questa squadra è costruita per raggiungere quale posizione in classifica? A quali posizioni può ambire? Se non rispondono a questo, le chiacchiere stanno a zero. La possibilità di un reale rilancio non la vedo”.

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ARBITRI

Designazioni, Inter-Lazio a Manganiello: i precedenti

La designazione arbitrale dell` 11ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Inter-Lazio al signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Berti e Cecconi: Bonacina sarà il IV ufficiale mentre Di Paolo e Aureliano sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 13° incrocio tra Manganiello e i biancocelesti, il secondo stagionale dopo Como-Lazio, con 10 vittorie e 3 sconfitte. Otto precedenti invece con i nerazzurri: cinque successi, un pari e due k.o. lo score.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Lista cessioni Sarri? Acquisti non lungimiranti che ora hanno poco mercato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio dovrà continuare come nelle ultime settimane: bene dietro e ripartenze. Stasera per l’Inter sarà una sorta di allenamento, si presenterà abbastanza tonica domenica. Per me è la squadra più forte del campionato però secondo me non ha giocatori che saltano l’avversario e infatti trova difficoltà con chi si difende bene e non lascia spazi, non a caso ci provano spesso col tiro da fuori. Con la squadra schierata l’Inter potrebbe trovare difficoltà. E lo abbiamo visto anche contro il Verona. Ovvio che se trovassero il gol all’inizio lo scenario cambierebbe.

In questo momento la Lazio rischia il secondo blocco del mercato. Noslin, Dele-Bashiru, Belahyane e Tavares, sono acquisti fatti dal ds un anno fa quindi nell’individuare i rinforzi non siamo stati molto lungimiranti. Ad ogni modo, pur stando sul mercato, riceverebbero offerte? Io contino a dire che non credo alle favole. I trombettieri suonano solo dopo una vittoria, nelle sconfitte scompaiono”.