Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ora prova della maturità per Provstagard. Lazzari merita la conferma…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“In vista di Inter-Lazio, anchio penso che Sarri non rischierà Romagnoli, anche in presenza di una contrattura e non di una lesione. Penso che per Provstgaard possa essere davvero una prova di maturità. Si alza il livello degli avversari, è questo ciò che manca per poter dare una valutazione completa sul ragazzo. Ogni volta che entra fa il suo, poi è chiaro che deve essere anche aiutato dai compagni.

Pellegrini-Lazzari? Con Dumfries a destra, secondo me Sarri lascerà Marusic a sinistra e Lazzari a destra. E credo che quest’ultimo meriti anche la conferma. Non è quello di qualche anno fa, ma sta facendo bene. A livello fisico, l’olandese può essere contratato meglio da Marusic.

Quello che mi preoccupa dell’Inter è il modo in cui hanno vinto ieri in Champions. Sarà un Inter ancora più concentrata ed attenta, psicologicamente avrei preferito vesse vinto senza cali di tensione”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Bilancio Lazio chiaro, senza maggiori ricavi ed aumento capitale costretta a ridimensionare cedendo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Due mesi fa il presidente della Lazio ha detto il club non era nel ‘caos’ come altre squadre. La Lazio, come bilancio annuale, andrà sotto di 30-40 milioni. Per compensare i mancati ricavi, vedi l’Europa League, sarà costretta a vendere per non incappare in un altro blocco.

Una società come la Lazio non può ricavare, fatturare, 110 o 120 milioni: un quinto della Juve, un quarto del Milan, la metà della Roma. Se tu non riesci ad ottenere certi ricavi o ridimensioni la squadra dal punto di vista tecnico, vendendo i pezzi migliori, o fai l’aumento di capitale

La domanda da fare a Lotito è molto semplice: ci spiega perché la Roma fattura più del doppio della Lazio? La Lazio anche quando è andata in Champions League ha fatturato meno della Roma che era in Europa League, è questa la sconfitta”.

Categorie
INFERMERIA

Lazio, Romagnoli senza lesione ma dopo la sosta. Cancellieri a dicembre, rebus Rovella

Questa mattina Tuttomercatoweb.com ha fatto il punto sull’infermeria della Lazio che a ridosso della sosta non accenna a svuotarsi. Contro l’Inter potrebbe dare forfait anche Romagnoli e preoccupano le condizioni di Cancellieri Rovella

Alessio Romagnoli si è fermato in tempo nella gara col Cagliari. Il giocatore aveva lasciato il campo dopo soli 45 minuti e per lui gli esami strumentali hanno escluso lesioni. Tuttavia lo staff medico predica calma e per questa ragione a Milano contro l’Inter è probabile che Gila venga affiancato da Provstgaard dal primo minuto 

Dall’infermeria non arrivano novità per i tanti giocatori fermi ai box in vista della trasferta di San Siro. Inizialmente sembrava possibile il recupero di Nuno Tavares che però anche questa settimana resterà a riposo per smaltire il problema al polpaccio accusato un paio di settimane fa. 

Preoccupano invece le condizioni di Cancellieri e Rovella. Il primo è fermo dallo scorso 19 ottobre per una lesione di primo grado al flessore e i suoi tempi di recupero potrebbero andare oltre l’iniziale stop di 20-30 giorni previsto col rischio forfait anche per le gare con Lecce e Milan post sosta. Per quanto riguarda invece Rovella le sue condizioni restano da definire. La terapia conservativa non sta risolvendo il problema pubalgia che affligge il centrocampista da due mesi e potrebbe rendersi necessaria l’operazione che lo terrebbe fermo almeno fino al 2026.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, mercato di gennaio per ripianare, pena altro blocco estivo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gli esami di Romagnoli sono andati abbastanza bene, lesione scongiurata. Si tratta di una contrattura. Proverà domani ma credo che non lo rischieranno domenica.

I convocabili sono quelli che c’erano contro il Cagliari. Tavares poteva accelerare un po’ per l’Inter, ma di base qualche recupero ci sarà dopo la sosta.

Che Castellanos stia mancando alla manovra della Lazio credo sia oggettivo. Sappiamo però anche quanto Sarri stimi Dia.

L’Inter ieri è stata inguardabile o quasi. Ha giocato col freno a mano, concentrata sulla gara di domenica. ha ottenuto il massimo risultato col minimo sforzo. Chivu ha fatto un turnover molto intelligente. Sta lavorando sulla testa dei giocatori e anche dal punto di vista tattico; sta gestendo bene tutti gli elementi dell’ampia rosa, con intelligenza. Confermiamo quindi che domenica sarà una sfida complicata, come sapevamo, ma la Lazio non parte battuta.

Per me la Lazio non avrà l’ok per il mercato libero, ma potrà operare solo a saldo zero a gennaio. Se a dicembre non risani, gennaio serve per ripianare altrimenti ti bloccano il marcato estivo.

Credo che la questione Flaminio sia dirimente, quella poi farà la differenza sull’eventuale cessione della Lazio da parte di Lotito, ma questo è un mio parere”.

Categorie
AVVERSARIO

Inter, Chivu avverte: “Con la Lazio sarà difficile, dobbiamo fare di più”

Tre punti importanti, arrivati con un po’ di fatica. L’Inter mantiene l’imbattibilità in Champions League e prosegue la sua corsa a punteggio pieno. 12 punti in quattro gare sono un bottino importante con la qualificazione agli ottavi nel mirino. Al termine del match vinto contro il Kairat, il tecnico Cristian Chivu ha parlato ai microfoni di Inter Tv: “Conosco bene il gruppo con cui lavoro riporta Linterista.it -. Siamo felici per la vittoria, ma consapevoli che possiamo fare di più. Il calcio è fatto anche di queste partite: ci prendiamo i tre punti, ma so che possiamo giocare meglio. Mi prendo la responsabilità di non essere riuscito a trasmettere la giusta concentrazione per questa gara, anche se alla fine ciò che contava era vincere”.

Quali sono stati i momenti chiave del match?
“Abbiamo avuto le occasioni per chiuderla prima, ma non ci siamo riusciti. In Champions League ogni dettaglio conta, e quando lasci aperta la partita rischi sempre qualcosa. Dobbiamo imparare da questo per non ripetere gli stessi errori”.

Adesso c’è la sfida contro la Lazio
“Finora abbiamo fatto il nostro dovere vincendo, ma non possiamo accontentarci. Ora la testa va subito alla prossima partita contro la Lazio, che sarà molto difficile. È fondamentale restare concentrati e continuare a lavorare con umiltà”

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni mette nel mirino l’Inter e un record personale

Il capitano, in gol lunedì contro il Cagliari, non vuole fermarsi

Con Sarri aveva fatto la sua miglior stagione in A, ora Zaccagni vuole ripetersi e migliorare i suoi numeri. L’anno scorso, ricorda il Corriere della Sera, ha giocato per mesi nonostante un problema alla zona inguinale, in campo cerca sempre di spronare i compagni e ora sta anche segnando con più continuità rispetto al passato.

Dopo dieci gare è a quota 3 gol. Nessuno, nella rosa della Lazio, ha fatto meglio. Da quando gioca in serie A, si legge, non è mai riuscito ad arrivare al termine della decima giornata con più reti all’attivo (era a 3 anche nel 2022-23, quando finì il torneo a quota 10, suo record personale).

Domenica sera con l’Inter, conclude il quotidiano, Zac è
chiamato al salto di qualità. Lui, esattamente come la squadra. In carriera ha segnato a Napoli, Roma, Atalanta, Milan e Juve. Ma mai contro i nerazzurri. A San Siro, contro uno degli avversari più forti del torneo, il capitano deve confermarsi una guida.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, tifosi verso il sold out anche a San Siro: il dato

L’apporto dei sostenitori laziali non manca mai: in massa anche a Milano.

Dopo la trasferta chiusa all’ultimo a Pisa, i tifosi laziali si preparano a partire alla volta di Milano. Il club nerazzurro, riporta il Corriere dello Sport, ha messo a disposizione 4.361 posti, è la capienza del terzo Anello Blu: 10 euro il costo del biglietto. Ci sarà tempo fino alle 19 di sabato per l’acquisto. Al momento ne sono stati venduti quasi 3.800, è rimasta una scorta di circa 600 tagliandi.

Il dato provvisorio è destinato ad aumentare fino alla vigilia, la quota è già arrivata vicino alle 4mila presenze, nei tre giorni rimasti dovrebbe essere raggiunto il sold out del Settore Ospiti riservato.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri non tocca il centrocampo: da necessità a stabilità

Guendouzi, Cataldi e Basic il trio che Sarri riproporrà anche a San Siro.

L’emergenza ha portato il tecnico biancoceleste a fare di necessità virtù e poi lo stesso Sarri ha trovato la formazione che dà più certezze al momento. Come evidenzia il Corriere dello Sport, Sarri adesso non sta toccando più il centrocampo. Prima della trasferta di Genova ha reinserito in lista Basic, arrivato con il Cagliari alla sesta partita consecutiva, poi – da quando è tornato Guendouzi dal doppio turno di squalifica – ha smesso di modificare il terzetto in mediana. Merito delle prestazioni e dei conseguenti risultati. Nemmeno una sconfitta dal derby, cioè dallo switch avvenuto con Dele-Bashiru. Per vedere il 4-3-3, con Guendouzi e il croato ai lati di Cataldi, è stato necessario aspettare altre due gare, quelle contro Genoa e Torino, affrontate con un modulo diverso (4-2-3-1) per colpa delle numerose assenze nel reparto.


Si andrà avanti così anche a San Siro, si legge. Sarri affronterà l’Inter con gli stessi tre centrocampisti apprezzati contro Atalanta, Juventus, Pisa e Cagliari. Stanno dando un prezioso contributo senza rifiatare. L’intesa sta crescendo, la chimica a questo punto può solo migliorare. Nessuno, allenatore in primis, a inizio stagione poteva pensare a un terzetto titolare simile. Prima è stato una necessità, poi è diventato un pregio della Lazio.


Cataldi e Guendouzi, conclude il quotidiano, finora hanno sommato lo stesso minutaggio stagionale (700 e 710), sono quinto e quarto nella classifica complessiva biancoceleste (dietro a Provedel, Gila e Marusic). Il regista ne ha giocate 7 su 10 dall’inizio, è rimasto in panchina soltanto contro il Verona. Basic si è messo in scia dopo i numerosi forfait del derby, si è rivelato un “titolare” anche osservando la graduatoria dei più utilizzati: adesso è undicesimo (413 minuti come Cancellieri) a un passo da Castellanos (430’).

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia titolare anche contro l’Inter: San Siro diventa un bivio

L’attaccante ancora dal 1′ ma dopo la sosta tornerà Castellanos.

Dia fatica. Cerca di giocare per la squadra, prova a seguire Sarri ma spesso le sue prestazioni non incidono. Come riporta il Corriere dello Sport, per l’attaccante sette partite di fila da titolare. Tre in duo con Taty, le ultime quattro da primo centravanti. Tiri totali: 3. Uno nel derby, uno col Genoa, uno con la Juve, zero contro Pisa e Cagliari. Quando ti prende una crisi così rimani senza niente. Senza gol e senza occasioni.

In una crisi così ci è finito Dia e gli effetti si vedono in campo, si leggono nei numeri. Sarri è andato in soccorso: «Ci ho parlato. Gli ho detto che quello che vedo in allenamento mi spinge a pensare che il gol arriverà. Viene criticato, ma sta facendo un lavoro difensivo straordinario, anche se ha le qualità per rendersi più pericoloso in avanti». Mau lo ha rincuorato in allenamento, lo ha difeso nella conferenza post-Cagliari: «Come si aiuta un centravanti in difficoltà? Nel modo in cui sto parlando di lui».


In dieci partite si sono contati 5 tiri, 4 nello specchio. Tra gli attaccanti che hanno giocato più di 5 partite da titolari solo Gudmundsson della Viola ha tirato meno (4 conclusioni). Dia da leone, conclude il quotidiano, è convinto che prima o poi si sbloccherà. Lo confermerà contro l’Inter, anche per mancanza di alternativa. Per il senegalese sarà un bivio San Siro perché Taty tornerà dopo la sosta, pronto per Lazio-Lecce.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, pochi tiri ma efficaci: il dato dell’attacco biancoceleste

La squadra di Sarri è quattordicesima per tiri.

La Lazio è spietata, riporta Il Messaggero: ogni 11,7 tentativi, centra il bersaglio. E pensare come spesso prevalgano i rimpianti per le reti sbagliate, e altrettante vittorie sfumate, in queste prime dieci giornate di campionato. C’è un dato che testimonia l’esatto contrario. È vero che l’attacco è stitico e talvolta il grilletto s’inceppa, ma quando spara non lascia scampo quasi a nessuno. I biancocelesti sono quattordicesimi per tiri (153) in Serie A, ma sono anche al terzo posto (dietro Inter e Cremonese) nel rapporto con i gol realizzati (13) ovvero l’8,5%. La concretezza sta rimpiazzando lo spettacolo, in assenza di impulsi di qualità dal mercato bloccato.