Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Tavares: “Finale di stagione una sfida. Ho capito Sarri e analizzato dove stessi sbagliando”

“Vogliamo concludere nel migliore dei modi questa stagione: questi mesi finali sono una grande sfida perché finora non è stata la migliore in assoluto, ma possiamo ancora raggiungere quello che vogliamo”. Così Nuno Tavares tramite i canali ufficiali della Lazio alla vigilia della sfida all’Olimpico contro il Parma (ore 20:45), valida per la trentunesima giornata di Serie A. Il terzino portoghese ha aggiunto: “Ci sono tante partite da giocare e c’è anche la Coppa Italia. Siamo molto motivati per centrare i nostri obiettivi”. Pressoché tangibile la voglia di non fermarsi dei biancocelesti, che sono una delle squadre più in forma del campionato e non intendono fermarsi per regalare nuove soddisfazioni a Sarri e ai tifosi.

La Lazio è reduce da tre vittorie consecutive: 2-1 al Sassuolo, 1-0 al Milan, imponendo il fattore campo prima di andare a imporsi per 2-0 al Dall’Ara contro il Bologna: “Servirà la stessa Lazio vista prima della pausa per le nazionali. Arriviamo da buoni risultati. Lavorare dopo le vittorie è più facile rispetto a quando si perde o pareggia. Siamo più fiduciosi, ma sempre umili perché conosciamo anche i nostri punti deboli”, ha aggiunto Tavares invitando la lazio a mantenere l’attenzione il più alta possibile per dare continuità al rendimento e ai risultati.

La stagione della Lazio è stata complessivamente complicata e anche a livello personale Tavares non ha negato le difficoltà che ha dovuto affrontare e superare: “Stagione strana, ma ora sono felice. Ho dovuto capire cosa volesse Sarri e ci ho messo un po’ per analizzare dove stessi sbagliando. Così ho compreso che dovevo sacrificare un po’ la fase offensiva per migliorare quella difensiva perché quando spendi tutte le energie per attaccare non hai più la stessa capacità di difendere come dovresti. So che piacerebbe a tutti vedere un Tavares più offensivo, ma lo stile della squadra è cambiato e devo adattarmi per il bene della Lazio.

Alla seconda stagione nella Capitale, l’esterno biancoceleste ha le idee chiare: “Voglio vincere qualcosa di speciale con questo club perché lo meritano i nostri tifosi, che sono straordinari. Spero di poter regalare molto presto un grande risultato e, ovviamente, mi auguro anche di poter segnare il mio primo gol con la Lazio. Magari arriverà presto”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, dipendenza Europa: si teme un ulteriore ridimensionamento tecnico. E intanto salta Leite

Tra conti da far tornare e mercato da pianificare: le ultime in casa Lazio.


Al di là della partita di domani, nel mondo Lazio molto si discute dei conti in rosso della società. Appena due anni fa, sottolinea La Repubblica, il fatturato aveva raggiunto la cifra record di 193,2 milioni (236,4 con le plusvalenze); nel giugno 2026 si prevede che scenderà intorno a 105 milioni (140 con le plusvalenze). La preoccupazione è che, se non si tornerà in Europa, il ridimensionamento tecnico prosegua.

Di sicuro, si legge, la Lazio cercherà di liberarsi in estate di altri giocatori dall’ingaggio pesante. Che saranno sostituiti da elementi meno costosi. Non a caso, vengono accostati al club biancoceleste calciatori in scadenza di contratto come il centravanti Milik, che lascerà la Juve, e il difensore Leite, anche se quest’ultimo non arriverà: accordo saltato.

A proposito del difensore centrale in scadenza dall’Union Berlino, sottolinea anche Il Tempo, non si è trovata l’intesa sui tempi più che sul contratto. In più, il direttore sportivo biancoceleste si sarebbe già fiondato su altre piste nel reparto difensivo. I nomi usciti nei giorni scorsi sono quelli di Lautaro Rivero del River Plate e Arnau Martinez del Girona. Sicuramente arriverà Pedraza dal Villarreal.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio campionato finito, domani in ballo solo la quarta vittoria consecutiva” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo il terzo fallimento consecutivo, che ha fatto toccare il fondo al calcio italiano, io credo sia giusto affidarsi a chi il 22 giugno presenterà il miglior programma, non a chi ha i migliori rapporti. Questo è il grande problema del calcio italiano.

Malagò? Ha fatto bene al Coni, ha fatto bene a Milano-Cortina; è una persona brillante, che sa coltivare i rapporti, le relazioni. Ha dimostrato di essere un ottimo dirigente. Abete è già stato presidente, non mi sembra il nuovo che avanza. Importanti, più che gli uomini, sono i progetti.

Lazio-Parma? Il campionato della Lazio ormai è finito; in ballo c’è la quarta vittoria consecutiva: buon risultato, ma che comunque non sposterebbe. Poi ci saranno Fiorentina e Napoli che saranno gare più importanti”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Ballotta: “Bene Motta, ma adesso viene il bello. Lotito? O fa un passo indietro o uno avanti” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA in collegamento a ‘SVB’

“Gravina? Era giunta l’ora di cambiare, questa è solo l’ultima delle disgrazie sportive. Oltre alle mancate qualificazioni, non siamo più stati protagonisti. Dovevamo guardarci dentro, non siamo più l’Italia, ora serve una svolta importante. C’è da rifare tutto. Nei confronti delle squadre che ci hanno eliminato eravamo sicuramente, col nome, superiori però in campo non si è vista questa differenza. Qualcosa va fatto, serve una svolta e ripartire ma stiamo perdendo tempo.

Motta? Sono contento per lui, è entrato in una situazione delicata. Cominciare male sarebbe stato condizionante, soprattutto conoscendo la piazza di Roma. Invece è partito bene, il morale è altissimo e ha dimostrato di essere all’altezza. Il bello viene adesso, da qui alla fine, con l’aiuto dei compagni che già si è visto. Caratteristiche e qualità? A questa età devi migliorare su tutto, ma se è in A ha delle doti ovviamente.

Per il portiere la concentrazione conta. Basta vedere Provedel lo scorso anno; ne aveva poca e magari era condizionato da problemi esterni. Indubbiamente, comunque, prima ci vogliono le qualità. Motta a Reggio non aveva fatto vedere chissà cosa, ma per ora non possiamo che parlarne bene.

Lazio-Parma? Dopo la sosta può cambiare tutto. La Lazio arriva da tre vittorie, il Parma da un ko, Lazio quindi a mille e Parma calante. La premessa comunque è che la Lazio dovrebbe fare meglio.

Un consiglio a Lotito? Secondo me gliene hanno dati, anche tanti, ma lui va avanti per la sua strada. La situazione è da chiarire, non conviene a nessuno e va cambiata. O fa un passo indietro o uno avanti, questa è una situazione assurda, una decisione la deve prendere, un cambiamento ci deve essere”.

Categorie
DICHIARAZIONI RASSEGNA STAMPA

Parma, Valeri: “Voglio il gol, ma non esulterei. La Lazio è casa mia. 26 maggio? Non ci sono partite che tengano”

Alla vigilia di Lazio-Parma, il terzino dei ducali Emanuele Valeri, di nota fede laziale, ha parlato del match, e non solo, al Corriere dello Sport:

“Per me è la partita più emozionante della stagione, quella che aspetto ogni anno e vorrei giocare sempre. Io lì dentro ci sono cresciuto, con mio padre da piccolo andavo a vedere tutte le partite allo stadio e tutt’ora la seguo.

Non credo che esulterei, se dovessi fare gol, ma non ci penserei due volte a segnare. Sarebbe un mix di emozioni, sicuramente sarei felice perché al di là di tutto io porto una maglia addosso ed è la prima cosa che rispetto in campo. Davanti può esserci chiunque ma noi vogliamo vincere. Vale anche per il Napoli che arriverà il prossimo fine settimana”.

Gli inizi nei Pulcini della Lazio e il periodo da raccattapalle – “Avrò avuto nove anni e per un bambino era la cosa più bella del mondo. Quando ti ritrovavi sotto la curva… ti sentivi parte di una cosa sola, che potevi dare veramente una mano ai giocatori”.

Il campione che ricorda più volentieri – “Ne sono passati tantissimi in quegli anni, non solo della Lazio, ma ricordo in particolare Klose. Lui era un idolo, mi sembrava un supereroe. Tutti volevano essere al suo posto. Se mi sarei immaginato che un giorno ci sarei stato? Certo, ma me lo immagino ancora”.

Dalle giovanili della Lazio sono passati anche Scamacca e Frattesi – “Gianluca lo ricordo un po’di più, era già alto da bambino e lo misero subito con noi ’98. Poi l’anno dopo andò alla Roma. Davide invece era rimasto con i ’99, ma comunque si vedeva già da ragazzini che erano molto forti e avrebbero fatto strada”.

Cosa è successo alla Lazio? Non mi riconfermarono; è stata una bella batosta per me che ero anche tifoso: era tutto quello che desideravo. Ma ho ricominciato da zero.

Come si reagisce a un rifiuto del genere? Adesso faccio vedere la forza ma è stata tosta. Poi tante cose si sono allineate e sono stato anche fortunato. Dopo quel no per me era finita lì, sono andato in Eccellenza solo perché volevo divertirmi ma pensavo che prima o poi avrei dovuto trovarmi un lavoro”.

Sul 26 maggio – “Eh, il derby in finale di Coppa Italia, indimenticabile. Ero allo stadio: lì ti senti parte di qualcosa che va oltre, non è una roba normale. Non ci sono partite che tengano, quel trofeo è storico. Anche se comunque il derby lo vuoi vincere sempre”.

Sulla contestazione dei tifosi laziali contro la società – “Noi calciatori pensiamo solo a giocare, le contestazioni le lasciamo ai tifosi che hanno le loro ragioni. Poi è chiaro, domani mi dispiacerà giocare in uno stadio che non sarà pieno. La prima volta che sono stato con la Cremonese c’erano 70mila persone, fa piacere sentire l’amore dei tifosi ma rispetto le loro decisioni.

Se tornerei alla Lazio? Prima o poi, direi di sì, perché comunque è casa mia. Ma ora penso solo al Parma”.

Categorie
FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, gestione Gila: verso il forfait con il Parma, conferma Provstgaard

Al termine della sosta per gli impegni delle nazionali, la Lazio ha ripreso le prove tattiche in vista della sfida di domani sera allo Stadio Olimpico contro il Parma. Nella giornata di oggi, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, è prevista la rifinitura alle 16:30, ma per Sarri restano ancora alcuni dubbi di formazione da sciogliere.

Il principale riguarda Mario Gila, ancora alle prese con la solita infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, che lo tiene in bilico in vista del match. Il difensore spagnolo, infatti, non ha lavorato in gruppo negli ultimi giorni e nella trasferta di Bologna era stato costretto a uscire già nel primo tempo.

Secondo il quotidiano non si tratta di un infortunio grave, ma le sue condizioni saranno monitorate con attenzione gestite in vista dei prossimi impegni, in particolare della semifinale di ritorno di Coppa Italia con l’Atalanta, considerata uno snodo fondamentale della stagione della Lazio. Al momento Provsgaard è in preallarme e, salvo sorprese dell’ultimo minuto, dovrebbe partire titolare al fianco di Alessio Romagnoli al centro della difesa.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Parma, si rivede Basic. Dubbio Patric. Cataldi dal 1′, ballottaggio Pedro-Noslin

Vigilia di gara per i biancocelesti e Sarri studia le mosse anti-Parma.

Basic si è riunito ai compagni ieri pomeriggio completando la seduta:
torello, attivazione atletica e test tattici. Il croato, tra l’altro, come riporta il Corriere dello Sport, si è mosso da regista alternativo a Danilo Cataldi vista l’assenza in campo di Patric, vertice basso in mediana contro Milan e Bologna. Lo spagnolo è da valutare alla vigilia. Cataldi può spuntarla domani sera. La notizia positiva in più arriva dal recupero di Basic, che tornerà tra i convocati dopo quasi due mesi.

Rimane qualche dubbio di formazione, il primo, si legge, legato a Gila. Il centrale non si è ancora allenato con la rosa, non si tratta di un infortunio pesante, ma verrà gestito almeno fino alla semifinale di ritorno con l’Atalanta.

Fronte offensivo, conclude il quotidiano, Noslin ritrova la squadra contro cui aveva lasciato il segno nella gara d’andata, in una delle serate più emozionanti e significative della stagione biancoceleste. Sarri riflette. Senza Zaccagni, ancora ai box, la fascia sinistra è aperta. Il ballottaggio è proprio tra Pedro e Noslin, esperienza contro freschezza, affidabilità contro voglia di rilancio. Sono stati provati entrambi in quella posizione negli ultimi allenamenti.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Parma, Rambaudi: “Provstgaard dà centimetri e lo vedo bene anche nel confronto con Pellegrino. Davanti partirei con Pedro” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Le dimissioni di Gravina erano nell’aria. Per il ruolo di presidente vorrei ci fosse qualcuno che pensa calcio in modo diverso, altrimenti non cambia nulla. Un ex giocatore, come Rivera o Baggio, potrebbero dare qualcosa anche di campo. Non ho un nome in mente, ma direi che ci vedo bene gente che pensa davvero di far crescere i giovani italiani e l’intero sistema. Per quanto riguarda l’allenatore, la soluzione potrebbe essere un selezionatore che faccia anche da manager. L’unico tecnico che può ricoprire questo ruolo, come gestore, è Allegri. Mancini? Ci vuole qualcosa di nuovo.

Cuesta è l’unico allenatore che non mi entusiasma, ho visto tutte le squadre ma il Parma solo mezza volta; non riesco a guardarlo. Si parla sempre di allenatori che se arrivano da fuori sembra portino chissà cosa al campionato. Comunque affronteremo una squadra chiusa, però abbiamo qualità tecniche per essere superiori al Parma. Devi giocare un calcio propositivo e con Maldini hai ancora di più qualità per aprire l’avversario. Pellegrino? Non è solo fisicità, è anche bravo nell’attacco alla profondità, è abbastanza veloce; lui e Bernabé non mi dispiacciono.

A me Patric non è dispiaciuto in mezzo al campo, non tanto per le prestazioni, quanto per la semplicità che ha reso funzionale ai compagni, è stata utile a far giocare bene gli altri. Chiaro che parliamo di due partite soltanto, ma ha fatto funzionare bene il tutto.

Provstgaard dà centimetri e lo vedo bene anche nel confronto con Pellegrino. Davanti partirei con Pedro”.

Categorie
CURIOSITA'

Verdone polemico sul nuovo stadio della Roma: “La Lazio lo avrà al centro. Il nostro dov’è? Non mi ricordo…”

Fanno già discutere sui social le dichiarazioni di Carlo Verdone che, ospite del podcast ‘Supernova‘ di Alessandro Cattelan, ha commentato a modo suo la tematica stadi dei due club capitolini, ‘bacchettando’ la sua Roma per la scelta di Pietralata e ‘invidiando’ la Lazio, che punta sul recupero del Flaminio.

Con la consueta spontaneità, Verdone si è detto ‘disperato’ per la decisione della Roma di costruire il nuovo stadio a Pietralata. Tra comfort e abitudine, l’attore e regista si rammarica: “Lo stanno a fa laggiù… a me l’Olimpico me stava tanto comodo…“. Poi il confronto, impietoso, con l’altra sponda della Capitale, in un derby logistico che vede i biancocelesti in vantaggio: “La Lazio avrà lo stadio in centro, mentre noi della Roma dovremo andà dove? Non mi ricordo… speriamo bene“.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, dove eravamo rimasti: ora Sarri vuole mettere la quarta

Una Lazio rinata, rinvigorita, che sembra aver ritrovato vecchie certezze: tre vittorie di fila in campionato – contro Sassuolo, Milan e Bologna – con Sarri che ora va a caccia del poker. Serve crescere ancora in questo finale di stagione, serve chiudere al meglio delle possibilità, anche per arrivare nel migliore dei modi all’appuntamento contro l’Atalanta nella semifinale di Coppa Italia.

La Lazio si sta barcamenando tra mille difficoltà e Sarri, che da inizio stagione si è messo sulle spalle una situazione tutt’altro che facile, sembra aver dato una quadra alla squadra che prima non aveva. Tre vittorie di file con tre avversari complicati come Sassuolo, Milan e Bologna e crescita evidente nell’ultimo periodo. Il lavoro quotidiano sta pagando, la tenacia del tecnico toscano anche, ora serve soltanto un gran finale anche in ottica Coppa Italia.

La fase più complicata è ormai alle spalle. L’arrivo di Taylor ha sparigliato le carte, l’olandese è riuscito a dare qualità e quantità, riempiendo il centrocampo biancoceleste con maturità e sapienza tattica. E’ chiaro, però, che i miglioramenti della squadra vanno poi confermati domani, 4 aprile, contro il Parma in un Olimpico semideserto. Con la Lazio, Sarri, per ben due volte aveva raggiunto le quattro vittorie di fila nella stagione 2022/23, e domani ci riproverà.

Nella stagione precedente, invece, per intenderci quella delle sue dimissioni, Sarri ci riuscì tra dicembre e gennaio. Contro il Parma, ora, l’occasione è ghiottissima. La Lazio è arrivata alla 19a giornata con 25 punti conquistati, ovvero sia 1,31 punti di media a partita. L’accelerata c’è stata dopo, nel girone di ritorno, con 18 punti in 11 partite e la media di 1,63 punti a partita. La proiezione finale è di 31 punti.